Deutsche Telekom, risultati oltre le aspettative: rivisto al rialzo l’outlook per il 2021

Deutsche Telekom, risultati oltre le aspettative: rivisto al rialzo l’outlook per il 2021

Deutsche Telekom ha chiuso il terzo trimestre con un utile di 889 milioni di euro. Si tratta di un incremento dell’8,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’Ebitda è cresciuto dello 0,3% a 11,1 miliardi di euro, mentre i ricavi sono aumentati dell’1,8% a 26,8 miliardi.

Le performance del gruppo

Se in Europa le operazioni hanno fatto registrare tutti parametri positivi (Ebitdaal rettificato cresciuto del 5,4% su base annua in termini organici a 1,1 miliardi di euro, e i ricavi aumentati dell’1,2% in termini organici a 2,9 miliardi di euro), la controllata statunitense T Mobile ha registrato invece un risultato operativo in calo del 3,7%.

14 Dicembre 2021 – 11:00

Telco per l’Italia: come accelerare la trasformazione. Le opportunità di PNRR e Cloud

A livello globale, Deutsche Telekom ha investito 4,4 miliardi di euro prima delle spese per lo spettro mobile. Si tratta del 2,9% in meno rispetto al terzo trimestre del 2020. Il Free cash flow ha totalizzato 2,9 miliardi di euro nel trimestre in esame, quasi l’80% in più rispetto al periodo dell’anno precedente.

Il buon andamento del trimestre ha spinto il maggior gruppo europeo del settore a rivedere al rialzo la guidance sull’esercizio. Il risultato operativo è atteso ora a 38 miliardi rispetto ai 37,2 miliardi della precedente previsione. È la terza volta quest’anno che il gruppo migliora le stime.

“Le nostre attività stanno andando anche meglio del previsto”, ha confermato il Ceo Tim Höttges. “A seguito di cifre forti nei primi nove mesi, stiamo alzando leggermente l’asticella per il 2021”.

L’aumento del dividendo

Alla luce dei risultati positivi, Deutsche Telekom ha annunciato l”intenzione di proporre un aumento del dividendo a 0,64 euro per azione per il 2021 (erano 60 centesimi nell’esercizio 2020) in occasione della assemblea generale annuale degli azionisti. Al Capital Markets Day 2021, Deutsche Telekom ha presentato la sua politica dei dividendi pianificata per gli anni dal 2021 al 2024 che ipotizza un rialzo progressivo della remunerazione degli azionisti. Il minimo per il dividendo è fissato in 0,60 euro per azione da novembre 2019. Con questo incremento il dividendo totale previsto per il 2021 salirebbe quindi a 3,19 miliardi di euro, rispetto ai 2,85 miliardi di euro per l’esercizio 2020.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Source

Internet via satellite, alleanza strategica BT-OneWeb

Internet via satellite, alleanza strategica BT-OneWeb

Bt e OneWeb hanno firmato un nuovo Distribution Partner Agreement, che vedrà OneWeb fornire servizi di comunicazione satellitare in Low Earth Orbit (Leo) a tutto il gruppo Bt. L’accordo, si legge in una nota, si basa su un primo Memorandum of Understanding firmato a luglio e consente a Bt di effettuare una serie di test per verificare come le sue funzionalità terrestri attualmente in essere si possano integrare con la tecnologia satellitare Leo per soddisfare le esigenze di comunicazione dei clienti. Una volta completati questi primi test, Bt inizierà, all’inizio del prossimo anno, le prime prove direttamente con i clienti. La partnership abbraccerà una gamma crescente di soluzioni di connettività in tutto il mondo, nonché opportunità specifiche per il mercato del Regno Unito.

L’evoluzione delle soluzioni Leo

OneWeb dovrebbe fornire una copertura globale entro giugno 2022 attraverso una costellazione di 648 satelliti Leo ed è pronta ad offrire, entro la fine dell’anno, servizi dal Polo Nord al 50° parallelo, coprendo l’intero Regno Unito. La nuova partnership supporta l’ambizione di Bt di una infrastruttura di rete più ampia, definita nel luglio di quest’anno, in grado di fornire soluzioni digitali in tutto il Regno Unito entro il 2028, attraverso una combinazione di una rete estesa e “on demand“. Nella realizzazione di una rete convergente e software-defined, Bt sfrutterà e integrerà tecnologie sia terrestri che non per raggiungere l’obiettivo di una connettività senza soluzione di continuità e onnipresente.

14 Dicembre 2021 – 11:00

Telco per l’Italia: come accelerare la trasformazione. Le opportunità di PNRR e Cloud

Come accennato, il nuovo accordo di Distribution Partnership definisce le tappe per rendere disponibili ai clienti le prime soluzioni Leo entro un anno. Come passo successivo, Bt testerà le capacità nel suo laboratorio di Bristol per provare come si integrano con i servizi esistenti.

Gli attuali livelli di capacità dei satelliti OneWeb comporteranno che le prove iniziali si focalizzeranno sul fatto di poter essere una soluzione di backhaul supplementare a bassa latenza per i siti in cui è richiesta capacità aggiuntiva o una soluzione di backup in grado di fornire una migliore resilienza ai clienti aziendali. Nel caso in cui le prove dovessero portare ad un risultato positivo, Bt darà il via, all’inizio del prossimo anno, ai primi test per i clienti britannici e internazionali. Con l’aumento della capacità di OneWeb, l’elenco delle applicazioni future potrebbe ampliarsi, aprendo l’opportunità di esplorare l’uso del satellite per il backhaul in ambito IoT e per il Fixed Wireless Access nelle aree rurali.

“Lo spazio è un’emergente ed un’enorme opportunità digitale e questo è un passo importante verso lo sfruttamento del suo potenziale per i clienti di Bt in tutto il mondo”, commenta Philip Jansen, Chief Executive di Bt Group. “Testeremo la tecnologia di OneWeb nei nostri laboratori con l’obiettivo di dare il via a test sul campo dall’inizio del 2022. Erogate in sicurezza e su larga scala, le soluzioni satellitari saranno una parte importante dei nostri piani per estendere la connettività in tutto il Regno Unito e a livello globale, e per diversificare ulteriormente la…

Source

Digital divide, Eolo e Uncem fanno squadra per le zone montane e rurali

Digital divide, Eolo e Uncem fanno squadra per le zone montane e rurali

Si rinnova la partnership fra Eolo, società benefit leader nella fornitura di connettività in banda ultralarga fixed-wireless e Uncem, organizzazione nazionale che associa e rappresenta i Comuni e le comunità montane, allo scopo di portare internet ultraveloce nelle aree in digital speed divide. La collaborazione è nata nel 2019 con un duplice obiettivo: ridurre lo spopolamento e aumentare l’attrattività delle aree montane e rurali del nostro Paese, anche a seguito della pandemia, facendo leva sull’inclusione digitale e sulla tecnologia fixed wireless.

L’Fwa ha giocato infatti un ruolo fondamentale nel fornire servizi a banda ultra-larga alle aree più remote del Paese e, grazie alle evoluzioni tecnologiche in ottica 5G, avrà un ruolo chiave anche per il completamento della copertura  del territorio nazionale con reti ad altissima capacità (Vhnc), laddove non è tecnicamente o economicamente fattibile realizzare un’infrastruttura in fibra fino alle case. Anche a livello europeo, l’Fwa è riconosciuta come una delle prime e fondamentali applicazioni dello standard 5G, nella prospettiva di digitalizzazione delle aree rurali e montane del Paese.

Alimentare il dialogo fornitori servizi Internet-istituzioni

“Ho fondato Eolo pensando al ruolo sociale ed inclusivo della tecnologia Fwa, con l’obiettivo di garantire a tutti i cittadini il diritto ad una connessione adeguata alle esigenze quotidiane di lavoro e di vita – commenta Luca Spada, ceo e presidente di Eolo -. Una missione che da quest’anno si riflette anche nel nostro status giuridico. Ad aprile, infatti, siamo diventati una società benefit che ha stabilito obiettivi di sostenibilità concreti e misurabili. La partnership con Uncem, che oggi abbiamo il piacere di rinnovare, è per noi una collaborazione strategica che dimostra chiaramente quanto sia importante alimentare un costante dialogo tra fornitori di servizi Internet che operano sul territorio e istituzioni al fine di accelerare la digitalizzazione del nostro Paese.”

1 Dicembre 2021 – 12:00

Smart working post lockdown: come sono organizzate le aziende italiane?

Risorse Umane/Organizzazione

“Proseguiamo un’azione intensa, positiva, importante con Eolo – commenta Marco Bussone Presidente di Uncem. Vogliamo insieme vincere il digital divide nel Paese, portando soluzioni tecnologiche avanzate che diano connessione ad alta velocità in particolare nei piccoli Comuni e nelle zone montane. Il sistema wireless raggiunge migliaia di Comuni e molto spesso i sindaci e le comunità non lo sanno. Con Eolo possiamo fare formazione e fare un’azione culturale di animazione dei territori, più green e più smart”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Source

Gdpr: Italia seconda in Europa con 75 multe per 84,5 milioni. Le sanzioni più pesanti alle telco

Gdpr: Italia seconda in Europa con 75 multe per 84,5 milioni. Le sanzioni più pesanti alle telco

L’Italia ha inferto 75 sanzioni per violazione delle norme del Gdpr, per un totale che sfiora gli 84,5 milioni di euro. Siamo secondi solo alla Spagna per numerosità di multe per non compliance sulla privacy, mentre per valore delle sanzioni siamo superati dal Lussemburgo, che ha inferto un’unica multa da 746 milioni ad Amazon (è ancora in corso il processo d’appello). La seconda sanzione più pesante legata al Gdpr l’ha subita Google, multata per 50 milioni di euro dal Garante privacy della Francia, Cnil.

I dati emergono da una ricerca della società di cybersecurity Eset, che ha studiato i trend legati all’implementazione del regolamento europeo sulla protezione dei dati dal 2018, come l’ammontare delle multe inferte, i Paesi che hanno comminato più sanzioni, e le violazioni più comuni.

La Spagna ci supera per numero di sanzioni: 273. Ma l’ammontare è inferiore al nostro: 32,4 milioni complessivamente.

In Italia la multa media è stata di 1,1 milioni di euro. La Germania ha inferto 28 multe per totali 49,1 milioni di euro, pari a una media di circa 1,7 milioni per multa. Il Regno Unito ha inferto solo 5 multe per un totale 44,2 milioni totali, circa 8,8 milioni a multa.

Dieci Paesi Ue hanno inferto multe per 193 milioni

Nella top ten dei Paesi europei che hanno comminato più multe, Spagna e Italia sono dunque prima e seconda per numerosità delle sanzioni, seguite da Romania (60), Ungheria (43), Norvegia (31), Germania (28), Svezia (26), Belgio (25), Polonia (24) e Bulgaria (20).

Certificazioni GDPR: tutti i vantaggi per le organizzazioni che vi aderiscono

In totale, i 10 Paesi europei che hanno inferto più sanzioni legate a violazioni delle norme del Gdpr hanno comminato multe per 193 milioni di euro dal 2018 a oggi.

Sul fronte opposto, i 10 Paesi che hanno sanzionato meno sono guidati dall’Olanda (1 sanzione, 450.000 euro). Poco attivi anche Portogallo (4), Estonia (5), Lettonia (5).

Le basi legali delle multe

Insufficienti basi legali per l’elaborazione dei dati è stata la motivazione più frequente per le sanzioni legate al Gdpr: riguarda 276 multe per 173,2 milioni. Le aziende sanzionate non sono state in grado di dimostrare che la raccolta e l’uso dei dati personali era non solo utile, ma “necessaria”.

La seconda motivazione più frequente sono “insufficienti misure tecniche e organizzative per garantire la sicurezza dei dati”: 155 violazioni e un totale di 67,3 milioni. 

Altre 149 sanzioni sono state decise per “non-compliance con i principi generali del data processing”, con multe totali per 782 milioni.

In Italia multe alle telco. Faro del Garante sulle app di verifica del Green pass

Le sanzioni più pesanti decise nel nostro Paese hanno colpito le telco: gruppo Tim (27,8 milioni di euro), WindTre (16,7 milioni) e Vodafone Italia (12,25 milioni).

Separatamente, il Garante privacy ha avviato in Italia un’indagine sulle “app non in regola” per la verifica del Green pass. Diversi produttori e sviluppatori, anche di altri Paesi – fa sapere l’autorità italiana per la protezione dei dati personali – hanno messo a disposizione sugli store online app per la verifica del green pass che consentono a chi le scarica,…

Source

Equans nella gigafactory da 3,4 miliardi di Italvolt a Ivrea, accordo in esclusiva

Equans nella gigafactory da 3,4 miliardi di Italvolt a Ivrea, accordo in esclusiva

Italvolt ha siglato una partnership esclusiva con Equans, azienda specializzata nelle soluzioni per l’efficienza ambientale e dei processi.

I termini della partnership

Grazie all’accordo, Equans fornirà un supporto nella progettazione di processi industriali specifici necessari alla produzione di batterie all’interno della gigafactory da 45 GWh che sarà realizzata da Italvolt, per un investimento complessivo di circa 3,4 miliardi di euro. Più nello specifico, la partnership permetterà a Italvolt di beneficiare di tecnologie di nuova generazione in aree quali quelle del Clean & Dry Rooms e del Process Utilities.

Energia rinnovabile: il mercato e il panorama degli incentivi per l’eolico

“Italvolt fa un altro passo avanti nello sviluppo del proprio progetto selezionando un partner industriale con un eccellente track record nel campo dell’efficienza di processo e ambientale”, commenta Lars Carlstrom, Ceo e fondatore del gruppo. “Questo accordo conferma l’approccio Esg di Italvolt per garantire una produzione di batterie completamente sostenibile attraverso l’adozione di una chiara strategia volta al perseguimento di obiettivi ambiziosi”.

L’accordo con Abb

Lo stabilimento avrà sede alle porte di Ivrea e costituirà una delle più grandi gigafactory d’Europa per la produzione e lo stoccaggio di batterie a ioni di litio per veicoli elettrici, con una produzione a regime  batterie per circa 550 mila veicoli elettrici all’anno. Quella con Equans è la seconda partnership di rilievo siglata nel giro di poche settimane. La società di Lars Carlstrom ha infatti già annunciato una collaborazione con Abb, multinazionale che opera nella robotica, nell’energia e nell’automazione. Le due aziende lavoreranno condividendo l’expertise nella progettazione e sviluppo di soluzioni di elettrificazione e automazione per il controllo, nella distribuzione e nella gestione dell’energia, nell’ottimizzazione dei processi di produzione, oltre che rispetto ai sistemi per l’efficienza energetica a lungo termine. Incluse nell’accordo ci sono anche la consulenza sulla robotica e le operazioni automatizzate per il trasporto e la movimentazione del materiale nelle unità di processo dell’impianto, la ricerca di soluzioni per la raccolta, l’elaborazione, l’archiviazione su cloud e l’analisi dei dati per la pianificazione della produzione, il controllo della qualità, la gestione, le operazioni e il reporting.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Source

Digital transformation, Vodafone “avvicina” le Pmi agli incentivi del Pnrr

Digital transformation, Vodafone “avvicina” le Pmi agli incentivi del Pnrr

Sfruttare tutte le opportunità del digitale e ottenere gli incentivi per la digitalizzazione previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. E’ l’obiettivo con cui Vodafone Business lancia Vodafone Business Lab Premium, il servizio di consulenza e supporto per le piccole e medie imprese e le partite Iva che offre strategie su misura per accedere ai fondi europei. 

Consulenza professionale per bandi e incentivi

Il servizio comprende V-Lab Finanza Restart, attività di consulenza telefonica professionale che aiuta a scegliere le migliori agevolazioni per un determinato progetto e venire a conoscenza dei nuovi bandi gara nazionali e degli incentivi alla digitalizzazione del Pnrr. Il cliente ha la possibilità di compilare un questionario specifico per sapere a quali bandi di gara nazionali potersi candidare, ed è possibile verificare non solo se il bando è ancora aperto, ma anche se i fondi sono effettivamente ancora a disposizione o se invece sono andati esauriti prima della scadenza, se l’agevolazione è stata rifinanziata o se ci sono state variazioni nei requisiti di accesso. Il cliente ha poi la possibilità di essere supportato in tutti i passaggi per la creazione di un progetto personalizzato e di essere accompagnato passo passo nella compilazione dei moduli necessari fino alla candidatura al bando o ai bandi prescelti.

Industry4.0 e progettazione collaborativa: la tua azienda è tradizionale, moderna o super smart?

V-Lab Care include invece un’assistenza premium post-vendita per conoscere tutte le funzionalità delle soluzioni digitali Vodafone Business e conoscere i vantaggi della digitalizzazione sul business, mentre V-Lab Full è la formula che unisce i due servizi Finanza Restart e Care. 

Fra i servizi sempre inclusi nell’offerta di Vodafone Business Lab Premium c’è inoltre l’accesso a corsi di formazione selezionati sui principali temi della digitalizzazione – come cloud, IoT, sicurezza informatica, servizi di collaborazione – offerti da importanti partner del settore e che consentono alle piccole e medie imprese di non dover perdere tempo a selezionarli tra i numerosi contenuti presenti sul web.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Source