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Nella terza stagione della serie il personaggio del magistrato Saverio Barone subisce una evidente trasformazione: fragile, provato, anche lui sopraffatto dal sentimento della paura

Di fronte al ritorno del «Cacciatore», alias Saverio Barone, il personaggio ispirato ai racconti autobiografici della vita del magistrato Alfonso Sabella, la prima svolta evidente è rappresentata dalla trasformazione del personaggio: tanto risoluto e coraggioso nelle prime due stagioni, in questo terzo atto appare sin da subito fragile, incerto, anche lui sopraffatto dal sentimento della paura. La serie di Rai2 riparte dall’ossessione di Barone (Francesco Montanari) per i criminali che insanguinano e dominano la Sicilia, in una costante ed estenuante guerra di nervi, di posizione, una partita a scacchi che non risparmia ingegno e violenza. Il protagonista si trova stretto tra la volontà del boss Vito Vitale di eliminarlo e il ritorno di Aglieri e Provenzano; Barone appare provato, ferito, consumato dal lavoro e dalla missione al punto da essere trasferito (nel secondo episodio) in Trentino in un vecchio hotel per un soggiorno con la figlia.

Il cambio delle location e delle ambientazioni è l’altra grande novità della terza stagione: buona parte delle riprese si è svolta in Sardegna per poi tornare nella Sicilia cupa e spettrale, teatro di un noir nel solco dell’ormai consolidata tradizione del poliziesco «irregolare» del secondo canale del servizio pubblico. La sceneggiatura di Marcello Izzo e Silvia Ebreul è delicata e affilata allo stesso tempo, sa affondare nelle angosce del protagonista, in quella che appare a tutti gli effetti una discesa agli inferi necessaria per riconsiderare scelte e azioni; la cura dei dialoghi come dei profili dei personaggi — tra cui, la new entry rappresentata dalla nuova collega Paola Romano (Linda Caridi) — restituisce un quadro meno manicheo dello scontro tra crimine e giustizia, lontano dagli stereotipi classici di bene e male. Nessuno sconto al crimine, ma la volontà di comprendere e raccontare dinamiche antiche e complesse.

26 ottobre 2021 (modifica il 31 ottobre 2021 | 07:16)

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