«Aggiungendo auto premium alla nostra flotta di pattuglia, il comando generale della Polizia di Dubai mira a mantenere la sicurezza e la protezione degli abitanti dell’Emirato e di chi lo visita, servendosi di ogni mezzo». Il brigadiere Jamal Al Jallaf, direttore del Dipartimento Generale di Investigazione Criminale (diciamo, il capo della Squadra Mobile di Dubai) dice le stesse cose di qualsiasi collega nel suo ruolo, dall’Alaska alla Nuova Zelanda. Ma la differenza la fa il mezzo, nel senso che la Polizia del Dubai è sicuramente quella che si può permettere il migliore parco auto del mondo. L’ultimo acquisto è stato in Italia, da Alfa Romeo: una Giulia Quadrifoglio, considerata l’auto a cinque posti di serie più veloce al mondo e una Stelvio Quadrifoglio che detiene il record mondiale per il giro più veloce di una Suv sul circuito del Nürburgring.
La Corte di giustizia dell’Ue ha condannato Varsavia a pagare 1 milione di euro al giorno per non aver sospeso l’applicazione delle disposizioni nazionali relative in particolare alle competenze della sezione disciplinare della Corte Suprema
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE BRUXELLES — Si aggiunge un nuovo elemento di tensione nello scontro tra Ue e Polonia per il mancato rispetto dello Stato di diritto da parte di Varsavia. La Corte di giustizia dell’Ue ha condannato la Polonia a pagare alla Commissione europea 1 milione di euro al giorno per non aver sospeso la sezione disciplinare della Corte suprema, che secondo la Corte mina l’indipendenza dei giudici. «L’osservanza delle misure cautelari disposte il 14 luglio 2021 — spiega una nota della Corte di giustizia dell’Ue — è necessaria al fine di evitare un danno grave e irreparabile all’ordinamento giuridico dell’Unione europea e ai valori sui quali tale Unione si fonda, in particolare quello dello Stato di diritto». Per i giudici appare necessario «rafforzare l’efficacia» delle misure ordinate il 14 luglio imponendo una sanzione, per evitare che Varsavia tardi ulteriormente ad applicare quanto richiesto.
La decisione è stata criticata da Varsavia. «La via delle punizioni e dei ricatti verso il nostro Paese non è quella giusta», ha scritto su Twitter Piotr Müller, portavoce del premier polacco Mateusz Morawiecki, sottolineando che «l’Ue è una comunità di Stati sovrani governati da regole chiare. Mostrano una chiara divisione delle competenze tra Ue e Stati membri. La questione dell’organizzazione della magistratura è di competenza esclusiva degli Stati membri». Il portavoce ha ribadito la linea espressa dal premier polacco Mateusz Morawiecki durante il dibattito alla plenaria del Parlamento Ue, il 19 ottobre scorso, che aveva al centro il mancato rispetto dello Stato di diritto in Polonia. Morawiecki aveva comunque manifestato la disponibilità ad abolire la «sezione disciplinare dei giudici» costituita presso la Corte costituzionale «perché non ha risposto alle nostre aspettative», ma la sezione disciplinare è ancora operativa. Per la Corte «l’intenzione espressa dal governo di Varsavia di adottare, entro un anno, una serie di misure volte a riformare il sistema giudiziario polacco non è tale da impedire, in assenza di un’azione immediata da parte della Polonia, il verificarsi di un danno grave e irreparabile all’ordinamento giuridico dell’Unione europea». Il premier polacco aveva anche ribadito che «il diritto primario è la Costituzione e viene prima di ogni altra fonte di diritto», difendendo quanto sancito dalla Corte costituzionale polacca davanti alla Commissione, che è la guardiana dei Trattati, e riaffermandola davanti ai leader Ue al Consiglio europeo di giovedì scorso.
A luglio si è consumato il primo scontro, quando il Tribunale costituzionale polacco aveva dichiarato incostituzionale l’applicazione degli ordini della Corte di giustizia Ue al sistema giudiziario polacco, tra cui la sospensione della camera disciplinare. La Corte di giustizia dell’Ue ha ora imposto la multa giornaliera per la mancata applicazione di quegli ordini, che va a sommarsi alla penalità, sempre giornaliera, da mezzo milione di euro, per non aver dato seguito alle misure della Corte Ue sulla miniera di lignite di Turow. La cifra sarà scontata direttamente dall’ammontare dei fondi strutturali che spettano alla Polonia, prima beneficiaria con 66 miliardi per i periodo 2021-2027.
Ma l’essenza del conflitto tra Bruxelles e Varsavia è nel non riconoscimento della supremazia del diritto dell’Ue su quello nazionale, in seguito alla recente sentenza della Corte costituzionale polacca, che ha dichiarato gli articoli 1 e 19 del Trattato dell’Ue incompatibili con la Costituzione polacca, mettendo così in discussione uno dei pilastri su cui si fonda l’Ue. I leader Ue hanno chiesto alla Commissione di essere ferma nel far rispettare il diritto dell’Unione e insieme di cercare la via del dialogo. Un compromesso assai difficile. Tanto più che il Parlamento Ue ha deciso di fare causa alla Commissione europea per la mancata applicazione del nuovo meccanismo sulla condizionalità dello Stato di diritto, istituito per proteggere il bilancio dell’Unione. L’Eurocamera ha dato tempo alla Commissione Ue fino al 2 novembre prima di passare alle azioni legali.
27 ottobre 2021 (modifica il 27 ottobre 2021 | 20:16)
L’ultimo rapporto dell’Ipcc, l’International panel on climate change delle Nazioni Unite, è chiaro.
Nell’attuale scenario si va verso un riscaldamento della temperatura media terrestre di quasi 3° Celsius entro fine secolo rispetto all’epoca pre-industriale.
Cosa significherebbe per il Pianeta e per chi lo abita (il condizionale è d’obbligo)?
Secondo uno studio internazionale pubblicato da Science, un bambino che oggi ha 7 anni sperimenterebbe il doppio di incendi e cicloni tropicali, 3 volte più inondazioni fluviali, 4 volte più mancati raccolti, 5 volte più siccità e 36 volte più ondate di calore rispetto a chi viveva in condizioni climatiche pre-industriali.
Innalzamento dei mari
Si potrebbe verificare lo scioglimento dei ghiacci della calotta in Antartide e di conseguenza il livello dei mari salirebbe di 0,5 centimetri l’anno entro il 2100 (studi pubblicati su Nature).
Otto delle 10 città più grandi del mondo sono costiere e sono dunque ad altissimo rischio.
Centinaia di milioni di persone sarebbero sfollate dalle proprie case.
Giornate a 50° centigradi
Il numero di giorni estremamente caldi, quando cioè la temperatura supera i 50 gradi centigradi, è raddoppiato a livello mondiale dagli anni Ottanta a oggi. L’ultimo decennio è stato il più caldo della storia, o almeno da quando le temperatura viene misurata, e questo decennio è sulla strada per battere quel record. Ovviamente, la situazione peggiorerà nello scenario +3°.
Quasi 300 milioni di europei, ovvero oltre la metà della popolazione dell’Ue, ogni anno sarebbero esposti a intense ondate di calore, rispetto ai circa 10 milioni colpiti oggi (Commissione europea).
La morte dei coralli
Gli oceani assorbono la maggior parte del calore in eccesso intrappolato nell’atmosfera dai gas serra e, mentre si riscaldano, la fauna marina viene cotta viva.
Le ondate di calore marino minacciano in particolare le barriere coralline e le piante e gli animali che da esse dipendono.
A +3° il 99 per cento della Grande Barriera Corallina dell’Australia, ad esempio, andrà perduto. Morta o crollata (Australian Academy of Science).
Amazzonia = savana
Il futuro appare spaventoso per il polmone verde del pianeta: secondo diversi modelli di previsione, tra il 30% e il 60% della foresta pluviale amazzonica potrebbe diventare una savana (Istituto di Ricerca Spaziale del Brasile).
Un pezzo importante della prossima manovra da 23 miliardi riguarda la riforma delle pensioni. Come ormai sappiamo, il 31 dicembre diremo addio a Quota 100, il meccanismo che permette di lasciare il lavoro a chi è in possesso (nel periodo compreso tra il 2019 e il 2021) di un’età anagrafica non inferiore ai 62 anni e di un’anzianità contributiva non inferiore ai 38 anni. Ritenuta troppo costosa, Quota 100 dovrebbe nelle intenzioni del governo lasciare posto a un ritorno graduale alla legge Fornero. E per evitare la creazione di nuovi “scaloni” pensionistici, il percorso sul quale sta lavorando Draghi ipotizza una serie di tappe (al momento, l’ipotesi più probabile vede una Quota 102 e una Quota 104 prima del ritorno al regime ordinario). La Lega però si è messa sulle barricate ribadendo la sua totale contrarietà al ritorno al vecchio sistema pensionistico. E anche il vertice del 26 ottobre tra il premier Mario Draghi e i segretari di Cgil, Cisl e Uil è terminato con una fumata nera, con i tre leader sindacali che hanno ribadito il loro no alla riforma delle pensioni «che non fa altro che tornare alla Fornero», , chiedendo invece «un sistema flessibile». Ma cos’è la «riforma Fornero»? In che clima politico ed economico è nata e perché sta scatenando questa battaglia ideologica? Cerchiamo di capirlo.
di Giulia Cimpanelli Gorillas raccoglie un miliardo di dollari, il più grande round di investimento del settore delivery in Europa. Un’operazione degna dei grandi aumenti di capitali raccolti dalle Huge Tech americane
Gorillas, leader di mercato europeo nella consegna istantanea di generi alimentari, arrivata in Italia pochi mesi fa, ha raccolto con successo quasi un miliardo di dollari con un round di finanziamento di Serie C. Si tratta del più grande finanziamento di un’azienda non quotata che il settore delle consegne di generi alimentari in Europa abbia mai visto fino advertisement oggi. Il round è stato guidato dal colosso europeo di consegne Delivery Hero e ha incluso ulteriori finanziamenti da parte degli investitori esistenti Coatue Management, DST Global, Fifth Wall, Tencent, Atlantic Food Labs, Fifth Wall, Greenoaks, A * e dai nuovi investitori Alanda Capital, G Squared, Macquarie Capital 1, MSA Capital e Thrive Capital. Questo nuovo finanziamento arriva sei mesi dopo il finanziamento di Serie B di 290 milioni di dollari che Gorillas ha raccolto nel marzo 2021.
Dalla sua fondazione nel giugno 2020, Gorillas è cresciuta rapidamente fino a gestire oltre 180 magazzini in 9 mercati internazionali, consegnando oltre 4,5 milioni di ordini solo negli ultimi 6 mesi. A seguito di questa rapida crescita internazionale, Gorillas sta ora entrando nella fase successiva del proprio sviluppo, costruendo un’infrastruttura aziendale scalabile e robusta e accelerando la crescita futura. Il capitale raccolto consente a Gorillas di rafforzare la presenza nei mercati esistenti, investendo in modo più mirato in operatività, persone, tecnologia, marketing e infrastrutture finanziarie. Questi investimenti aiuteranno Gorillas a fornire continuamente un’eccellente esperienza per il cliente.
Con Elmar Broscheit come CFO, Adrian Frenzel come COO e Deena Fox come CPO, Gorillas ha recentemente ampliato il team di senior management globale, assumendo manager con esperienza per agevolare le ambizioni dell’azienda verso un futuro di crescita sostenibile. “La dimensione del round di finanziamento che comunichiamo oggi da parte di uno straordinario gruppo di investitori sottolinea l’enorme potenziale di mercato che abbiamo di fronte. Con Delivery Hero abbiamo scelto un specialty supporto strategico profondamente radicato nel mercato globale delle consegne, rinomato per la sua esperienza nello scalare in modo sostenibile un’azienda tedesca a livello internazionale. Abbiamo il miglior team del nostro settore, partner di rilievo e risorse finanziarie per rafforzare la nostra posizione di leader di mercato in Europa e oltre”, afferma Kağan Sümer, CEO e fondatore di Gorillas.
Gorillas si basa su un’infrastruttura per la consegna più rapida dell’ultimo miglio per la consegna di prodotti essenziali. Il servizio impiega solo pochi minuti per portare la merce desiderata dal carrello alla posizione desiderata dall’utente. Gli utenti dell’app hanno accesso a oltre un migliaio di prodotti essenziali agli stessi prezzi del supermercato per una tariffa di consegna di 1,80 euro. Prima di questo round di finanziamento Gorillas aveva già raccolto 244 milioni di euro, diventando così la start-up più veloce di sempre in Europa a raggiungere lo status di unicorno a solo pochi mesi dopo aver chiuso un primo round di finanziamento di serie A da 44 milioni di dollari guidato da Greenoaks in partecipazione con Atlantic Food Labs. A differenza dei tradizionali modelli della gig economy, Gorillas impiega direttamente tutti i suoi cyclist e ha assunto più di 11.000 dipendenti in tutto il mondo, diffondendo un vero cambiamento all’interno della sua comunità di lavoratori. In poco più di un anno, Gorillas ha raggiunto più di 55 città, tra cui Amsterdam, Londra, New York, Madrid, Parigi e Monaco, e costruito oltre 180 micro centri di distribuzione in nove paesi diversi. Oltre all’Italia, l’app è attualmente disponibile in Germania, Francia, Spagna, Olanda, Belgio, Danimarca, Regno Unito e Stati Uniti.
19 ottobre 2021 (modifica il 19 ottobre 2021|17:29)
Chissà quanti racconti sui casi medici più difficili, sui malati, sui problemi della sanità e sulle «beghe» in università avrà ascoltato Lola Ferrari, scomparsa il 26 ottobre dopo una lunga vita trascorsa a Milano. Leopoldina, questo il suo nome, era la vedova di Walter Montorsi, scomparso nel 2009 a 87 anni, professore emerito di Clinica Chirugica della Statale, uno dei più importanti esponenti della chirurgia italiana che ha fatto parte della storia della medicina a Milano. Nato a Maranello, era arrivato a Milano nel 1947, città che lo onorò con tre Ambrogini d’oro, la medaglia d’oro di benemerenza della Provincia di Milano. Pioniere della chirurgia della grande obesità, portò Milano a essere un polo di eccellenza con il Padiglione Monteggia. Storia della medicina che Montorsi volle raccontare nel libro «Vita di chirurgo. Ricordi e riflessioni».
La dinastia accademica
Tanti e vari sono i racconti che la signora Leopoldina, «donna indimenticabile per saggezza, bontà, senso dell’umorismo», come la descrive un amico di famiglia in uno dei tanti necrologi a lei dedicati e pubblicati sul Corriere della Sera del 27 ottobre, deve aver ascoltato anche dai figli, che hanno proseguito la strada del padre e sono diventati medici accademici a Milano, costruendo una dinastia. Marco Montorsi è diventato rettore dell’Università Humanitas e responsabile della Chirurgia generale e digestiva. Francesco Montorsi è direttore dell’Unità Operativa di Urologia Ospedale San Raffaele, ordinario di Urologia e direttore della Scuola di Specializzazione in Urologia dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Piero Montorsi è responsabile del reparto Cardiologia Diagnostica del Monzino di Milano e ordinario di Malattie dell’apparato cardiovascolare in Statale.
I necrologi
«Ora hai finalmente raggiunto in cielo il papà. Sei stata la più affettuosa, premurosa, generosa, comprensiva delle mamme e ci sarai sempre di esempio. Non ci siamo mai sentiti soli», hanno scritto i figli nel necrologio. Tra i necrologi, anche quelli del rettore dell’Università Bocconi Gianmario Verona e del già rettore Angelo Provasoli, del rettore dello Iulm Gianni Cavona e di Gianfelice Rocca, presidente del gruppo industriale Techint e dell’Istituto Clinico Humanitas. Il funerale sarà celebrato giovedì 28 ottobre alle 11 nella parrocchia dei Santi Angeli Custodi in via Colletta a Milano.
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale
Sempre attivo
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari per il fine legittimo di consentire l'utilizzo di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes.L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
La memorizzazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per l'invio di pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su più siti web per scopi di marketing simili.
Commenti recenti