Il Ministro il 23 ottobre visita lo stabilimento etneo
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro, sen. Adolfo Urso, ha convocato per martedì 6 ottobre, alle ore 16.00, al Mimit, un nuovo incontro con i vertici di Pfizer, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali.
Nel corso della riunione saranno analizzate le prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento etneo, nel quadro del percorso di confronto già avviato dal Ministero.
Il confronto con l’azienda proseguirà il 23 ottobre a Catania, quando il ministro Urso visiterà lo stabilimento etneo e incontrerà nuovamente i vertici dell’azienda biofarmaceutica per un ulteriore approfondimento sul futuro dello stabilimento.
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Ericsson: Urso convoca per il 5 ottobre il tavolo al Mimit su sito Genova
Al centro del confronto le prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro, sen. Adolfo Urso, ha convocato per lunedì 5 ottobre alle 16.30, al Mimit, un tavolo sulla vertenza Ericsson con azienda, istituzioni locali e organizzazioni sindacali.
Al centro del confronto tra le parti, le prospettive industriali e occupazionali dello stabilimento di Genova nell’ambito della procedura di licenziamento collettivo avviata dall’azienda che coinvolge oltre 130 lavoratori.
Discusso al Consiglio Competitività a Bruxelles il non paper promosso dall’Italia insieme ai principali Paesi industriali europei per la tutela del settore del bianco
Passaggio importante a Bruxelles per il futuro dell’industria italiana ed europea degli elettrodomestici: il Consiglio Competitività dell’Unione europea ha discusso il non paper promosso dall’Italia insieme a Francia, Germania, Polonia, Slovacchia e Spagna, chiedendo alla Commissione di riconoscere la rilevanza strategica del settore e di definire un Piano d’azione europeo dedicato, per rilanciarne la competitività e tutelarlo dalla concorrenza sleale asiatica.
“Siamo riusciti oggi a inserire nell’agenda delle riforme europee il comparto degli elettrodomestici, come ci chiedevano le aziende del settore, anche Electrolux, per delineare un futuro a questo comparto strategico dell’industria europea e italiana”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, a margine dei lavori.
Un passaggio europeo che rafforza anche il confronto nazionale su Electrolux, in vista del tavolo convocato al Mimit per il 5 ottobre, con l’obiettivo di salvaguardare una presenza industriale e occupazionale distribuita in cinque regioni. “Ora possiamo delineare un percorso di transizione che tuteli tutti gli stabilimenti e i nostri lavoratori, mentre definiamo in Europa, insieme agli altri Paesi, nuove regole di salvaguardia rispetto alla concorrenza sleale asiatica”, ha aggiunto Urso.
Nel corso del Consiglio Competitività, Urso è intervenuto anche sulla revisione della definizione europea di “impresa in difficoltà”, sul Chips Act 2.0 e sull’Industrial Accelerator Act, ribadendo la posizione italiana per un Made in Europe fondato sulla base industriale dei 27 e aperto, a condizioni di reciprocità, ai partner extra-UE prioritari, soprattutto nei settori strategici per l’autonomia europea e la sicurezza degli approvvigionamenti. Urso ha inoltre riaffermato la necessità della piena neutralità tecnologica per tutti i settori industriali, a partire dall’automotive. Tra gli altri temi affrontati anche il Fondo europeo per la competitività, il 28° regime societario per le startup, le materie prime critiche, la chimica, le industrie energivore e la revisione dell’ETS.
A margine dei lavori, Urso ha incontrato gli omologhi di Francia, Germania, Spagna e Paesi Bassi – Sébastien Martin, Katherina Reiche, Jordi Hereu e Heleen Herbert – e i vicepresidenti esecutivi della Commissione europea Stéphane Séjourné e Teresa Ribera. Al centro dei confronti, il rilancio della competitività industriale europea e il coordinamento sui principali dossier, dall’Industrial Accelerator Act all’automotive, dagli elettrodomestici alla chimica e all’ETS.
Il Ministro ha ribadito all’azienda la piena volontà del Sistema Italia di tutelare e valorizzare un marchio così importante del Made in Italy
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha tenuto oggi un incontro in videocollegamento con Jürgen Rittersberger, membro del Comitato di Direzione di Audi AG con responsabilità per le finanze, l’IT e gli affari legali e Presidente del Consiglio di Amministrazione di Ducati Motor Holding, alla presenza di Claudio Domenicali, Amministratore Delegato di Ducati Motor Holding, per fare il punto sulle prospettive industriali dell’azienda.
Nel corso del confronto, Rittersberger ha rassicurato sulla prosecuzione dei piani di investimento e di prodotto di Ducati e ha confermato che, in questa fase, non è stata presa alcuna decisione riguardo a eventuali modifiche alla struttura proprietaria di Ducati.
Dal canto suo, il Ministro ha ribadito all’azienda quanto già espresso in precedenza a management e sindacati, confermando la piena volontà del Sistema Italia di tutelare e valorizzare un marchio così importante del Made in Italy.
Il monitoraggio avviato oggi proseguirà nei prossimi mesi
“Gli impegni assunti dal Mimit con l’Accordo di Programma per il rilancio, la riconversione industriale e la decarbonizzazione del sito di AST Terni sono stati mantenuti, a partire dai Contratti di sviluppo fino alla normativa nazionale sui rottami ferrosi, già presentata a Bruxelles e ora al vaglio delle istituzioni europee. Per questo seguiremo con attenzione l’avanzamento degli investimenti e il rispetto del cronoprogramma”.
Lo ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, nel corso della prima riunione del Comitato esecutivo dei sottoscrittori dell’Accordo di Programma, firmato nel giugno 2025, che si è svolta oggi al Mimit per fare il punto sull’avanzamento del piano e sulle prospettive industriali dello stabilimento, con particolare riferimento ai costi dell’energia e agli strumenti disponibili per contenerne l’impatto sulle produzioni energivore.
“Sul tema dell’energia ritengo necessario un approfondimento tecnico, insieme al Ministero dell’Ambiente e dell’Energia e alla Regione, per individuare una soluzione sostenibile per l’impresa e il territorio e compatibile con il quadro europeo. Allo stesso tempo, continueremo a lavorare in Europa per garantire condizioni adeguate alle nostre imprese strategiche. Serve un’azione di sistema”, ha aggiunto Urso.
L’Accordo costituisce il quadro di riferimento per il rilancio dello stabilimento ternano e prevede 557 milioni di euro di investimenti entro il 2028, destinati all’efficientamento e all’ammodernamento degli impianti, al rafforzamento della produzione di acciaio inox, allo sviluppo dell’acciaio elettrico e alla sostenibilità ambientale.
Il monitoraggio avviato oggi proseguirà nei prossimi mesi per verificare il rispetto degli obiettivi industriali e accompagnare il rafforzamento della competitività e dell’occupazione dello stabilimento umbro.
È stata confermata al Mimit la presenza di una cordata impegnata nel progetto di rilancio del Gruppo Aeffe, realtà di riferimento del fashion & luxury con sede principale a San Giovanni in Marignano (Rimini), titolare di marchi storici quali Alberta Ferretti, Moschino e Pollini, nell’ambito della procedura di composizione negoziata della crisi.
La cordata prevede il coinvolgimento di Invitalia, del Fondo Oxy, di un soggetto industriale italiano e di un partner industriale cinese, con la disponibilità di supporto della famiglia Ferretti, attuale proprietaria del Gruppo. Il partner cinese parteciperebbe all’operazione con una quota di minoranza e senza diritti di governance, mettendo a disposizione competenze industriali e presenza commerciale per aprire nuove opportunità sui mercati asiatici, con particolare riferimento alla Cina.
La proposta, del valore complessivo di più di 100 milioni di euro, punta, attraverso l’acquisto dell’intero compendio aziendale, a garantire la continuità industriale del Gruppo, preservandone il patrimonio produttivo e occupazionale, con l’obiettivo di tutelare più di 700 posti di lavoro.
Il progetto prevede inoltre la valorizzazione dei marchi storici del Gruppo e, nell’ambito dell’operazione, la possibilità di concedere al partner industriale cinese la licenza esclusiva del marchio Moschino per il mercato cinese, con l’obiettivo di rafforzarne la presenza e svilupparne ulteriormente le potenzialità commerciali nel Paese.
Secondo il cronoprogramma condiviso al tavolo, la proposta dell’investitore e il relativo piano industriale saranno presentati nella prima settimana di ottobre. E’ previsto un nuovo incontro al Mimit il 4 novembre.
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