David Quammen torna a metterci in guardia sul negazionismo della scienza e sul rapporto, strettissimo, tra guerre e malattie. L’autore, che è stato uno dei protagonisti di “Libri Come” a Roma, ha sottolineato che “guerra e malattia vanno a braccetto dall’inizio della storia. La maggior parte dei morti in guerra, sia civili che militari, non sono per le bombe ma per le malattie. Quando bombardi le persone, le costringi a lasciare le loro case. Quando metti insieme grandi gruppi di soldati inviti i virus ad arrivare: è come aprire una ferita e lasciare che si infetti: la guerra è una ferita sulla società umana che viene lasciata infettare”. L’intervista di Carlotta Macerollo
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