L’evento dà ufficialmente il via alle celebrazioni per il 15 aprile
E’ stato presentato a Palazzo Piacentini il francobollo dedicato alla Giornata Nazionale del Made in Italy, dando così ufficialmente il via alle celebrazioni del 15 aprile.
All’evento, che si è svolto presso il Salone degli Arazzi, hanno partecipato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il sottosegretario con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, il presidente di Poste Italiane, Silvia Rovere e il rappresentante del Poligrafico e Zecca dello Stato, consigliere di amministrazione, Stella Mele.
Il francobollo ordinario appartiene alla serie tematica le eccellenze del sistema produttivo ed economico. La vignetta riproduce l’Uomo Vitruviano di Leonardo da Vinci, rappresentativo del suo genio universale e dell’opera dell’ingegno, personalizzato con i colori della bandiera italiana nel lettering “GIORNATA NAZIONALE MADE IN ITALY” e nelle due figure geometriche, il cerchio e il quadrato, che racchiudono la figura. Completano il francobollo la legenda “15 APRILE”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “A zona 3”.
Il bozzetto, a cura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stato ottimizzato dal Centro Filatelico della produzione dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e ha una tiratura di 250.020 esemplari.
“Oggi celebriamo l’orgoglio dell’impresa, della cultura e del modello italiano che sono dietro al prodotto Made in Italy. La sua istituzione ha segnato un punto di svolta per questo Paese che pone finalmente al centro le filiere di eccellenza che vanno promosse e tutelate, riconoscendone l’impatto sociale. In questo periodo storico denso di nuove sfide siamo consapevoli di essere sulla strada giusta per poterle affrontare. Abbiamo gli strumenti adatti e, riprendendo simbolo di questa giornata nazionale – l’uomo vitruviano di Leonardo – ribadiamo che l’uomo è al centro di ogni cosa”, ha dichiarato il Ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
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Assegnati i primi diritti d’uso DAB + locale in Italia
Al via una nuova fase per il settore radiofonico digitale
Con decorrenza 15 aprile 2024 il Ministero ha assegnato i primi diritti d’uso definitivi per le reti pianificate sui bacini di utenza locale ad operatori di rete DAB+ in attuazione del Piano nazionale provvisorio di assegnazione delle frequenze in banda VHF-III (PNAF-DAB).
Ha avuto così avvio, nel giorno che celebra la prima giornata nazionale del Made in Italy, una nuova fase per il settore radiofonico digitale che potrà sicuramente offrire nuovi impulsi all’intero comparto.
Le regioni coinvolte sono per il momento Emilia Romagna, Marche, Sardegna, e la Provincia Autonoma di Bolzano,i cui bacini d’utenza hanno visto l’assegnazione dei diritti d’uso locali per le seguenti reti:
Provincia autonoma di Bolzano per i diritti d’uso delle reti locali n. 1 e n. 2;
Emilia Romagna per il diritto d’uso delle reti locali n. 1, n. 2 e n.3 in tutte le province della regione;
Marche per il diritto d’uso delle reti locali n. 1 e 2 in tutte le province della regione;
Sardegna rete locale n. 1 in tutte le province della regione.
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Acciaierie d’Italia, amministrazione straordinaria estesa anche alla Holding
Confermati i tre commissari
Su istanza dei Commissari straordinari di Acciaierie d’Italia, già in amministrazione straordinaria dal 20 febbraio u.s., il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottoscritto il decreto di estensione della procedura di amministrazione straordinaria anche alla Holding (Acciaierie d’Italia Holding S.p.A.), confermando i commissari straordinari già nominati per le altre Società del Gruppo, ing. Giancarlo Quaranta, prof. Giovanni Fiori e prof. Davide Tabarelli.
L’amministrazione straordinaria anche per la Holding consentirà ai Commissari di gestire in modo unitario e coordinato tutte le attività del Gruppo, al fine di assicurare la prosecuzione dell’attività economica e produttiva dei rami in affitto.
Urso: “Giornata importante, poste le basi per un nuovo modello di sviluppo. E’ l’ esempio di una politica industriale attenta ai territori”
Si è tenuto oggi a Palazzo Piacentini il tavolo sulla riconversione del sito ex Blutec di Termini Imerese.
Alla riunione, presieduta dai ministri Adolfo Urso e Marina Elvira Calderone, hanno partecipato il Sottosegretario al Mimit, Fausta Bergamotto, i Commissari straordinari dell’azienda Giuseppe Glorioso, Fabrizio Grasso e Andrea Bucarelli, la Regione Siciliana, il Comune di Termini Imerese, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Durante l’incontro è stato illustrato il nuovo parco industriale dell’area ex Blutec, a seguito dell’individuazione da parte dei commissari straordinari della Pelligra Holding Italia S.r.l. quale soggetto aggiudicatario. Il progetto di Pelligra prevede l’assunzione di 350 dipendenti, attualmente in cassa integrazione, con garanzia di impiego per i prossimi 24 mesi.
E’ stato inoltre annunciato il potenziamento del porto di Termini Imerese, che diventerà il principale scalo commerciale della Sicilia occidentale.
La sinergia tra la riqualificazione dell’area industriale conseguente all’aggiudicazione e la nuova centralità del porto di Termini Imerese, insieme alla valorizzazione dell’interporto che consentirà di combinare differenti modi di trasporto (strada, ferrovia, mare) ed essere baricentro di un’ampia zona di produzione, renderanno l’area nuovamente attiva e attrattiva per nuovi investimenti produttivi.
“Quella di oggi è una giornata davvero importante per Termini Imerese, per la Sicilia e per l’Italia meridionale. Creare un parco industriale è quello che serve in questo contesto storico. Infatti, con il porto logistico e commerciale, l’area industriale e l’interporto si andrà a creare un nuovo modello di sviluppo: un vero e proprio simbolo di una politica industriale che finalmente il nostro paese può esercitare appieno. Il Governo nazionale, la Regione e il Comune pur essendo espressione di aree politiche diverse lavoreranno insieme per lo sviluppo del polo e per individuare soluzioni per tutti i dipendenti coinvolti. E’ importante questa coesione istituzionale che noi dobbiamo garantire al nostro Paese davanti a operazioni così delicate”, ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Urso: “Oggi poniamo le basi per un progetto pilota molto significativo che potrà servire da modello”. Calderone: “I processi di riconversione e formazione finalizzati alla salvaguardia del lavoro e delle competenze”
Si è tenuto oggi a Palazzo Piacentini il tavolo sulla situazione dei call center Tim in outsourcing. Alla riunione, co-presieduta dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, hanno partecipato le Regioni Sicilia, Calabria, Basilicata, Lazio, Toscana, Sardegna, il Gruppo Tim, i rappresentanti delle aziende di call center e le organizzazioni sindacali.
Dopo un confronto sulla situazione del comparto che sta subendo una contrazione dei ricavi e al fine di salvaguardare i livelli occupazionali, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, hanno presentato l’ipotesi di avviare un progetto pilota per la riqualificazione e conversione di tali realtà verso mansioni diverse da quelle del call center, come le attività di dematerializzazione degli archivi cartacei della Pubblica Amministrazione.
Quello presentato oggi è un progetto con ricadute positive in diversi ambiti oltre all’occupazione. Tra i benefici, infatti, ci sarebbero: una rapida fruibilità dei documenti digitalizzati; l’ottimizzazione degli spazi e un positivo impatto ambientale; una maggiore privacy e sicurezza nell’acceso alle copie informatiche e la possibilità di costituire un importante e strategico patrimonio informativo a disposizione dell’Amministrazione Regionale.
“Credo quella di oggi sia una giornata particolarmente importante, perché grazie al confronto che abbiamo fatto – anche con la partecipazione tutte le Regioni interessate – si può individuare una linea pilota per accompagnare verso la riconversione professionale questi lavoratori in un’attività molto importante, significativa e utile al Paese, che è quella della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. È un obiettivo sfidante ed è necessario fare il massimo sforzo affinché questo progetto pilota funzioni e possa tracciare una strada per salvaguardare coloro che lavorano all’interno di questo comparto”, ha dichiarato Urso durante il tavolo.
“La tecnologia può essere un valido supporto all’attività principale che dev’essere svolta da lavoratrici e lavoratori. Questo comporta anche aprirsi a processi di riconversione, riqualificazione e formazione finalizzati alla salvaguardia del lavoro e delle competenze. Un percorso che può inoltre contribuire a una missione importante come la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Un modello da applicare in sinergia con tutti i soggetti coinvolti, a partire dalle Regioni”, ha dichiarato il ministro Calderone.
Il progetto punta al rilancio del polo industriale di Termini Imerese
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a seguito dell’individuazione da parte dei Commissari straordinari e previo parere del Comitato di Sorveglianza, ha autorizzato in data odierna il perfezionamento dell’atto di cessione del ramo d’azienda di Termini Imerese di Blutec Spa in Amministrazione Straordinaria alla Pelligra Italia Holding Srl, in quanto aggiudicataria della gara.
L’assegnazione si inserisce in un più ampio progetto di rilancio del polo industriale di Termini Imerese che riguarda, oltre alla riqualificazione dell’area industriale, il potenziamento del porto e lo sviluppo di un interporto integrato all’area.
Il piano di Pelligra Holding Italia Srl, comparato alle altre offerte ricevute (5 in tutto) è risultato l’unico pienamente rispondente alla disciplina di gara, con una offerta di 8 milioni di euro e la previsione dell’assunzione di almeno 350 dipendenti ex Blutec, attualmente in cassa integrazione, con garanzia di impiego per i prossimi 24 mesi.
L’INVESTITORE Pelligra Italia Holding Srl è una partecipata italiana dell’impresa australiana Pelligra Australia PTY LTD che opera nel settore dello sviluppo immobiliare commerciale, industriale e residenziale. La società australiana è stata fondata nel 1960 e si è specializzata nella riconversione e riqualificazione di aree industriali – anche dismesse – attraverso la loro trasformazione in parchi industriali.
L’impresa ha dato prova della propria esperienza in quanto riqualificato in Australia due grandi stabilimenti automobilistici di Ford Australia, a Campbellfield e a Geelong, per oltre 33 ettari di estensione, rigenerando le aree in poli industriali di ultima generazione. Sempre in Australia, il Gruppo Pelligra ha realizzato uno dei più grandi distretti aziendali del Paese, il Lionsgate Business Park, che si estende per 123 ettari.
IL PROGETTO PER TERMINI IMERESE Pelligra Holding Italia Srl ha proposto un progetto di riconversione immobiliare al fine di creare un distretto industriale ad alta tecnologia da destinare a uso misto commerciale/manifatturiero con un prezzo d’acquisto di 8 milioni e l’assunzione di almeno 350 dipendenti, attualmente in cassa integrazione.
Oltre alla riconversione del sito industriale, il progetto di rilancio del polo di Termini Imerese è di più ampio respiro e prevede anche connessioni con il porto di Termini Imerese, che è stato commercialmente potenziato grazie allo spostamento della stazione container dal porto di Palermo, e che quindi diventerà il principale scalo commerciale della Sicilia occidentale a partire dal prossimo mese di novembre. L’interporto consentirà invece di combinare differenti modi di trasporto (strada, ferrovia, mare), rendendolo il baricentro intermodale di un’ampia zona di produzione.
Con riferimento al Piano industriale di Pelligra e al relativo business plan saranno due le fasi di intervento:
La prima riguarda la riqualificazione degli opifici industriali mediante l’ausilio della manodopera assorbita e formata (almeno 350 unità);
La seconda riguarda la diversificazione dei soggetti da insediare nel complesso industriale. In questa fase potranno trovare collocazione gli stessi lavoratori già impegnati nella riconversione dei siti.
Il Mimit – assieme al sistema pubblico locale (Regione Sicilia e Comune di Termini Imerese) – metterà in campo I propri strumenti per supportare e accompagnare il lavoro di riqualificazione dell’area nei prossimi mesi in modo da poter arrivare ad un obiettivo di piena occupazione e di ripresa di importanti attività manifatturiere e logistiche.
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