Banda ultralarga, Hsbc: “Mercato italiano in difficoltà, necessario consolidamento”

Banda ultralarga, Hsbc: “Mercato italiano in difficoltà, necessario consolidamento”

“Il mercato italiano delle telecomunicazioni è uno dei più sfidanti in Europa a causa dell’eccessiva frammentazione. Crediamo che solo un cambiamento nella struttura del mercato possa migliorare le prospettive.  Non sorprende che l’amministratore delegato di Iliad Italia, Benedetto Levi, abbia recentemente affermato che ‘se una società, in tutto o in parte, diventa disponibile sul mercato valuteremo senza alcun preconcetto’”: secondo Hsbc l’unica via italiana è quella del consolidamento ancor più tenendo conto del lancio imminente (il prossimo 25 gennaio) dell’offerta ultrabroadband da parte di Iliad che inevitabilmente spariglierà le carte con il risultato di prezzi discendenti nelle offerte per i consumatori.

L’analisi è stata messa nero su bianco in un report – che CorCom ha potuto visionare – in cui si stimano anche le nuove tariffe. “Iliad potrebbe lanciare un’offerta da 17 euro al mese per consentire il raggiungimento del break-even”. Una tariffa circa il 40% al di sotto di quelle attualmente disponibili sul mercato. Hsbc ricorda che l’offerta di Sky è stata lanciata in promozione la scorsa estate a  15 euro al mese: se Iliad si assestasse sui 15 euro, la tariffa sarebbe dunque del 47% al di sotto della media. Ma i 15 euro non consentirebbero il pareggio per il quarto operatore mobile che potrebbe però riservarla solo agli utenti già clienti.

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Nella biblioteca dell’Alma Mater gli spartiti e i dischi di

Nella biblioteca dell’Alma Mater gli spartiti e i dischi di

La figlia della cantante ha donato l’archivio dell’artista scomparsa l’anno scorso. Sarà a disposizione per gli studiosi. Il rettore: un pezzo di storia della musica italiana

Un pezzo della storia della musica italiana del Novecento entra in Ateneo. La memoria di Milva sarà conservata dall’Università di Bologna. La figlia della cantante Martina Corgnati ha donato l’archivio della mamma, scomparsa lo scorso aprile, all’Alma Mater che lo metterà a disposizione degli studiosi nella Biblioteca delle Arti. Si tratta di una vera e propria collezione costituita dai riconoscimenti ufficiali, le onorificenze e i premi che la «pantera di Goro» ha ricevuto nel corso della sua lunga carrier. Ci sono gli spartiti e i testi di scena, le stampe relative a servizi fotografici, i telegrammi e le lettere da parte di vari mittenti; la collezione di vinili, cd, VHS e dvd incisi dall’artista. E ancora le onorificenze italiane e straniere ricevute, i quattro dischi d’oro e quello di platino, i premi ottenuti nelle manifestazioni canore e artistiche, la raccolta delle recensioni a dischi e spettacoli, le locandine e i programmi di sala, i materiali promozionali, nastri e bobine con registrazioni audio.

La collezione

La Biblioteca delle Arti dell’Università di Bologna ospiterà una collezione importante per la storia della musica e del teatro e cioè un archivio costituito. Il Rettore Giovanni Molari ha espresso la sua gratitudine e l’onore di ricevere un lascito così prezioso da rendere disponibile alle future generazioni e a chiunque voglia approfondire la conoscenza della cantante Milva che ha fatto la storia della musica italiana. «L’Ateneo – ha detto il rettore dell’Alma Mater Giovanni Molari – si impegnerà a valorizzare, nelle modalità più adatte, il lascito e a renderlo fruibile per tutti gli scopi didattici e di ricerca, che sarà a disposizione delle future generazioni e di chiunque voglia approfondire la conoscenza della cantante Milva che ha fatto la storia della musica italiana».

13 gennaio 2022 (modifica il 13 gennaio 2022 | 18:34)

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Nasce Research SuperCluster (RSC), il supercomputer di Meta per il Metaverso

Nasce Research SuperCluster (RSC), il supercomputer di Meta per il Metaverso

«Meta ha sviluppato quello che riteniamo sia il supercomputer AI più veloce del mondo. Lo chiamiamo RSC per AI Research SuperCluster e sarà completato entro la fine dell’anno». Parola di Mark Zuckerberg che ha dato la notizia dal blog ufficiale dell’ex Facebook conferma l’impegno del gigante dei social network nell’intelligenza artificiale. Il supercomputer, si legge nel lungo post, aiuterà i ricercatori di intelligenza artificiale di Meta a costruire nuovi modelli di AI che possono «imparare da trilioni di esempi» o «lavorare in centinaia di lingue diverse», analizzare «insieme testo, immagini e video», ma anche «sviluppare nuovi strumenti di realtà aumentata».
«Il lavoro svolto con Rsc aprirà la strada alla creazione di tecnologie per la prossima grande piattaforma informatica: il metaverso, dove le applicazioni e i prodotti basati sull’intelligenza artificiale giocheranno un ruolo importante», aggiunge Meta.
Nel lungo post di presentazione, la società spiega la genesi di questo progetto che ha avuto un’accelerata a inizio del 2020

Come è fatto.

Il lavoro su RSC è iniziato un anno e mezzo fa e quindi in pieno lockdown. La prima fase di RSC è già operativa e consiste in 760 sistemi Nvidia GGX A100 contenenti 6.080 GPU. L’uso dell Gpu è particolamente adatto per le applicazioni di intelligenza artificiale. Meta afferma che il sistema sta già fornendo prestazioni fino a 20 volte migliori per le sue attività di ricerca sulla computer vision tradizionale. Entro la fine del 2022, la fase due di RSC sarà completata. A quel punto, potrà girare su circa 16.000 GPU e sarà in grado di addestrare sistemi di intelligenza artificiale «con più di un trilione di parametri su dataset grandi quanto un exabyte». Per valutare le prestazione occorreranno esami di benchmark specifici. A livello di hardware perà a titolo di esempio il supercomputer AI di Microsoft creato con il laboratorio di ricerca OpenAI è composto da 10.000 GPU.

Come si misura un supercomputer per l’Ai? 

Sicuramente in modo diverso da quelli classifici. E per classici intendiamo quelli classificati per esempio nei rankings di Top500.org, organo indipendente nato appunto per misurare le prestazione di calcolo parallelo. Meta ha dichiarato che sarà tra i più veloci nell’intelligenza artificiale il che sposta il metodo di misurazione. La vera sfida di Zuckerberg sembra quella di allenare gli algoritmi per moderare contenuti sia nei futuri metaversi che sul social classico. Tutto questo rispettando la privacy.



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