Tra le diverse iniziative andate in scena in occasione del Ces 2022 c’è stata anche la Indy Autonomous Challenge svoltasi presso il Motor Speedway di Las Vegas, il primo testa a testa ufficiale tra auto da corsa “guidate” dall’intelligenza artificiale. In pista monoposto Dallara da 420 cavalli opportunamente modificate attraverso l’integrazione di una piattaforma hardware e software di guida autonoma.

A sbaragliare la concorrenza (cinque squadre provenienti da cinque Paesi differenti in rappresentanza di sette università) è stato il team e-Novia PoliMove, frutto di una partnership tra il Politecnico di Milano e l’Università dell’Alabama, che in un finale al cardiopalma ha avuto la meglio sul team tedesco Tum Autonomous Motorsport dell’Università di Monaco, aggiudicandosi il premio da 150 mila euro.

Il PoliMove Racing Team aveva già ottenuto brillanti risultati nelle precedenti prove dell’Iac e sull’ovale di Las Vegas, durante le prove ufficiali, aveva raggiunto il record assoluto di velocità per una macchina senza pilota, arrivando a toccare i 280 km/h.

La recente gara però era una sfida inedita per i team, che fino ad allora si erano misurati in prove cronometrate in una competizione a eliminazione diretta. Una complessità mai sperimentata prima per questa tipologia di auto a guida autonoma, che in gara hanno dovuto evitare collisioni e adottare strategie ed azioni vincenti in tempi estremamente ridotti.

Le monoposto in gara usate nella serie Indy per regolamento sono identiche tra loro, compresa elettronica e sensoristica. La differenza è tutta nel raffinato algoritmo, che come un pilota professionista deve saper prendere decisioni complesse in un millesimo di secondo: quando sorpassare, tagliare le curve, mettersi in scia e attivare eventuali tecniche di difesa.

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