Nell’era delle applicazioni distribuite nel cloud anche il data center cambia volto. Non è più necessariamente un data center fisico ma un modello operativo ibrido che include implementazioni in sede e altre distribuite. Questo cambia anche il modo in cui i responsabili I&O (Infrastructure&Operations) delle aziende devono prendere le loro decisioni sull’infrastruttura It, come sottolinea uno studio di Gartner sull’evoluzione del data center fisico verso un modello operativo moderno basato su un sondaggio globale di 6.000 leader I&O.

Il sondaggio ha evidenziato che il data center già non è più un posto fisico per molte organizzazioni e che i modelli operativi e di implementazione aziendali stanno andando oltre il cloud pubblico per includere piattaforme basate su cloud ibrido e accedere a offerte del tipo “on-premises as-a-service”.

Entro il 2025, stima Gartner, il 40% delle nuove attività di calcolo e storage on-premises sarà consumato come servizio, rispetto a meno del 10% nel 2021. Entro il 2025 il 70% delle organizzazioni implementerà l’automazione dell’infrastruttura per offrire flessibilità ed efficienza, rispetto al 20% nel 2021.

In questo contesto la prima sfida per le aziende è avere le competenze necessarie per gestire le tecnologie di automazione dell’infrastruttura. L’automazione e l’Ai sono necessarie per dare velocità e scala all’implementazione delle applicazioni.

Il data center nell’hybrid cloud

Il cloud ibrido, che unisce cloud pubblico, edge, colocation e sedi on-premises, sta rapidamente emergendo come alternativa al cloud pubblico per carichi di lavoro mission-critical e offerte as-a-service. Le funzioni del data center non sono più centralizzate in una posizione fisica, ma distribuite per soddisfare requisiti aziendali complessi utilizzando un mix di siti di deployment: cloud, data center, colocation e edge. Gartner stima che solo il 50% dei carichi di lavoro si sposterà al cloud entro il 2025 e che un terzo delle applicazioni rimarrà on-premises.

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Questo può rendere più difficile per i responsabili I&O progettare e gestire il data center man mano che i carichi di lavoro e l’infrastruttura si espandono oltre le sedi centralizzate tradizionali. Se il data center non è più fisico, infatti, è il collocamento dei workload delle applicazioni a guidare le decisioni in merito all’infrastruttura e non l’infrastruttura a guidare il collocamento delle applicazioni. Per risolvere questa complessità è necessaria una visione più ampia dell’architettura e delle operazioni del centro dati. I responsabili I&O devono anche automatizzare l’ambiente del data center e acquisire competenze di automazione nel loro team. Usare i modelli as-a-service alleggerirà ulteriormente l’onere della gestione dell’infrastruttura esternalizzando alcune responsabilità ai partner.

Il compito dei responsabili I&O

I leader di I&O devono comprendere gli effetti della distribuzione dell’infrastruttura del data center nel cloud ibrido. Le funzioni del data center non risiedono più all’interno delle tradizionali quattro pareti fisiche di un singolo edificio. L’intera infrastruttura va dunque considerata come un modello operativo It cloud ibrido all’interno dei confini virtuali per poterla pianificare e gestire. L’infrastruttura non può più essere vista come singoli componenti a livello di dominio, ma con un approccio olistico, di sistema, garantisce una corretta progettazione e gestione end-to-end.

Gartner indica anche che i responsabili I&O devono sfruttare la virtualizzazione…

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