Futuro24: monitoraggio ambientale al CNR di Pisa
Futuro24: monitoraggio ambientale al CNR di Pisa
Futuro24: monitoraggio ambientale al CNR di Pisa
La Nasa e SpaceX hanno posticipato di 24 ore il lancio del razzo Falcon 9 che dovrà trasportare quattro astronauti alla Stazione Spaziale Internazionale.
Stephen Bowen e Warren Hoburg dell’agenzia spaziale statunitense, il russo Andrey Fedyaev e Sultan al-Neyadi degli Emirati Arabi Uniti sarebbero dovuti partire domenica 26 febbraio alle 2:07 locali (le 8:07 in Italia).
Il decollo della SpaceX Dragon Crew-6 dal Kennedy Space Center in Florida è stato ora riprogrammato per l’1:45 di lunedì (7:45 in Italia).
“Quando abbiamo esaminato il lavoro rimanente da fare, principalmente sul veicolo, per preparare Dragon e Falcon 9, eravamo un po’ indietro”, ha dichiarato Steve Stich, manager del programma Nasa. “E quindi abbiamo bisogno di un po’ più di tempo”, ha detto Stich, parlando ai giornalisti al termine della Flight Readiness Review (FRR), attività di revisione incentrata sulla preparazione della sesta missione SpaceX con equipaggio verso il laboratorio orbitante.
I quattro astronauti trascorreranno sei mesi sulla Iss. Per Bowen (59 anni) si tratta del quarto volo spaziale, dopo tre missioni a bordo dello Shuttle nel 2008, 2010 e 2011. Per gli altri tre astronauti sarà il primo volo.
Futuro24 – Scienziati: nuovi studi sulla luce
I vulcani, il clima e la vita in Antartide
È decollata questa notte, all’1:24 ora italiana, dalla base russa di Baikonur in Kazakistan, la navetta Soyuz MS-23, diretta alla Stazione spaziale internazionale e destinata a riportare sulla Terra l’attuale comandante Sergey Prokopyev, il russo Dmitry Petelin e l’americano Francisco Rubio.
La MS-23 sostituirà la MS-22, danneggiata da un micrometeorite e non più utilizzabile per ragioni di sicurezza e che verrà fatta rientrare in maniera automatica senza equipaggio a marzo. Il volo di ritorno dei tre astronauti, partiti lo scorso settembre per una missione di 6 mesi, è slittato invece da marzo a settembre, portando a circa un anno la loro permanenza totale sulla Iss.
La navetta sostitutiva MS-23 non ha astronauti a bordo, ma un carico di 429 chilogrammi di rifornimenti e materiali scientifici.
Inizialmente previsto il 20 febbraio, il lancio è slittato a causa di un problema al sistema di controllo termico rilevato l’11 febbraio a un altro veicolo russo, il cargo Progress. Un episodio che ha imposto ulteriori controlli alla Soyuz MS-23.
L’aggancio della navetta russa alla Iss è previsto all’ 1:15 del 27 febbraio.
La navetta Soyuz MS-23, inviata sulla Iss in sostituzione della MS-22 danneggiata da un micrometeorite, ha agganciato la stazione orbitante. A settembre riporterà sulla Terra l’attuale comandante della stazione orbitante Sergey Prokopyev, il russo Dmitry Petelin e l’americano Francisco Rubio.
Il volo di ritorno dei tre astronauti, partiti a settembre 2022 per una missione di 6 mesi, è slittato quindi di altri 6 mesi, portando a circa un anno la loro permanenza totale sulla Iss. La navetta danneggiata, invece, verrà fatta rientrare in maniera automatica senza equipaggio a marzo.
Commenti recenti