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Riscatto della laurea «light»: le rinunce e i benefici

Con «Quota 102» e il rinnovo per un anno di «Opzione donna», previsti dalla Legge di Bilancio 2022, il riscatto della laurea in forma agevolata, cosiddetto «Light», torna prepotentemente a far parlare di sé. Soprattutto tra i lavoratori e lavoratrici che sono vicini alla pensione di vecchiaia (è richiesto il raggiungimento dei 67 anni di età) e che, beneficiando della contribuzione del percorso universitario, potrebbero anticipare l’addio alla vita lavorativa.
Non senza però dover fare qualche rinuncia. A partire dall’assegno pensionistico che, nonostante l’esborso per il riscatto della laurea, sarà più basso rispetto a quello che si otterrebbe con la pensione di vecchiaia.

– Leggi anche: Riscatto laurea gratuito, cosa c’è di vero? Come funziona e come potrebbe cambiare

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