di Massimo Gramellini

«Ho lasciato in Svezia la mia ex moglie e tre figli piccoli. Ho incontrato un’altra, che però…». Scrivete a 7dicuori@rcs.it

Questa è la rubrica della posta del cuore curata per 7 da Massimo Gramellini. Il 7 di Cuori è la carta che indica la seconda possibilità, l’occasione che si ripresenta, l’opportunità di portare a termine qualcosa rimasto incompiuto. Per noi è l’invito a ricominciare, a partire alla riscossa, accettando e assecondando il cambiamento. In quale direzione? Vogliamo aiutarvi a sceglierla: scrivete a 7dicuori@rcs.it

Caro sig. Massimo,
ho 67 anni e sono in pensione, ma a detta di molti sono un «pensionato giovane» per l’aspetto e per lo spirito. Ho due divorzi alle spalle, l’ultimo è abbastanza fresco per cui la cicatrice non si è ancora rimarginata, soprattutto perché ho dovuto lasciare la Svezia e tre figli piccoli (12, 9 e 6 anni) specialmente a causa di una società come quella svedese, individualista, fredda, distante, che non ti accoglie come una comunità, se non in modo formale (questo per sfatare certi luoghi comuni sulla Svezia come Paese quasi perfetto). Dopo la separazione, tutti i familiari di lei e gli amici comuni mi hanno letteralmente chiuso la porta in faccia come se fossi un appestato. Pertanto, ho deciso a malincuore di tornare in Italia e ora mi trovo ad andare in quel Paese ogni 2-3 mesi per stare con i miei figli. I rapporti fra me e la mia ex-moglie (di 20 anni più giovane) sono migliorati per il bene dei bambini, e non le nascondo che in fondo al mio cuore una speranza di “ritrovarci” esiste ancora, ma so che non accadrà mai, anche per il fatto che sono in posizione di inferiorità per essere stato lasciato, o perché lei ha trovato un altro. Tuttavia, non voglio rimanere solo per il resto della mia vita, desidero ancora gioire, entusiasmarmi delle cose e delle persone intorno a me, offrire il mio corpo e il mio cuore a una donna che mi faccia vibrare come prima.

«MI SENTO COME UN GIOVANE ALLE PRIME ARMI CHE NON SA COME COMPORTARSI, FRAGILE E SENSIBILE DI FRONTE ALLE EMOZIONI»

Di recente ho conosciuto tramite un sito di incontri una donna, anche stavolta straniera (sarà il mio karma?), con cui ci siamo visti una volta, parlando per diverse ore. È di 10 anni più giovane, di un buon livello intellettuale e vive in Italia per stare vicino alla figlia. Spesso parliamo al telefono, ma quasi sempre sono io a chiederle di parlare e francamente non sento spontaneità da parte sua. Per il suo carattere, per la sua cultura o perché pretendo già troppo e devo avere più pazienza? Oppure sarà il caso di lasciar perdere? Mi sento come un giovane alle prime armi che non sa come comportarsi, fragile e sensibile di fronte alle emozioni: delusioni, ricordi, speranze, sogni, sensi di colpa, autolesionismo e altro. Per le mie esperienze passate, ho imparato che purtroppo nulla dura per sempre, ma continuo a essere un imperdonabile sognatore che crede nel vero amore che lega due persone fino alla fine.
Tavolone67

TAVOLONE MIO,
è consolante vedere come il cuore abbia sempre vent’anni e anche meno. Tralascio la parte svedese della lettera per mancanza di esperienze in materia (la fidanzata più a nord della mia vita era di Gelsenkirchen) e mi concentro sulla stringente attualità. Dalle poche informazioni che ci fornisci, la signora di dieci anni più giovane non parrebbe interessatissima a intrecciare una relazione a distanza ravvicinata con te. Converrai che chi si iscrive a un sito d’incontri non lo fa solo per parlare. Se quindi la signora in questione ha tirato subito il freno, una ragione ci sarà. Avete trovato una buona affinità intellettuale, ma mi sembra che la cosa si stia arenando lì. E in amore non c’è nulla di peggio che lo stagno. Bisogna che l’energia ricominci a scorrere, ma per farlo c’è un solo modo, che ti riassumerò con una parola inglese di gran moda: disruption. Interruzione.

DEVI STACCARE IL FILO CHE VI LEGA: CONTINUANDO A SENTIRLA NON AVRESTI LEI, MA SOLO L’ILLUSIONE DI POTERLA AVERE

Devi staccare il filo che ti lega a quella donna, perché solo allora capirai non tanto quello che tu provi per lei, ma quello che lei prova per te. Smetti di chiamarla e stai a vedere che succede. Se di solito non lo si fa mai, è proprio perché si ha paura che non succeda niente. Invece bisogna avere il coraggio di rischiare. Tanto che cosa cambia? Continuando a sentirla non avresti lei, ma solo l’illusione di poterla avere. Rinuncia all’illusione e vai a scoprire le carte. Così, nell’eventualità ahimè assai probabile di un “due di picche”, potrai smaltire la delusione in qualche settimana per poi rimetterti alla ricerca di qualcuna che ti corrisponda davvero. Hai soltanto 67 anni, lo so, ma non è una buona ragione per continuare a perdere tempo.

Salve Gram ,
in 56 anni di vita non l’ho mai fatto “strano”, però da qualche tempo sogno di andare a letto con mia moglie insieme con la sua migliore amica, sposata a un uomo che la tradisce in tutti i luoghi e in tutti i laghi, come diceva la canzone. Mentre io sono fedelissimo alla mia compagna, al punto che, come detto, vorrei coinvolgerla persino nel tradimento. Che consiglio mi dà?
Frankie

FRANKIE FANTASIA, ne parli con loro, no? Prima di tutto con sua moglie, direi.

21 novembre 2021 (modifica il 21 novembre 2021 | 16:22)

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