di Alessia Cruciani Domani in edicola e in Digital Edition il nuovo numero del mensile Corriere Innovazione, con l’intervista al padre dell’Iot, Kevin Ashton, e tante altri contenuti da non perdere

C’è un rossetto dietro una delle più grandi rivoluzioni della nostra epoca. A dare il nome “IoT”, ovvero Web of Things, a questa rivoluzione è stato Kevin Ashton quando nel 1999, come junior supervisor di Procter & Gamble, cercava di capire perché mai non si riuscisse a trovare nei negozi il colore di rossetto più richiesto. Ashton intuì che non era un problema di prodotti ma di scambio di informazioni e dati, in quel momento poi si stava diffondendo web … Per sapere come è andata a finire questa incredibile vicenda bisogna leggere l’ultimo numero di Corriere Innovazione, in edicola domani gratis con il Corriere della Sera e per tutto il mese in Digital Edition. Ma il tema dell’Web delle cose non si esaurisce con l’intervista che Ashton ha rilasciato a Massimo Sideri, editorialista e responsabile del Corriere Innovazione. Ci sono anche droni speciali che, proprio grazie all’IoT si muovono nei fondali. Un’altra storia ai confini della realtà che ci racconta Massimiliano del Barba, autore anche di un’inchiesta sulle reti intelligenti che stanno trasformando il settore manufatturiero, con un ruolo da protagonisti per i robot.

Tanti e curiosi sono i temi legati alla sostenibilità e all’ambiente. Per esempio abbiamo fatto a pezzi un aereo e con Leonard Berberi cercato di capire quanti materiali sono recuperabili, con un risultato sorprendente: il 99,2%. Mentre per tenere sotto controllo il cambiamento climatico è indispensabile tutelare la biodiversità del Pianeta, come ha spiegato Elizabeth Mrema, Segretaria Esecutiva della Convenzione Onu sulla diversità biologica, parlando con Elena Papa. Che ci ha portato anche negli Usa alla scoperta di una centrale elettrica riqualificata, diventata oggi un “eco” school per studenti. A proposito di studenti, sapevate che esiste un inquinamento indoor che mette a rischio la salute dei bambini nelle scuole? Perché succede e come evitarlo è quanto ha scritto Sara Moraca. Paolo Conti ha invece “portato” i ragazzi più grandi a frequentare il primo corso universitario italiano in “Medicina e tecnologie digitali” interateneo tra l’Università della Calabria e l’Università della Magna Grecia: si diventerà sia dottori sia ingegneri. A meno che non si scelga di frequentare la 42 Roma Luiss, succursale della scuola di programmazione francese “Ecole 42”, di cui Peppe Aquaro ha incontrato gli studenti.

Chissà se qualcuno di loro in futuro darà vita a start-up di successo, come ha fatto la potente imprenditrice americana Caroline Winnet, responsabile dell’incubatore e acceleratore SkyDeck a Berkeley: una vera wonder woman visto che è pure una violinista e ama allenarsi per le durissime gare dell’iron female. A suo modo è un supereroe anche Jacques-Antoine Granjon, fondatore di Veepee (ex Vente-Privée), il primo a capire nel 1996 l’importanza di attempt valore online ai prodotti di marca di great serie. Una scelta che si sposa bene con la sostenibilità, come ha chiarito a Giulia Cimpanelli. Che è andata al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano a testare le nuove tecnologie realizzate grazie all’intelligenza artificiale.

Nulla di tecnologico ma un semplice foglio di carta è quello che– partecipando al Test di Sagan– il colonnello dell’aeronautica militare italiana e cosmonauta, Walter Villadei, invierebbe nello spazio per testimoniare la nostra presenza in caso di incontri con altre civiltà aliene. Restando nello Spazio, Giovanni Caprara ci ha fatto scoprire il progetto dell’Esa “DestinE”, che prevede la realizzazione di un gemello digitale della Terra per monitorare la salute del Pianeta. Un risultato straordinario, frutto della ricerca scientifica che va sostenuta. Ed è qui che si inserisce la creazione di una nuova app che, come ha scritto Lorenzo Nicolao, grazie all’accordo tra Airc e Vodafone permette di aiutare la ricerca semplicemente ricaricando il proprio smart device. Immancabile un’ampia pagina dedicata allo sport, a partire dall’intervista a Gregorio Paltrinieri, che all’Olimpiade di Tokyo ha vinto medaglie sia in vasca che in mare aperto. Ma che a Corriere Innovazione ha rivelato quanto la tecnologia lo aiuti a migliorarsi. Come fanno tutti gli atleti che usano quegli “allenatori da polso”, smartwatch con tante funzioni, sui cui pro e contro ha raccolto interessanti informazioni Marco Bonarrigo, che si è poi soffermato su quei dispositivi che i campioni usano in allenamento e che, in certi casi, sono ammessi anche in gara. Con l’inevitabile coda di polemiche.

Di certo non si tratta di attacchi alla tecnologia come quello che sferrò Unabomber, facendo impazzire l’Fbi per quasi vent’anni. Un caso che viene ricordato da Massimiano Bucchi, che celebra il ritorno al movie theater citando tutti quei movie di animazione in cui la tecnologia ha avuto un ruolo da protagonista. Un po’ come accade oggi grazie allo streaming, che sta forse mettendo all’angolo il “vecchio” grande schermo. La soluzione, secondo Paolo Baldini, è da cercare nell’integrazione tra i due mondi. Ma come? Magari potremmo trovare una risposta mentre si ascolta la sinfonia della foresta amazzonica per opera di Jean-Michel Jarre, che ha spiegato a Barbara Millucci come sia riuscito a tradurre in musica i suoi degli animali. Infine, dopo i preziosi consigli di lettura di Sergio Bocconi, anche nel numero di ottobre non sono mancati gli interventi illustri di esperti e accademici come Luciano Floridi, Andrea Prencipe, Anna Meldolesi, Elisabetta Soglio, Davide Reina, Pierluigi Sacco, Umberto Ambrosoli.

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27 ottobre 2021 (modifica il 28 ottobre 2021|11:46)

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