di Gianpaolo Cherchi Un contributo incentiva i giovani under 35 e i disoccupati, che percepiscono il RdC e altri ammortizzatori sociali, a intraprendere la carriera di autotrasportatore

Strano, ma vero: in un mercato del lavoro alquanto schizofrenico, fra le figure professionali più ricercate, l’autotrasportatore, allo stato attuale, si classifica fra i primi posti. Così, per incentivare i giovani di età non superiore ai 35 anni, ma non solo, a salire in cabina di pilotaggio dei giganti della strada, giunge da stimolo il “bonus offer” del decreto Infrastrutture. Lo Stato riconosce fino a un massimo di 1.000 euro a chi consegue la patente e/o l’abilitazione CQC per lavorare nel trasporto delle merci. Un premio, nella forma di rimborso spese non unicamente destinato agli under 35, ma anche a coloro che percepiscono il reddito di cittadinanza o ammortizzatori sociali. Un piano per favorire un rientro di parte delle spese sostenute per conseguire la patente di guida per i veicoli destinati all’autotrasporto delle merci, o per le altre relative abilitazioni professionali richieste. Il contributo, che non può comunque superare il 50% delle spese sostenute e documentate, verrà concesso fino al 30 giugno 2022.

Incrementare l’inserimento di giovani nel mercato del lavoro in un settore che soffre di oggettiva carenza strutturale di autisti è l’obiettivo focale dell’intervento. Ma come poter riuscire a percepire questo aiuto finanziario? Occorre, innanzitutto, che i richiedenti producano la documentazione attestante la stipula, entro e non oltre 3 mesi dal conseguimento della patente, di un contratto di lavoro in qualità di conducente nel settore dell’autotrasporto per un periodo di almeno 6 mesi. E non sembra un’impresa difficile, stando alle recenti statistiche delle dinamiche occupazionali, considerando che, oggi, chi riesce a ottenere questa tipologia di patente, trova lavoro, anche se inizialmente a tempo determinato, nel giro di appena un mese. Il provvedimento prevede anche le semplificazioni in materia di trasporti eccezionali e particolari agevolazioni per i veicoli in dotazione alla protezione civile e agli enti del terzo settore, ai quali è consentito l’uso di un rimorchio per il trasporto di cose che, rispettando i limiti massimi consentiti dalla legge, può avere larghezza superiore a quella del veicolo trainante.

Con un occhio di riguardo per le conseguenze negative, derivanti dall ‘em ergenza COVID-19, il decreto prevede l’esonero dal versamento di contributo per l’esercizio finanziario 2022 da parte degli operatori economici operanti nel settore del trasporto. Come e quando presentare la domanda del ‘perk patente’? Nei prossimi giorni un decreto del Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile stabilirà i termini e le modalità per inoltrare le richieste. L’operatività della misura prenderà corpo entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Infrastrutture, che diventerà, quindi, esecutivo e sarà rivolto a tutti coloro che sono in possesso dei requisiti contemplati dal DL. Il documento istituzionale, a supporto di tutti coloro che, per uscire dall ‘em passe della disoccupazione, hanno scelto la valida alternativa di intraprendere il percorso professionale al volante di un camion, definirà nei dettagli le modalità in cui la misura verrà erogata.

16 dicembre 2021 (modifica il 16 dicembre 2021|16:31)

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