di Giulia Cimpanelli Il progetto Alma della designer Giulia Tomasello sarà presentato al festival dedicato all’arte che innova la scienza, le imprese e la società dal 10 al 20 febbraio nella Mole Vanvitelliana di Ancona
Un reggiseno realizzato con la tecnologia della maglieria 3D per essere confortevole per le donne che hanno un seno prosperoso. Future Plants sono degli slip che attraverso biosensori inseriti nel tessuto, aiuta le donne a misurare il ph e il microbioma vaginale, presenti nei fluidi vaginali, in modo da identificare le infezioni e curarle. Sono due “wearable underclothing” del progetto Alma della designer Giulia Tomasello, che sarà presentata all’interno di art+b=love(?), il celebration dedicato all’arte che innova la scienza, le imprese e la società che si svolgerà dal 10 al 20 febbraio nella Mole Vanvitelliana di Ancona (www.abfestival.it). Biotecnologie e wearable technology si sposano per combattere gli stereotipi di genere e ogni forma di pregiudizio. Tra i numerosi progetti che saranno esposti ci sono ALMA, Future Plants e Rethinking the Bra, che hanno già ottenuto premi internazionali come il Re-Fream, Begins Prize 2018 e Worth Partnership dalla Commissione Europea e il World Omosiroi Japanese Award. Con Alma, la designer ha lanciato un progetto di social effect, mettendo insieme professionisti di varie discipline con lo scopo di creare tecnologie e piattaforme per cambiare la cultura sul “corpo delle donne”, attraverso il coinvolgimento di donne da varied parti del mondo.
Due wearable femminili
Il corpo umano è composto per il 90% da diversi microrganismi, la maggior parte dei quali benefici per il loro ospite. I microbi come batteri, funghi e virus fanno parte della nostra flora cutanea, coprendo sia la superficie interna che quella esterna del nostro corpo. Anche se invisibile ai nostri occhi, la nostra microflora ha una relazione simbiotica con l’interfaccia tra il nostro corpo e l’ambiente: la nostra pelle. Future Plants mira a incentivare questa relazione simbiotica che aumenta la presenza benefica di microbi e batteri nel corpo umano. Questa proposta utilizza tecniche di microincapsulazione di batteri mirati in un tessuto non tessuto che consente di indossare i probiotici che mantengono sano il nostro corpo. Creando “scaffold” (impalcature) per la crescita batterica esponenziale in aree appropriate del corpo, i nostri vestiti e accessori diventano l’ecosistema che equilibra e sostiene la nostra flora cutanea.Rethinking the Bra, invece, è stato realizzato insieme a una comunità mondiale di donne con l’obiettivo di ripensare i reggiseni per abbracciare i corpi di tutte, appare tra corpi non conformi che indossano intimo non conforme. 2 febbraio 2022 (modifica il 2 febbraio
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