Tutto pronto, ma la tecnica impone un freno. È stato rinviato a domani il tanto atteso test in volo della Starship V3, la nuova e potenziata versione del veicolo spaziale di SpaceX progettato per le future missioni umane e commerciali verso la Luna e Marte.

Il rinvio è scattato a un soffio dal decollo nella base di lancio di Starbase, a Boca Chica, in Texas. Il conto alla rovescia si è bruscamente arrestato a soli 40 secondi dal via, congelando l’entusiasmo dei tecnici e degli appassionati collegati da tutto il mondo.

La decisione è arrivata al culmine di una finestra di lancio decisamente tesa: i responsabili della missione avevano infatti già bloccato la procedura per ben tre volte, accumulando un ritardo complessivo di un’ora nel tentativo di risolvere le anomalie prima di optare per lo stop definitivo.

SpaceX ha comunque rassicurato sulle condizioni del vettore e delle infrastrutture, confermando che i sistemi sono pronti a resettarsi in tempi record. Salvo ulteriori complicazioni, un nuovo tentativo di lancio verrà effettuato già nella giornata di domani.

Il volo, già posticipato da mercoledì a giovedì, è stato sospeso dopo che il vettore non è riuscito a lasciare la piattaforma di lancio. La società guidata da Elon Musk tenterà un nuovo lancio venerdì alle 18.30 ora locale (l’1.30 di sabato in Italia), secondo quanto annunciato dal portavoce di SpaceX Dan Huot durante la diretta streaming dell’evento. 

Nel corso della giornata il team di SpaceX ha effettuato tre diversi countdown nel tentativo di autorizzare il decollo, ma problemi tecnici hanno infine costretto l’azienda a rinviare il test. “E’ un nuovo razzo, una nuova piattaforma. Stiamo imparando molto su questi nuovi sistemi mentre li mettiamo in funzione per la prima volta”, ha spiegato Huot.Il test rappresenta il primo volo del 2026 per SpaceX ed è anche il debutto della terza generazione di Starship, la versione V3 che l’azienda definisce “il razzo piu’ grande e potente mai costruito”. La missione è inoltre la prima a utilizzare la configurazione V3 sia per il booster Super Heavy sia per lo stadio superiore Starship. SpaceX punta anche a inaugurare una seconda piattaforma di lancio e i nuovi motori Raptor 3. In caso di successo nel nuovo tentativo previsto per venerdì, il booster Super Heavy dovrà completare il decollo, la separazione degli stadi e un ammaraggio controllato nel Golfo del Messico, senza tentare il ritorno alla piattaforma per la cattura meccanica. SpaceX ha spiegato che si tratta del “primo volo di prova di un veicolo significativamente riprogettato”. 

Una volta nello spazio, Starship dovrebbe dispiegare 22 satelliti sperimentali di Starlink e riaccendere un motore Raptor nel vuoto. L’obiettivo finale della missione è raggiungere l’orbita terrestre. Al tentativo di lancio ha assistito anche la rapper Nicki Minaj, comparsa a sorpresa alla base texana. Negli ultimi mesi l’artista si è avvicinata alla destra americana ed è diventata una sostenitrice pubblica del presidente Donald Trump e di Musk. “Elon, grazie per tutto quello che fai per l’umanita’”, ha dichiarato poco prima del tentativo di decollo. 

Il programma Starship viene seguito con attenzione anche dalla NASA, che considera la versione Block 3 del razzo fondamentale per il trasporto degli astronauti sulla superficie lunare nell’ambito della missione Artemis. 

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