SpaceX: partita la missione verso la stazione spaziale internazionale

SpaceX: partita la missione verso la stazione spaziale internazionale

Partita la missione Crew-6 della NASA per il viaggio di oltre 24 ore verso la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), dove i suoi quattro membri dell’equipaggio rimarranno per circa sei mesi per eseguire esperimenti scientifici e compiti di manutenzione.    

 

Un razzo Falcon 9 dell’azienda SpaceX con una capsula Dragon inserita nella punta, entrambi prodotti dall’azienda privata SpaceX, è decollato alle 00:34 ora locale (05:34 GMT), orario previsto, dalla piattaforma 39A del Centro Kennedy Space Center, Cape Canaveral, Florida. 

 

Meno di dieci minuti dopo, la navicella Dragon Endeavour, che con questa missione sta completando il suo quarto viaggio nello spazio, si è staccata dal secondo stadio del razzo e ha proseguito il suo viaggio verso la ISS. Quasi contemporaneamente, il primo stadio del Falcon 9, che oggi ha completato il suo volo inaugurale, è atterrato con successo su una piattaforma sistemata nell’Oceano Atlantico. 

 

All’interno della capsula ci sono gli astronauti americani Stephen Bowen e Warren Hoburg, della NASA, insieme a Sultan Alneyadi, dell’agenzia spaziale degli Emirati Arabi Uniti, e Andrey Fedyaev, della russa Roscosmos. Endeavor è programmato per attraccare in un porto della ISS alle 1:17 ora degli Stati Uniti orientali (6:17 GMT) venerdì 3 marzo, secondo la Nasa. 

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Il “bacio” tra Giove e Venere

Il “bacio” tra Giove e Venere

È uno degli eventi astronomici più attesi dell’anno: il “bacio” tra Giove e Venere che, tra ieri sera e questa mattina, si sono trovati alla distanza minima nel cielo.

Le immagini vengono da Vigo in Spagna, quando i pianeti apparivano separati di circa mezzo grado nel cielo notturno, dal Kent e dal Texas.

Sarà possibile ammirare questa “congiunzione” anche la sera del 2 marzo quando i Venere e Giove si troveranno a una distanza ancora ravvicinata: 45 arcominuti (ogni grado è diviso in 60 arcominuti).

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La Crew Dragon aggancia la Iss: diventano 11 gli astronauti a bordo della stazione orbitante

La Crew Dragon aggancia la Iss: diventano 11 gli astronauti a bordo della stazione orbitante

La navetta Crew Dragon della SpaceX ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale e i quattro astronauti della missione Crew-6 hanno oltrepassato il portello di ingresso accolti dai sette della Expedition 68 già a bordo: il comandante Prokopyev, i russi Petelin e Kikina, il giapponese Wakata e gli americani Rubio, Mann e Cassada.

Con gli americani Stephen Bowen e Warren Hoburg, l’astronauta degli Emirati Arabi Uniti Sultan Al Neyadi e il russo Andrey Fedyaev sale così a 11 il numero degli abitanti della Stazione Spaziale, una circostanza rara che però non comporterà difficoltà, poiché i sistemi per il supporto vitale sono abbastanza robusti per permettere di ospitare anche equipaggi numerosi.

A fine marzo Mann, Cassada, Wakata e Kikina faranno ritorno sulla Terra con la navetta Dragon del lancio Crew-5 con cui sono arrivati lo scorso ottobre. Gli altri tre, Prokopyev, Petelin e Rubio partiranno a settembre, a bordo della Soyuz MS-23 arrivata senza equipaggio a fine febbraio in sostituzione della MS-22 danneggiata da un micrometeorite.

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Spazio: fallito il lancio del nuovo razzo giapponese che si autodistrugge in volo

Spazio: fallito il lancio del nuovo razzo giapponese che si autodistrugge in volo

Il lancio del razzo giapponese di nuova generazione H3 è fallito 5 minuti e 27 secondi dopo il decollo, a causa della mancata accensione del motore del secondo stadio dopo la separazione. Realizzato che la missione non avrebbe potuto proseguire, l’agenzia spaziale nipponica Jaxa ha inviato da Terra il comando di autodistruzione.

Il lancio di oggi, avvenuto dal Tanegashima Space Center quando in Italia erano le 2:37, era molto atteso dopo che il mese scorso, al suo primo tentativo, il razzo non era riuscito a decollare per problemi tecnici.

L’H3 è un vettore di nuova generazione che punta ad abbattere del 50% i costi di un singolo lancio rispetto al predecessore, l’H2A, con l’obiettivo di scendere sotto i 50 milioni di dollari a lancio. 

Il razzo andato distrutto oggi aveva a bordo il satellite Advanced Land Observing Satellite-3 (ALOS-3), noto anche come DAICHI-3, diretto verso un’orbita eliosincrona a 416 miglia (669 km) di distanza dalla Terra. È stato progettato per fornire immagini ad alta risoluzione del Giappone e di altre aree in strisce larghe 43 miglia (70 chilometri) con una risoluzione nitida fino a 2,6 piedi (0,8 metri).

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La Luna piena del Verme illumina Roma e annuncia la primavera

La Luna piena del Verme illumina Roma e annuncia la primavera

L’ultima luna piena dell’inverno brilla nel cielo di Roma. È la Luna del Verme, nome che arriva dalla tradizione dei nativi americani che scandivano lo scorrere del tempo, dei mesi e delle stagioni, basandosi sul ciclo delle fasi lunari: è un omaggio agli insetti che si preparano alla primavera. È chiamata anche Luna del Lombrico, Luna dell’Aquila, Luna di Zucchero, Luna del Ritorno del Corvo.

L’equinozio di primavera cade il 20 marzo mentre tra il 25 e il 26 marzo tornerà l’ora legale, con il tramonto spostato di un’ora in avanti.

La prossima Luna piena, nota anche come Luna Rosa, si verificherà il 6 aprile 2023.

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