Urso: “Luogo vicino a imprese e categorie per far sentire concretamente la presenza dello Stato”
“Questo presidio assisterà al meglio le piccole e medie imprese, artigiane e non solo, cuore pulsante di questo territorio, per vincere la sfida della competitività. Qui troveranno tutte le informazioni per crescere e utilizzare appieno gli strumenti che il Mimit mette a loro disposizione. La Casa del Made in Italy è il luogo più vicino alle imprese e alle categorie economiche per rendere tangibile la presenza dello Stato”. Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, inaugurando la Casa del Made in Italy di Padova, in via della Ricerca Scientifica 5.
La nuova sede, aperta oggi, ha l’obiettivo di valorizzare le eccellenze produttive del Veneto, offrire supporto alle PMI nei processi di innovazione e internazionalizzazione e avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’impresa.
Padova si aggiunge così alle altre città già coinvolte nel progetto nazionale delle Case del Made in Italy, sportelli di informazione e orientamento sugli incentivi e le misure messe in campo dal Governo a sostegno delle imprese e delle categorie economiche del territorio, contribuendo a rendere sempre più capillare l’azione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha approvato, con Decreto Direttoriale prot. ACN 0320700, il Piano per l’industria cyber nazionale, previsto dalla Misura #51 del Piano di implementazione della Strategia Nazionale di Cybersicurezza 2022–2026.
Il Piano, frutto della collaborazione di ACN, MIMIT, MUR, MAECI e DTD, rappresenta un documento strategico per il rafforzamento dell’ecosistema industriale nazionale della cybersicurezza. Definisce azioni, strumenti e fonti di finanziamento per sostenere l’innovazione, la crescita delle imprese e lo sviluppo di competenze nel settore cyber.
Il documento sarà il riferimento operativo per la collaborazione tra gli attori responsabili della misura: ACN, MIMIT, MUR, MAECI e Dipartimento per la Trasformazione Digitale (DTD). Le amministrazioni coinvolte garantiranno l’attuazione degli interventi con un approccio sinergico e sistemico, in linea con i prerequisiti di sicurezza definiti dall’ACN.
Il Piano si articola in tre assi principali:
Innovazione e collaborazione tra ricerca e industria
Sviluppo di start-up e PMI, anche in ottica di internazionalizzazione
Sviluppo di nuove competenze professionali
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) è attore responsabile o erogatore per le seguenti azioni:
1.5 Trasferimento tecnologico
1.6 Brevetti e Proof of Concept
1.7 Accordi per l’innovazione
2.2 Fondo Nazionale Innovazione / Venture Capital
3.2 Formazione tramite centri di trasferimento tecnologico
Attivato tavolo tecnico, con il coordinamento del Ministero, per analizzare le proposte di reindustrializzazione
Si è svolto al Mimit l’incontro tecnico sulle manifestazioni d’interesse pervenute a seguito della consultazione pubblica per la riconversione e il rilancio economico, produttivo e sociale dell’area dell’ex centrale Enel a carbone di Torrevaldaliga Nord nel porto di Civitavecchia.
Al confronto – presieduto dal Capo Dipartimento per le politiche per le imprese del Mimit, Marco Calabrò, alla presenza delle strutture tecniche del sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto – hanno partecipato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli, il sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, e i rappresentanti di Invitalia.
Durante l’incontro Invitalia ha presentato un primo report sui 48 progetti pervenuti, con una panoramica sulle caratteristiche delle proposte e sugli approfondimenti da svolgere in merito alla realizzazione degli stessi. I progetti ora saranno oggetto di una valutazione analitica, che terrà conto dei requisiti di fattibilità industriale, sostenibilità e impatto occupazionale.
L’incontro odierno dà il via inoltre all’avvio di un tavolo tecnico con Invitalia insieme al comune di Civitavecchia e alla Regione Lazio, con il coordinamento del MIMIT, che avrà l’obiettivo di valutare tutti gli elementi procedurali ed amministrativi.
A tal proposito, sarà inoltre importante la definizione del percorso amministrativo da intraprendere per approfondire ulteriormente gli aspetti di natura tecnica ed urbanistica sulle aree di interesse e accelerarne l’iter anche attraverso l’eventuale definizione di un accordo di programma e l’individuazione di un commissario.
Urso: “Passo in avanti e nella giusta direzione, che riconosce il valore dei lavoratori e del sito produttivo”
“Accogliamo con favore l’annuncio dell’azienda di rinunciare agli esuberi ad Agrate e di presentare un piano industriale di rilancio dello stabilimento: è un passo in avanti e nella giusta direzione, che riconosce il valore dei lavoratori e del sito produttivo. Ora avanti, insieme, in un percorso condiviso per il rilancio del polo lombardo”.
Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, al termine del Tavolo nazionale sullo sviluppo industriale di STMicroelectronics in Italia, svoltosi a Palazzo Piacentini e copresieduto insieme al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. All’incontro hanno preso parte anche i rappresentanti della Regione Lombardia, della Regione Sicilia e delle organizzazioni sindacali.
Nel corso della riunione – la terza dopo quelle del 10 aprile e del 28 luglio 2025 – il ministro ha evidenziato come il Mimit, con le parti coinvolte, inizierà ora a lavorare per siglare un Accordo di programma per il sito lombardo. Un impegno volto ad accompagnare gli impegni assunti dall’azienda su investimenti e garanzie occupazionali fino al 2032 che vada in parallelo all’iter di approvazione a Bruxelles del Chips Act 2.0.
A riguardo, Urso, evidenziando l’andamento instabile del mercato dei semiconduttori – condizionato dalla scarsità di materie prime critiche, dalle tensioni nei rapporti transatlantici e dalle strategie della Cina – ha sottolineato come insieme agli altri Paesi della Semicon Coalition, l’Italia ha chiesto alla Commissione Ue un piano ambizioso per rafforzare l’intera filiera dei semiconduttori chiedendo risorse adeguate, procedure rapide e sostegno a start-up, scale-up e linee pilota.
Durante il tavolo sono stati, inoltre, approfonditi i dettagli dell’investimento da 5 miliardi, di cui 2 da parte dello Stato italiano, previsto per il sito di Catania, che punta a divenire uno dei poli strategici per la microelettronica in Europa. A riguardo il ministro ha ribadito come il territorio può e deve diventare il polo europeo del carburo di silicio, una tecnologia cruciale per transizione energetica e mobilità elettrica. Urso ha inoltre sottolineato come il Mimit sta lavorando con Regione ed enti locali per superare le ultime criticità legate all’approvvigionamento idrico e alla gestione delle acque, fattori importanti per assicurare le condizioni per attuare l’investimento così come approvato dalla Commissione europea.
Il ministro Urso: “Approfondiremo estremi per l’applicazione della normativa golden power”
Primo incontro al Mimit per analizzare gli sviluppi industriali dello stabilimento altoatesino di Acciaierie Valbruna, azienda attiva nella produzione di acciai speciali e superleghe per settori strategici civili e militari, con siti produttivi a Vicenza e Bolzano in cui operano oltre 1.700 dipendenti.
Al tavolo, convocato su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, hanno preso parte i vertici dell’azienda, la Provincia autonoma di Bolzano, rappresentata dal vicepresidente Marco Galateo, la Regione Veneto, rappresentata dall’Assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione, Valeria Mantovan, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
L’incontro segue la pubblicazione, da parte della Provincia autonoma di Bolzano, del bando di gara pubblica per l’assegnazione dell’area industriale di via Volta – di proprietà dell’ente territoriale – dove ha sede lo stabilimento dell’azienda, la cui concessione trentennale è in scadenza.
Durante il confronto la Provincia ha annunciato la notifica preventiva del bando ai sensi della normativa sul golden power.
Il ministro, dal canto suo, ha sottolineato che il Mimit seguirà con la massima attenzione la vicenda, stimolando, con gli organi di Governo coinvolti, un approfondimento tecnico sulla possibilità di esercitare i poteri speciali a tutela degli interessi nazionali.
“Verificheremo, per quanto nelle nostre possibilità, che venga garantita la continuità produttiva del sito, affinché possa presidiare una filiera tecnologica strategica come quella siderurgica e, soprattutto, mantenere gli attuali livelli occupazionali“, ha dichiarato Urso.
Nel dettaglio, la vicenda ha origine nel 1995: dopo il disimpegno del gruppo Falck, la Provincia autonoma di Bolzano acquistò gli stabilimenti e li concesse in locazione trentennale a Valbruna (1995–2025), che nel frattempo ha investito oltre 450 milioni di euro. L’accordo prevedeva un’opzione di acquisto, ma non un obbligo di rimozione degli impianti né disposizioni per un eventuale subentro alla scadenza. Dal 2024 la Provincia ha avviato un dialogo con le parti coinvolte e il 12 settembre 2025 ha emanato il bando pubblico per l’assegnazione dell’area.
A conclusione dell’incontro, le strutture tecniche del Mimit hanno assunto l’impegno a riconvocare le parti nel mese di ottobre.
Al centro dell’incontro anche il protocollo con il Mimit per rafforzare il sistema fieristico e il Made in Italy
Si è svolto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un incontro tra il ministro Adolfo Urso, il presidente dell’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane (Aefi), Maurizio Danese, e il presidente di IT-EX – Italian Association of International Exhibitions, Raffaello Napoleone. Un passo in avanti nel percorso di collaborazione reciproca e strutturata già avviato dalle due associazioni, che punta a consolidare una visione comune per lo sviluppo e il rafforzamento della internazionalità del sistema fieristico italiano.
L’incontro è stato l’occasione per un confronto sulla necessità di una riforma organica del sistema fieristico, anche attraverso un apposito disegno di legge, con l’obiettivo di innovare il settore e prevedere strumenti di sostegno finanziario al comparto.
Al centro del confronto, infine, gli aspetti operativi e strategici del protocollo d’intesa di prossima sottoscrizione tra Mimit, Aefi e IT-EX, volto a rafforzare la collaborazione tra il Ministero e il sistema fieristico nazionale in un’ottica di sinergia tra istituzioni e operatori. Tra le ipotesi in esame anche il potenziamento della presenza delle Case del Made in Italy all’interno delle manifestazioni, per favorire in modo più strutturato l’accesso delle imprese italiane ai mercati esteri.
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