Non sono brillanti, i numeri con cui l’Italia si presenta alla Giornata internazionale per le donne e le ragazze nella scienza. Solo il 22% delle ragazze scelgono corsi universitari nelle materie Stem. E nonostante il 2021 abbia registrato un aumento del 15,74% delle immatricolazioni in informatica e tecnologie Ict, le materie scientifiche continuano ad essere percepite dalle ragazze come ”poco adatte”. Meglio, ma non troppo, nel resto dell’Europa dove, secondo il Women in Digital Scoreboard 2021 della Commissione Ue, le donne rappresentano solo un terzo dei laureati Stem e solo il 15,5% delle startup ha come fondatrici donne attive sulla scena delle nuove imprese.
Ma le basi per un rilancio ci sarebbero: secondo un sondaggio Microsoft su 11.500 giovani donne in 12 paesi europei, le ragazze di 11-12 anni sono interessate alle materie Stem tanto quanto i ragazzi. Tuttavia, appena compiono 15-16 anni il loro interesse crolla. A quell’età, secondo l’Ocse, solo il 5% delle ragazze dice di aspettarsi di far carriera in informatica o ingegneria, rispetto al 18% dei ragazzi.
Messa (Mur): “Più borse di studio alle ragazze Stem”
“C’è bisogno di una consapevolezza e di un cambio di passo che deve iniziare dalla famiglia e dalla scuola. Noi possiamo mettere in atto una serie di misure di incoraggiamento a iscriversi alle lauree Stem, e lo abbiamo fatto aumentando del 20% le borse di studio per le donne che si iscrivono a corsi di laurea Stem. Ma resta fondamentale un cambio culturale, bisogna togliere questi stereotipi di genere”. Lo dice la ministra dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. “Lo stereotipo nasce dalla famiglia – ha aggiunto la ministra -. Un conto è vivere in una grande città, altro è vivere in un paese più piccolo, in cui la famiglia fa differenze tra maschi e femmina. Siamo molto impegnati per cercare di calmierare questo fenomeno, e spero che parte dei fondi che andranno al Sud saranno investiti per trattenere i giovani”. Grazie ai fondi del Pnrr, ricorda la ministra, verranno aumentate le borse di studio, soprattutto per i fuorisede.
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Milano (Save the Children): “Abbattere gender gap”
Ma qualcosa si nuove, in Italia. Oltre all’aumento delle iscritte Stem, scienza e tecnologia sta appassionando e “incuriosendo” il 54% delle adolescenti a scuola (secondo Ipsos). ”Cresce tra le bambine e le ragazze, in Italia e nel mondo, la consapevolezza del loro valore e del contributo che possono dare in ambito scientifico – dice Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children -. L’acquisizione di una piena ‘cittadinanza scientifica’ è considerata oggi da molte come un diritto fondamentale per rispondere alle sfide ambientali e della salute. Tuttavia il divario di genere è molto presente e si radica, sin dai primi cicli di istruzione, negli stereotipi, ancora oggi diffusi, che vorrebbero le ragazze poco portate verso le materie scientifiche e che bloccano sul nascere i loro talenti”.
”Gli investimenti del Pnrr – dice Milano – rappresentano una occasione unica per fare un…

