di Gianpaolo Cherchi

Un finanziamento a fondo perduto sostiene interventi umanitari, ambientali, sanitari, assistenziali, sociali, sanitari, educativi e cultutali in Italia e all’estero.

Oggi, più che mai, con gli ultimi pandemici squilibri economici, politici e sociali , che hanno provocato un allargamento esponenziale della forbice della povertà, anche il ‘no profit’, come numerosi altri settori, versa, a dir poco, in condizioni allarmanti. A cercare di contenere questo fenomeno giunge in aiuto un innovativo finanziamento a fondo perduto, messo a disposizione dalla Chiesa Valdese, attraverso i ricavi dell’8 x mille. Sostenere progetti di carattere assistenziale, sociale, sanitario, educativo, culturale, di integrazione e ambientale, con programmi di sostegno allo sviluppo e di risposta alle emergenze umanitarie è la finalità primaria del piano di sostegno. Il raggio d’azione del contributo si estende sia in Italia, che all’estero. Conditio sine qua non del bando sono gli obiettivi individuati all’interno di una serie di categorie d’intervento in esso contemplate. La Tavola Valdese ha, così, previsto in Italia misure in ambito sanitario e tutela della salute, promozione e crescita di bambini e ragazzi, attività culturali, miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti diversamente abili. La mano benevola ecclesiastica è, inoltre, tesa anche a sostenere programmi in materia di accoglienza ed inclusione rifugiati e migranti, contrasto alla povertà, disagio sociale, precarietà lavorativa, anziani, educazione alla cittadinanza, prevenzione e contrasto alla violenza di genere, recupero di pazienti ed ex detenuti e tutela dell’ambiente.

Mentre, invece, per l’estero vengono accolte domande di finanziamento per progetti inerenti la promozione del ruolo delle donne e uguaglianza di genere, l’accesso all’acqua e igiene, la partecipazione, il dialogo, la governance e i diritti umani, la protezione dell’infanzia, l’educazione, la formazione professionale e attività generatrici di reddito. Completano il disegno filantropico la tutela dell’ambiente, nonché lo sviluppo rurale e sicurezza alimentare, gli interventi sanitari a tutela della salute e l’emergenza aiuti umanitari, con un focus sulla lotta alla malnutrizione. A poter beneficiare del bonus , stando a quanto riportato sul documento, sono «gli enti facenti parte del metodista e valdese, associazioni, comitati e cooperative sociali di tipo A/B, purché il finanziamento richiesto sia usato per finalità assistenziali, umanitarie , culturali e comunque non per attività lucrative». Contemplati nel bando anche gli organismi ecumenici italiani o stranieri. I sopraelencati enti fruitori devono essere costituiti da più di due anni. La tipologia di agevolazione è interamente a fondo perduto. Per poter partecipare occorre accedere, dal 7 gennaio 2022, attraverso la piattaforma informatica JUNO accessibile tramite il link https://juno.chiesavaldese.ne. La scadenza perentoria, per la presentazione delle domande, è il 27 gennaio 2022.

2 dicembre 2021 (modifica il 2 dicembre 2021 | 15:25)

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