L’ex campione che ha passato 9 anni in carcere per furto di cimeli sportivi era in libertà vigilata dal 2017. Dall’assoluzione per l’omicidio della moglie ai piani per il futuro
OJ Simpson è un uomo libero, con tre mesi di anticipo grazie alla buona condotta riconosciutagli dalle autorità dello Stato del Nevada (dove risiede). Il 74enne ex campione di football americano (vero nome Orenthal James), nel 2017 era uscito dal carcere in libertà vigilata dopo la condanna per furto a mano armata del 2008. Il suo nome resterà per sempre legato al caso di omicidio per cui non è stato condannato, l’uccisione della ex moglie Nicole Brown e dell’amico cameriere Ronald Goldman avvenuta il 12 giugno 1994. Il verdetto del «processo più pubblicizzato della storia americana» fu emesso un anno dopo e vide O.J. assolto (anche se fu giudicato colpevole nella causa civile intentata dalle famiglie delle vittime due anni dopo).
Dalla fuga in diretta al furto di cimeli sportivi
Resta nella storia televisiva l’inseguimento in diretta della Ford Bronco bianca con a bordo O.J. e l’ex compagno di squadra Al Cowlings. La fuga fu seguita da 75 milioni di telespettatori. La caccia della polizia finì quando Simpson fece ritorno a casa. Dopo un’ora passata nell’auto minacciando di suicidarsi, O.J. decise di consegnarsi alla polizia. Molto meno appassionante (ma in un certo senso altrettanto incredibile) fu la vicenda che portò l’ex agente di polizia Nordberg della serie hollywoodiana «Una pallottola spuntata» al suo nuovo appuntamento con la giustizia. Nel 2008 O.J. fu condannato per furto di cimeli sportivi (con minaccia armata).
In un albergo di Las Vegas
Simpson fu accusato di aver fatto irruzione con quattro amici-complici in una camera d’albergo a Las Vegas per prelevare dei cimeli che, a dire dell’ex campione dei Buffalo Bills, gli erano stati sottratti nel corso degli anni. Al processo O. J. ammise di aver organizzato una finta vendita di cimeli per indurre i due commercianti a portare con sé gli oggetti in questione. Ma negò che la banda avesse con sé delle armi. Fu incastrato da uno dei complici, il quale testimoniò che una pistola fu davvero «mostrata» ai commercianti per «convincerli» a lasciare la merce che secondo O.J. aveva un valore puramente affettivo.
Golf e richiesta danni
O.J. è uscito dal carcere nel 2017 a 70 anni, dopo averne passati nove in cella. La scheggia del football americano che tra il 1972 e il 1976 era stato leader della lega NFL per iarde corse in una singola stagione si è goduto la libertà vigilata in una villaggio residenziale di Las Vegas, giocando a golf e commentando eventi sportivi via Twitter. Nei suoi piani per il futuro, ha detto il suo avvocato, c’è sempre quello di ottenere risarcimenti per le varie trafile giudiziarie in cui è rimasto coinvolto (compreso il processo per l’omicidio della ex moglie 26 anni fa). O.J. vuole 60 milioni di danni. Difficile che ottenga un dollaro.
15 dicembre 2021 (modifica il 15 dicembre 2021 | 13:43)
Effetto suolo, gomme da 18 pollici e aerodinamica stravolta: dalle simulazioni saranno più lente soltanto di mezzo secondo rispetto alle 2021 nonostante il maggiore peso
di Piergiuseppe Donadoni
1.
Addio alle Formula 1 dei record
La stagione di Formula 1 ufficialmente si è chiusa nei test post-campionato di Abu Dhabi, il prossimo campionato ripartirà il 20 marzo in Bahrein. Le monoposto 2021, fra le più veloci e tecnologiche di sempre, vanno in pensione per lasciare il posto a nuove macchine dalle forme e dalle soluzioni tecniche molto diverse. Se il motore è lo stesso (V6 ibrido, ma nel 2026 cambierà anche quello), ali, fondo e gomme sono stati progettati da zero per favorire i duelli ravvicinati ed eliminare l’effetto «aria sporca» che adesso disturba chi insegue. Sulla pista dove Verstappen ha vinto il Mondiale all’ultimo giro contro Hamilton , le squadre hanno provato a lungo i nuovi pneumatici da 18 pollici su prototipi («mule-car») che simulano il comportamento delle monoposto 2022. E dai risultati si può già capire molto. Le impressioni di Carlos Sainz, dopo aver percorso 151 giri (797 km): «Poter provare così a lungo queste gomme da 18 pollici è stato molto interessante. Ci sono delle differenze chiare con le attuali ma direi che nel complesso sono un prodotto che va nella giusta direzione. Dalle sensazioni che ho provato oggi credo che per tutti sarà necessario cambiare certi aspetti dello stile di guida ma dopotutto sapevamo già che avremmo dovuto fare questo esercizio per le macchine che ci verranno messe a disposizione l’anno prossimo».
La Red Bull prototipo guidata da Verstappen nei test (Afp)
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Il fondatore di Yoox ha partecipato al Test di Sagan, l’astrofisico che inviò musica nello spazio per dialogare con gli alieni, e scelto un cellulare «per sentire le voci amiche»
Nel 1977 l’astrofisico Carl Sagan inviò la musica nello spazio con la sonda Voyager per dialogare con ipotetiche civiltà aliene. Il Corriere Innovazione ha chiesto all’imprenditore che cosa sceglierebbe di inviare. Ed ecco cosa ha risposto il fondatore di YOOX, il primo e-commerce di lifestyle al mondo, quotato alla Borsa di Milano nel 2009 e ancora oggi l’unico unicorno tecnologico in Italia (poi fuso con NET-A-PORTER).
«La prima volta che lo vidi era il 1990 e studiavo alla Bocconi. Non sapevo ancora cosa volevo diventare. Fuggito dalla provincia per arrivare in una grande città, sognavo l’America, il futuro, la modernità e quell’oggetto nero, grande, contenuto in una valigetta mi colpì subito: mi sembrò rivoluzionario, pur nella sua estrema semplicità. Faceva una cosa sola ma in maniera completamente diversa da come l’avevamo fatta finora. Acquistai uno dei primi modelli e da allora l’ho usato, studiato, cambiato, ma soprattutto è lui che ha cambiato me, la mia vita. Sto parlando del cellulare, dei mille avvenimenti che mi sono successi dopo, e che hanno avuto proprio il telefonino come centro di gravità. Appena lo ebbi in mano, lo volevo già migliorare: mi sarebbe piaciuto avesse una fotocamera all’interno perché usare le due cose contemporaneamente era impossibile, ma ahimè non lo feci! Pochi anni dopo però, nel 1999, quando inventai YOOX, divenne per me un’ossessione. Nel 2004 guardando i giapponesi che non si separavamo mai dal loro keitai capii che quell’oggetto avrebbe cambiato il nostro modo di comunicare e di fare shopping. Ne intuii le potenzialità e decisi di puntare tutte le strategie aziendali sul cellulare. Istituii una task force nel 2006, un anno prima della nascita dell’Iphone proprio per studiarne l‘utilizzo. Da allora è stato “like a rolling stone”: mi ha portato a dialogare con Steve Jobs di fashion e tech, a diventare amico di Jony Ive, il designer che ha inventato l’iPhone, a scoprire che avevamo un altro legame in comune, il Principe Carlo. E quando nel luglio di quest’anno ho lasciato il mio Gruppo, che nel frattempo era cresciuto e si era fuso con NET-A-PORTER, la stragrande maggioranza delle vendite venivano proprio dal telefonino. Per questo, e per tutte le opportunità che mi ha dato e che sono convinto stia dando ai 4 miliardi di persone che lo posseggono, manderei un telefonino nello spazio».
«Ma perché ho scelto proprio un telefonino? Per diversi motivi. Il primo è che comunicare con gli altri è una delle cose più importanti al mondo. Ascoltare una voce amica, trovare conforto, capirsi, sentire le pause, i sospiri, le risate può riconciliarti con la vita. Ne abbiamo avuto una riprova durante la pandemia: il senso di solitudine che molte persone hanno provato, l’isolamento nei reparti ospedalieri è stato mitigato proprio dalle video chiamate che hanno avuto l’effetto di diventare una medicina per l’anima non meno importante di quella per il corpo. Comunicare sarà sempre più vitale in futuro. Non è detto che lo faremo attraverso il telefonino, quasi sicuramente no: Apple sta studiando degli occhiali in grado di unire universo reale e virtuale, capaci di visualizzare informazioni, di consentirci di parlare e di scattare immagini solo muovendo i nostri occhi; altri pensano a microchip da impiantare sottopelle, altri a strumenti in grado di anticipare la nostra volontà e di connetterci e aggiornarci in una frazione di attimo. Sono sicuro che accadrà, che il telefonino diventerà memorabilia come il dvd, lasciando lo spazio a device più innovativi e futuribili ma per il momento è l’oggetto che conosce più cose di noi stessi di chiunque altro. Custodisce i nostri ricordi, le nostre foto, i nostri messaggi, sa cosa faremo domani e cosa abbiamo fatto oggi, ci tiene compagnia, ci diverte, riempie le nostre timidezze quando non abbiamo il coraggio di dire una cosa ma riusciamo a scriverla. Ha preso il posto della sigaretta quando lo usiamo per ingannare il tempo. Certo è meno dannoso del tabacco ma purtroppo non meno pericoloso per le nuove generazioni che spesso ne abusano. Per questo non l’abbiamo ancora dato a nostra figlia: aspettiamo che compia 13 anni e quando andrà a scuola da sola, allora ne potrà possedere uno suo. Ma ho deciso di portarlo nello spazio soprattutto perché c’è una cosa che non ho mai dimenticato: nel 1982 E.T. chiedeva disperatamente di telefonare a casa ed io che sono un amante di Spielberg e della fantascienza penso sia giusto, dopo 40 anni, portargli un telefono dove penso sia ora casa sua».
16 dicembre 2021 (modifica il 16 dicembre 2021 | 15:10)
Un metodo efficace, già operativo e collaudato, aiuta, in tempi brevi, le aziende a ottenere finanziamenti agevolati e a fondo perduto in linea con i propri progetti più innovativi
L’attenzione dei media sui bonus edilizi è focalizzata, come è comprensibile, sulla conversione parlamentare del disegno di legge di Bilancio anche se le risorse per modifiche generose di fatto non ci sono e probabilmente ci potrà essere solo una proroga per i lavori sulle abitazioni indipendenti. In realtà il provvedimento più importante in materia di agevolazioni fiscali sugli immobili è un altro, il decreto legge 157, in vigore dal 12 novembre scorso e che andrà convertito in legge entro l’inizio di gennaio. Il decreto ha introdotto una stretta molto rigorosa sulla cessione del credito, lo strumento che di fatto rende possibile compiere lavori di per sé molto onerosi. Con il contributo di Christian Dominici, commercialista milanese titolare di uno studio specializzato nella gestione dei crediti tributari, esaminiamo alcuni aspetti del decreto, per sottolineare che esistono per chi commissiona i lavori anche alcuni rischi finora largamente sottovalutati soprattutto in condominio, perché spesso non si considera che nel caso in cui il prezzo dei lavori fosse gonfiato ad arte i singoli condomini rischiano anche in proprio, fino a trovarsi la casa ipotecata.
– Leggi anche: Superbonus e cessione del credito, quando conviene (e come valutare le proposte delle banche)
Approvato alla Camera l’emendamento contro l’abbattimento selettivo dei piccoli di gallina ovaiola. Il riconoscimento del sesso sarà fatto prima della nascita
Entro la fine del 2026 i pulcini delle galline ovaiole non saranno più triturati vivi. Lo prevede un emendamento alla legge di delegazione europea, presentato dall’on Francesca Galizia (M5S) e approvato oggi alla Camera. Il voto ha visto la convergenza di esponenti di altre forze politiche e per questo non ci dovrebbero essere problemi nel passaggio al Senato, previsto per l’inizio del prossimo anno. Si tratta del recepimento di una direttiva europea che prevede che, nei processi di selezione degli esemplari maschi, quelli cioè che una volta adulti non potranno produrre uova, vengano favoriti strumenti per il «sessaggio» degli embrioni «in ovo». Sostanzialmente si tratta di identificare prima, già dall’uovo appunto, il sesso che avrà il nascituro, evitando in partenza di fare nascere un animale considerato «inutile» nella filiera di produzione delle uova e pertanto destinato, ad oggi, all’abbattimento selettivo. Detto in altri termini, i pulcini maschi vengono separati dagli altri e eliminati.
«Oggi la Camera dei deputati ha compiuto una scelta di responsabilità e rispetto nei confronti di esseri senzienti che non possono essere considerati solo degli scarti industriali — commenta Alice Trombetta, direttrice esecutiva di Animal Equality Italia, associazione animalista che da sempre è in prima linea in questa battaglia —. L’uccisione dei pulcini maschi che avviene ogni giorno nell’industria delle uova non può essere più considerata normale. E’ tempo di favorire l’introduzione di tecnologie in-ovo sexing anche in Italia, come già stanno facendo diversi produttori». Già lo scorso anno Animal Equality aveva avviato una collaborazione con Assoavi e Coop per l’utilizzo di una macchina in grado di determinare a priori il sesso dei nascituri. «Già solo questa macchina potrà risparmiare la vita di 5 milioni di pulcini ogni anno a partire dal 2022» fa notare ancora Trombetta.
In Italia si stima che siano tra i 25 e i 40 milioni i pulcini maschi che ogni anno vengono scartati ed eliminati perché non funzionali al processo produttivo: non possono produrre uova e non sono della specie adatta per la produzione di carne. L’eliminazione avviene perlopiù in modo cruento, con l’introduzione dei piccoli in un trituratore o in una sorta di camera a gas e senza che vi siano pratiche di stordimento preventivo come quelle previste prima della macellazione di altre specie.
« La crudele pratica di abbattere i pulcini sarà vietata in Francia e Germania già dal prossimo anno — sottolinea l’on Galizia — e credo che l’Italia debba essere a fianco di questi Stati in questa scelta che tutela gli animali. Milioni i pulcini ogni anno vengono abbattuti nel nostro Paese con pratiche che poco sembrano conciliarsi con la sostenibilità. Un provvedimento importante di cui andiamo fieri e che si inquadra nel contesto della sentita esigenza, generalmente accettata, di un miglioramento progressivo ed ulteriore del benessere animale sulla base del progresso tecnologico, nell’ottica di maggiore sostenibilità».
16 dicembre 2021 (modifica il 16 dicembre 2021 | 16:18)
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