In questo periodo serve un momento di incontro, riflessione e conoscenza per potere contare su una rete di assistenza per le aggravate fragilità

Rieccoci. Non ce ne siamo mai andati, in realtà: il 4 marzo 2020 avrebbe dovuto prendere il via l’evento Civil Week che avevamo organizzato insieme, Corriere della sera con Buone Notizie, i Forum del Terzo settore Milano, Alta Martesana, Alto milanese, Csv Milano, le Fondazioni di comunità (Nord Milano, Milano, Ticino-Olona), in collaborazione con Csv nazionale e Forum Terzo settore nazionale: tutti insieme per ribadire l’importanza e la forza della cittadinanza attiva. Dopo un percorso di avvicinamento, più di 400 fra Enti del Terzo settore, università, scuole, fondazioni avevano aderito alla nostra call e organizzato ciascuno un momento di incontro, riflessione, divertimento, attività, conoscenza: mattoncini che avrebbero insieme costruito la città aperta, inclusiva e solidale cui tutti noi aspiriamo.

Il Covid ci ha costretti a sospendere: ma proprio in quelle settimane ci siamo resi conto di quanto fosse fondamentale poter contare su una rete di assistenza, attenzione, generosità, attenzione agli altri. Di quanto ci fosse bisogno di senso civico e quanto fosse necessario non chiudersi in noi stessi neppure in un momento in cui siamo stati costretti per il bene di ciascuno a stare in casa.

In questi diciotto mesi abbiamo tenuto un filo che ci continuasse a legare a questo tema con l’impegno di tutti gli Enti e con i racconti delle pagine di Bn. Abbiamo proposto due momenti di Civil Week Lab, un laboratorio per incontrarci a distanza, per raccontare come il mondo della solidarietà si è reinventato nei mesi della pandemia e anche per denunciare qualche difficoltà, per chiedere aiuto, per indicare i punti di fragilità divenuti ancora più fragili.

Ora però ci prepariamo a un nuovo appuntamento che consenta alle associazioni, alle scuole, alle università, alle fondazioni, di farsi conoscere e di aprire le porte delle loro sedi e delle loro esperienze. Civil Week tornerà in presenza e sul territorio dal 5 all’8 maggio del prossimo anno: per annunciarlo, per invitare tutti a partecipare e per prepararci, abbiamo questa nuova Civil Week Lab, da oggi 27 a venerdì 29 ottobre, che però possiamo proporre in forma ibrida: dal vivo con pubblico in sala (seguendo le disposizioni del decreto anti-Covid) e in diretta streaming su Corriere.it e sui canali social del Corriere.

Insieme al Comitato scientifico di Bn abbiamo pensato che il tema giusto per questa tre giorni fosse «I giovani, protagonisti del cambiamento», cercando con i nostri ospiti di esplorare il senso civico dei giovani su temi come l’impresa, la salute, lo sport, l’ambiente. Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ci fa l’onore di un videomessaggio introduttivo, lui che al Meeting di Rimini del 2020 aveva ribadito l’importanza di investire sui giovani: «La partecipazione alla società del futuro richiederà ai giovani di oggi ancor più grandi capacità di discernimento e di adattamento. Se guardiamo alle culture e alle nazioni che meglio hanno gestito l’incertezza e la necessità del cambiamento, hanno tutte assegnato all’educazione il ruolo fondamentale nel preparare i giovani a gestire il cambiamento e l’incertezza nei loro percorsi di vita, con saggezza e indipendenza di giudizio».

E siamo orgogliosi di poter avviare la tre giorni di riflessione con lo scrittore e insegnante Alessandro D’Avenia che da sempre ha ribaltato l’approccio al rapporto con i giovani, facendo dell’incontro, non della cattedra, la radice della sua, nostra, missione educativa. Il suo intervento si intitolerà «C’ero una volta: il rischio di essere vivi». Perché, in fondo, è solo correndo questo rischio che possiamo ricominciare. Insieme.

27 ottobre 2021 (modifica il 27 ottobre 2021 | 09:24)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Source

Condividi con:


0
Inserisci un commento.x
()
x