Il ministro: “gioco di squadra su formazione e alloggi per i lavoratori e per orientare le riforme in UE”
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha incontrato presso il polo di innovazione e formazione internazionale H-Farm di Roncade il presidente della Giunta regionale del Veneto, Alberto Stefani, per un nuovo confronto – dopo quello già svolto a Roma il mese scorso – sui principali dossier industriali e sull’impegno del Mimit e del Governo italiano in Europa a tutela del sistema produttivo. Al centro del colloquio, le istanze dell’industria veneta e del Nord-Est, a partire dai temi della formazione e degli alloggi per i lavoratori, e le prospettive dei settori strategici dell’automotive, dell’energia, della siderurgia e della chimica, centrali per le filiere territoriali, nel quadro delle riforme in discussione a Bruxelles.
“Le decisioni che stanno maturando in Europa hanno effetti diretti sul sistema industriale e sulle filiere dei territori. L’Italia sta portando a Bruxelles una linea di buonsenso, con un importante gioco di squadra tra Governo e Regioni, per orientare le riforme europee verso un sostegno concreto alla competitività, agli investimenti e all’occupazione”, ha dichiarato il ministro Urso.
Nel corso dell’incontro è stato innanzitutto affrontato il tema della formazione dei lavoratori, elemento fondamentale per accompagnare le transizioni industriali e tecnologiche in atto, e quello degli alloggi per i lavoratori, con particolare riferimento alle iniziative del Governo volte a favorire l’offerta abitativa e a sostenere la mobilità del lavoro.
Il ministro Urso ha quindi richiamato le iniziative del Governo in sede europea sui principali dossier industriali, volte a rafforzare neutralità tecnologica, sicurezza energetica, tutela delle industrie energivore e preferenza europea nei settori strategici. Temi già al centro del confronto promosso a gennaio a Bruxelles con la delegazione dei parlamentari italiani all’Europarlamento.
Il colloquio tra Urso e Stefani – esteso rispetto ai temi dell’industria anche all’assessore regionale allo sviluppo economico e già sottosegretario al Mimit, Massimo Bitonci – ha preceduto l’incontro promosso dal Governatore a Roncade con i parlamentari e gli europarlamentari di maggioranza eletti in Veneto, anch’esso finalizzato a rafforzare un coordinamento diretto sulle istanze della Regione nelle sedi istituzionali nazionali ed europee.
La scelta dell’Italia valorizza il ruolo del Paese nella microelettronica, nell’IA e consolida il trasferimento tecnologico sulle filiere strategiche
Torino sarà la sede ufficiale del Summit dell’High Level Forum nel 2027, uno dei maggiori appuntamenti internazionali dedicati all’innovazione e al trasferimento tecnologico.
L’annuncio è avvenuto a margine dell’edizione 2026 tenutasi a Grenoble, che ha riunito rappresentanti istituzionali, dell’industria, centri di ricerca e università internazionali per discutere le strategie che guideranno lo sviluppo tecnologico e industriale europeo nei prossimi anni.
La candidatura dell’Italia, che ha partecipato attivamente ai lavori, portando il punto di vista del Paese e dell’intero ecosistema dell’innovazione nazionale, è la conferma del posizionamento internazionale come hub d’eccellenza per i semiconduttori e l’intelligenza artificiale, oltre a consolidare il trasferimento tecnologico su filiere strategiche su cui il Mimit lavora costantemente con la collaborazione dei diversi attori degli ecosistemi dell’innovazione.
La delegazione italiana, guidata dalla Fondazione Chips-IT, era composta da rappresentanti della DGTEC del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ANIE Componenti Elettronici, Fondazione AI4I, Fondazione Bruno Kessler, Fondazione IFAB, NETVAL, CIM4.0 e Politecnico di Torino.
Sottoscritte due intese su materie prime critiche e ricerca e innovazione. Collaborazione per realizzare la costellazione nazionale satellitare
Nell’ambito del vertice intergovernativo tra Italia e Germania il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha ricevuto al Mimit, in due diversi incontri, la Ministra federale dell’Economia e dell’Energia della Germania, Katherina Reiche, e la Ministra federale della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio, Dorothee Bär.
Nel primo bilaterale Urso e Reiche hanno sottoscritto due intese: la prima in ambito di materie prime critiche con l’obiettivo di favorire iniziative di investimento comune. La seconda intesa, siglata anche dall’AD di Invitalia, Bernardo Mattarella, è finalizzata a rafforzare la cooperazione in materia di ricerca, sviluppo e innovazione per sostenere partenariati tra start-up, PMI e istituti di ricerca attraverso i rispettivi programmi di finanziamento, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie avanzate, favorire l’internazionalizzazione e accrescere la competitività. Le iniziative saranno sostenute, per i partner italiani, con l’incentivo Smart&Start Italia, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia, e per i partner tedeschi, con il Programma di innovazione per le Pmi, gestito dal Ministero federale dell’Economia e dell’Energia della Germania.
“Con la Dichiarazione congiunta sottoscritta a dicembre e le due intese di oggi, Italia e Germania inviano insieme un messaggio chiaro e forte alle istituzioni europee: la competitività del continente va rilanciata subito. Non possiamo più permetterci di stare fermi e subire il cambiamento“, ha dichiarato Urso. “È urgente difendere e promuovere le industrie strategiche, dall’automotive alle imprese energivore, sostenendo le filiere innovative e semplificando il panorama normativo, così da dare certezze agli investimenti e al futuro industriale dell’Europa“, ha concluso.
“La Germania e l’Italia sono partner industriali forti e motori centrali dell’economia europea. In un periodo caratterizzato da profonde sfide geopolitiche ed economiche, stiamo intensificando la nostra cooperazione per rafforzare la competitività, la resilienza e la capacità innovativa dell’Europa. È più importante che mai rafforzare i partenariati esistenti e promuoverne insieme di nuovi per una crescita sostenibile, posti di lavoro sicuri e un’Europa forte”, ha dichiarato la Ministra Reiche.
Sul fronte delle proposte della Commissione europea in materia di automotive e CBAM, Urso e Reiche hanno ribadito la necessità di fare di più, sottolineando l’importanza di una reale neutralità tecnologica e di certezze normative per attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo industriale in Europa, evidenziando come l’industria abbia bisogno di strumenti chiari per pianificare il proprio futuro. Roma e Berlino guardano inoltre con attenzione all’Industrial Accelerator Act, che la Commissione dovrebbe presentare il prossimo mese, un’iniziativa destinata a diventare un elemento chiave per rafforzare la competitività europea.
La cooperazione aerospaziale è stata invece al centro del secondo bilaterale che il ministro Urso, in qualità di Autorità delegata allo Spazio del Governo italiano, ha avuto con l’omologa tedesca Bär.
Durante l’incontro, Urso e Bär hanno entrambi accolto con favore gli sforzi verso l’interoperabilità e la standardizzazione dei satelliti, in particolare per quanto riguarda i progetti di costellazioni satellitari nazionali ed europee. Tali costellazioni satellitari rafforzeranno la sicurezza e la resilienza delle infrastrutture critiche, comprese le telecomunicazioni, consentendo così un accesso sicuro e la trasmissione dei dati via satellite, in particolare dei dati di origine e di utilizzo istituzionale.
“L’incontro di oggi rappresenta un primo importante tassello per sviluppare in sintonia con gli altri paesi europei, a partire dalla Germania, programmi satellitari volti a rafforzare la sovranità tecnologica del continente. Come Paese presidente del Consiglio Ministeriale dell’ESA, vogliamo dare impulso ad un’Europa più solida, autonoma e capace di guidare l’innovazione industriale del comparto per affrontare con efficacia le sfide globali del futuro“, ha dichiarato il Ministro Urso.
“Germania e Italia rafforzano insieme il continente spaziale europeo: alla Conferenza ministeriale dell’ESA dello scorso novembre abbiamo ceduto la Presidenza all’Italia. Una joint venture italo-tedesca gestisce con successo i satelliti Galileo e consente una navigazione satellitare europea sovrana. Questo dimostra che senza la stretta cooperazione tra Germania e Italia non è concepibile la sovranità europea nello spazio, ma anche nella tecnologia e nella ricerca“, ha dichiarato la Ministra Bär.
Con l’incontro di oggi, nel rispetto e in simbiosi con le cooperazioni in atto a livello europeo e con i programmi dell’ESA, si dà impulso all’ASI – Agenzia Spaziale Italiana e all’Agenzia Spaziale tedesca per approfondire la cooperazione valutando, tra le possibili ipotesi, la fattibilità di un eventuale progetto congiunto.
Galleria fotografica
Roma, 23 gennaio 2026
Ministro Urso e Ministra federale dell’Economia e dell’Energia della Germania, Katherina Reiche
Roma, 23 gennaio 2026
Sottoscrizione dell’intesa Italia Germania
Roma, 23 gennaio 2026
Italia-Germania, intesa per sostenere partenariati tra start-up, PMI e istituti di ricerca
Roma, 23 gennaio 2026
Un momento dell’incontro
Roma, 23 gennaio 2026
Ministro Urso e Ministra federale della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio, Dorothee Bär
Roma, 23 gennaio 2026
Ministro Urso e Ministra federale della Ricerca, della Tecnologia e dello Spazio, Dorothee Bär
Urso, “fiere leva strategica per imprese italiane e Made in Italy”
Salto di qualità nella collaborazione operativa e strategica tra le due associazioni rappresentative del sistema fieristico nazionale. Aefi (Associazione Esposizioni e Fiere Italiane) e IT-EX (Italian Association of International Exhibitions) hanno sottoscritto a Palazzo Piacentini a Roma, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, una intesa volta a rafforzare e strutturare in modo stabile il coordinamento delle rispettive attività.
L’accordo, firmato dal presidente di Aefi, Maurizio Danese, e dal presidente di IT-EX, Raffaello Napoleone, ha l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle fiere come strumento strategico di politica industriale, capace di sostenere l’attrattività e l’internazionalizzazione del tessuto produttivo italiano e di rafforzare la competitività del sistema fieristico nazionale sui mercati globali. L’intesa fa seguito al protocollo siglato tra le due associazioni lo scorso settembre e consolida un percorso condiviso a beneficio dell’intero comparto fieristico.
“Il sistema fieristico è una leva strategica per il tessuto produttivo italiano e per il nostro Made in Italy. Questo accordo ne rafforza il ruolo e ne consolida la funzione al servizio delle nostre imprese e della loro presenza internazionale, contribuendo alla competitività del Paese”, ha dichiarato il ministro Urso.
“La firma di oggi rappresenta una svolta decisiva verso un percorso di integrazione e di una rappresentanza unitaria dell’industria fieristica italiana, quarta al mondo e seconda in Europa. Lo scenario geopolitico impone una visione strategica scevra da campanilismi e inutili frammentazioni. Il sistema fieristico italiano è una leva imprescindibile per la crescita delle PMI e delle politiche di internazionalizzazione a favore dell’export. Inoltre, con i suoi 22 miliardi di indotto complessivo, contribuisce attivamente allo sviluppo dei territori. Da oggi, con IT-EX condividiamo obiettivi comuni per potenziare la competitività delle fiere e degli organizzatori a favore del Sistema Italia nel mondo”, ha dichiarato il presidente di Aefi, Danese.
“Con la firma di questa intesa compiamo un passo concreto verso una collaborazione più strutturata e continuativa tra le principali rappresentanze del sistema fieristico italiano. In un contesto economico e geopolitico complesso, le fiere si confermano uno strumento fondamentale per sostenere l’internazionalizzazione delle imprese, in particolare delle micro, piccole e medie aziende, e per promuovere il Made in Italy sui mercati globali. Rafforzare il dialogo e l’azione comune con Aefi significa dotare il settore di una voce ancora più autorevole nei confronti delle istituzioni e creare le condizioni per affrontare insieme le sfide future, valorizzando competenze, complementarità e visione strategica”, ha dichiarato il presidente di IT-EX, Napoleone.
La Lettera di intenti istituisce, inoltre, un Comitato paritetico di coordinamento di 12 membri (sei per ciascuna delle due associazioni) già designati dalle due compagini, con il compito di sviluppare le linee operative della collaborazione e di elaborare proposte strutturate da sottoporre agli organi deliberanti delle rispettive associazioni, con l’obiettivo di rafforzare il sistema fieristico italiano e accrescerne la competitività a livello internazionale. A presiederlo sarà Giovanni Bozzetti, alla guida di Fondazione Fiera Milano.
“La collaborazione tra AEFI e IT-EX rappresenta un passaggio strategico per il rafforzamento del sistema fieristico italiano, soprattutto in un contesto internazionale sempre più competitivo – ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano e del Comitato di coordinamento –. Fin dal mio insediamento alla guida di Fondazione Fiera Milano ho ritenuto che la frammentazione fosse un limite e non un valore. Oggi è indispensabile superare logiche di appartenenza e contrapposizioni territoriali per costruire un sistema fieristico capace di lavorare in modo coordinato, anche tra fiere di città diverse. Il comparto fieristico italiano vale circa 1,4 miliardi di euro, a fronte dei 4 miliardi del sistema tedesco: per colmare questo divario dobbiamo fare sistema e sviluppare una visione condivisa. In questo percorso, il dialogo con le Istituzioni e l’attenzione dedicata al settore in sedi come il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rappresentano un fattore abilitante fondamentale. Il Comitato di coordinamento, che sono orgoglioso di presiedere, nasce proprio con l’obiettivo di rendere strutturale questa collaborazione e trasformarla in un motore di crescita per la competitività e l’internazionalizzazione del sistema fieristico italiano”.
Urso: “2026 anno delle riforme europee. Vogliamo un Ue più ambiziosa che difenda la propria industria”
Promuovere un’azione comune da avanzare in sede UE sull’Industrial Accelerator Act e allineare le posizioni tra Italia e Francia sui principali dossier industriali europei, in particolare su auto, Cbam e revisione del sistema degli ETS. Questi alcuni degli obiettivi della videocall tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, e il Ministro delegato per l’Industria della Francia, Sébastien Martin.
“Il 2026 sarà l’anno delle riforme europee, un’occasione da non perdere per rendere l’Europa più ambiziosa e capace di difendere la propria industria. Per questo serve più che mai una visione condivisa con la Francia e con gli altri Paesi leader dell’UE sui principali dossier industriali per promuovere iniziative concrete a sostegno della crescita, dell’innovazione e della sovranità industriale del continente”, ha dichiarato Urso.
Sull’Industrial Accelerator Act i Ministri hanno convenuto di lavorare a un paper congiunto sul principio di preferenza europea (made in Europe), da introdurre però nella legislazione Ue in maniera graduale e solo nei settori industriali dove vi è un vero vantaggio strategico per il continente.
In materia di automotive, Urso ha ribadito che la recente proposta di revisione del regolamento emissioni Co2 auto e van della Commissione non garantisce ancora una reale neutralità tecnologica: l’apertura ai carburanti rinnovabili deve riguardare tutte le motorizzazioni, così come va assicurato equilibrio anche per i veicoli commerciali. Urso e Martin hanno inoltre espresso l’interesse ad affrontare il tema della diluzione delle penali per quanto attiene ai veicoli leggeri, lavorando per definire una posizione condivisa che tenga conto dei diversi interessi e sensibilità in campo.
Sul Cbam, i ministri hanno evidenziato che la proposta della Commissione risponde solo parzialmente alle richieste degli stati membri: pur condividendo l’estensione ai prodotti a valle, occorre maggior chiarezza sia sul funzionamento del fondo temporaneo per la decarbonizzazione, sia sulle modalità in cui saranno realizzati in concreto i meccanismi antielusione.
Al termine del confronto, Urso e Martin, hanno infine condiviso la necessità di intensificare la collaborazione in vista del prossimo Vertice Intergovernativo tra i due paesi nell’ambito del Trattato del Quirinale previsto il prossimo aprile.
“Italia protagonista nell’anno delle riforme in Europa”
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, è giunto a Bruxelles per una missione istituzionale di due giorni, in un passaggio cruciale per il futuro dell’agenda industriale e della competitività dell’Unione europea. Urso incontrerà innanzitutto la delegazione italiana al Parlamento europeo per un confronto sui principali dossier in discussione a Bruxelles – automotive, CBAM, competitività, semplificazione normativa e autonomia strategica – con l’obiettivo di favorire la definizione di una posizione italiana condivisa sui temi più rilevanti dell’agenda europea. Un momento di dialogo volto a rafforzare il coordinamento tra il Governo italiano e la rappresentanza parlamentare europea in una fase decisiva per il futuro dell’Unione.
“Il 2026 sarà l’anno delle riforme in Europa – dichiara Urso – e l’Italia può assumere un ruolo da protagonista nelle scelte che determineranno il futuro del nostro Continente. Serve una linea chiara e pragmatica, senza rigidità ideologiche, che l’Italia è pronta a indicare per coniugare transizione e competitività industriale”.
La missione proseguirà con una fitta agenda di incontri bilaterali. Urso si confronterà con cinque Commissari europei sui principali dossier di politica industriale, tecnologica, energetica e di coesione. Sono previsti colloqui con il vicepresidente esecutivo Raffaele Fitto sui temi delle riforme, della politica di coesione e dell’attuazione del PNRR. Urso incontrerà inoltre i vicepresidenti esecutivi Henna Virkkunen per un confronto su sovranità tecnologica, intelligenza artificiale e semiconduttori, Stéphane Séjourné su atto per l’accelerazione industriale, automotive, materie prime critiche e filiere strategiche, e Teresa Ribera su clima, decarbonizzazione e competitività delle industrie europee. In programma, infine, l’incontro con il commissario Andrius Kubilius sui dossier spazio e difesa.
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