di Rosellòa Redaelli

È pronto il calendario 2022 del Centro «La Vite» di Arcore (Mb). Una tradizione di successo (nove edizioni) che li rende protagonisti

«L’arlecchino pensoso» di Picasso è talmente piaciuto che Roberto, Luca e Paolo ne hanno fatto tre versioni. Edoardo invece, abito rosso e corona d’alloro in testa, è un perfetto Dante Alighieri, così come lo dipinse su tela Sandro Botticelli. E non bisogna andare a Washington per ammirare «Le Galiziane» alla finestra di Murillo perché Claudia e Luisa hanno saputo rendere le loro emozioni in uno spettacolare tableau vivant. Il nuovo calendario 2022 del Centro socio educativo «La Vite» di Arcore è fresco di stampa e quest’anno è un viaggio nell’arte attraverso le opere più celebri interpretate da una trentina di giovani e adulti affetti da sindrome di Down , autismo o deficit cognitivo che frequentano il Centro.

«Quella del calendario è una tradizione giunta al nono anno – spiega Stefania Centinara, operatrice del Cse che si è messa dietro la macchina fotografica -: ogni volta sono i ragazzi a scegliere un tema su cui lavorare. Un anno abbiamo raccontato i luoghi più belli della Lombardia, un’altra volta abbiamo ricreato le copertine dei vecchi LP, quest’anno ci siamo dedicati all’arte». Il lavoro è partito dallo studio delle opere e dei loro autori fino a quando ognuno ha deciso di «adottare» un’opera reinterpretandola in carne ed ossa.

Entrare nella parte

Alessandro ha scelto un suo omonimo e si è calato nei panni di Alessandro Manzoni ritratto da Hayez, Sarah ha posato esattamente come La Gioconda, Tiziana ha lavorato sul trucco e l’acconciatura per «La Madonna» di Raffaello, Andrea con mela e bombetta è un perfetto «figlio dell’uomo» di Magritte, Sara e Luca sono i soli ad aver scelto la scultura mettendosi in posa come ne «La pietà» di Michelangelo. Le grandi sfide sono stati i quadri corali come la scuola di Atene che illustra il mese di settembre o «L’ultima cena» scelta per il mese di marzo. Dopo aver studiato le opere ognuno ha cercato a casa stoffe, oggetti, accessori che potessero aiutare ad entrare nella parte, mentre qualche costume è stato realizzato direttamente durante le giornate trascorse al Cse.

«Questo progetto – spiega Roberto Vipadi, coordinatore de “La Vite”- rende protagonisti i nostri giovani. Sono loro ad aver scelto e studiato le opere, sono loro che hanno deciso come fosse meglio raccontarle». Protagonisti i ragazzi del Cse di Arcore lo sono sempre anche quando girano per le scuole del territorio per tenere lezioni su come fare la raccolta differenziata e riciclare i materiali o quando, dopo aver frequentato un corso con esperti cinofili, incontrano i bambini delle scuole elementari per spiegare la pet therapy con la competenza dei professionisti.

Ammirare dal vivo

«Dopo l’esperienza del calendario artistico-conclude Centinara – piacerebbe a tutti andare ad ammirare dal vivo alcune delle opere studiate, almeno quelle che si trovano a Milano. La pandemia ha bloccato le nostre uscite, ma speriamo di riprendere presto a girare come quando siamo stati ad ammirare le grotte di Realdino o abbiamo percorso la ciclabile del Garda per raccontare il turismo in Lombardia».

Stampato in tremila esemplari il calendario dei ragazzi del Cse è ormai un oggetto di culto ad Arcore e non solo. C’è chi ha l’intera collezione e chi non inizia l’anno senza averne appeso una copia in casa. Per l’anteprima l’appuntamento è il 28 ottobre alle 21 presso la sala polivalente della parrocchia Regina del Rosario in via Donizetti. I protagonisti delle opere saranno tutti presenti, calati nella loro parte, pronti a rispondere alle «interviste impossibili» a cura del pedagogista Raffaele Mantegazza.

27 ottobre 2021 (modifica il 27 ottobre 2021 | 21:10)

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