Un “cane-robot” a quattro zampe sviluppato dalla svizzera ANYbotics viene testato nei boschi europei per migliorare la gestione sostenibile delle foreste grazie alla mappatura 3D. Il dispositivo, parte del progetto DigiForest coordinato anche dall’Oxford Robotics Institute, utilizza laser simili a quelli delle auto a guida autonoma per ricostruire forma, diametro e altezza dei tronchi, creando un database utile a monitorare la crescita degli alberi e individuare aree in difficoltà.
«Con misurazioni ripetute nel tempo si può capire dove una foresta sta lottando o dove ci sono alberi che stanno morendo», spiega il professor Maurice Fallon dell’Università di Oxford. Finora il robot è stato testato in Finlandia, Svizzera e nella Forest of Dean, con nuove prove previste fino al 2026.
Il progetto è finanziato dal programma di ricerca Horizon Europe dell’Unione Europea, che sostiene gli sforzi volti a rendere la silvicoltura più sostenibile, comprese le alternative all’abbattimento simultaneo di tutti o quasi tutti gli alberi in un’area designata.
Grande emozione espressa dal Presidente ANGI, Gabriele Ferrieri, per l’edizione 2025 dei Premi Angi che ha definito “memorabile”. Ferrieri sottolinea che l’appello corale è quello di investire su innovazione e ricerca per consentire all’Italia di essere protagonista nel settore delle tecnologi, in line con le linee europee. L’evento odierno ha acceso i riflettori sull’innovazione a 360 gradi, anche nei settori strategici della difesa e della sicurezza nazionale. “Ringrazio di cuore tutti i premiati, gli speaker, i partner e le istituzioni che hanno reso unica questa giornata. Grazie a voi la Sala del Tempio oggi è stata il cuore pulsante dell’Italia che guarda al futuro con coraggio e determinazione”, ha aggiunto il Presidente ANGI.
Il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Luigi Sbarra, intervenendo nel corso della cerimonia deoi Premi Angi, oscar dell’Innovazione, ha evidenziato come oggi più che mai l’innovazione deve essere un’alleanza tra generazioni, tra istituzioni, imprese e mondo del lavoro. E ha concluso con il suo messaggio ai giovani premiati in cui li invita a sognare in grande, a spingere l’Italia verso il futuro: “Le istituzioni e il mondo del lavoro sono al vostro fianco per trasformare i vostri progetti in occupazione buona, stabile e di qualità”.
Monica Lucarellli, assessora alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione Investimenti, intervenendo ai Premi Angi 2025, ha specificato quanto sia importante studiare e saper affrontare le sfide della vita e del lavoro senza intelligenza artificiale per poi avere gli strumenti per poter capire se le risposte che il mondo digitale ci restituisce siano corrette, utili, funzionali, efficaci e di valore.
“Raddoppio export nei prossimi tre anni ora possibile con accordo di libero scambio”
“È il momento dell’India per le imprese italiane. Anche nel 2025, anno orribile per il commercio globale, il nostro export verso il mercato indiano ha continuato a crescere, quasi il 10 per cento in più. Possiamo ora puntare al raddoppio delle nostre esportazioni nei prossimi tre anni, grazie all’accordo di libero scambio sottoscritto dall’UE che dovrebbe entrare in vigore alla fine del 2026”. Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, in visita al Padiglione Italia all’AI Impact Summit in corso a New Delhi, incontrando i rappresentanti delle principali realtà industriali e tecnologiche italiane attive nel Paese e le startup presenti al Forum. “Con la drastica riduzione dei dazi e la rimozione di alcuni ostacoli non tariffari si aprono grandi spazi per i prodotti italiani, dalla meccanica al lusso, dall’auto all’alimentazione, inclusi vino e olio. Questa è la nuova frontiera del Made in Italy”, ha aggiunto.
“L’Italia si afferma tra i grandi dell’export globale, siamo sulla strada giusta”, ha aggiunto Urso. “Ora dobbiamo cogliere le nuove opportunità aprendo, con altri accordi di libero scambio, i grandi mercati del Golfo Persico e del Sud-Est asiatico, lungo la ‘via del cotone’: Emirati, Golfo, Malesia, Filippine, sino all’Australia”.
Tra le imprese presenti al forum globale sull’IA e incontrate dal ministro Urso, il gruppo Sparkle, protagonista del progetto strategico Blue Raman per la realizzazione del cavo dati sottomarino ad alta capacità tra Mumbai e Genova, infrastruttura chiave per la connettività tra India, Mediterraneo ed Europa. Ma anche Almaviva e Harmonic Innovation Group, attive nello sviluppo di soluzioni digitali avanzate, e il gruppo Stellantis, che ha recentemente aderito alla Fondazione AI4I – anch’essa presente a New Delhi – per rafforzare la ricerca e le applicazioni industriali dell’intelligenza artificiale.
Accanto ai grandi gruppi, presenti diverse startup italiane già operative sul mercato indiano nei settori della salute digitale, dell’e-commerce, dell’Internet of Things e della blockchain. Una presenza qualificata che conferma la capacità dell’ecosistema innovativo italiano di competere nei comparti ad alto valore tecnologico e, al tempo stesso, di trovare nell’ecosistema indiano – tra i più dinamici e ricettivi al mondo – un terreno fertile per partnership industriali, crescita e sviluppo su larga scala.
Il ministro Urso ha infine visitato il padiglione dell’AI Hub for Sustainable Development, iniziativa strategica promossa dal Mimit durante la Presidenza del G7 per sostenere l’adozione dell’IA nei Paesi in via di sviluppo. Urso ha avuto un confronto con alcune startup coinvolte nei progetti dell’Hub, ribadendo il ruolo dell’Italia nella costruzione di partenariati industriali e tecnologici nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa e nella promozione di soluzioni di intelligenza artificiale a sostegno dello sviluppo sostenibile del continente.
Come affrontare e vincere le sfide per la cybersecurity nello spazio e nella dimensione subacquea nel contesto geopolitico attuale?
Sulle risposte a questa domanda si è focalizzata la seconda edizione della conferenza internazionale “Space&Underwater”, organizzata dal quotidiano Cybersecurity Italia, che si è svolta a Roma presso la caserma dei Carabinieri “Salvo D’Acquisto”, alla presenza di molti speaker di alto livello, dal mondo delle istituzioni a quello delle imprese pubbliche e private oltre ad alcuni rappresentanti di startup emergenti.
Spazio e Dimensione Subacquea sono due domini sempre più strategici e interconnessi, da cui dipendono sia la continuità delle transazioni finanziarie e delle comunicazioni digitali – oltre il 95% dei dati della telefonia e del web passa dai cavi sottomarini – sia la sicurezza cibernetica ed energetica nazionale ed europea. Sono inoltre abilitatori della New Space Economy e dell’Underwater Economy.
Quattro i diversi tavoli di lavoro che hanno visto confrontarsi esponenti istituzionali, di impresa e dell’industria su tematiche cruciali come la cooperazione internazionale e le alleanze nel mare e nello spazio, la sostenibilità e Agenda 2030 nei nuovi domini, guerra ibrida e dominio spaziale, infrastrutture sottomarine e cybersicurezza.
Cristoforetti: “Ers darà all’Ue capacità sovrane in osservazione, connettività e navigazione”
“Oggi abbiamo enfatizzato il programma European Resilience for Space, un nuovo programma dell’Agenzia Spaziale Europea che integra osservazione della Terra, connettività sicura e servizi di posizionamento, navigazione e timing”, ha spiegato nel suo intervento l’astronauta dell’Esa Samantha Cristoforetti.
Cristoforetti ha illustrato le priorità della nuova strategia europea per lo spazio, spiegando che l’obiettivo è ”fornire all’Europa capacità sovrane e autonome, fondamentali per il nostro benessere economico e per la nostra sicurezza”. L’astronauta ha commentato anche i risultati della Ministeriale Esa: “È andata molto bene, abbiamo ricevuto un finanziamento complessivo superiore a quanto richiesto: 22,3 miliardi per implementare i programmi preparati per i prossimi tre anni”.
Per quel che riguarda le prossime missioni lunari, Samantha Cristoforetti ha specificato che: “L’Esa ha negoziato tre missioni attorno alla Luna per astronauti europei. Una sarà tedesca, una italiana e una francese”. Quanto alla possibilità di essere lei la prossima italiana nello spazio: “Chissà, uno dei voli successivi potrebbe essere il mio, come quello di altri miei colleghi”.
Pubblicata l’edizione 2025 della Relazione sugli interventi di sostegno alle attività economiche e produttive prevista dall’art.1 della legge 7 agosto 1997, n. 266.
La Relazione è predisposta annualmente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Dipartimento per le politiche per le imprese – Direzione generale per gli incentivi alle imprese con il supporto dell’assistenza tecnica di Invitalia e fornisce un quadro dettagliato sugli elementi di contesto ed operativi del sistema agevolativo, testimoniandone lo stato evolutivo e la sua complessità.
In continuità con le precedenti annualità, la Relazione presenta gli esiti del monitoraggio sulle caratteristiche operative del sistema agevolativo nazionale nel 2024 a partire dagli elementi informativi messi a disposizione dal Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA), interoperabile con altri sistemi informativi, e valorizza i risultati operativi per livello di governo (Amministrazione centrale e regionale), territorio (le regioni, le aree del Centro-Nord e del Mezzogiorno), finalità e obiettivi di politica industriale, dimensione d’impresa e tipologia di agevolazione.
La relazione si articola in tre capitoli e prende avvio con una sezione introduttiva dedicata all’inquadramento macroeconomico, programmatico e normativo, che funge da cornice e da indirizzo per il sistema delle agevolazioni. Il documento prosegue con l’analisi della dinamica complessiva degli interventi e si conclude con un approfondimento sugli strumenti di garanzia, con particolare riferimento al Fondo di garanzia per le PMI, divenuto uno dei principali strumenti di sostegno alle imprese.
Tra gli elementi di novità un approfondimento sui “non aiuti” e la sezione dedicata alle caratteristiche operative degli interventi dell’Agenzia delle Entrate non soggetti a provvedimenti di concessione/autorizzazione.
L’iniziativa annuale dell’OCSE è in programma dal 16 al 22 marzo
Al via da oggi le candidature per proporre eventi e iniziative nell’ambito della Global Money Week 2026, la campagna internazionale di sensibilizzazione sull’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale rivolta ai giovani.
La Global Money Week è l’iniziativa annuale promossa dall’OCSE con l’obiettivo di accrescere tra le nuove generazioni la consapevolezza dell’importanza di competenze finanziarie solide per prendere decisioni responsabili. Dal 2012 la manifestazione ha coinvolto oltre 70 milioni di giovani in 176 Paesi.
In Italia l’organizzazione e il coordinamento delle attività sono affidati al Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria (Comitato Edufin).
Il tema di questa edizione è “Smart money talks” (“Soldi: parlarne è intelligente”). I giovani si trovano spesso ad affrontare scelte finanziarie ma non sempre sono a proprio agio nel parlare di denaro. Condividere esperienze e fare domande alle persone giuste, insieme a una buona cultura finanziaria, assicurativa e previdenziale, può aiutarli a sviluppare competenze, evitare errori e costruire abitudini sane per raggiungere il proprio benessere economico.
Il Comitato Edufin invita associazioni, istituzioni, scuole, università e centri di ricerca, imprese, fondazioni, pubbliche amministrazioni e tutte le organizzazioni interessate a proporre iniziative di sensibilizzazione sui temi finanziari, assicurativi e previdenziali indirizzate ai giovani e al mondo della scuola.
Le domande possono essere presentate tramite l’apposito form disponibile sul sito del Comitato Edufin.
Saranno accolte tutte le iniziative che rispettano i requisiti previsti dalle Linee Guida della Global Money Week 2026. Gli eventi approvati saranno pubblicati nel calendario ufficiale della manifestazione e ne verrà data comunicazione alle scuole.
Il termine per proporre le iniziative è il 25 febbraio 2026.
E’ scomparso questa notte, 5 dicembre a Padova, all’età di 98 anni il fisico Renato Angelo Ricci, considerato il padre della spettroscopia nucleare in Italia.
Professore emerito all’Università degli Studi di Padova, Ricci ha dato un contributo straordinario allo sviluppo della fisica nucleare nel nostro Paese e alla storia dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dove ha ricoperto ruoli di grande responsabilità: è stato il primo direttore dei Laboratori Nazionali di Legnaro, vicepresidente dell’Istituto, e presidente della commissione nazionale INFN dedicata alla fisica nucleare.
Ricci ha avuto incarichi di coordinamento anche oltre l’INFN, è stato infatti presidente della Società Italiana di Fisica (SIF) e della Società Europea di Fisica (EPS).
Scienziato brillante e appassionato, ha pubblicato numerosi contributi nel campo della spettroscopia nucleare, della fisica degli ioni pesanti, della storia della fisica e della fisica interdisciplinare.
A lui si deve l’arrivo in Italia, presso i Laboratori di Legnaro, del primo acceleratore elettrostatico di ioni pesanti: il TANDEM da 16 MV.
E’ stato, inoltre, un generoso docente che ha accompagnato centinaia di giovani ricercatori e ricercatrici nel loro percorso di tesi.
Per il suo eccezionale contributo alla crescita dell’Istituto, nel 2023 Ricci è stato insignito della Medaglia INFN, prestigioso riconoscimento conferito a figure che hanno segnato la storia dell’Ente. “Ho avuto il piacere di conoscere Renato Angelo Ricci quando ero un giovane ricercatore appena laureato e fin da subito ho capito di trovarmi di fronte non solo a un brillante scienziato, ma a una persona speciale,” ricorda Antonio Zoccoli, presidente INFN. “La sua visione e il suo contributo alla fisica nucleare hanno avuto un ruolo decisivo nello sviluppo dei Laboratori Nazionali di Legnaro e del nostro Istituto. Ma ciò che lo distingueva davvero era la sua attenzione verso i giovani e verso il lato umano della ricerca. Per me è stato sin dall’inizio un punto di riferimento, una guida che nel tempo è diventata un prezioso collega e amico. Ciao, Renato!”
“Da ricercatrice in fisica nucleare per me Renato Angelo Ricci è stato una grande fonte di ispirazione e un punto di riferimento importante durante i primi anni della mia carriera,” commenta Angela Bracco, presidente della Società Italiana di Fisica.
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