di Rinaldo Frignani

Una 38enne rumena è ricoverata in ospedale dal 2 dicembre scorso dopo essere stata aggredita per strada a San Basilio. Nota dell’Associazione stampa romana sul black out di notizie sulla vicenda da parte della procura e delle forze dell’ordine

Sedici giorni di mistero, unica certezza una donna rumena di 38 anni ancora ricoverata in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita, al Policlinico Umberto I, con ferite alla testa e alle braccia, e ustioni che potrebbero essere state provocate da una sostanza chimica, ma non acido. Un giallo, insomma. C’è totale riserbo da parte di chi indaga su un episodio di violenza che poteva sfociare in femminicidio nel pomeriggio del 2 dicembre scorso nella zona di San Basilio.

Fino a questo momento non ci sarebbero persone individuate, almeno ufficialmente: secondo il racconto della vittima, l’aggressione sarebbe stata commessa all’improvviso mentre stava camminando per strada. Un uomo, forse anche più di uno, l’avrebbe colpita con un oggetto, forse un bastone, facendola cadere a terra, e quindi si sarebbe avventato ancora contro di lei, versandole alla fine il liquido addosso. A soccorrerla sarebbero stati alcuni passanti che hanno chiamato un’ambulanza e la polizia. Trasportata all’Umberto I, la donna è stata sottoposta a una serie di interventi da parte dei medici che sarebbero riusciti a limitare gli effetti della sostanza che le è stata gettata addosso, anche se rimane ricoverata. Non è chiaro se il responsabile dell’aggressione sia una vecchia conoscenza della 38enne, un ex o una persona con la quale aveva avuto comunque una relazione, se non sentimentale almeno lavorativa, e non è chiaro neanche il movente di quanto accaduto, sebbene la vittima affermi di non conoscere chi l’ha ridotta in quello stato.

Sulla mancanza di informazioni sulla vicenda, collegata all’entrata in vigore il 14 dicembre scorso del «decreto 188» sulla protezione della privacy delle persone indagate che sfocia adesso anche nella chiusura sulla diffusione di notizie su qualsiasi reato commesso da parte delle forze dell’0rdine senza l’ok della procura, è intervenuta venerdì pomeriggio l’Associazione stampa romana, con una dura presa di posizione: «Una donna – si legge in una nota della segreteria dell’Asr – è stata sfregiata con l’acido nel quartiere periferico di San Basilio a Roma parecchi giorni fa. Le voci iniziano a circolare e i cronisti, come è normale e professionale nel nostro mestiere, chiedono informazioni alla questura. La polizia, senza fornire dettagli sull’identità della vittima, conferma solo che il grave episodio è accaduto. Non aggiungono dettagli gli agenti perché “non so se sa che con le nuove disposizioni noi non possiamo dire più niente”. Per quanto riguarda la procura “con le indagini in corso non credo le direbbero nulla al momento”».

«Insomma – sostiene ancora l’associazione che difende i diritti dei giornalisti della Capitale – di fronte a un fatto di allarme sociale, rilevante dal punto di vista giornalistico, di interesse pubblico non sono disponibili informazioni essenziali per i colleghi. Se questa è l’interpretazione delle nuove norme che regolano la comunicazione sui reati per garantire privacy e presunzione di innocenza possiamo dire che non solo si traducono in un ostacolo all’informazione ma anche in una indebita manipolazione dell’opinione pubblica. Non dobbiamo ricordare certamente le continue e sacrosante battaglie sul contrasto ai femminicidi e alla violenza sulle donne. Tuttavia in questo modo, non potendo informare in modo completo, ripiombiamo nel silenzio, nell’oscurità, in una omertà che fa malissimo alla nostra democrazia».

Sempre sul fronte delle violenze sulle donne, peraltro, sono tuttora in corso le indagini per rintracciare l’ex violento di una donna marocchina di 30 anni aggredita lunedì scorso nella zona del Nomentano in mezzo alla strada e costretta a rifugiarsi in un bar della zona per essere soccorsa. Anche lei è finita in ospedale con alcune lesioni per i colpi ricevuti dall’uomo che si è poi allontanato.

17 dicembre 2021 (modifica il 17 dicembre 2021 | 21:37)

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