Saper(e)consumare: pubblicata la graduatoria del concorso per le scuole

Saper(e)consumare: pubblicata la graduatoria del concorso per le scuole

Premiati 150 progetti di educazione al consumo digitale

consapevole È stata pubblicata la graduatoria del concorso Saper (e) Consumare, rivolto alle scuole secondarie di I e II grado, finanziato dal ministero dello sviluppo economico e promosso in collaborazione con il Ministero dell’istruzione.

Premiati 150 progetti di educazione al consumo digitale consapevole che riceveranno ciascuno 10.000 euro.Dai materiali

di scarto per l’arredo degli ambienti scolastici a un’officina per il recupero e la riparazione di smartphone, passando per lo sviluppo di app e prototipi per promuovere un consumo sostenibile, sono tra i progetti vincitori del concorso che puntano a valorizzare le tecnologie in ottica di consumo responsabile, dotando la scuola di nuovi software e hardware, competenze e consapevolezze con lo sviluppo di web radio, producono podcast, video, organizzano webinar e mostre.A vincere

è l’approccio multisciplinare al concorso con la trattazione di tutti e quattro i temi indicati nel bando ovvero educazione digitale, diritti dei consumatori, consumo sostenibile, educazione finanziaria.Le scuole vincitrici

, equamente divise tra i due ordini scolastici, sono distribuite su tutto il territorio nazionale, in particolare, il 36%di esse è al nord, il 28% è al centro, il 21,3 %è al sud, il 14,7% è nelle isole. Tra le secondarie di II grado, diverse le tipologie d’istituto che hanno preso parte al concorso: dai licei, agli istituti tecnici, ai professionali.

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Educazione al consumo

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COME SPIARE UNA PERSONALITY: INCREDIBILE ANNUNCIO DEL TG5

COME SPIARE UNA PERSONALITY: INCREDIBILE ANNUNCIO DEL TG5



Come spiare una personality? Nella puntata del Tg5 andata in onda il 10 giugno 2022 viene svelato come un sito russo riusciva advertisement hackerare le videocamere dei privati cittadini e condividerne i video in diretta per 20 euro al mese. La Polizia Postale coglie l’occasione per ricordare ai cittadini che i moderni sistemi di videosorveglianza vanno considerati come veri e propri impianti informatici connessi alla Rete e che come tali sono esposti ad attacchi. L’installazione e la configurazione dovrebbe quindi essere effettuata da professionisti qualificati.

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TikTok ancora nei guai negli Usa: dati personali “spiati” da Pechino?

TikTok ancora nei guai negli Usa: dati personali “spiati” da Pechino?

L’accesso di TikTok ai dati dei cittadini americani torna a preoccupare le autorità degli Stati Uniti: l’Intelligence committee del Senato ha chiesto alla presidente della Federal trade commission (Ftc), Lina Khan, di aprire un’indagine sul social media e la sua capogruppo cinese ByteDance motivata da quella che definiscono “ripetuta mancanza di trasparenza sulla corporate governance e sulle prassi per la protezione e l’utilizzo dei dati”.

La richiesta firmata dal senatore Democratico Mark Warner (presidente della commissione Intelligence del Senato) e dal Repubblicano Marco Rubio (vicepresidente) fa seguito a un articolo pubblicato da Buzzfeed che afferma che TikTok permette ai suoi ingegneri software e ai suoi dirigenti in Cina di accedere alle informazioni personali degli utenti statunitensi.

La presunta violazione della privacy e della sicurezza ha messo in allarme anche il mondo della politica italiano ed europeo: Marco Dreosto, europarlamentare della Lega e componente titolare della Commissione del Parlamento Ue sulle ingerenze straniere in Europa, ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea chiedendo se intende chiedere maggiori chiarimenti e trasparenza a TikTok.

Da quasi due anni TikTok è nel mirino delle autorità americane per questioni legate alla “sicurezza nazionale”. L’ex presidente Donald Trump ha chiesto alla capogruppo ByteDance di vendere TikTok per timore che i dati degli utenti Usa possano finire nelle mani del governo cinese. Gli Usa sono il più grande mercato per il social dei mini-video che ha più di 1 miliardo di utenti attivi totali.

TikTok rassicura gli Usa: “Robusti controlli sui dati”

La replica di TikTok al Senato degli Stati Uniti non si è fatta attendere. Nella sezione Media del suo sito in lingua inglese il capo della Public policy per le Americhe Michael Beckerman ha chiarito le prassi della app in merito ai dati, assicurando che le informazioni personali sono “soggette a robusti controlli” e “tutele come la cifratura per alcuni dati e protocolli di approvazione delle autorizzazioni sotto la supervisione del nostro team americano di manager della sicurezza”. Le autorizzazioni, ha proseguito il manager, sono tanto più ristrette quanto più sono sensibili i dati.

DATI: fonte imprescindibile per le aziende! PROTEGGILI e mantienili CONFORMI alle regole

“Come regola i nostri team di security vogliono ridurre al minimo il numero di persone che ha accesso ai dati e lo limitano a solo quelli che hanno bisogno di accedervi per il loro lavoro”, scrive Beckerman. “Abbiamo regole e procedure che limitano l’accesso interno ai dati degli utenti da parte dei nostri dipendenti, ovunque si trovino, in base alle loro necessità. Come molte aziende globali, TikTok ha team di ingegneri in tutto il mondo – Mountain View, Londra, Dublino, Singapore e Cina — e questi team potrebbero aver bisogno di accedere ai dati per funzioni di ingegneria software specificamente legate al loro ruolo. Tale accesso è soggetto a una serie di robusti controlli”.

La divisione Us Data security convince a metà

TikTok ha aperto a maggio una nuova divisione chiamata Us Data security (Usds) per concentrare meglio l’attenzione sul rafforzamento della governance e delle prassi per la protezione dei dati, afferma…

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Accordi innovazione: 591 milioni di nuove risorse per le imprese

Accordi innovazione: 591 milioni di nuove risorse per le imprese

Giorgetti,”soluzioni concrete e veloci avvicinano pubblica amministrazione a imprenditori”< img src ="https://www.mise.gov.it/images/stories/images/accordi-innovazione-169-is.jpg"alt="Immagine decorativa"/ > Con un incremento di nuove risorse pari a oltre 591 milioni di euro, che si aggiungono alla dotazione finanziaria iniziale di 500 milioni di euro prevista dal Fondo nazionale complementare al PNRR, il Ministero dello sviluppo economico potrà agevolare il finanziamento del maggior numero di progetti presentati dalle imprese nell’ambito degli Accordi per l’innovazione.

E’ quanto stabilisce un decreto del ministro Giancarlo Giorgetti che dispone l’immediato rifinanziamento della misura a sostegno degli investimenti in ricerca e sviluppo industriale sul territorio nazionale.

Per il grande interesse manifestato dal sistema produttivo, l’11 maggio period stato raggiunto già nel corso della prima giornata di apertura dello sportello online il limite massimo di agevolazioni concedibili: 340 le domande in graduatoria. Giorgetti aveva pertanto attivato la direzione incentivi del Mise che ha avviato da subito una ricognizione dei fondi disponibili, al fine di reperire ulteriori risorse in grado di soddisfare le richieste delle imprese e favorire così lo scorrimento dei progetti ammessi alla fase di valutazione. “Agire con velocità per individuare soluzioni concrete e recuperare nuove risorse necessarie a finanziare misure che si sono dimostrate valide è la through giusta per avvicinare la pubblica amministrazione agli imprenditori che hanno avuto coraggio di fare impresa e credere nel futuro“, dichiara il ministro Giorgetti.

Il decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Un secondo sportello relativo agli Accordi per l’innovazione, con una dotazione finanziaria di ulteriori 500 milioni di euro a valere sul Fondo nazionale complementare al PNRR, è in programma nel prossimo autunno.

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Ultimo aggiornamento: 01 luglio 2022

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Bill Gates, a 19 anni stipendio da 12mila dollari

Bill Gates, a 19 anni stipendio da 12mila dollari

“Che tu sia un neolaureato o abbia lasciato il college, sono sicuro che il tuo curriculum sia migliore del mio di 48 anni fa”: questo il post su Linkedin pubblicato da Bill Gates e corredato dal curriculum datato 1974 scritto a macchina.

Il curriculum di Bill Gates nel 1974

Classe 1955 a 19 anni Bil Gates già vantava un curriculum di tutto rispetto al punto da garantirsi uno stipendio da 12mila dollari – come si evince dallo stesso curriculum.

Tempi di ATTESA in SANITÀ: un miglioramento è possibile! La DATA ANALYTICS come soluzione

Gates a quel tempo era all’inizio del suo percorso di studi accademici (“attualmente iscritto al primo anno ad Harvard College”, si legge nel cv) e collaborava con Paul Allen, con il quale poi fonderà Microsoft ad Albuquerque, nel New Mexico, nel 1975: “Progettato e messo insieme un sistema per gli ingegneri per studiare il flusso del traffico. Il sistema è costruito attorno al microcomputer Mcs-8008 di Intel. La configurazione software e hardware è stata completamente testata utilizzando un prototipo. La dimostrazione ai clienti è prevista per maggio 1974”.

Nel curriculum l’imprenditore specifica di aver lavorato nel 1973 per Trw System Group come “programmatore di sistema, coinvolto nella progettazione di file e nella modifica del sistema operativo, della libreria di sistema e delle utilità (diagrammi di flusso, codifica, debug e documentazione)”.

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