Il Sottosegretario: “Il Mimit continuerà a lavorare per creare condizioni sempre più favorevoli agli investimenti produttivi”
Rafforzare la cooperazione economica e industriale tra Italia e Giappone e consolidare l’attrattività dell’Abruzzo per gli investimenti esteri. È questo il tema al centro dell’incontro dedicato alle imprese giapponesi presenti sul territorio abruzzese, in programma il 15 settembre a San Salvo, promosso dall’Assessorato alle Attività produttive della Regione Abruzzo, con il patrocinio del Comune di San Salvo e il supporto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
All’iniziativa parteciperanno il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, con un videomessaggio, e il sottosegretario al Mimit Fausta Bergamotto, nell’ambito dell’azione portata avanti dal Ministero per favorire l’attrazione degli investimenti, sostenere la competitività del sistema produttivo e rafforzare i rapporti con i principali partner industriali internazionali.
“La presenza e i nuovi investimenti delle imprese giapponesi in Abruzzo testimoniano la solidità dei rapporti tra i nostri Paesi e la capacità del territorio di offrire competenze e prospettive di crescita. Il Mimit continuerà a lavorare per creare condizioni sempre più favorevoli agli investimenti produttivi”, dichiara il sottosegretario Bergamotto.
L’incontro rappresenterà un’occasione di confronto diretto con le aziende giapponesi già radicate in Abruzzo: Honda, Denso, Delta Toray, Toppan Irplast, Nippon Sanso e NSG Pilkington. Una collaborazione già sostenuta da importanti operazioni industriali, tra cui l’investimento da 62 milioni di euro di Toppan Irplast nello stabilimento di Atessa e quello da 80 milioni di euro di NSG Pilkington per il rifacimento del forno Float di San Salvo, con interventi orientati anche alla sostenibilità ambientale e al consolidamento delle prospettive produttive.
L’appuntamento di San Salvo si inserisce nel percorso di collaborazione istituzionale sviluppato anche in occasione di Expo 2025 Osaka, dove il Mimit e la Regione Abruzzo hanno contribuito alla promozione delle eccellenze produttive italiane e delle opportunità offerte dal territorio, rafforzando il dialogo con il sistema economico e industriale giapponese.
La riunione servirà a fare il punto sull’attuazione degli impegni previsti dall’Accordo e sulle prospettive industriali dello stabilimento
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro, sen. Adolfo Urso, ha convocato per il 28 settembre, alle ore 11, il Comitato esecutivo dei sottoscrittori dell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2025.
La riunione sarà dedicata a fare il punto sull’attuazione degli impegni previsti dall’Accordo e sulle prospettive industriali dello stabilimento. In particolare, il tavolo avvierà il monitoraggio dell’andamento del piano industriale e del piano occupazionale: stato di avanzamento degli investimenti e rispetto del relativo cronoprogramma, andamento dei volumi produttivi, livelli occupazionali e percorsi di formazione e riqualificazione del personale.
Il confronto si concentrerà inoltre sulla competitività dello stabilimento, con specifico riferimento ai costi dell’energia e agli impegni e agli strumenti previsti dall’Accordo, nell’ambito delle rispettive competenze delle Parti.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy destina 140,2 milioni di euro al rafforzamento della capacità tecnologica e innovativa dell’Italia e allo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi digitali. Le risorse sono state stanziate con decreto firmato dal ministro, sen. Adolfo Urso, e sono a valere sul Piano Sviluppo e Coesione 2014-2020 – Area tematica “Digitalizzazione”.
“Con questo provvedimento incrementiamo gli investimenti nelle tecnologie strategiche e nell’innovazione, dagli Accordi per l’innovazione alle tecnologie quantistiche e biomedicali, fino al potenziamento delle infrastrutture e dei servizi digitali, per rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano”, ha dichiarato il ministro Urso.
La quota più rilevante, pari a 87,7 milioni di euro aggiuntivi, è destinata agli Accordi per l’innovazione, al fine di completare l’iter delle domande già ammesse alla fase istruttoria nell’ambito dello sportello attivato dal decreto del 4 settembre 2025. Altri 30 milioni di euro sono destinati a interventi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nei settori delle tecnologie quantistiche, della bio-elettronica, dei radiofarmaci e della farmaceutica avanzata. Queste risorse potranno inoltre finanziare iniziative collegate alle tecnologie quantistiche e alla partecipazione italiana a bandi congiunti europei e internazionali.
Ulteriori 17,5 milioni di euro, a partire dal 2027, sono destinati a programmi strategici nel settore delle comunicazioni elettroniche e della gestione dello spettro radioelettrico. Nel dettaglio, le risorse sono ripartite in 5 milioni di euro per la risoluzione delle interferenze transfrontaliere, 5 milioni per la sperimentazione di sistemi Wireless Broadband destinati all’automazione evoluta dei data center nazionali e 7,5 milioni per lo sviluppo e la sperimentazione di un modello nazionale di gestione del patrimonio delle frequenze.
Completano il quadro le risorse destinate al Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (SINFI) e al Numero Unico Europeo 112 (NUE 112). In particolare, al SINFI sono assegnati 3,2 milioni di euro per l’estensione delle funzionalità di mappatura, monitoraggio e gestione delle informazioni relative alle infrastrutture sottomarine e ai cavi subacquei, mentre 1,8 milioni di euro sono destinati alle attività connesse al NUE 112, con particolare riferimento al servizio Next Generation eCall, che consente ai veicoli, in caso di incidente grave, di effettuare automaticamente una chiamata al 112, trasmettendo la posizione e i dati essenziali dell’emergenza.
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Electrolux: Urso convoca il tavolo al Mimit per il 5 ottobre
La data è stata comunicata nel corso di un incontro a Palazzo Piacentini con le organizzazioni sindacali
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha convocato per lunedì 5 ottobre un nuovo tavolo di confronto sulla vertenza Electrolux con l’azienda, le istituzioni locali e le parti sociali. La data è stata comunicata nel corso di un incontro, a Palazzo Piacentini, tra il Ministro e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
La convocazione fa seguito inoltre a un confronto tenutosi nelle scorse ore al Mimit tra Urso e i rappresentanti del Gruppo, sulla base degli approfondimenti svolti nelle riunioni tecniche di inizio settembre.
Il sottosegretario Bizzotto: “Strumento importante per le imprese, solo nei primi otto mesi del 2026 sono state accolte 157.408 domande, per un totale di 28,4 miliardi di euro di finanziamenti e 20 miliardi di euro di garanzie”
Si è svolta questa mattina presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) la presentazione del primo logo del Fondo di garanzia per le PMI che dopo quasi 26 anni di attività è stato dotato di un proprio marchio per consolidare la sua riconoscibilità presso imprese, professionisti, operatori finanziari e opinione pubblica. Presenti il Sottosegretario del MIMIT Mara Bizzotto e il Presidente e l’AD di Mediocredito Centrale Gen. Giorgio Toschi e Ferruccio Ferranti.
Istituito dall’allora Ministero dello Sviluppo Economico (oggi MIMIT) e gestito, fin dalla sua nascita, da Mediocredito Centrale (attualmente come capofila di un raggruppamento temporaneo di imprese), il Fondo di garanzia costituisce uno dei più importanti strumenti di politica economica del nostro Paese. Nel corso degli anni, inclusa la fase del Covid-19 in cui è stato uno strumento fondamentale per la tenuta economica nazionale, il Fondo ha progressivamente adeguato la propria operatività all’evoluzione del contesto economico e alle esigenze del tessuto produttivo nazionale, mantenendo invariata la sua mission: agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e dei professionisti, sostenendone i programmi di investimento, lo sviluppo e la capacità competitiva.
La nuova identità visiva contribuisce a rappresentare in modo unitario la continuità dell’intervento pubblico, pur nel costante adeguamento degli strumenti, alle trasformazioni del sistema economico e finanziario.
Nel dettaglio, il logo richiama elementi rappresentativi della natura e della funzione del Fondo:
il riferimento al tricolore, che ne evidenzia la dimensione istituzionale e il carattere di intervento pubblico nazionale
la compattezza del segno grafico, espressione della solidità e dell’affidabilità assicurate dal sostegno pubblico al credito
la circolarità dell’immagine che suggerisce l’idea di un meccanismo in grado di autoalimentarsi mettendo in connessione intervento pubblico, sistema finanziario e imprese.
La senatrice Mara Bizzotto, Sottosegretario MIMIT ha dichiarato: “Dare un’identità visiva al Fondo di Garanzia per le PMI significa rendere immediatamente riconoscibile uno dei principali strumenti attraverso i quali lo Stato è vicino alle imprese, ne accompagna i progetti e sostiene la loro capacità di investire e di crescere. In 26 anni di attività il Fondo si è trasformato profondamente, ma la sua missione rimane intatta: facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e, dal 2014, anche dei professionisti. Solo nei primi otto mesi del 2026 sono state accolte 157.408 domande, per un totale di 28,4 miliardi di euro di finanziamenti e 20 miliardi di euro di garanzie. È significativo sottolineare che oggi le microimprese rappresentano il 60% delle beneficiarie, che le operazioni connesse agli investimenti hanno raggiunto il 40% dei finanziamenti garantiti e che sono notevolmente in crescita quelle a favore delle start-up. Numeri che dimostrano l’impegno concreto del Governo a sostengo del mondo delle PMI che rappresentano il cuore pulsante del sistema produttivo italiano”.
Ferruccio Ferranti, Amministratore Delegato di MCC ha dichiarato: “Il primo logo dedicato al Fondo ne interpreta efficacemente i valori fondamentali: la solidità, la protezione e la fiducia. Attraverso un’identità visiva chiara e riconoscibile, comunica l’impegno di questo strumento strategico nel creare un ambiente favorevole allo sviluppo imprenditoriale, rafforzando il legame tra istituzioni, sistema finanziario e imprese. Esso diventa quindi il simbolo di un supporto concreto che contribuisce a trasformare progetti, investimenti e idee in opportunità di crescita per le PMI italiane”.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha incontrato oggi, in video collegamento, Girish Wagh, CEO di Tata Motors, e Olof Persson, CEO di Iveco Group, in vista del prossimo tavolo convocato al Mimit per il 13 ottobre. Al centro del confronto l’operazione di acquisizione di Iveco da parte di Tata Motors, le prospettive industriali e occupazionali del gruppo in Italia e le opportunità e le possibili ricadute che l’integrazione tra le due realtà potrà determinare per la filiera italiana della componentistica.
Approfondito inoltre il quadro europeo per i veicoli commerciali, nel pieno del confronto sulla revisione delle regole, che vede l’Italia in prima linea per il pieno riconoscimento del principio della neutralità tecnologica e per la tutela della competitività dell’industria europea.
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