di Viviana Mazza

Le Forze Armate degli Stati Uniti annunciano le prime misure disciplinari contro coloro che rifiutano il vaccino: sono una minoranza, circa 30mila persone su 1,3 milioni di truppe in servizio attivo

Negli Stati Uniti 103 marines sono stati congedati per aver rifiutato il vaccino contro il Covid-19. Si aggiungono ai ventisette membri dell’Aeronautica militare e ad un comandante della Marina licenziati per lo stesso motivo. L’esercito ha invece emesso lettere di richiamo nei confronti di 2.700 soldati, ne ha rimossi sei da posizioni di leadership e comincerà i licenziamenti a partire dal prossimo gennaio.

I numeri

A rifiutare la vaccinazione è una minoranza su un milione e 300mila truppe in servizio attivo: il 98% dei soldati dell’esercito ha ricevuto la prima dose, come pure il 95% dei marines, il 97,5% dell’Aeronautica mentre il 98,4% della Marina ha ricevuto già due dosi. Alla fine di agosto il segretario alla Difesa Lloyd Austin ha reso obbligatorio il vaccino contro il coronavirus per tutto il personale militare statunitense, affermando che si tratta di una questione critica per mantenere unità in salute e pronte a difendere la nazione. Per mesi le autorità hanno avvertito che ci sarebbero state conseguenze per le truppe che non siano pronte ad eseguire gli ordini, ma solo nel corso dell’ultima settimana alle parole hanno fatto seguito i fatti. Non è chiaro quanti militari potrebbero essere licenziati.

Le esenzioni

Alcune migliaia dei 30mila che rifiutano il vaccino hanno ottenuto l’approvazione di esenzioni temporanee (come gravidanza, prossimo pensionamento, lavoro in luoghi remoti in cui i vaccini scarseggiano) o permanenti (spesso per motivi religiosi). Dei restanti 20mila, alcuni stanno tentando tuttora di avere l’esenzione, mentre altri — circa 4.800 nell’esercito e nell’aviazione — si sono semplicemente rifiutati.

Rischio calcolato

La risposta al vaccino nelle Forze Armate rispecchia quella della società americana, ma in generale la percentuale di truppe che si sono vaccinate con rapidità supera quella nazionale (il 72% della popolazione Usa dai 18 anni in su ha ricevuto almeno una dose). L’approccio delle autorità militari è il risultato di un rischio calcolato: il licenziamento di un piccolo numero di miliari che rifiutano di vaccinarsi è ritenuta una minaccia più ridotta rispetto invece ad una incontrollata diffusione del virus tra le unità di truppe non vaccinate.

17 dicembre 2021 (modifica il 17 dicembre 2021 | 15:33)

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