Rivolto a educatori di centri e cooperative dedicati alla disabilità. Il progetto dell’Associazione Romeo Della Bella con la Fondazione Allianz Umana Mente e Mediafriends onlus

Si può fare cinema con poco. Non occorrono tecnologie sofisticate. Ciò che conta è avere dei buoni maestri. Ed è quello che l’Associazione Romeo Della Bella garantisce con un corso di formazione gratuito pensato ad hoc per educatori di centri e cooperative dedicati alla disabilità, così che possano partecipare alla edizione del 2022 del «Festival Internazionale del Cinema Nuovo», concorso per cortometraggi interpretati da persone con disabilità.

Il corso si articola in otto incontri online, da martedì 5 ottobre a martedì 23 novembre, nella fascia oraria 15.30-16.30. Dalla teoria alla pratica: si parlerà di storia del cinema ma anche di tecniche di ripresa e di montaggio. Gli iscritti potranno apprendere i fondamenti del linguaggio cinematografico e audiovisivo e saranno guidati nella ideazione e nello sviluppo creativo di un cortometraggio. Conosceranno i segreti del set: dall’organizzazione alle fasi produttive. Impareranno a fare le riprese; a montare gli audio; faranno le prove con gli attori. Insomma, avranno gli strumenti base per cimentarsi come videomaker nella realtà in cui lavorano, coinvolgendo le persone disabili come protagoniste. Perché è questo, in sostanza, l’obiettivo di sempre del Festival che ha cadenza biennale.

La pandemia ha congelato l’edizione che si doveva tenere nel 2020. Ma è stato proprio questo tempo sospeso che ha permesso di ideare il corso di formazione, come spiega Luigi Colombo, vicepresidente della associazione. «In undici edizioni, da quando è nato nel 1997, il Festival ha ricevuto più di 800 film da oltre 20 Paesi del mondo, da Sudamerica, Cina, India, Algeria, da quasi tutti i Paesi europei, Belgio, Francia, Germania, Spagna. Ma vogliamo dare la possibilità e gli strumenti per partecipare a tutti, anche a chi dentro di sé vorrebbe ma pensa di non essere capace di realizzare un cortometraggio».

Per capire meglio la filosofia del progetto, è utile fare un passo indietro, a quando cioè il Festival è nato. Ancora Colombo: «Romeo Della Bella, al quale è intitolata l’associazione, era uno psicologo e lavorava con persone con disabilità che ha sempre chiamato, tutti indipendentemente dalla loro età, “i miei ragazzi”. Ha avuto l’intuizione di capire che attraverso il cinema le persone con disabilità potevano trarre grande beneficio in termini di autostima e apertura verso gli altri. E ha portato avanti il Festival per molti anni da volontario».

La manifestazione è cresciuta di continuo: dalla terza edizione Ale e Franz ne sono diventati i testimonial e Pupi Avati è entrato a far parte della giuria. Della Bella è scomparso nel 2016, ma chi l’aveva conosciuto e aiutato ha deciso di andare avanti con il progetto. Ed ecco il nuovo percorso messo a punto per ampliare la platea dei potenziali partecipanti.

«La base operativa sarà la Scuola di cinema di Busto Arsizio – prosegue Colombo – e il corso si terrà via web e nel pomeriggio, per favorire i centri, non interrompere le attività. Si prevede che partecipino anche persone con disabilità. Negli anni la qualità del materiale visionato è cresciuta. Ci rendiamo conto che non saranno attori professionisti ma quello che è importante è che le persone che interpretano questi film si divertano, assumano maggiore consapevolezza e stima di sé e il pubblico capisca che la disabilità non è un limite ma offre possibilità impensabili per alcuni». Il corso è realizzato in collaborazione con l’Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni di Busto Arsizio e sostenuto dalla Fondazione Allianz Umana Mente e Mediafriends Onlus. Per info e iscrizioni: www.istitutoantonioni.it/piano-di-studi/uno-sguardo-differente/

4 ottobre 2021 (modifica il 4 ottobre 2021 | 03:49)

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