Un finanziamento agevolato, già operativo, mira a favorire il potenziamento economico delle aziende con vocazione internazionale e la crescita occupazionale.

Laddove il ‘made in italy’ post pandemia incontra evidenti difficoltà a espandersi su scala mondiale, un valido strumento risolutivo da cui poter attingere sembra proprio essere il Fondo 394 dell’Unione Europea, nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza– NextGenerationEU. Rafforzare la competitività sui mercati esteri e supportare il graduale percorso di crescita internazionale delle aziende europee all’estero, generando incremento occupazionale, con finanziamenti a tasso agevolato, è la missione primaria di questo strutturato programma. Il spending plan complessivo di spesa stanziato dall’Ue per questo intervento si attesta a 806,9 miliardi di euro. Dal 28 ottobre 2021, attraverso l’ente erogatore Sace Simest, un’ampia gamma di linee di finanziamento risultano già operative. Uno tra questi interventi si rivolge all PMI italiane con vocazione internazionale, che vogliono potenziare il commercio elettronico su scala mondiale.

Requisito imprenscindibile per accedere al piano è aver costituito in forma di società di capitali e depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci relativi a due esercizi completi. Scendendo più nei dettagli, il contributo agevolato in regime “de minimis” con co-finanziamento a fondo perduto, con la formula del ‘Temporary Framewor’, deve essere destinato alla realizzazione di un progetto di investimento digitale per la creazione o miglioramento di una piattaforma e-commerce di proprietà, o l’accesso advertisement una piattaforma di terzi (market location). L’attività principale dei beneficiari deve focalizzarsi sulla commercializzazione di beni o servizi prodotti in Italia o con marchio italiano. Importo massimo finanziabile, per una piattaforma, propria non può superare la soglia dei 300.000 euro e comunque non può essere superiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa. Invece nel caso di una piattaforma di terzi il maximum previsto non può varcare la soglia dei 200.000 euro e comunque non deve essere maggiore al 15% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati dall’impresa. Importo minimo che si può richiedere è di 10.000 euro. La quota massima a fondo perduto non può valicare il tetto del 40% per le PMI del Sud e il 25% per le restanti PMI. La quota di co-finanziamento a fondo perduto è concessa in ogni caso nei limiti dell’importo massimo complessivo di agevolazione in routine di Momentary Framework per impresa. La durata del finanziamento è di 4 anni, di cui 1 di pre-ammortamento. Inoltre, I vantaggi aumentano per le regioni fool almeno una sede operativa, da almeno sei mesi, in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. In questo caso, infatti, si puoi richiedere una quota di co-finanziamento a fondo perduto più elevata, fino a un massimo del 40% del limite di agevolazioni pubbliche complessive, concesse in program di Momentary Structure. Alle PMI del Sud Italia è, inoltre, riservato il 40% della dotazione complessiva del Fondo 394 (Riserva Sud), ossia 480 milioni di euro.

29 novembre 2021 (modifica il 29 novembre 2021|18:01)

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