Made in Italy: ricostituito il Consiglio Nazionale Ceramico

Made in Italy: ricostituito il Consiglio Nazionale Ceramico

Mercoledì, 20 Ottobre 2021 Giorgetti:”

Bene valorizzazione ceramica italiana” Il ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto di nomina dei membri del Consiglio Nazionale Ceramico, ricostituendo così l’organismo presso il Ministero dello sviluppo economico che ha il compito di tutelare la ceramica artistica e tradizionale, valorizzandone il patrimonio storico e culturale di un prodotto di alta qualità tipicamente made in Italy.

Nell’ambito delle funzioni attribuite dalla normativa in materia, il Consiglio riconosce i Comuni italiani in cui vi è una consolidata tradizione ceramica, definisce i criteri per attribuire la denominazione di origine delle ceramiche artistiche prodotte secondo le tecniche, i modelli e i decori tipici della tradizione area, attraverso l’utilizzo dei marchi feline (ceramica artistica e tradizionale) e CQ (ceramica di qualità). L’organismo valuta inoltre i progetti finalizzati al sostegno e alla valorizzazione dell’arte ceramica italiana attraverso iniziative di studio e di promozione culturale e commerciale da organizzare sul territorio nazionale.

“La lavorazione della ceramica è un’arte attraverso cui i maestri artigiani italiani realizzano opere di altissima qualità e bellezza che rappresentano un esempio della creatività e della tradizione del made in Italy”, dichiara il ministro Giorgetti che aggiunge: “Garantire l’origine, l’autenticità e la promozione dell’arte ceramica italiana è il compito principale del Consiglio Nazionale Ceramico che viene ricostituito al Mise al fine di tutelare e valorizzare queste produzioni tipiche del nostro territorio”.

Al Consiglio Nazionale Ceramico partecipano i rappresentanti dei Ministeri dello sviluppo economico, affari esteri, beni culturali, istruzione e turismo, nonché quelli designati dalle istituzioni regionali e comunali a maggior vocazione ceramica e dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello nazionale.

Per maggiori informazioni

Source

La digitalizzazione dei Comuni arriva anche in bicicletta

La digitalizzazione dei Comuni arriva anche in bicicletta

In Italia la strada per la digitalizzazione è ancora lastricata di buone intenzioni, ma si percorre anche su 2 ruote, pedalando su una bicicletta elettrica. In fondo è quello che è successo ad Ala, quasi 9mila anime nella provincia autonoma di Trento, allo sbocco della valle dei Ronchi nella verdissima Vallagarina. Qui l’amministrazione comunale ha messo in piedi l’”amico digitale”. Un servizio in carne e ossa: si tratta di Giacomo, 22enne impiegato nel servizio civile, impegnato a pedalare per il paese.

La consegna a casa dei documenti

Giacomo consegna direttamente a casa dei suoi concittadini decine di documenti, da quelli per la registrazione delle nuove nascite al modulo per la prenotazione dei vaccini fino all’apertura dell’account Spid. La digitalizzazione a domicilio arriva fino alla rete: nasce così nel sito del comune la “Stanza del cittadino”, dove si accede con Spid per ottenere molti servizi, dai certificati anagrafici al cambio di residenza. «In questo modo diventiamo sempre più vicini alle persone e ai loro bisogni», afferma Claudio Soini, sindaco di Ala.
Puntare sulla digitalizzazione con servizi più accessibili e inclusivi basati sull’esperienza diretta e coinvolgendo tutti, nessuno escluso. E farlo perché un cittadino connesso costa meno. «Oggi molte realtà hanno compreso che il digitale non è una ciliegina sulla torta, ma è parte integrante del percorso di crescita. E c’è una maggiore consapevolezza culturale che il digitale rappresenti un cambiamento indispensabile per comprendere la continuità dei servizi», afferma Gianni Dominici, direttore di Fpa-Forum Pa. Un’evoluzione necessaria dettata anche dall’ emergenza pandemica .

La «maturità» dei grandi comuni

È quanto emerge dall’indagine sulla maturità digitale dei comuni capoluogo, realizzata tra aprile e maggio 2021 da Fpa per Dedagroup Public Services. La ricerca analizza il grado di maturità digitale dei 110 comuni italiani capoluogo sulla base di 3 dimensioni: servizi, piattaforme e interoperabilità degli open data. Sono 49 le città italiane che nel 2021 hanno raggiunto un livello elevato di maturità digitale (14 in più rispetto al 2020).
Le città più mature si collocano prevalentemente nelle regioni del Nord-ovest (15 comuni su 24 in fascia alta) e del Nord-est (17 comuni su 24 in fascia alta) e presentano mediamente un’elevata densità abitativa. Ma tra i 49 comuni più digitali figurano anche 9 città del Sud: Bari, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Catania, Lecce, Matera, Napoli, Palermo.

La reazione digitale alla pandemia

«La ricerca dimostra come i comuni italiani abbiano reagito bene agli stimoli portati dall’emergenza sanitaria, accelerando il proprio processo di maturazione digitale. La relazione però è ancora incostante sui canali digitali, mentre c’è necessità di fidelizzare il cittadino. Il futuro deve partire dal co-design dei servizi, quindi dalla co-progettazione», dice Dominici. I servizi maggiormente offerti sono quelli legati allo Sportello unico delle attività produttive (Suap), disponibile in 109 comuni, e alla prenotazione di appuntamenti per il rinnovo della carta d’identità, online in 107 città. Seguono l’iscrizione alla mensa scolastica (96), la presentazione di pratiche di edilizia privata (84) e la visualizzazione e il pagamento di contravvenzioni (81).



Source

Giorgetti a Boston visita Moderna

Giorgetti a Boston visita Moderna

Giovedì, 21 Ottobre 2021 Il ministro ad Harvard per la premiazione delle

startup italiane Dopo la visita dei rappresentanti Moderna al Mise, proseguono i contatti con la casa di Boston. Il ministro Giancarlo Giorgetti ha incontrato, nel corso della missione istituzionale negli Stati Uniti, il Ceo dell’azienda Stephane Bancel, per approfondire il tema della ricerca e della produzione dei vaccini e in generale della tecnologia mRNA anche in Italia, Paese leader nel sistema farmaceutico e di ricerca.

Stiamo lavorando per il futuro – ha dichiarato Giorgetti – per trovare insieme le soluzioni per affrontare nei prossimi anni eventuali emergenze sanitarie. Continueremo a collaborare per assicurare al nostro Paese la sicurezza. La ricerca, che può contare anche sul sostegno del nostro governo, è la strada da seguire per risolvere in maniera strutturale emergenze sanitarie“.

L’Italia può diventare un punto di riferimento fondamentale – ha concluso Giorgetti – per la tecnologia anche nel campo farmaceutico per l’area europea e mediterranea

Il ministro Giorgetti si è poi recato alla Harvard Organization School, dove ha visitato il campus della prestigiosa Università americana. “Siamo nel più bel school del mondo” ha dichiarato il ministro che è intervenuto alla premiazione delle start-up italiane “Genoa Instruments” e “Viamadeinitaly”, realizzate da due studenti dell’Università Bocconi e selezionate nel progetto “Display Italian Development”, frutto della collaborazione tra Harvard, Bocconi e B4i.

“Abbiamo bisogno di giovani imprenditori che possano fare la fortuna del nostro Paese accettando anche dosi di rischio”, ha affermato Giorgetti durante il suo intervento svolto nell’edificio che ospita la più grande biblioteca al mondo di testi economici, la Baker Library.

“Dobbiamo avere consapevolezza delle nostre capacità e il compito del governo e delle istituzioni è di creare le condizioni per esprimere queste capacità”, ha sottolineato il ministro, invitando i giovani che vogliono fare impresa a rischiare. Per questo motivo ha lodato gli studenti premiati per “il loro coraggio di essere imprenditori”.

Giorgetti ha inoltre promesso che si interesserà per valorizzare le start-up più interessanti e continuerà a impegnarsi per “togliere quei vincoli burocratici italiani”, che spesso rappresentano il primo ostacolo per migliaia di giovani imprenditori.

Galleria fotografica
Galleria ottimizzata con l’aiuto di javascript; il suo internet browser ha attualmente javascript disabilitato.


Source

Giorgetti a Washington, continua la missione negli Usa

Giorgetti a Washington, continua la missione negli Usa

Venerdì, 22 Ottobre 2021 Il ministro incontra istituzioni e imprese Prosegue la visita istituzionale del ministro Giorgetti negli Stati Uniti. Dopo il primo giorno nello Stato del Massachusetts, dove ha incontrato il governatore Charlie Baker, visitato la sede dell’azienda Moderna ed essere intervenuto ad Harvard, il ministro si è recato a Washington D.C. nella seconda tappa della sua missione.

Giorgetti ha aperto i lavori della riunione Sistema Italia che si è tenuta all’Ambasciata italiana a Washington, dove ha anche incontrato alcuni imprenditori. “Ci sono aspettative importanti nei confronti dell’Italia – ha affermato nel corso del suo intervento – ma noi vinceremo la sfida grazie alla formazione, all’intelligenza e al capitale umano, che ritengo essere l’elemento fondamentale nella decisione di localizzare un’azienda in Italia”.

Il ministro ha inoltre sottolineato come si stia studiando insieme al Ministero degli Esteri “una ricalibrazione del sistema per l’attrazione degli investimenti, in modo più pragmatico e diretto, per avere una unica strumentazione per rendere più facile e attrattivo l’investimento nel nostro Paese”.

“Ci sono delle sfide sulla ricerca e sulla tecnologia dove l’Italia— ha aggiunto Giorgetti – deve avere la consapevolezza che la sfida la dobbiamo accettare e la possiamo anche vincere. E’ la sfida dei microchip, dei semiconduttori e della biomedicina”.

Il ministro Giorgetti ha incontrato due importanti esponenti dell’amministrazione Biden, il Segretario al Commercio Gina Raimondo, con cui c’è stata sintonia su industria, commercio e turismo: “Presupposti indispensabili per politiche comuni di crescita e sviluppo”, ha sottolineato Giorgetti che in precedenza aveva condiviso con Isabel Guzman, direttrice dell’Agenzia per le piccole imprese, il ruolo chiave delle PMI in Italia e negli Usa.

Galleria fotografica
Galleria ottimizzata con l’aiuto di javascript; il suo web browser ha attualmente javascript disabilitato.

Video – Intervento del ministro a Sistema Italia

Source

Apple raddoppia i fornitori carbon neutral. I piani al 2030

Apple raddoppia i fornitori carbon neutral. I piani al 2030

Questo ci avvicina all’eliminazione di tutta la plastica nelle nostre confezioni entro il 2025. Abbiamo anche fatto buoni progressi verso il nostro obiettivo di realizzare un giorno i nostri prodotti senza sottrarre nulla alla terra. Con Apple Watch Series 7, per esempio, il 99% degli elementi delle terre rare che usiamo sono riciclati.

In vista della COP26, sono anche lieto di riferire – ha aggiunto Cook – che abbiamo più che raddoppiato il numero dei nostri fornitori che si sono impegnati a diventare carbon neutral entro il 2030. Siamo molto incoraggiati a vedere la crescita in questo settore, e continueremo a guidare questi cambiamenti nella catena di approvvigionamento nei mesi e negli anni a venire».

Gli impegni dei fornitori

Negli Stati Uniti, 19 fornitori del Supplier Clean Energy Program di Apple, come Solvay, stanno ampliando il loro utilizzo di energia rinnovabile in tutte le attività svolte per Apple, estendendo spesso questo impegno al di là della fornitura per Apple.

In Europa, 19 fornitori fanno ora parte del programma, tra cui STMicroelectronics, che, da quando ha aderito al programma di Apple, ha avviato nove ulteriori programmi per fornire energia rinnovabile ad altre sue attività.

In Cina, 50 fornitori sono entrati a far parte del programma, e molti di loro stanno ottimizzando l’utilizzo delle soluzioni on-site. In India, Giappone e Corea del Sud hanno aderito 31 fornitori, tra cui SK Hynix, uno dei primi fornitori coreani a partecipare.

Source