Il Ministero si è impegnato a promuovere ogni azione utile a favorire la condivisione del nuovo progetto di rilancio
Si è svolto al Mimit un primo incontro interlocutorio con le organizzazioni sindacali in merito all’operazione di acquisizione di Carrefour Italia da parte del gruppo NewPrinces (ex Newlat), azienda italiana operante a livello internazionale nella filiera del food&beverage.
Durante l’incontro le strutture del Mimit e le organizzazioni sindacali hanno condiviso la necessità di approfondire, in ogni sede opportuna, i dettagli dell’operazione industriale che riguarda numerosi punti vendita e oltre 20 mila lavoratori.
A riguardo, il Ministero si è impegnato a promuovere ogni azione utile a favorire la condivisione del nuovo progetto di rilancio.
Si è svolto a Palazzo Piacentini il primo incontro sui processi di cessione avviati da Iveco, per i rami militare e civile, con Leonardo e Tata Group. Presenti alla riunione, convocata dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, i rappresentanti del gruppo e le organizzazioni sindacali.
“Siamo pienamente consapevoli del grande valore di questo asset dell’industria italiana: dei suoi stabilimenti, dei suoi marchi e delle sue professionalità. Riteniamo che questa importante operazione industriale, se ben strutturata, possa aprire nuove prospettive di sviluppo” ha dichiarato il Ministro Urso nel suo intervento.
“Il tavolo insediato oggi al Mimit – ha aggiunto – sarà permanente, come condiviso con azienda e parti sociali. Seguirà tutto il percorso di cessione dei prossimi mesi, affinché vi siano le massime garanzie per i lavoratori coinvolti e per la valorizzazione del patrimonio industriale di Iveco e di tutta la sua filiera”.
Il Ministro ha quindi espresso l’impegno di coinvolgere, già a partire dalla prossima riunione, le società Leonardo e Tata Group, in modo che possano illustrare le strategie e le prospettive di medio-lungo termine legate a queste operazioni industriali, insieme ai rappresentanti delle Regioni in cui hanno sede gli stabilimenti. Oltre agli aspetti produttivi e occupazionali, particolare attenzione sarà posta dal Mimit alla tutela della tecnologia, della ricerca e del patrimonio industriale, così da rafforzare la centralità del nostro Paese nello sviluppo internazionale dell’azienda.
Nuovo incontro tra le parti al Ministero il 1 ottobre
Nuovo tavolo di aggiornamento a Palazzo Piacentini per vigilare sulla situazione del gruppo Marelli, a seguito dell’avvio della procedura di Chapter 11 negli Stati Uniti – annunciata dall’azienda lo scorso 11 giugno – e per esaminare la situazione industriale e finanziaria.
All’incontro, hanno partecipato i vertici della società, le organizzazioni sindacali, gli enti locali, i delegati dell’agenzia Sviluppo Lavoro Italia (SLI) e i rappresentanti delle Regioni Emilia Romagna, Puglia, Friuli-Venezia Giulia, Basilicata, Lombardia, Abruzzo, Campania e Piemonte.
Durante il confronto l’azienda ha fatto un punto sull’andamento di mercato e aggiornato le parti in merito allo stato di avanzamento della procedura di ristrutturazione del debito alla luce della seconda udienza presso il Tribunale Fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto del Delaware.
I rappresentanti di Marelli hanno, infatti, informato le parti che nell’ambito della procedura Chapter11, l’azienda prevede di uscire dal Chapter11 nel 2026 sotto la proprietà dei suoi principali finanziatori: Deutsche Bank, Strategic Value Partners, MBK Partners, Fortress Investment Group e PolusCapital Management.
Inoltre i rappresentanti dell’azienda, ribadendo gli sforzi messi in campo per garantire una costante continuità produttiva, hanno fornito un’analisi sui vari stabilimenti italiani con focus sui siti di Sulmona, Melfi, Caivano e Bari sia riguardo il rapporto con Stellantis, che in merito alle nuove assegnazioni di prodotto all’interno dei singoli impianti.
Il Mimit continuerà a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione dell’azienda al fine di salvaguardare i livelli produttivi e occupazionali. Un nuovo incontro tra le parti è stato fissato per il 1 ottobre alle ore 15.00.
L’obiettivo è rafforzare la cooperazione franco-italiana su temi economici e industriali strategici, compresa la cooperazione in ambito spaziale
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, sarà a Parigi il 24 luglio dove interverrà al terzo Forum di Consultazione tra Italia e Francia sulla politica industriale, in attuazione del Trattato del Quirinale.
In tale occasione, Urso incontrerà congiuntamente i ministri dell’Economia e dell’Industria francesi, Eric Lombard e Marc Ferracci, per approfondire i principali temi trattati dai gruppi di lavoro istituiti tra le due amministrazioni, incluso uno scambio sull’Alliance for the Future of Energy-Intensive Industries. Questi incontri saranno finalizzati a delineare un percorso comune per rafforzare la competitività degli Stati membri e dell’Unione Europea nel suo insieme, in un momento cruciale in cui risulta necessario definire una strategia industriale condivisa, in grado di affrontare le grandi transizioni in atto.
Il Forum – che avrà luogo presso il Ministero francese dell’Economia, delle Finanze e della Sovranità Industriale e Digitale – rappresenta un appuntamento di confronto a livello ministeriale previsto dal Trattato firmato a novembre 2021. Dopo il primo incontro a Roma in occasione della firma del Trattato e la seconda edizione, sempre nella capitale italiana a marzo 2023, l’incontro di Parigi conferma l’impegno condiviso per un dialogo strutturato e costante su priorità industriali comuni.
Obiettivo del Forum è, infatti, rafforzare la cooperazione franco-italiana su temi economici e industriali strategici, compresa la cooperazione in ambito spaziale, allineando le rispettive priorità e promuovendo iniziative comuni a livello europeo.
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è protagonista nell’attuazione del pilastro industriale del Trattato, attraverso una cooperazione continua con il Ministero francese dell’Economia e della Sovranità Industriale, a favore di una politica industriale europea più integrata, resiliente e competitiva.
Le proposte potranno essere inviate entro il 16 agosto
Al via da oggi, fino al 16 agosto, la consultazione pubblica sulla “Strategia per l’attrazione in Italia degli investimenti industriali esteri in data center” con l’obiettivo di raccogliere osservazioni, suggerimenti e proposte da parte di cittadini, imprese, istituzioni e altri soggetti interessati.
La Strategia – elaborata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero dell’Università e della Ricerca e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD) della Presidenza del Consiglio dei Ministri – costituisce un testo di indirizzo essenziale per orientare lo sviluppo e la distribuzione delle infrastrutture digitali strategiche sul territorio e mira a favorire la nascita di un ecosistema competitivo per i Data Center. Il documento punta, altresì, a promuovere la posizione dell’Italia come hub di investimenti per il settore, garantendo una localizzazione equilibrata e sostenibile, in linea con le caratteristiche e le esigenze delle diverse aree del Paese.
La strategia si articola in cinque capitoli che partendo dall’analisi dello scenario competitivo nazionale e internazionale arrivano a delineare le misure di politica industriale per attrarre nuovi investimenti e a individuare le aree di sviluppo più promettenti per il settore.
La partecipazione è aperta a tutti gli stakeholder interessati. I partecipanti sono invitati ad esprimere commenti e osservazioni per ciascuno dei capitoli della Strategia con contributi della lunghezza massima di 300 caratteri. Le proposte potranno essere inviate entro il 16 agosto 2025 all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Un ulteriore incontro sul tema tra Urso, Bucci e Salis è in programma per il 22 luglio
Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha incontrato a Palazzo Piacentini, sede del Mimit, il Sindaco della Città di Genova, Silvia Salis. Nel corso del colloquio sono stati approfonditi gli ultimi sviluppi riguardanti il futuro dell’ex Ilva e il piano di piena decarbonizzazione degli stabilimenti del gruppo, anche in vista della definizione – il prossimo 31 luglio – dell’Accordo di Programma interistituzionale per la nuova AIA del sito di Taranto, con le amministrazioni nazionali e locali della Puglia coinvolte.
Il Ministro Urso e il Sindaco Salis hanno quindi esaminato le potenzialità dello stabilimento ex Ilva di Genova-Cornigliano, anche in relazione al suo ruolo nell’approvvigionamento degli altri stabilimenti del Nord del gruppo – situati a Novi Ligure e Racconigi, in Piemonte – in vista della riapertura della gara prevista per i primi giorni di agosto.
Un ulteriore incontro sul tema, alla presenza del Ministro Adolfo Urso, del Presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, e del Sindaco di Genova, Silvia Salis, è in programma per il prossimo 22 luglio, alle ore 9.00.
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