Anche 007 va sulle nuvole: l’intelligence inglese usa il cloud di Amazon

Anche 007 va sulle nuvole: l’intelligence inglese usa il cloud di Amazon

Anche James Bond si arrende all’intelligenza artificiale e accelera sulla trasformazione digitale convertendosi al cloud computing. Le tre agenzie di spionaggio britanniche, Gchq, MI5 e MI6, hanno firmato un contratto con Amazon Web Services per un cloud ad alta sicurezza utilizzato per ospitare dati classificati.

Le spie di Sua Maestà potranno così contare sulla condivisione di dati in tempo reale da ogni angolo della Terra utilizzando direttamente dalla propria posizione sistema sofisticati come quelli di riconoscimento vocale che possono tradurre e individuare in diretta i potenziali autori di singole frasi all’interno di ore di registrazione.

Stando a quanto ricostruito dal Financial Times l’accordo con Aws prevede che i dati classificati dell’intelligence vengano gestiti dai data center della divisione di cloud computing di Amazon, in maniera ottimale per sfruttare «l’uso della data analytics e dell’intelligenza artificiale» per poter ricavare tutte le informazioni utili in ambito di spionaggio.

Il sistema di cloud ad alta sicurezza verrà utilizzato, oltre che dalle tre agenzie di intelligence, anche da altri dipartimenti governativi come il ministero della Difesa nell’ambito di operazioni congiunte.

L’accordo, del valore stimato dagli esperti del settore tra «i 500 milioni e il miliardo di sterline nei prossimi dieci anni», non mancherà di attizzare le polemiche sulla sovranità dei dati, dal momento che una massa enorme di informazioni tra le più sensibili di un Paese come la Gran Bretagna, saranno affidate a un singolo operatore hi-tech americano.

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La trasformazione digitale si gioca sulla nuvola: tanti i benefici per l’azienda

La trasformazione digitale si gioca sulla nuvola: tanti i benefici per l’azienda

La sicurezza ci guadagna

Il tema è stato ampiamente dibattuto nel corso dell’evento online “Cloud: Don’t Panic” organizzato dal Sole24ore in collaborazione con Elmec e Deloitte e proprio da Nicola Ciniero, ex Ceo di Ibm in Italia e oggi membro del board della società varesina specializzata in soluzioni It a tutto tondo, è arrivata la conferma di un’adozione sistemica della tecnologia.

«Oggi la migliore assicurazione per un’azienda – ha spiegato il manager, affrontando la questione della sicurezza – è quella di mettere i propri dati in un data center cloud based, garantendosi una protezione un milione di volte superiore rispetto a quella di una classica rete aziendale».

C’è poi un secondo doppio fattore, rimarcato da Ciniero, alla base della maturità dell’approccio “cloud first”: un ecosistema che alimenta in modo continuativo l’offerta di servizi (anche grazie ai data center aperti in Italia da diversi provider internazionali) e la presa di coscienza circa il debito di competenze specifiche in materia di cloud, che va velocemente colmato.

«Le diffidenze legate all’affidabilità e al controllo dei costi – ha aggiunto Michele Paolin, partner di Deloitte – si stanno trasformando via via in consapevolezza dei vantaggi offerti dal cloud, e in special modo da un modello ibrido che combina servizi di public cloud e di cloud privato. Ma occorre saper accettare e governare questo modello con progettualità, affrontando un percorso tagliato su misura per l’azienda e strutturato per step progressivi».

Il plus della sostenibilità energetica

Alle aziende spetta quindi il compito di affrontare una migrazione che non nasconde complessità, richiede approfondite valutazioni dal punto di vista economico e della compliance (oltre che in termini tecnologici e di security) e che fa della possibilità di orchestrare al meglio le informazioni critiche, distribuendo le applicazioni in diversi ambienti computazionali, uno dei suoi principali benefici.

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Giorgetti: un’industria nazionale dell’acciaio strength serve al Paese

Giorgetti: un’industria nazionale dell’acciaio strength serve al Paese

Mercoledì, 06 Ottobre 2021 Il ministro Giancarlo Giorgetti ha partecipato all’assemblea annuale della Federacciai a Milano Il ministro Giancarlo Giorgetti ha partecipato all ‘assemblea annuale della Federacciai a Milano.”Parlare di acciaio è parlare del cuore dell’ industria e della manifattura

italiana-ha detto Giorgetti nel corso del suo intervento-Un cuore strategico, qualcosa di cui non si può fare a meno, ecco perché è opportuno che ci sia un ‘ industria nazionale della produzione dell ‘acciaio, cosa non scontata fino a poco pace fa. Il solo fatto che lo Stato possa essere azionista di una realtà importante in Italia è in virtù di una deroga non concessa advertisement altri settori. Il dibattito che facciamo oggi– ha proseguito-è in continua evoluzione rispetto a quello che facevamo

anni fa. Il sistema dei prezzi oggi è drogato sia dal tema delle materie prime, sia dalle speculazioni sui prezzi dell ‘elettricità e del gas ecco perché i meccanismi vanno monitorati e bisogna intervenire per far fronte ai tentativi speculativi. La prima cosa che deve fare la Ue è chiedere a tutti di rispettare regole e norme su lavoro e ambiente. La politica dei dazi non funziona. Dovere del governo è esigere nuove norme europee per valorizzare produzioni siderurgiche e difendere interessi nazionali. Intervenendo sul tema energetico, il Ministro ha sottolineato”dobbiamo superare qualche tabù su come produrre.

È la seconda volta che in Consiglio dei Ministri arriva un provvedimento con cui cerchiamo con molta fatica di attutire l’impatto del rincaro delle bollette. I cambiamenti epocali a cui andiamo incontro hanno un prezzo e qualcuno deve pagarlo. In attesa dell’idrogeno -ha aggiunto -il gas è l’unica energia di transizione e in Europa dobbiamo decidere una tempistica minima. Un Paese che non ha una produzione di energia non è un Paese autonomo e neppure libero, quindi il mio auspicio è che si inizi a discutere di come produrre l’energia. La responsabilità di chi governa è guardare al futuro, il tema va posto. Su un piano nazionale dell’acciaio, il Ministro ha affermato” il governo ci sta riflettendo ma non si può fare un piano nazionale se la situazione è mutevole. Ci sono tantissime variabili e vanno sbrogliate le tante matasse come ad esempio Taranto e Piombino su cui auspico serietà dalla parte privata. C ‘è poi anche la sfida della decarbonizzazione che l’Europa ha deciso e il governo italiano ha condiviso”. Source

Raptopoulos (Sap Italia): ecco le tre priorità per le imprese digitali e sostenibili

Raptopoulos (Sap Italia): ecco le tre priorità per le imprese digitali e sostenibili

«Le aziende digitali sono anche le più sostenibili. Il desiderio di ridurre gli sprechi lungo le catene di approvvigionamento ed entrare in un’economia circolare stava già spingendo molte aziende a integrare la sostenibilità nelle loro attività principali prima della pandemia. Ora in Italia stiamo vedendo una forte accelerazione. E la tecnologia va in aiuto delle imprese affinché questo approccio sia pragmatico, misurabile ed entri nei processi».

Manos Raptopoulos è amministratore delegato di Sap Italia da gennaio 2020. A poche ore da SAP NOW, l’evento realizzato in collaborazione con Il Sole 24 Ore che prenderà il via il 27 ottobre e si chiuderà il 28 ottobre, spiega innanzitutto così il connubio virtuoso tra digitale e sostenibilità, filo conduttore della due giorni di eventi e incontri. E anticipa alcuni temi che affronterà durante l’evento milanese, raccontando come questo anno e mezzo di pandemia ha cambiato le aziende e lo scenario competitivo.

«Negli ultimi 18 mesi, sono emerse almeno tre priorità che le aziende in Italia devono considerare per sostenere la propria competitività e rafforzare i propri percorsi di internazionalizzazione» dice Raptopoulos .

Innanzitutto «durante l’emergenza sanitaria è diventato chiaro che solo le aziende in grado di trasformarsi e adattarsi rapidamente all’ambiente instabile, ai cambiamenti climatici e alle tensioni geopolitiche, possono vincere. Mentre tutti capiscono il perché e le opportunità della trasformazione digitale, la parte più difficile sembra essere come trasformare olisticamente. Alcuni, infatti, pensano che la trasformazione digitale avvenga semplicemente eseguendo una migrazione tecnica al cloud o acquistando nuova tecnologia. La necessità di cambiare il modo in cui un’impresa funziona con l’aiuto di nuovi processi più intelligenti viene spesso ignorata».

La seconda priorità che le aziende italiane stanno affrontando rientra nell’ambito della customer experience. «L’importanza per un’azienda di essere più vicina ai propri clienti con una logica di omnicanalità e potendo contare su supply chain affidabili e flessibili, è stato uno dei fattori di successo (in alcuni casi di sopravvivenza) per le aziende durante i periodi più duri della pandemia».

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Pubblicato decreto su fondo a sostegno attività chiuse durante Covid

Pubblicato decreto su fondo a sostegno attività chiuse durante Covid

Venerdì, 08 Ottobre 2021 140 milioni di contributi speciali

per discoteche, palestre, movie theater e teatri È stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto interministeriale firmato dal ministro Giancarlo Giorgetti lo scorso 9 settembre, che rende operativo il Fondo da 140 milioni di euro a sostegno della continuità di attività d’impresa e professioni per cui age stata disposta la chiusura a causa delle misure restrittive adottate durante l’emergenza Covid.

Si tratta di uno strumento speciale previsto dal decreto Sostegni bis, voluto fortemente da Giorgetti per supportare quelle categorie e attività che hanno pagato il prezzo più alto durante questo periodo. In particolare le discoteche e le sale da ballo che potranno riaprire a partire dal prossimo 11 ottobre come previsto ieri dal Consiglio dei ministri.

Discoteche e sale da ballo sono, infatti, alcune delle attività che potranno richiedere i contributi speciali a fondo perduto fino a un massimo di 25 mila euro, per ciascun soggetto beneficiario, e a cui è destinata una quota pari a 20 milioni di euro del Fondo istituito dal Ministero.

Fino a 12 mila euro l’ammontare dei contributi che invece potranno essere richiesti da altre attività ammesse alla misura come palestre, impianti sportivi, parchi tematici, eventi di teatro, movie theater, arte, fiere e cerimonie.

Queste risorse sono aggiuntive rispetto ai contributi già previsti per le attività d’impresa e professioni nei decreti Ristori e Sostegni.

Il provvedimento definisce inoltre l’elenco delle attività che hanno diritto a usufruire del sostengo economico, nonché i criteri e le modalità per richiedere il contributo.

I termini per l’avvio delle richieste dei beneficiari verranno comunicati dall’Agenzia delle entrate, che potrà successivamente procedere direttamente con l’accreditamento.

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Trump lancia il suo social: si chiama Truth. Operazione da 875 milioni $

Trump lancia il suo social: si chiama Truth. Operazione da 875 milioni $

Trump ha annunciato il lancio di una nuova piattaforma social. Si chiamerà «Truth», verità. In un comunicato si legge come il nuovo social, la cui proprietà sarà chiamata Trump Media and Tecnolgy Group (Tmtg), dovrebbe vedere la luce il prossimo mese. «Ho creato Truth Social per combattere la tirannia di Big Tech», afferma l’ex presidente Usa nella nota di presentazione.

Trump: «I talebani hanno voce, io no»

«Viviamo in un mondo dove i talebani hanno una enorme presenza su Twitter, mentre ancora il vostro presidente preferito viene silenziato. Questo è inaccettabile!», aggiunge Trump che per le affermazioni fatte prima e dopo il 6 gennaio, il giorno dell’assalto al Congresso americano, è stato temporaneamente bandito sia da Twitter che da Facebook.

La fusione con la Spac Dwa

L’annuncio, secondo alcuni osservatori, rafforza l’ipotesi di una candidatura di Trump alle presidenziali Usa del 2024. La newco è frutto di una fusione con Digital World Acquisition e approda in borsa. Dwa ha sede a Miami ed è infatti una Spac (Special Purpose Acquisition Company), società veicolo nata per «velocizzare» i processi di quotazione delle aziende private. Una Spac acquisisce un’azienda primata e poi cambia il proprio nome in quello dell’azienda acquistata. Le risorse per le acquisizioni arrivano dagli investitori che hanno aderito all’Ipo della Spac. Trump disse di avere intenzione di lanciare un proprio social subito dopo il ban da Twitter e Facebook. Un precedente tentativo di lanciare un blog sul suo sito web esistente è stato abbandonato dopo che la pagina ha attirato visitatori poco raccomandabili.

Operazione da 875 milioni di dollari

Oltre all’app, che dovrebbe essere lanciata il mese prossimo, con un rollout a livello nazionale all’inizio del prossimo anno, l’azienda dice che sta progettando un servizio video-on-demand soprannominato Tmtg+ che sarà caratterizzato da programmazione di intrattenimento, notizie e podcast. Dwa ha comunicato di aver raccolto circa 293 milioni di dollari che userà per far crescere le iniziative di Tmtg. Tra i maggiori azionisti della società ci sono diversi investitori istituzionali, tra cui Lighthouse Investment Partners, D. E. Shaw & Co. e Radcliffe Capital Management, secondo un deposito presso la Securities and Exchange Commission. L’affare ha un valore d’impresa iniziale – considerando debito, investimenti e asset delle parti – di 875 milioni di dollari, secondo il comunicato.

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