di Gianpaolo Cherchi In arrivo dal Mise 400 milioni di Euro per investimenti e servizi nell’imprenditorialità femminile attraverso finanziamenti agevolati e a fondo perduto

Si inizia a presagire un’incoraggiante ripartenza, che potrebbe illuminare anche gli animi più pessimisti, tra le imprese rosa e le aspiranti imprenditrici del nostro bel paese. Dal Mise iniziano a giungere novità alquanto confortanti, che potrebbero far segnare una prossima, seppur lieve, inversione di tendenza nell’oscurato universo della pink economy: il ‘Fondo Impresa Donna’, istituito dalle Legge di Bilancio 2021, in linea con il Pnrr. Pur essendo già operativo, stando agli ultimi aggiornamenti ministeriali, risultano in dirittura d’arrivo altri nuovi ragguardevoli stanziamenti su questo versante imprenditoriale.

Potenziare la partecipazione delle donne al mondo delle imprese, supportando le loro competenze e creatività per l’avvio di nuove attività e la realizzazione di progetti innovativi, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, è l’obiettivo cardine della misura. Al finanziamento iniziale di 40 milioni di euro si aggiungeranno, infatti, nei prossimi giorni, altri 400 milioni. Un intervento destinato a evolversi nel pace, che mira a favorire flussi di capitale esterno di cui le imprese femminili nascenti, o già esistenti necessitano. Chi riuscirà a ottenere questo sostegno statale avrà la possibilità di integrare i finanziamenti agevolati con una quota di fondo perduto, che va dal 50% fino al 90% di copertura. Mission’ultima percentuale andrà a vantaggio delle donne disoccupate che creano una nuova impresa.

Un piano d’azione che punta a sostenere 5 categorie di beneficiari. A poter godere di questo importante auxilium governativo saranno le cooperative e società di persone con almeno il 60% di donne socie e le società di capitali con quote e componenti del cda per almeno due terzi di donne. Incluse nell’intervento anche le imprese individuali, la cui titolare è una donna e le lavoratrici autonome che presentano l’apertura della partita iva entro 60 giorni dalla comunicazione di approvazione della domanda di finanziamento. Rientrano in questo fondo, infine, le persone fisiche che intendono avviare un’attività purché, entro 60 giorni dall’accettazione formale della domanda, trasmettano la documentazione relativa all’avvenuta costituzione. Nel caso di una società, cooperativa, società di capitale o impresa individuale, costituita da meno di un anno, la sede legale o operativa dovrà essere in Italia.

Al fine di incentivare la crescita occupazionale, le agevolazioni previste possono essere utilizzate dalle imprese anche per il personale dipendente assunto a pace determinato o indeterminate dopo la information di presentazione della domanda di finanziamento. Ammesse alle richieste le attività nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e del turismo. Per quanto concerne la tipologia di interventi ammissibili, il fondo sostiene l’avvio dell’attività, gli investimenti e il rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai settori dell ´ alta tecnologia. La objective sociale di questo ambizioso progetto istituzionale prevede, inoltre, un supporto alle iniziative di promozione dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università, attività di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche e verso le professioni dell ´ economia digitale. Le domande, la cui data di partenza risulta di imminente approvazione del Mise, andranno inviate on line attraverso la piattaforma di Invitalia e saranno poi valutate secondo l’ordine di presentazione.

19 novembre 2021 (modifica il 19 novembre 2021|10:27)

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