di Aldo Grasso
Erano autori di testi surreali, macabri, corrosivi che avevano come bersaglio la classe politica dell’epoca, il clero, la piccola borghesia
«Se vuoi ascoltare non solo per gioco il passo di mille pensieri / Chiedi chi erano i Gufi, chiedi chi erano i Gufi». Questa nota non interesserà tutti, ma sento il dovere di scriverla. L’altra sera, girovagando fra le tv locali, mi sono imbattuto in una trasmissione dedicata a Roberto Brivio. Mi sono fermato perché ho riconosciuto una voce femminile. Era quella di sua sorella Maria, una delle grandi voci storiche della Rai di Corso Sempione a Milano (l’altra, quella maschile, era di Mario Malagamba, l’idolo di Vernazza). In studio c’erano la moglie Grazia Maria Raimoni, la sorella Maria, appunto, e collegato in streaming Lino Patruno, grande jazzista e raffinato cinefilo (quando lo conobbi aveva un’invidiabile collezione di film in 16 mm).
Era una di quelle trasmissioni di Antenna 3 in cui si cerca di riutilizzare il grande patrimonio delle origini, quando a dirigerla c’era Renzo Villa: «La Bustarella», «Il Pomofiore», «Non lo sapessi ma lo so», «Bingooo», «Lo squizzofrenico». Quest’ultima trasmissione era proprio quella condotta da Brivio, che si era dovuto un po’ adattare ai gusti selvaggi di quegli anni pionieristici delle tv locali, lui così colto. Se Patruno era il musicista per eccellenza, Brivio era l’intellettuale dei Gufi, un gruppo che durò solo 5 anni (dal 1964 al 1969) ma che inventò il cabaret musicale in Italia. Gli altri due erano Gianni Magni (la controfigura di Dario Fo) e Nanni Svampa. Si presentavano in calzamaglia nera e bombetta in testa. Il loro repertorio era composto da varie componenti: il repertorio popolare («Porta Romana», «Donne gh’è chì el Magnano»), testi surreali, macabri (Brivio si era specializzato nel settore), corrosivi che avevano come bersaglio la classe politica dell’epoca, il clero, la piccola borghesia. Si esibivano al Derby ma anche in numerosi teatri.«Ma chi erano mai questi Gufi, ma chi erano mai questi Gufi?».
8 febbraio 2022 (modifica il 9 febbraio 2022 | 07:27)
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