Affiancare le istituzioni nella missione di digitalizzare il Paese attraverso lo sviluppo di un’infrastruttura ultra broadband fissa e mobile ad altissima velocità nel minor tempo possibile portando benefici in termini di ambiente, attivando in modo complementare e sinergico le transizione digitale e quella ecologica; ampliare le competenze interne e i modelli di business. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro che si è svolto oggi  tra Asstel e le segreterie nazionali di  Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil e che ha acceso i riflettori suilla situazione delle Tlc.

L’incontro dà attuazione a quanto previsto dalle Parti in occasione del rinnovo del Ccnl Tlc del 12 novembre 2020, laddove – con l’obiettivo di promuovere a tutti i livelli una sempre crescente diffusione della “cultura di settore” e delle Relazioni Industriali – ha previsto di effettuare un momento di confronto annuale di carattere seminariale da tenersi a livello nazionale.

“La filiera Tlc è in profonda trasformazione e sta affrontando due grandi sfide: affiancare le istituzioni nella missione di digitalizzare il Paese, anche al fine di superare il digital divide, attraverso lo sviluppo di un’infrastruttura ultra broadband fissa e mobile ad altissima velocità nel minor tempo possibile portando benefici in termini di ambiente, attivando in modo complementare e sinergico le transizione digitale e quella ecologica; ampliare le competenze interne e i modelli di business per ricoprire un ruolo importante nello sviluppo e nella diffusione di nuove piattaforme di servizio rivolte, in particolare, ai mercati sia business to business sia business to consumer, anche attraverso la costruzione di un ecosistema con attori di altre filiere”, dicono in una nota comune Laura Di Raimondo, direttrice di Asstel e i Segretari Nazionali Riccardo Saccone (Slc), Giorgio Serao (Fistel), Fabio Gozzo (Uilcom) e Pierpaolo Mischi (Uilcom).

“Il mondo del lavoro sta affrontando profondi cambiamenti, rendendo evidente la necessità di sviluppare nuove competenze per stare al passo con i tempi e mantenere una prospettiva di sostenibilità occupazionale a lungo termine – puntualizzano – Per la competitività futura delle imprese della filiera Tlc occorre investire in nuove professionalità, soprattutto digitali, che concorrano a promuovere una crescita qualitativa del lavoro che, insieme a una formazione permanente che accompagni i processi di upskilling e reskilling, possa aiutare a sviluppare le infrastrutture di cui il Paese si deve dotare”.

Anche per questo nel rinnovo del Cnnl del 12 novembre 2020 si è  puntato sul Fondo di Solidarietà Bilaterale per la Filiera delle Telecomunicazioni – di cui è in corso l’iter di approvazione da parte del Ministero del Lavoro – offrendo anche agli interventi contingenti una prospettiva non più emergenziale, ma di risoluzione strutturale dei processi di trasformazione e transizione verso lo sviluppo tecnologico a beneficio di lavoratori e imprese, per la cui messa a regime sarebbe fondamentale, oltre al contributo di imprese e lavoratori, anche un supporto economico esterno, che ne acceleri la piena operatività soprattutto nella fase di avvio.

“Occorre, poi, intervenire per favorire la sostenibilità delle attività di Customer Relationship Management, la qualità dei loro servizi e la tutela delle imprese e delle persone e ridare valore…

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