Le aziende del comparto Healthcare hanno dimostrato di apprezzare sempre più i vantaggi di soluzioni basate su cloud, fondamentali per operare in modo più efficiente e promuovere l’innovazione. Sulla base di questa considerazione, Amazon Web Services (Aws) lancia Landing Zone Accelerator (Lza) per la Sanità, la soluzione studiata per ridurre gli sforzi e la complessità necessarie per supportare la conformità in campo sanitario. Il nuovo strumento sarà compatibile con il fascicolo sanitario elettronico, facilitando sempre di più la gestione dei servizi e documenti digitali sanitari dei cittadini italiani.
Allineamento ai framework di conformità
Basata sulla soluzione Landing Zone Accelerator su Aws,Lza for Healthcare fornisce una soluzione completa – composta da più di 35 servizi e funzionalità Aws – pensata per gestire un ambiente con più account, allo scopo di favorire una migliore sicurezza dei dati sanitari. Inoltre consente alle organizzazioni sanitarie di configurare i propri ambienti cloud in pochi giorni, anziché settimane, in una configurazione ottimizzata e sicura, ed è progettata per allinearsi alle best practice di Aws, conforme ai requisiti di Regno Unito, Spagna, Germania e Italia (in particolare i framework Ncsc, Ens High, C5 e, come detto, fascicolo sanitario elettronico). Se utilizzato in coordinamento con servizi come Aws Control Tower, Lza fornisce una soluzione completa senza codice, per supportare i clienti con carichi di lavoro altamente regolamentati e requisiti di conformità complessi.
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Ambiente multi-account gestito centralmente
Ma come sono eseguiti i carichi di lavoro sensibili in Aws? La risposta a questa domanda si basa su molteplici fattori, come la posizione geografica, i requisiti normativi o gli obiettivi dell’organizzazione. “Sfruttare la strategia multi-account – fa sapere Aws – pone le basi per una migliore sicurezza. Infatti, un account Aws fornisce i limiti naturali per sicurezza, accesso e fatturazione per le risorse Aws e consente di raggiungere l’indipendenza e l’isolamento delle risorse”. Gli utenti esterni all’account, ad esempio, non hanno accesso alle risorse per impostazione predefinita. Utilizzando le landing zone, si possono così distribuire i carichi di lavoro e le soluzioni delle applicazioni mission-critical in un ambiente multi-account gestito centralmente.
I dettagli tecnici della soluzione
Nel dettaglio, Lza for Healthcare è un insieme di file di configurazione utili alla soddisfazione delle esigenze delle organizzazioni affiliate al settore sanitario. Incorpora quindi configurazioni specifiche per l’assistenza sanitaria, come i detective guardrails inclusi nel pacchetto di conformità delle migliori pratiche operative per la sicurezza Hipaa. Questi vengono implementati utilizzando il servizio Aws Config, che registra le modifiche alla configurazione delle risorse Aws e fornisce notifiche quando tali risorse non sono conformi alla linea di base. Inoltre, utilizza Aws CloudTrail per la registrazione centralizzata e la conservazione dei log configurabili per aiutarti a soddisfare le esigenze di sicurezza e conformità relative all’accesso e al controllo di dati e risorse sensibili. Per la protezione dei dati sensibili, Aws Key Management Service (Aws Kms) viene utilizzato per crittografare i dati inattivi.
E’ Marco Urciuoli il nuovo Country Manager di F5 per l’Italia. Lo annuncia la multinazionale specificando che “in questo ruolo, Urciuoli avrà il compito di eseguire la strategia dell’azienda e supportare le organizzazioni e le Pubbliche amministrazioni nel loro percorso di trasformazione digitale e nei progetti di cybersecurity”. Urciuoli riporterà a Pierre Castelnau, Senior Vice President, Emea Sales di F5.
Il biglietto da visita di Urciuoli
Marco Urciuoli vanta oltre 20 anni di esperienza nel settore Ict, con un particolare focus sulla cybersecurity.
Prima di questo incarico, Urciuoli ha lavorato per 11 anni in Check Point Software Technologies dove ha inizialmente ricoperto il ruolo di Major Account Manager, per essere nominato Head of Sales nel 2014 e assumere nel 2018 la posizione di Country Manager per l’Italia, con il compito di coordinare tutte le attività commerciali e lo sviluppo strategico dell’azienda sul territorio italiano. In precedenza, Urciuoli ha operato per importanti player del settore IT tra cui Reply e Trend Micro.
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Obiettivo una digital transformation di successo
“Marco porta in F5 una solida esperienza nel campo della sicurezza e competenze di indubbio valore – commenta Castelnau -. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi ruoli di senior management, e siamo certi che, grazie alle sue competenze e alla sua profonda conoscenza del mercato, saprà portare anche in F5 un significativo valore che si tradurrà in prestazioni ancora migliori per l’azienda, i nostri partner e i nostri dipendenti.”
“Sono felice e onorato di entrare a far partner di F5 – aggiunge Urciuoli -. Come guida dell’azienda in Italia, avrò presto l’opportunità di sedermi al fianco dei nostri clienti e tracciare con loro e con il mio team un percorso di trasformazione digitale di successo”.
Nuova tornata di licenziamenti, dopo i primi provvedimenti già presi all’inizio dell’anno, nei settori dello streaming video, dei giochi e del cloud per il colosso tecnologico cinese Tencent. L’entità dei tagli non è nota, ma si sa che interesserebbe tre delle sei divisioni aziendali della big tech di Pechino: piattaforma e contenuti, che comprende le piattaforme di video e notizie, il dipartimento di intrattenimento interattivo incentrato sui giochi e la divisione cloud e smart.
Tencent ad agosto ha reso noto che il numero dei suoi dipendenti è sceso a 110.715 (dati della fine di giugno) rispetto ai 116.213 di marzo. La notizia della nuova tornata di licenziamenti è in linea con i dati della trimestrale, che nel periodo luglio-settembre fanno registrare un fatturato da 19 miliardi di euro, in calo del 2%. In aumento invece dell’1% l’utile netto, a 39,94 miliardi di yuan (5,4 miliardi di euro).
Un calo di fatturato già iniziato il trimestre precedente
Già nel trimestre precedente Tencent aveva registrato il primo calo di fatturato dal 2004. Dopo anni di crescita esponenziale in uno dei mercati più dinamici e connessi al mondo, le società internet in Cina sono sotto pressione dalle autorità di Pechino, che dal 2020 sono particolarmente esigenti in materia di concorrenza e dati personali. Un ulteriore elemento di rallentamento è legato alle misure zero-Covid imposte dalle autorità. Numero uno al mondo nei videogiochi, Tencent è presente su quasi ogni cellulare in Cina grazie alla sua app WeChat (messaggistica, pagamento online, social network), la quinta app social più utilizzata al mondo, utilizzata anche come mezzo di pagamento in un Paese dove l’uso del contante è sempre più scarso.
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Creare un framework software open source Telco cloud per integrare lo slancio dell’open networking: è l’obiettivo cui mira Project Sylva, primo progetto ospitato da Linux Foundation Europe, organizzazione nata per promuovere la collaborazione e l’innovazione open source in Europa, a meno di due mesi dal suo lancio. La nuova architettura, unita all’implementazione di riferimento adiacente, ridurrà la frammentazione del livello dell’infrastruttura cloud per le telecomunicazioni e i servizi edge.
Un progetto nato dall’unione di cinque operatori e due fornitori
Nato dal desiderio di ridurre la complessità e accelerare la cloudificazione della rete nel rispetto dei requisiti di privacy, sicurezza ed efficienza energetica dell’Ue, cinque operatori europei (Telefonica, Telecom Italia, Orange, Vodafone, Deutsche Telekom) e due fornitori (Ericsson e Nokia) hanno stipulato un memorandum d’intesa (Mou) per formare il progetto Sylva, con l’intento di affrontare le sfide associate alle telecomunicazioni e ai casi d’uso edge all’interno dell’Ue e a livello globale. Il progetto Sylva si baserà su progetti open source esistenti per fornire implementazioni ed estensioni. E nonostante le specifiche esigenze europee, mirerà ad imporsi come un attore globale all’interno dell’ecosistema Telco Cloud, poiché è aperto anche a collaboratori al di fuori dell’Unione europea.
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Nello specifico, il progetto Sylva mira a rilasciare un framework software cloud per stabilire le priorità dei requisiti, sviluppare soluzioni da integrare all’interno di componenti open source esistenti e produrre soluzioni production-grade da sfruttare all’interno di prodotti commerciali. Ma obiettivo è anche quello di sviluppare un’implementazione di riferimento di questo framework software cloud, creando un programma di integrazione e convalida per accelerare l’adozione delle funzioni di rete all’interno del cloud.
Primo progetto comunitario di LF Europe
“Sono oltremodo entusiasta di vedere Sylva diventare il primo progetto comunitario ospitato da Linux Foundation Europe – commenta Gabriele Columbro, direttore generale di LF Europe -: questo è l’esempio perfetto delle collaborazioni aperte ad alto impatto che vediamo fiorire sotto LF Europe, in quanto riunisce le principali parti interessate delle telecomunicazioni per fornire innovazione per affrontare una concreta sfida aziendale a livello di settore”.
“Siamo lieti di collaborare a stretto contatto con le principali società di telecomunicazioni e fornitori europei desiderosi di sfruttare appieno la potenza dell’open source per accelerare la cloudificazione della rete all’interno delle linee guida sulla privacy e sulla sicurezza dell’Ue”, aggiunge Arpit Joshipura, general manager Networking, edge and IoT di Fondazione Linux. “Un approccio unificato all’hosting delle applicazioni di implementazione 5G dal core alla Ran è fondamentale per promuovere l’innovazione per un’ampia trasformazione digitale, aumentando il lavoro nelle comunità LF networking e LF edge”.
Nvidia e Microsoft costruiranno insieme un supercomputer per gestire le complesse elaborazioni legate all’impiego dell‘intelligenza artificiale nel cloud. Il computer Ai opererà sul cloud Azure di Microsoft, utilizzando decine di migliaia di unità di elaborazione grafica (Gpu) di Nvidia, H100, e i suoi chip A100. Nvidia non ha svelato il valore dell’accordo pluriennale, ma ogni chip A100 ha un prezzo di circa 10.000-12.000 dollari, e l’H100 è ancora più costoso.
“Siamo al punto di svolta in cui l’Ai entra nelle imprese e arriva il momento dei servizi, che i clienti possono utilizzare per implementare l’Ai nei loro casi d’uso aziendali”, ha detto a Reuters Ian Buck, direttore generale di Nvidia per Hyperscale e Hpc.
Nvidia, Microsoft e le imprese globali clienti potranno usare la piattaforma risultante per sviluppare e implementare l’Ai a costi più accessibili.
Il supercomputer Ai
L’accordo prevede che Azure incorpori le Gpu di Nvidia, la tecnologia di networking Quantum-2 InfiniBand (che permette di collegare i server a una velocità di 400 gigabit al secondo) e il software Ai di Nvidia.
Porta la cultura del dato a ogni livello aziendale
Le due partner costruiranno insieme “uno dei supercomputer Ai più potenti al mondo”, si legge nell’annuncio di Nvidia, alimentato dall’infrastruttura di supercalcolo avanzata di Microsoft Azure combinata con le Gpu e i software di Nvidia per aiutare le aziende a sviluppare, impiegare e scalare l’intelligenza artificiale, inclusi i modelli più avanzati e di grandi dimensioni. Anzi, Nvidia collaborerà con Microsoft anche nello sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale.
Il risultato è un’offerta ottimizzata per l’intelligenza artificiale per tutti i clienti di Nvidia e di Microsoft Azure. Il supercomputer Ai per il cloud di Microsoft avrà prestazioni di picco scalabili per il training dell’intelligenza artificiale e i carichi di lavoro di inferenza di deep learning di qualunque dimensione. La piattaforma supporterà una vasta gamma di applicazioni e servizi di intelligenza artificiale, tra cui Microsoft DeepSpeed e la suite software Nvidia Ai Enterprise.
Sviluppi nell’Ai che auto-apprende
Come parte della collaborazione, Nvidia utilizzerà le istanze di macchine virtuali scalabili di Azure per fare ricerca e accelerare ulteriormente i progressi nell’Ai generativa, un’area emergente dell’intelligenza artificiale in cui modelli fondamentali come Megatron Turing NLG 530B fanno da base per algoritmi di auto-apprendimento non supervisionati per creare nuovo testo, codice, immagini digitali, video o audio.
Lo stack completo di flussi di lavoro Ai e kit di sviluppo software di Nvidia, ottimizzati per Azure, sarà reso disponibile per i clienti aziendali di Azure.
“La nostra collaborazione con Microsoft fornirà a ricercatori e aziende un’infrastruttura e un software di intelligenza artificiale all’avanguardia per capitalizzare il potere trasformativo dell’Ai”, ha commentato Manuvir Das, vice president of enterprise computing di Nvidia.
“La nostra collaborazione con Nvidia dà vita alla piattaforma di supercomputer più scalabile al mondo, che offre funzionalità di intelligenza artificiale all’avanguardia per ogni azienda su Microsoft Azure”, ha affermato Scott Guthrie, executive vice president del Cloud + Ai Group di Microsoft.
I licenziamenti arrivano via mail: scatta da oggi il taglio di personale dei dipendenti di Twitter deciso da Elon Musk e i dipendenti della piattaforma di social media apprenderanno se il loro lavoro presso l’azienda continua o invece dovranno lasciare.
Ogni dipendente di Twitter riceverà un’e-mail con l’oggetto “Il tuo ruolo in Twitter” entro le 9:00 (16.00 orario di Greenwich), secondo una dichiarazione inviata ai lavoratori che è trapelata ai media statunitensi. Coloro che perdono il lavoro riceveranno una notifica sulla loro e-mail personale, mentre coloro il cui lavoro non è interessato riceveranno una notifica tramite la loro e-mail di Twitter.
Cosa è scritto nella email di licenziamento
L’email, proveniente da un indirizzo generico sotto la firma di Twitter, non parlava del numero totale di licenziamenti. “Nel tentativo di porre Twitter su un percorso salutare, attraverseremo il difficile processo di riduzione della nostra forza lavoro globale”, è scritto. “Riconosciamo che ciò avrà un impatto su un certo numero di persone che hanno dato un prezioso contributo a Twitter, ma questa azione è purtroppo necessaria per garantire il successo dell’azienda in futuro”.
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Chi rischia il licenziamento
A rischiare il licenziamento è un dipendente su due, per un totale di circa 3.700 posti di lavoro. L’annuncio è arrivato dopo che il miliardario della tecnologia – che è anche amministratore delegato di Tesla e SpaceX – ha acquistato Twitter, dopo mesi di stop and go, con un accordo da 44 miliardi di dollari la scorsa settimana. Nell’e-mail che annunciava la prevista riduzione dei posti di lavoro, l’azienda ha giustificato la mossa dicendo che era “purtroppo necessario per garantire il successo dell’azienda in futuro”. In quelle che si pensa siano precauzioni di sicurezza per frenare il rischio di potenziali azioni di protesta, gli uffici di Twitter rimarranno chiusi oggi e tutti i badge di accesso saranno disattivati per la giornata, secondo l’e-mail. Nel 2017, durante il suo ultimo giorno di lavoro, un dipendente di Twitter ha disattivato l’account dell’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Ci sono voluti 10 minuti prima che l’account tornasse online.
La class action degli ex dipendenti
Un gruppo di ex dipendenti di Twitter ha intentato una causa collettiva in tribunale contro la compagnia statunitense lamentando di non aver ricevuto il preavviso di 60 giorni previsto dalla legge. La class action, riferiscono i media Usa, è stata presentata al tribunale federale di San Francisco e denunciano la violazione delle leggi federali e della California sui licenziamenti, affermando di non aver ricevuto il preavviso di legge e di aver trovato bloccati i propri account.
Cancellata la conferenza degli sviluppatori
Intanto il social network ha infatti confermato l’annullamento della conferenza Chirp dedicata agli sviluppatori. L’appuntamento avrebbe dovuto svolgersi a San Francisco il 16 novembre, il primo dal vivo dopo la pandemia e, soprattutto, dopo la precedente edizione datata 2010. In un tweet, l’account ufficiale dedicato agli sviluppatori, Twitter Dev, ha aggiunto che la società sta “lavorando duramente per rendere Twitter un posto migliore per tutti, inclusi gli sviluppatori”, promettendo di condividere presto notizie…
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