Ora hanno entrambe più tempo per dedicarsi alla vita privata: Chiara Appendino e Virginia Raggi finito il mandato per il M5S alla guai dei Comuni di Torino e Roma e si sono ritrovate nel capoluogo piemontese per parlare di politica, ma sopratutto per un augurio privatissimo. Appendino, già mamma di Sara, 5 anni, a giorni partorirà Andrea: «Lui è Andrea e, quando nascerà, avrà già gli anticorpi per il Covid-19 — aveva spiegato a settembre, pubblicando su Facebook l’immagine dell’ecografia 3D del suo secondo figlio e invitando le donne in attesa a vaccinarsi —. Li avrà perché al sesto mese di gravidanza ho scelto di vaccinarmi. Proteggete voi stesse e proteggete la creatura che sta crescendo dentro di voi».
«Sono venuta a trovare Chiara Appendino che tra pochi giorni diventerà mamma per la seconda volta. Un’occasione per confrontarci e parlare anche di tanti progetti da realizzare per il nostro futuro» ha scritto sul suo profilo Facebook la Raggi. «Credo che con Virginia Raggi sia stato il primo pranzo senza guardare l’orologio. Abbiamo parlato a lungo delle nostre esperienze e di quanto amministrare una città sia, in ogni caso, tra i più grandi onori che si possano vivere» il commento post incontro di Chiara Appendino.
Di fronte alle due mamme impegnate in politica — Virginia è madre di Matteo, 12 anni — una valanga di commenti, la maggior parte di apprezzamento. « Al passaggio di consegne ho visto un Gualtieri freddino e distaccato…non è un buon inizio. Già si nota la distanza tra noi e loro, peccato. Continua a vigilare, noi, da cittadini romani, faremo altrettanto» scrive un’entusiasta Sabrina. «Ma basta con questa retorica dell’ eroina femminile!» dissente Andrea. E c’è chi si rivolge a entrambe con una provocazione: «Organizzatevi al di fuori del M5s: loro sono già morti, sono i vostri peggiori nemici».
La Piattaforma per il Bonus idrico 2021 ancora non c’è, ma intanto sulla Gazzetta Ufficiale del 23 ottobre sono state pubblicate le istruzioni sull’erogazione dell’incentivo. Come sarà il sito web, il cui sviluppo e la gestione sono in mano a Sogei, non è ancora dato saperlo, ma nel testo pubblicato in GU viene chiaramente detto che sarà molto simile ad altre piattaforme sviluppate da ministeri e amministrazioni pubbliche che si avvalgono dello Spid e che possono essere “adattate, nel rispetto della normativa vigente in materia di riuso di programmi informatici o di parti di essi”. In attesa dell’attivazione, allora, vediamo quali sono le istruzioni predisposte dal Ministero della Transizione ecologica.
di Alessia Cruciani Domani in edicola e in Digital Edition il nuovo numero del mensile Corriere Innovazione, con l’intervista al padre dell’Iot, Kevin Ashton, e tante altri contenuti da non perdere
C’è un rossetto dietro una delle più grandi rivoluzioni della nostra epoca. A dare il nome “IoT”, ovvero Web of Things, a questa rivoluzione è stato Kevin Ashton quando nel 1999, come junior supervisor di Procter & Gamble, cercava di capire perché mai non si riuscisse a trovare nei negozi il colore di rossetto più richiesto. Ashton intuì che non era un problema di prodotti ma di scambio di informazioni e dati, in quel momento poi si stava diffondendo web … Per sapere come è andata a finire questa incredibile vicenda bisogna leggere l’ultimo numero di Corriere Innovazione, in edicola domani gratis con il Corriere della Sera e per tutto il mese in Digital Edition. Ma il tema dell’Web delle cose non si esaurisce con l’intervista che Ashton ha rilasciato a Massimo Sideri, editorialista e responsabile del Corriere Innovazione. Ci sono anche droni speciali che, proprio grazie all’IoT si muovono nei fondali. Un’altra storia ai confini della realtà che ci racconta Massimiliano del Barba, autore anche di un’inchiesta sulle reti intelligenti che stanno trasformando il settore manufatturiero, con un ruolo da protagonisti per i robot.
Tanti e curiosi sono i temi legati alla sostenibilità e all’ambiente. Per esempio abbiamo fatto a pezzi un aereo e con Leonard Berberi cercato di capire quanti materiali sono recuperabili, con un risultato sorprendente: il 99,2%. Mentre per tenere sotto controllo il cambiamento climatico è indispensabile tutelare la biodiversità del Pianeta, come ha spiegato Elizabeth Mrema, Segretaria Esecutiva della Convenzione Onu sulla diversità biologica, parlando con Elena Papa. Che ci ha portato anche negli Usa alla scoperta di una centrale elettrica riqualificata, diventata oggi un “eco” school per studenti. A proposito di studenti, sapevate che esiste un inquinamento indoor che mette a rischio la salute dei bambini nelle scuole? Perché succede e come evitarlo è quanto ha scritto Sara Moraca. Paolo Conti ha invece “portato” i ragazzi più grandi a frequentare il primo corso universitario italiano in “Medicina e tecnologie digitali” interateneo tra l’Università della Calabria e l’Università della Magna Grecia: si diventerà sia dottori sia ingegneri. A meno che non si scelga di frequentare la 42 Roma Luiss, succursale della scuola di programmazione francese “Ecole 42”, di cui Peppe Aquaro ha incontrato gli studenti.
Chissà se qualcuno di loro in futuro darà vita a start-up di successo, come ha fatto la potente imprenditrice americana Caroline Winnet, responsabile dell’incubatore e acceleratore SkyDeck a Berkeley: una vera wonder woman visto che è pure una violinista e ama allenarsi per le durissime gare dell’iron female. A suo modo è un supereroe anche Jacques-Antoine Granjon, fondatore di Veepee (ex Vente-Privée), il primo a capire nel 1996 l’importanza di attempt valore online ai prodotti di marca di great serie. Una scelta che si sposa bene con la sostenibilità, come ha chiarito a Giulia Cimpanelli. Che è andata al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano a testare le nuove tecnologie realizzate grazie all’intelligenza artificiale.
Nulla di tecnologico ma un semplice foglio di carta è quello che– partecipando al Test di Sagan– il colonnello dell’aeronautica militare italiana e cosmonauta, Walter Villadei, invierebbe nello spazio per testimoniare la nostra presenza in caso di incontri con altre civiltà aliene. Restando nello Spazio, Giovanni Caprara ci ha fatto scoprire il progetto dell’Esa “DestinE”, che prevede la realizzazione di un gemello digitale della Terra per monitorare la salute del Pianeta. Un risultato straordinario, frutto della ricerca scientifica che va sostenuta. Ed è qui che si inserisce la creazione di una nuova app che, come ha scritto Lorenzo Nicolao, grazie all’accordo tra Airc e Vodafone permette di aiutare la ricerca semplicemente ricaricando il proprio smart device. Immancabile un’ampia pagina dedicata allo sport, a partire dall’intervista a Gregorio Paltrinieri, che all’Olimpiade di Tokyo ha vinto medaglie sia in vasca che in mare aperto. Ma che a Corriere Innovazione ha rivelato quanto la tecnologia lo aiuti a migliorarsi. Come fanno tutti gli atleti che usano quegli “allenatori da polso”, smartwatch con tante funzioni, sui cui pro e contro ha raccolto interessanti informazioni Marco Bonarrigo, che si è poi soffermato su quei dispositivi che i campioni usano in allenamento e che, in certi casi, sono ammessi anche in gara. Con l’inevitabile coda di polemiche.
Di certo non si tratta di attacchi alla tecnologia come quello che sferrò Unabomber, facendo impazzire l’Fbi per quasi vent’anni. Un caso che viene ricordato da Massimiano Bucchi, che celebra il ritorno al movie theater citando tutti quei movie di animazione in cui la tecnologia ha avuto un ruolo da protagonista. Un po’ come accade oggi grazie allo streaming, che sta forse mettendo all’angolo il “vecchio” grande schermo. La soluzione, secondo Paolo Baldini, è da cercare nell’integrazione tra i due mondi. Ma come? Magari potremmo trovare una risposta mentre si ascolta la sinfonia della foresta amazzonica per opera di Jean-Michel Jarre, che ha spiegato a Barbara Millucci come sia riuscito a tradurre in musica i suoi degli animali. Infine, dopo i preziosi consigli di lettura di Sergio Bocconi, anche nel numero di ottobre non sono mancati gli interventi illustri di esperti e accademici come Luciano Floridi, Andrea Prencipe, Anna Meldolesi, Elisabetta Soglio, Davide Reina, Pierluigi Sacco, Umberto Ambrosoli.
Si sono fatti conoscere al grande pubblico all’ultimo Festival di Sanremo con il brano «Amare», certificato disco di Platino e per mesi ai vertici delle classifiche radiofoniche. Poi, dopo l’uscita dell’album «My Mamma», hanno girato l’estate in tour, quasi sempre sold out. Ora, La Rappresentante di lista, progetto della cantante Veronica Lucchesi e del polistrumentista Dario Mangiaracina, pubblica il primo romanzo: il 28 ottobre arriva infatti «Maimamma», libro scritto a quattro mani che riprende il titolo e le tematiche dell’ultimo disco e che racconta la storia di Lavinia, una giovane donna che rimane incinta proprio qualche mese prima della fine del mondo. «Maimamma», che verrà presentato con vari instore in tutta italia, affronta temi cari a LRDL, come quelli del corpo, della maternità, dell’ecologia, dell’eredità che lasceremo ai nostri figli. A marzo 2022 arriva invece «My Mamma – Tour Club 2022» che vedrà La Rappresentante di lista sui palchi dei principali club italiani: il tour prenderà il via a Roma (17 marzo 2022, Atlantico Live), per poi proseguire a Napoli (18 marzo 2022, Casa della Musica), Torino (22 marzo 2022, Teatro della Concordia, Venaria), Padova (23 marzo 2022, Hall), Bologna (29 marzo, Estragon), Firenze (30 marzo, Tuscany Hall), Milano (5 aprile, Fabrique).
27 ottobre 2021 – Aggiornata il 27 ottobre 2021 , 16:49
«L’ ultima operazione ha riguardato il setto nasale» ha detto il sovrano alla rivista Point De Vue «sarà a Monaco molto prima della festa nazionale». I sudditi però restano preoccupati per le sue condizioni di salute
A pochi giorni dall’apertura della COP26 che inizierà il 31 ottobre 2021, il Principe Alberto di Monaco ha concesso un’intervista esclusiva alla rivista «Point De Vue». Il sovrano ha parlato anche dello stato di salute della moglie, la principessa Charlene di Monaco che si trova ancora in Sudafrica. Dopo aver parlato del suo impegno e di quello del Principato a favore dell’ambiente, Alberto ha voluto portare buone notizie ai lettori e sudditi sulla convalescenza di Charlene, che l’8 ottobre ha subito un ultimo intervento chirurgico. «Sta molto meglio» ha detto «quest’ultima operazione che ha riguardato il setto nasale ed è andata nel migliore dei modi tanto che potremo pensare al suo ritorno molto presto. Sarà a Monaco molto prima della festa nazionale, prima del 19 novembre».
Il ritorno a casa
La moglie del sovrano è da diversi mesi in cura medica in Sudafrica a seguito di una pesante infezione otorinolaringoiatrica che la sta tenendo lontano dal principato. Charlene di Monaco, dopo due operazioni in anestesia generale, era tornata a presenziare a un evento pubblico mercoledì 6 ottobre. Due giorni dopo una nuova operazione che aveva fatto preoccupare ancora una volta per la sua salute. Alberto aveva sempre rassicurato sulle sue condizioni post intervento ma mai fino a ora si era sbilanciato nel dare una data, che tutti sperano possa essere rispettata.
27 ottobre 2021 (modifica il 27 ottobre 2021 | 18:13)
Partito da un laboratorio di Arzano, Paone ha portato i suoi capi in giro per il mondo, diventando uno dei brand più richiesti dai potenti del mondo
Il mondo della moda perde una grande protagonista: il 27 ottobre è morto a 88 anni nella sua Napoli Ciro Paone, genio visionario, fondatore di Kiton, brand di sartoria napoletana diventata riferimento dei potenti del mondo.
Paone aveva 17 anni quando seguì lo zio commerciante di tessuti in Venezuela e al ritorno creò la sua azienda di «abiti speciali e mai monotoni» che oggi vanta cinque siti produttivi in Italia, 800 dipendenti, 54 boutique monomarca e 73 Paesi serviti.
Era un imprenditore creativo e carismatico, Ciro, amatissimo in Italia e all’estero, stimato per la sua forza, la simpatia. Non si è mai lasciato piegare dalla malattia, applauditissimo quando al Pitti di Firenze si è presentato fiero in carrozzina per ritirare il premio alla carriera. Meritatissimo, perché a Paone si deve il merito di aver diffuso nel mondo — con la sua Kiton ad Arzano, alle porte del capoluogo campano — l’eccellenza della sartoria napoletana, elegante con brio. E soprattutto di aver saputo conservare un patrimonio storico: l’artigianato sartoriale (ogni vestito realizzato a mano in ogni passaggio), che rischiava di essere disperso, schiacciato dai ritmi della produzione industriale del pret-à-porter. Fino all’ultimo è rimasto un riferimento per gli eredi che portano avanti il suo impero e lo piangono, la figlia Maria Giovanna e il nipote Antonio De Matteis.
Era il 1956 quando Paone, commerciante di tessuti a piazza Mercato, nella Napoli caratterizzata dai suoi sarti, uno ad ogni angolo, intuì che il mondo stava cambiando. Creò il suo laboratorio a Secondigliano per una piccola produzione di cappotti con l’etichetta CiPa, nel 1968 trasformata in Kiton, nome ispirato dalla toga degli aristocratici greci e più adatto al mercato internazionale. Nel 1999 il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, lo nominò Cavaliere del Lavoro, onorificenza di cui andava fiero.
Con l’idea di proiettare sempre la tradizione nel futuro nel 2013 aveva acquistato il Palazzo di via Pontaccio che fu sede di Gianfranco Ferré – 4.000 mq. di spazio diventati il cuore dei prodotti e dell’azienda – cui è seguito lo stabile di New York, sulla 5th Avenue e l’inaugurazione di un punto vendita nella 54ma Strada. Oggi il brand vanta oltre 73 show-room di rappresentanza in tutto il mondo, 5 solo in Italia. Non solo abiti maschili, ma anche una linea femminile affidata alla figlia Maria Giovanna, e poi scarpe, profumi.
Tanti messaggi di cordoglio per la scomparsa del grande imprenditore — anche attraverso i social — alla famiglia che ha dato la notizia della scomparsa. «Le maestranze dei 7 opifici sparsi in tutta Italia — si legge nella nota — sono rimasti attoniti e hanno già raggiunto il capezzale di un uomo che per tutti rappresentava più di un imprenditore. Da sempre accoglieva i dipendenti con passione stimolandone la grinta e la voglia di lavorare sempre con il massimo della cura e dell’amore, ricordando il motto con il quale ha guidato l’azienda: «Il meglio del meglio più uno».
27 ottobre 2021 (modifica il 28 ottobre 2021 | 13:49)
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