Europa: Urso, “anche la Chimica nell’Industrial Accelerator Act”

Europa: Urso, “anche la Chimica nell’Industrial Accelerator Act”

 Il Ministro all’incontro da remoto sul settore in vista del prossimo Consiglio Competitività: “Fronte comune per salvare il comparto”

“La crisi della chimica europea richiede interventi immediati per preservare la capacità produttiva e una strategia di lungo periodo finalizzata a recuperare la competitività del settore in Europa e accompagnare la transizione verso un modello di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibile“. È quanto dichiarato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, nel corso dell’incontro da remoto di questa mattina sul settore con gli omologhi europei, in cui ha sollecitato un “fronte comune per salvare la chimica di base”, sollecitando, con Francia e Olanda, che la questione sia affrontata già nel Consiglio Competitività della prossima settimana.

L’Italia, già nel marzo 2025, insieme a otto Stati membri, tra cui Francia, Spagna e Paesi Bassi, aveva segnalato alla Commissione il rapido deterioramento del settore, redigendo un Non paper sulla chimica. In risposta a questo appello, la Commissione aveva successivamente adottato, l’8 luglio 2025, il Chemicals Industry Action Plan, dando origine alla EU Critical Chemicals Alliance (CCA).

“Il Piano settoriale pubblicato dalla Commissione è stata una prima risposta, ma non basta. Ora è tempo di passare ai fatti, produrre risultati concreti subito e guardare alla realtà con pragmatismo”, ha aggiunto Urso.

L’Italia sostiene la necessità di riconoscere la lista di molecole critiche elaborata dall’Alleanza, da utilizzare come base per l’attuazione delle successive iniziative di policy, e di rafforzare gli strumenti di difesa commerciale per le molecole identificate come strategiche, tenendo tuttavia conto dell’intera catena del valore. Tra le priorità indicate anche la necessità di valorizzare il ruolo della biochimica, eccellenza italiana, nel prossimo Circular Economy Act, e l’importanza di sostenere finanziariamente gli investimenti per la transizione industriale degli impianti europei di produzioni strategiche non più competitivi, in particolare attraverso il futuro European Competitiveness Fund. Il Ministro ha quindi sottolineato l’esigenza di inserire la chimica nell’Industrial Accelerator Act ed evidenziato la necessità di tenere conto delle specificità dell’industria chimica nella revisione dell’EU Emissions Trading System (ETS).

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IGP non-agri, via libera alla Ceramica di Caltagirone come eccellenza artigianale italiana

IGP non-agri, via libera alla Ceramica di Caltagirone come eccellenza artigianale italiana

Salgono a sei le decisioni favorevoli del Mimit

La Ceramica di Caltagirone entra nel percorso verso il riconoscimento come Indicazione Geografica Protetta per i prodotti artigianali e industriali, la cosiddetta IGP non-agri. Il Mimit, sentita la Regione di appartenenza, ha infatti espresso decisione favorevole sulla domanda di registrazione, portando a sei le domande accolte nell’ambito del nuovo sistema europeo di tutela introdotto dal Regolamento UE 2023/2411 e disciplinato, a livello nazionale, dal decreto legislativo 2 aprile 2026, n. 51. Oltre alla Ceramica di Caltagirone, è stato dato il via libera nelle scorse settimane alla registrazione come IGP non-agri al Vetro di Murano, al Merletto di Burano, al Corallo di Torre del Greco, al Cammeo di Torre del Greco e alla Ceramica Vietri.

Nello specifico, il nuovo quadro normativo consente anche ai prodotti artigianali e industriali di beneficiare di una protezione analoga a quella già prevista per le eccellenze agroalimentari, valorizzando settori simbolo del Made in Italy come vetro artistico, gioielleria, tessuti, pizzi, porcellana, lavorazioni del cuoio, pietre naturali, ceramica, posateria e strumenti musicali.

La decisione favorevole sarà ora trasmessa dalla Direzione generale per la proprietà industriale – Ufficio italiano brevetti e marchi all’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale), che proseguirà l’istruttoria a livello europeo fino alla registrazione finale della denominazione.

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Acciaierie Valbruna: Urso, “con accordo tra azienda e Provincia Bolzano garantita continuità produttiva. Ora rafforzare competitività sito strategico”

Acciaierie Valbruna: Urso, “con accordo tra azienda e Provincia Bolzano garantita continuità produttiva. Ora rafforzare competitività sito strategico”

 Il Mimit accompagnerà il percorso avviato nell’interesse della continuità produttiva e occupazionale

Nuovo tavolo al Mimit, presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, per fare il punto sul futuro delle Acciaierie Valbruna, azienda attiva nella produzione di acciai speciali e superleghe con siti produttivi a Bolzano e Vicenza, dopo l’intesa raggiunta tra l’amministrazione altoatesina e l’azienda per l’utilizzo del comparto produttivo, che prevede una concessione dei terreni di 30 anni, con opzione per ulteriori 30.

“L’accordo raggiunto rappresenta un passaggio fondamentale per garantire la continuità produttiva e industriale delle Acciaierie Valbruna, una realtà strategica per i territori altoatesino e vicentino e per l’intero sistema industriale nazionale. Ora è fondamentale dare piena attuazione agli impegni assunti, rafforzando la competitività dello stabilimento e valorizzando le competenze di tutti i lavoratori”, ha dichiarato il ministro Urso, aprendo il tavolo.

L’intesa, alla quale il Mimit ha contribuito in modo significativo fin dall’inizio accompagnando il confronto tra le parti, apre ora una nuova fase per lo stabilimento, con l’obiettivo di rafforzarne la competitività e consolidarne le prospettive industriali.

Il Ministero continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, sostenendo il percorso avviato e verificando l’attuazione degli impegni assunti, nell’interesse della continuità produttiva e occupazionale.

 

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Bekaert: confermata al Mimit reindustrializzazione stabilimento Macchiareddu. Urso, “soluzione concreta per tenuta occupazione e rilancio industriale”

Bekaert: confermata al Mimit reindustrializzazione stabilimento Macchiareddu. Urso, “soluzione concreta per tenuta occupazione e rilancio industriale”

Mimit accompagnerà percorso rilancio per dare una nuova prospettiva industriale al sito

Confermato al Mimit il percorso di reindustrializzazione dello stabilimento Bekaert di Macchiareddu (CA), che coinvolge 160 lavoratori, a seguito dell’intesa raggiunta con Nuova Icom, società sarda attiva nell’impiantistica industriale.

“La prospettiva industriale individuata per lo stabilimento di Macchiareddu rappresenta una soluzione concreta. Oggi abbiamo verificato la solidità del progetto che consente di guardare con maggiore fiducia alla salvaguardia dei 160 posti di lavoro, con un possibile significativo incremento”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso.

“Continueremo a seguire l’operazione insieme alla Regione Sardegna e alle organizzazioni sindacali, affinché il percorso possa procedere nei tempi previsti e tradursi in un effettivo rilancio del sito”,ha aggiunto.

L’accordo prevede l’acquisizione dello stabilimento specializzato nella produzione di corde metalliche per pneumatici e di parte degli impianti, con il riassorbimento dei lavoratori e l’avvio di una nuova attività produttiva.

L’operazione, seguita con attenzione dal Mimit, apre una prospettiva concreta per il futuro industriale della Sardegna ed è il risultato di un lavoro condiviso tra istituzioni, impresa e sindacati attraverso un’azione determinata tesa a trasformare le crisi in nuove opportunità di sviluppo e lavoro.

Il percorso avviato rafforza l’impegno del Ministero e rappresenta uno stimolo ad affrontare con determinazione gli altri tavoli ancora aperti, con l’obiettivo di tutelare il lavoro e rilanciare i siti produttivi.

 

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Brovedani: Mimit esclude ogni ipotesi chiusura sito Modugno. Urso, “al lavoro per soluzione industriale e occupazionale”

Brovedani: Mimit esclude ogni ipotesi chiusura sito Modugno. Urso, “al lavoro per soluzione industriale e occupazionale”

Nuovo tavolo il 29 settembre

Primo tavolo al Mimit dedicato al gruppo Brovedani, attivo nella produzione di componenti meccanici e linee di automazione industriale, che conta circa 250 dipendenti a San Vito al Tagliamento (Pordenone) e 50 a Modugno (Bari), convocato per fare il punto sullo stabilimento pugliese, dove la perdita delle commesse ha determinato una situazione di difficoltà.

“Abbiamo ritenuto necessario intervenire tempestivamente per dare una risposta industriale e occupazionale efficace. La nostra attenzione verso la Puglia è concreta e lo dimostra il lavoro svolto negli ultimi mesi sulle vertenze AC Boilers e Hiab, avviate a positiva soluzione con nuove prospettive di sviluppo”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. “Anche sulla Brovedani, in stretto raccordo con azienda e sindacati, lavoreremo per individuare la migliore prospettiva per il rilancio del sito e garantire la continuità produttiva”, ha aggiunto.

Nel corso dell’incontro, il Mimit ha escluso ogni ipotesi di chiusura del sito pugliese, condividendo con tutte le parti coinvolte la necessità di individuare una prospettiva industriale capace di garantirne il rilancio e la salvaguardia dei lavoratori.

Nei prossimi giorni saranno approfondite le misure di sostegno al reddito più idonee a tutelare i lavoratori interessati, mentre proseguirà il confronto per definire le condizioni necessarie a dare continuità all’attività produttiva.

Le parti torneranno a riunirsi il prossimo 29 settembre per fare il punto sulle percorso avviato. Il Ministero continuerà a seguire da vicino la vicenda, in stretto raccordo con azienda e sindacati, per accompagnare lo stabilimento di Modugno verso una prospettiva di sviluppo.

 

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Mimit: sei nuovi francobolli per le eccellenze produttive italiane

Mimit: sei nuovi francobolli per le eccellenze produttive italiane

Urso: “Celebriamo imprese che hanno costruito la storia del Made in Italy” 

Sono stati presentati al Mimit sei nuovi francobolli della serie “Le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” dedicati alle imprese simbolo della produzione storica italiana Birra Forst, Eureka – macinacaffè, Ferrero, Oro Saiwa, Patatine San Carlo e Saquella caffè.

Alla cerimonia hanno partecipato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, il sottosegretario di Stato con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, il responsabile Prodotti Valori dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, Luca Sciascia e il responsabile filatelia di Poste Italiane, Giovanni Machetti.

“Le imprese oggi celebrate hanno costruito negli anni la storia del Made in Italy, che ovunque viene riconosciuto e esaltato non come un luogo di produzione, ma come uno stile, una cultura produttiva che i prodotti di eccellenza, riconosciuti come tali dai consumatori mondiali, dimostrano ogni giorno nei mercati. Ringrazio queste aziende per quello che hanno fatto e per quello che hanno fatto prima di loro le altre generazioni che hanno costruito questa storia di impresa e per quello che con i lavoratori fanno ogni giorno per esaltare il sistema Italia“, ha dichiarato il ministro Urso nel chiudere i lavori della cerimonia.

“Questi francobolli celebrano alcune delle grandi eccellenze italiane: imprese, prodotti e marchi che hanno saputo portare la qualità e il saper fare Italiano oltre i confini nazionali. Sono realtà che raccontano un’Italia capace di creare valore e distinguersi nel mondo, diventando ambasciatrici della nostra identità“, ha detto il sottosegretario Bergamotto.

All’evento erano presenti, in rappresentanza delle imprese alle quali sono stati dedicati i francobolli, Cellina von Mannstein (Birra Forst), Filippo Conti (Eureka – macinacaffè), Marco Brambilla, (Ferrero), Lorenza Cipollina (Oro Saiwa), Valentina Maglio (Patatine San Carlo) e Ilaria Saquella (Saquella caffè).

Le vignette dei francobolli, stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato in rotocalcografia, rappresentano:

  • per Birra Forst il bicchiere FORST Kronen, con logo e stemma integrati nella caratteristica forma “a farfalla”. Sullo sfondo, la silhouette delle montagne richiama il legame dell’azienda con il proprio territorio. Completano il francobollo la legenda “DAL 1857” e la scritta “ITALIA”
  • per Eureka – macinacaffè una reinterpretazione del macinacaffè Eureka ‘Mignon’. Sullo sfondo, un intreccio di forme geometriche dai colori vivaci crea movimento e profondità e sulla sinistra spicca il logo Eureka. Completano il francobollo la legenda “MACINACAFFÈ” e la scritta “ITALIA”
  • per Ferrero una composizione grafica in si fondono forme, ingredienti e palette cromatiche riconducibili ad alcuni prodotti iconici Ferrero. Al centro spicca il logo dell’azienda. Completano il francobollo la legenda “DAL 1946″ e la scritta “ITALIA”
  • per Oro Saiwa il marchio Oro Saiwa con sfondo giallo e grafica rossa. Completa il francobollo la scritta “ITALIA”
  • per Patatine San Carlo il marchio San Carlo accompagnato dalla famosa patatina “classica”. La composizione riporta la data 1936, anno di fondazione dell’azienda. Completano il francobollo la legenda “DAL 1936” e la scritta “ITALIA”
  • per Saquella caffè il logo storico rivisitato di caffè Saquella e la dicitura “TORREFATTORI IN PESCARA” con l’anno di fondazione. Completano il francobollo le legende “TORREFATTORI IN PESCARA” e “DAL 1856” e la scritta “ITALIA”.

 

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Roma, 3 settembre 2026

Il ministro Urso

Roma, 3 settembre 2026

Il sottosegretario Bergamotto

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

Roma, 3 settembre 2026

Un momento della cerimonia

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