Il Ministero dello Sviluppo economico ha autorizzato un finanziamento agevolato di 9,5 milioni di euro a Isap Product packaging, azienda con stabilimenti a Verona e Catania, che opera nel settore della produzione di stoviglie monouso e imballaggi per la grande distribuzione e l’industria agroalimentare.Si tratta di un intervento realizzato attraverso il Fondo GID, strumento per il rilancio di grandi imprese introdotto dal ministro Giancarlo Giorgetti con l’art. 37 del decreto sostegni e gestito per conto del Mise da Invitalia. Con questo finanziamento l’azienda-dal 2019 parte
del gruppo FLO, leader europeo nel product packaging alimentare -punta al consolidamento del suo posizionamento nel settore dei contenitori alimentari e del Food Service, nonché a sviluppare una pianificazione degli investimenti funzionale alla crescita della capacità produttiva attraverso l’utilizzo di nuovi materiali sostenibili, in particolare nel segmento dei bicchieri in carta. Il piano di sviluppo presentato dalla Isap Packaging consentirà, oltre a salvaguardare l’occupazione
degli oltre 200 dipendenti, di incrementare il numero di lavoratori e di fronteggiare sia l’impatto del costo delle materie prime e dell’energia sia gli effetti di una impostazione della normativa SUP(Single Use Plastic )a livello europeo che mette a rischio la sopravvivenza del settore. Valutazione attuale: 5/ 5 Source
La società specializzata nel prestito di criptovalute, Voyager Digital, è in bancarotta: l’azienda ha annunciato di aver presentato istanza di protezione dal fallimento negli Stati Uniti (Chapter 11 bankruptcy protection), meno di una settimana dopo il congelamento dei prelievi sulla sua piattaforma.
In un documento depositato presso il tribunale fallimentare del Southern District di New York, Voyager Digital afferma di avere più di 100.000 creditori. Il valore stimato delle attività è compreso tra 1 e 10 miliardi di dollari e l’importo stimato delle passività è compreso nella stessa forchetta.
L’azienda ha anche affermato di avere circa 1,3 miliardi di dollari in criptoasset sulla sua piattaforma e più di 350 milioni di dollari Usa in contanti per conto dei clienti della Metropolitan Commercial Bank di New York.
Voyager ha subito forti perdite per via della sua esposizione al crypto hedge fund Three Arrows Capital, che ha dichiarato default la scorsa settimana. Voyager aveva prestato 650 milioni di dollari in criptovalute a Three Arrows Capital.
Voyager travolta dalle “condizioni di mercato”
“Crediamo fermamente nel futuro dell’industria ma la prolungata volatilità sui cripto-mercati, e il default di Three Arrows Capital, ci richiedono di agire in modo deciso”, ha scritto in un tweet il ceo di Voyager, Stephen Ehrlich.
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Voyager è quotata a Toronto e ha visto scendere di quasi il 98% il valore delle sue azioni dall’inizio del 2022. La società ha detto che sta cercando di recuperare gli asset da Three Arrows Capital (nota anche come 3AC).
La scorsa settimana Voyager aveva bloccato tutti i prelievi, depositi e scambi sulla sua piattaforma a causa delle “attuali condizioni di mercato”. Ehrlich aveva detto che a Voyager serviva tempo per esplorare “alternative strategiche con alcune parti interessate”.
Voyager non è la prima azienda della finanza virtuale a entrare in crisi. I media americani già parlano di caos sui mercati degli asset digitali, dopo che Celsius, Babel Finance e Vauld hanno sospeso il servizio. Vauld ha poi ricevuto una proposta di takeover da Nexo.
Il piano di ristrutturazione : “Restituiremo valore ai clienti”
In concomitanza con la richiesta di protezione al tribunale fallimentare Voyager Digital ha avviato un piano di ristrutturazione. L’azienda ha nominato quattro direttori indipendenti e proposto un piano che ha l’obiettivo di “ripristinare l’accesso ai conti aperti sulla sua piattaforma e restituire valore ai clienti”, come si legge in una nota.
Il piano di ristrutturazione dovrà essere approvato dal tribunale ed è soggetto a modifiche, ma al momento prevede che i clienti che detengono criptovalute nei loro conti ricevano in cambio un mix di criptovalute nei conti, ricavi dal recupero del prestito a 3AC, azioni comuni nella nuova Voyager che emergerà dopo la riorganizzazione e token di Voyager. I clienti potranno, entro certe soglie, decidere in quale proporzione vogliono ricevere azioni e criptovalute.
I clienti che hanno dollari americani nei loro conti sulla piattaforma di Voyager riceveranno accesso a questi fondi dopo che sarà completato il processo di riconciliazione e prevenzione delle frodi con la Metropolitan Commercial Bank di New York.
Attivati 17,5 miliardi. Giorgetti,”necessario e doveroso realizzare investimenti per dare un futuro al Paese” Con l’attuazione degli investimenti per gli IPCEI, Equity capital e i Contratti di sviluppo per le filiere produttive, le batterie e rinnovabili, il Ministero dello sviluppo economico ha raggiunto tutti gli obiettivi previsti dal PNRR per il primo semestre del 2022. Dall ‘avvio del Piano, sono stati pertanto attivati interventi a sostegno della competitività e modernizzazione del sistema produttivo italiano per 17,5 miliardi di euro, corrispondenti al 98,2% dei fondi assegnati al Mise.
“Raggiungere gli obiettivi previsti dal PNRR è doveroso e necessario per l’Italia. Non è un compito semplice per l’aspetto quantitativo delle risorse, qualitativo per gli obiettivi, per la tempistica e il contesto storico geopolitico”, ha dichiarato il ministro Giancarlo Giorgetti nel corso del suo intervento al convegno sul PNRR promosso dalla Corte dei conti a Madonna di Campiglio.
“Inoltre dobbiamo realizzare il PNRR – ha aggiunto – con una macchina della PA in gran parte depauperata delle professionalità e con competenze non sempre chiarissime tra Stato, Regioni e altri organismi con un’offerta produttiva da convertire. In questo scenario non semplice, dobbiamo trasformare il PNRR in realtà con la consapevolezza che non abbiamo scelta perché dobbiamo farcela nonostante tutto se vogliamo dare un futuro agli italiani”.
Riguardo agli obiettivi raggiunti al 30 giugno 2022, il ministro Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto che destina 1,75 miliardi a sostegno delle imprese italiane che partecipano agli IPCEI, i progetti di grande rilevanza europea nell’ambito delle catene strategiche dell’idrogeno, della microelettronica e del cloud. In particolare, agli 1,5 miliardi previsti nell’ambito della missione “dalla ricerca all’impresa” si aggiungono ulteriori 250 milioni per l’investimento sull’idrogeno, da destinare al finanziamento di iniziative per la realizzazione di impianti per la produzione di elettrolizzatori. Tra i primi progetti verranno finanziati quelli relativi a “tecnologia” e “Industria” dell’IPCEI idrogeno.
Inoltre, per la realizzazione degli interventi – la cui attivazione avverrà a seguito del via libera della Commissione europea in materia di aiuti di stato – il Mise mette a disposizione le risorse nazionali del Fondo IPCEI, che è stato incrementato con ulteriori 350 milioni di euro dal decreto-legge “aiuti”.
Altri due obiettivi raggiunti nel primo semestre riguardano la firma degli accordi finanziari trick CDP Venture capital Sgr per l’attivazione del Green shift fund e Digital transition fund. Il primo fondo, con una dotazione di 250 milioni di euro, investirà nelle startup operanti negli ambiti della transizione ecologica, mentre con il secondo si punta a sostenere 250 piccole e medie imprese ingenious con investimenti per 700 milioni di euro.
Si tratta di interventi per rafforzare il mercato del Venture capital in Italia, che si affiancano ai 2 miliardi già assegnati al Mise dal decreto infrastrutture nel 2021.
Infine sono stati attuati, con l’apertura degli sportelli agevolativi lo scorso 11 aprile, gli interventi previsti sui Contratti di sviluppo, relativi alla competitività delle filiere e gli investimenti nei settori delle batterie e rinnovabili, per i quali sono stati messi a disposizione oltre 1,7 miliardi di risorse PNRR.
Ospiti: Ugo MASSIMILLA Candidato a Sindaco Gazebo Marittimo Maria Rachele FELICETTI Candidato a Sindaco Belvedere Marittimo 10 – Teleuropa Network La TV di Calabria https://www.tenonline.tv Source
La Ue spinge sulle startup e sul deep tech e vara la nuova agenda europea per l’innovazione per mettere l’Europa sulla cresta della nuova onda di innovazioni. Il documento elaborato dalla Commissione punta a sviluppare nuove tecnologie per affrontare le sfide sociali più urgenti e a immetterle sul mercato ed è concepita per dare all’Europa un ruolo di protagonista sulla scena mondiale dell’innovazione.
Il documento rafforzerà la leadership tecnologica dell’Europa e genererà soluzioni innovative alle pressanti sfide sociali, come i cambiamenti climatici e le minacce informatiche.
“Dobbiamo promuovere i nostri ecosistemi dell’innovazione per sviluppare tecnologie antropocentriche – spiega Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un’Europa pronta per l’era digitale – La nuova agenda si basa sul notevole lavoro già svolto negli ultimi anni sull’innovazione e ci aiuterà ad accelerare le transizioni digitale e verde. L’agenda si fonda sulle sfere digitale, fisica e biologica e ci consentirà di affrontare meglio grandi criticità come il superamento della dipendenza dai combustibili fossili o la garanzia dell’approvvigionamento alimentare sicuro e sostenibile.”
Per Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani “la nuova agenda europea per l’innovazione garantirà che gli innovatori, le start-up, le scale-up, con le loro attività innovative, diventino leader mondiali dell’innovazione. Abbiamo dedicato più di un anno alla consultazione dei portatori di interessi: leader degli ecosistemi dell’innovazione, start-up, unicorni, donne fondatrici, donne del settore del capitale di rischio, università e imprese. Insieme, faremo dell’Europa il grande motore mondiale delle innovazioni e delle start-up ad elevatissimo contenuto tecnologico.”
Gli obiettivi dell’Agenda
La nuova agenda dell’innovazione si baserà sullo spirito imprenditoriale degli europei, sull’eccellenza scientifica e sulla forza del mercato unico e delle società democratiche per:
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migliorare l’accesso ai finanziamenti per le start-up e le scale-up europee, ad esempio mobilitando fonti di capitale privato non sfruttate e semplificando le norme in materia di quotazione in borsa;
migliorare le condizioni in cui gli innovatori possono sperimentare nuove idee in spazi di sperimentazione normativa;
contribuire alla creazione di “valli regionali dell’innovazione”, che rafforzeranno e collegheranno meglio gli attori dell’innovazione in tutta Europa, anche nelle regioni in ritardo di sviluppo;
attrarre e trattenere talenti in Europa, ad esempio attraverso la formazione di 1 milione di talenti nell’innovazione ad elevatissimo contenuto tecnologico, sostenendo maggiormente le donne innovatrici e innovando con stock option per i dipendenti delle start-up;
migliorare il quadro politico mediante terminologie, indicatori e serie di dati più chiari, nonché sostenendo gli Stati membri nell’elaborazione e nell’esecuzione delle politiche pubbliche.
La nuova agenda europea per l’innovazione prevede 25 azioni specifiche nell’ambito di cinque iniziative faro:
il finanziamento delle scale-up mobiliterà investitori istituzionali e altri investitori privati in Europa affinché investano nelle start-up europee ad altissima tecnologia e traggano i benefici derivanti dalla loro espansione.
Si faciliterà l’innovazione aprendole la strada mediante spazi di sperimentazione e appalti pubblici, grazie al miglioramento delle condizioni quadro, compresi gli approcci sperimentali alla regolamentazione (ad esempio spazi di sperimentazione normativa, banchi di prova, laboratori viventi e appalti per l’innovazione).
Accelerando e rafforzando l’innovazione negli ecosistemi…
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