di Elena Papa I produttori affermano di utilizzare le informazioni raccolte per personalizzare la qualità dei contenuti, ma i dati vengono venduti a terze parti, società pubblicitarie o servizi di streaming. E, una volta venduti, i dati sono fuori dal controllo del produttore

Chi ha visto il movie Le vita degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck, si è reso conto di come i servizi di sicurezza della Repubblica democratica tedesca tenessero sotto controllo oltre 16 milioni di persone con il supporto di più di 200 mila spie, tra dipendenti della Stasi e informatori. Eppure, oggi siamo spiati molto di più di quanto facessero i servizi segreti tedeschi. E se prima temevamo solo il nostro smart device, ora dobbiamo stare attenti anche alla wise television. Uno studio della Northeastern University e dell’Imperial College London ha rilevato che i dati di tv e dispositivi intelligenti vengono inviati all’attività pubblicitaria di Google e a Netflix, anche se le persone non hanno Netflix. Tra le informazioni trasmesse via web ci sono il tipo di televisore utilizzato, la sua localizzazione e gli orari di utilizzo. Ma se fosse solo questo sarebbe quasi indolore. Mentre i dati raccolti, se combinati con le informazioni di altri dispositivi intelligenti come telefoni cellulari, laptop computer e apparecchiature per la domotica -il cosiddetto monitoraggio cross-device– può diventare pericoloso. Cosa fa la smart television con i dati non è molto chiaro. I produttori affermano di utilizzare le informazioni per la “personalizzazione” e la qualità dei contenuti, ma la maggior parte delle volte questo tipo di dati, anonimi o semi-anonimizzati, vengono venduti a terze parti, società pubblicitarie o servizi di streaming. E, una volta venduti, i dati sono fuori dal controllo del produttore.

La cosa più inquietante, a cui si deve prestare attenzione, è il riconoscimento automatico dei contenuti (ACR), spesso attivato per impostazione predefinita, che utilizza tecniche analitiche per identificare video e audio in esecuzione sulla television, confrontandoli con un grande database per identificare ciò che viene riprodotto. ACR funziona su qualsiasi cosa riprodotta sulla television inclusi Dvd e Blu-ray, CD e giochi. Rinunciare a un po’di personal privacy è il prezzo da pagare per far progredire le conoscenze scientifiche. Ma accettiamo di essere messi completamente a nudo? Forse, senza saperlo, l’abbiamo già permesso.

3 febbraio 2022 (modifica il 3 febbraio 2022|20:27)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Source

0
Inserisci un commento.x