Sarà interrogato nei prossimi giorni Bukurosh Snalla, il venticinquenne albanese che qualche settimana fa ha ammesso di aver manomesso l’impianto a gas della palazzina di strada del Bramafame, a Madonna di Campagna. Il ragazzo è il cugino del piccolo Aron, morto nell’esplosione del caseggiato. Il pm Giorgio Nicola lo ha iscritto sul registro degli indagati con l’accusa di omicidio e disastro colposi. Per ora Snalla — difeso dagli avvocati Enrico Cairo e Margherita Pittarelli — è l’unico indagato per la tragedia avvenuta lo scorso 24 agosto. Il ragazzo si trova in carcere: è finito in manette nell’ambito di un’inchiesta su un gruppo di malviventi specializzato in rapine e furti. Lui è accusato di aver rubato un’auto a Monza e averla messa a disposizione di alcuni connazionali che stavano organizzando un colpo a None.

Quando è finito in cella si è trovato di fronte al pm Roberto Furlan e in quella circostanza ha deciso di fare i conti con la propria coscienza. Al magistrato ha spiegato che il giorno in cui i suoi parenti (la famiglia Tila) erano giunti dal Casertano, aveva messo a disposizione l’alloggio di strada del Bramafame. E quello stesso giorno avrebbe armeggiato con l’impianto di distribuzione del gas per consentire agli zii di preparare la cena. Nell’edificio c’erano cinque appartamenti, solo due erano collegati al bombolone di Gpl esterno. In altri due alloggi i contatori erano stati piombati per morosità, in un terzo invece era stato rimosso perché la società che cura la distribuzione aveva notato un allaccio abusivo.

Snalla avrebbe ammesso di aver armeggiato sull’impianto, intervenendo direttamente sul pozzetto dei contatori che si trova a una decina di metri dalla casa. Ma è ancora presto per dire che il suo gesto abbia determinato la fuga di gas che ha dato origine all’esplosione in cui è morto Aron e altre due persone sono rimaste ferite. Ora le sue parole dovranno essere valutate anche dai consulenti della Procura, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente. Nel caseggiato, infatti, erano anche presenti delle bombole di gas usate dagli inquilini morosi.

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4 ottobre 2021 | 22:20

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