Il trend evidenziato dagli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero
Il prezzo della benzina self alla pompa lungo la rete stradale nazionale ha toccato oggi un nuovo minimo dal 2021, attestandosi a 1,65 euro al litro: lo confermano gli ultimi dati dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per la prima volta da febbraio 2023, inoltre, la benzina scende sotto il livello del gasolio, pari a 1,67 euro al litro. Il differenziale tra i due carburanti riflette l’effetto del riallineamento delle accise in vigore dal 1° gennaio, in linea con gli obiettivi green dell’Unione europea in materia di decarbonizzazione e superamento dei sussidi e dei regimi fiscali che in passato hanno favorito fiscalmente il gasolio, carburante più inquinante.
L’azione di monitoraggio e controllo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha contribuito a evitare distorsioni di mercato, smentendo le previsioni secondo cui il riallineamento delle accise avrebbe determinato un aumento del prezzo della benzina nonostante la riduzione fiscale prevista. In questa direzione, la collaborazione della rete distributiva si è dimostrata fondamentale, garantendo una corretta e graduale applicazione della misura.
Il Mimit continuerà a monitorare l’andamento dei prezzi, segnalando con cadenza settimanale alla Guardia di Finanza eventuali anomalie, a tutela della trasparenza e della correttezza del mercato.
Le informazioni aggiornate sui prezzi dei carburanti lungo la rete italiana sono disponibili sul portale Osservaprezzi Carburanti del Mimit.
Uno straordinario video girato a bordo della Stazione Spaziale Internazionale mostra una aurora boreale che avvolge la Terra come una corona luminosa durante un passaggio notturno dall’orbita, dal Canada al Nord Europa.
Le immagini sono state realizzate dall’astronauta giapponese Kimiya Yui: «Buongiorno! Continuo a scattare foto nel mio tempo libero al lavoro. Forse il Sole sapeva che sarei tornato presto e si è impegnato al massimo: sono riuscito a filmare un’aurora davvero bellissima. Pensare alla gioia di chi avrebbe visto il video mi ha fatto sorridere.»
Informazioni pubblicamente consultabili, in modo chiaro e costantemente aggiornato
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ritiene utile ricordare che, nel rispetto del principio di trasparenza adottato da questo Governo, sul sito istituzionale del Mimit sono pubblicamente consultabili, in modo chiaro e costantemente aggiornato, i dati sui tavoli di crisi: numero effettivo, aziende coinvolte e percorsi seguiti dal Ministero per il raggiungimento delle soluzioni. Un livello di trasparenza mai garantito nel corso delle precedenti legislature.
Al 31 dicembre 2025, i tavoli di crisi attivi sono 41. Nel solo 2025 si sono svolti 208 tavoli plenari che, insieme a numerosi incontri di natura tecnica, hanno portato al raggiungimento di 27 intese. Ci sono inoltre 30 tavoli di monitoraggio, con circa 23.840 lavoratori coinvolti, a testimonianza dell’attenzione che il Ministero dimostra di avere anche nelle fasi successive alla gestione attiva.
Il crescente numero di richieste di intervento da parte di organizzazioni sindacali, imprese e territori – anche oltre i casi che per natura e dimensioni rientrerebbero nel perimetro dei requisiti ordinari per l’apertura di un tavolo nazionale a Palazzo Piacentini – conferma il ruolo centrale e unanimemente riconosciuto al Mimit nella gestione delle relazioni industriali, svolta fin dall’inizio in modo efficace e con risultati concreti, condivisi dagli stessi lavoratori.
Futuro24: Laura Bassi, la rompighiaccio per la ricerca italiana in Antartide
La spedizione del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide è in pieno svolgimento. Scopriamo l’attività della nave italiana e alcuni progetti condotti sulla costa. In questa puntata anche lo studio del Mediterraneo con robot sottomarini
La misura è finalizzata a sostenere le imprese nella doppia transizione digitale e green
Il Mimit informa che, in data odierna e su indicazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, ha trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze il decreto interministeriale che definisce le modalità attuative del Nuovo Piano Transizione 5.0 ai fini dell’acquisizione del concerto del Dicastero.
La misura – prevista dalla Legge di Bilancio 2026 – è finalizzata a sostenere le imprese nella doppia transizione digitale e sostenibile attraverso lo strumento dell’iperammortamento a supporto degli investimenti in beni strumentali, offrendo un orizzonte triennale per la programmazione degli investimenti.
Google ha annunciato l’espansione delle funzioni shopping del suo chatbot di intelligenza artificiale, stringendo accordi con Walmart, Shopify, Wayfair e altri grandi retailer per trasformare l’app Gemini in una sorta di “commerciante virtuale”, oltre che in un assistente quotidiano per gli utenti.
Secondo Walmart e Google, una funzione di checkout immediato consentirà ai clienti di completare acquisti da alcune aziende e tramite diversi provider di pagamento senza uscire dalla chat di Gemini utilizzata per cercare i prodotti. L’annuncio è arrivato nel primo giorno della convention annuale della National Retail Federation a New York a circa 40.000 partecipanti tra aziende retail e tecnologiche, con l’intelligenza artificiale nell’e-commerce al centro del dibattito.
“Il passaggio dalla ricerca tradizionale su web o app al commercio guidato da agenti rappresenta la prossima grande evoluzione del retail”, ha dichiarato John Furner, presidente e CEO incoming di Walmart, in una nota congiunta con Google e il CEO di Alphabet, Sundar Pichai.
Come funzionerà
Se un utente chiede, per esempio, quale attrezzatura acquistare per una settimana bianca, Gemini restituisce una selezione di articoli presenti negli inventari dei rivenditori aderenti. Nel caso di Walmart, chi collega i propri account Walmart e Google riceverà suggerimenti anche in base agli acquisti passati. I prodotti scelti via chatbot potranno inoltre essere aggiunti e combinati con il carrello online già attivo su Walmart o Sam’s Club, secondo quanto si legge nella nota.
Google si inserisce così nella corsa all'”AI shopping” che vede impegnate anche OpenAI e Amazon, con l’obiettivo di portare l’utente dal browsing all’acquisto nello stesso ambiente, senza passare dal sito del retailer. OpenAI e Walmart avevano annunciato un’intesa simile in ottobre, indicando che la partnership avrebbe permesso agli abbonati di ChatGPT di usare un checkout immediato per acquistare quasi tutto il catalogo online, esclusi i prodotti freschi.
Google ha precisato che le funzioni di shopping assistito in Gemini saranno inizialmente disponibili solo negli Stati Uniti, con estensione internazionale prevista nei prossimi mesi. Nella fase iniziale i pagamenti saranno possibili tramite le carte collegate all’account Google; in seguito sarà abilitato anche PayPal.
Urso: “risorse significative per rafforzare la competitività delle nostre imprese e centri di ricerca”
Al via da oggi, e fino alle ore 18.00 del 18 febbraio, la presentazione delle domande per accedere ai 731 milioni di euro di contributi a fondo perduto messi a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy a sostegno dei progetti di innovazione industriale di aziende e centri di ricerca.
“Con questa misura – dichiara il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso – mettiamo a disposizione di imprese e centri di ricerca risorse significative per rafforzarne la competitività sui mercati internazionali, puntando sull’innovazione tecnologica nei settori strategici del Made in Italy”.
Il provvedimento, previsto dal decreto ministeriale del 4 settembre 2025, stanzia la somma di 731 milioni di euro, suddivisi in 530 milioni per i progetti relativi a automotive e trasporti, materiali avanzati, robotica e semiconduttori, e 201 milioni per tecnologie quantistiche, reti di telecomunicazione, cavi sottomarini, realtà virtuale e aumentata.
Possono accedere alle agevolazioni aziende di qualsiasi dimensione, con almeno due bilanci approvati, che operino nei settori industriale e dei trasporti, centri di ricerca e imprese di servizi. È consentito presentare anche progetti congiunti tra più soggetti, fino a un massimo di cinque.
I richiedenti potranno ricevere contributi diretti fino al 45% dei costi per le piccole imprese, al 35% per le medie e al 25% per le grandi. È previsto inoltre un eventuale finanziamento agevolato fino al 20%. Circa un terzo delle risorse stanziate è destinato a sostenere progetti di ricerca e sviluppo nelle regioni del Mezzogiorno.
L’astronauta giapponese Kimiya Yui ha pubblicato il suo ultimo timelapse realizzato dalla Stazione Spaziale Internazionale, prima del rientro sulla Terra.
Nel video accelerato, Astro_Kimiya mostra una notte terrestre ricca di dettagli: aurora, Nord America, America Centrale, Sud America, sorgere della Luna, Via Lattea, satelliti in movimento e infine l’alba.
Durante la sua permanenza sulla ISS, l’astronauta originario di Nagano ha regalato altre immagini suggestive come il filmato in cui si vede la zona artica del pianeta avvolta da una aurora boreale particolarmente intensa.
Al via l’alleanza strategica a favore di competitività digitale e crescita sostenibile del Paese
Potenziare le politiche di attrazione degli investimenti nel settore dei Data Center in Italia, contribuendo alla costruzione di un ecosistema digitale sempre più competitivo, sostenibile e strategico. Con questo obiettivo è stato siglato un Protocollo d’Intesa tra il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, attraverso le proprie strutture dell’Unità di Missione Attrazione e Sblocco degli Investimenti (UMASI) e della Segreteria Tecnica del Comitato Attrazione Investimenti Esteri (CAIE), e l’Associazione Italiana dei Data Center (IDA).
L’accordo si propone di rafforzare la trasparenza e l’attrattività dell’Italia per gli investitori, fornendo loro strumenti concreti di orientamento con l’obiettivo ultimo di promuovere, da un lato, lo sviluppo equilibrato delle infrastrutture digitali a livello nazionale, dall’altro, di consolidare il ruolo dell’Italia come hub strategico per i Data Center a livello europeo.
Nel dettaglio l’UMASI assicurerà assistenza personalizzata alle imprese nelle fasi di insediamento e sviluppo degli investimenti, facilitando i rapporti con le amministrazioni coinvolte e intervenendo per snellire gli iter autorizzativi.
La Segreteria Tecnica del CAIE e IDA si impegneranno a collaborare per rafforzare il sito investinitaly.gov.it, con particolare riferimento alla sezione “Opportunità Localizzative”, dando il proprio contributo per la mappatura delle aree idonee e più strategiche per la costruzione di Data Center in Italia, promuovendo osservazioni mirate su zone da sviluppare con il più alto potenziale di valore per il business.
Dal punto di vista formativo, infine, l’UMASI e il CAIE organizzeranno incontri, seminari e convegni, nonché percorsi di affiancamento operativo e job shadowing, dedicati agli associati IDA.
La missione Crew 11 è rientrata con un ammaraggio al largo della California. E’ la prima volta, nei 25 anni di storia della Stazione Spaziale Internazionale, che un equipaggio rientra in anticipo per un problema di salute a uno dei suoi membri. Dopo 167 giorni in orbita, sono tornati a Terra con la navetta Crew Dragon Endeavour gli astronauti Zena Cardman e Mike Fincke, entrambi della Nasa, Kimiya Yui dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa e Oleg Platonov dell’agenzia spaziale russa Roscosmos.
L’ammaraggio è avvenuto puntualmente al largo di San Diego, come era previsto, quando era ancora piena notte. La navetta Crew Dragon Endeavour è stata accompagnata dalle squadre di recupero e issata sulla nave dove, non appena aperto il portello i quattro membri dell’equipaggio hanno avuto un primo rapido controllo medico, come di routine.
Il primo a uscire dalla navetta è stato il più anziano dell’equipaggio della missione Crew 11, Mike Fincke (58 anni) della Nasa. Ha salutato sorridente e quindi si è accomodato sul lettino, come accade sempre per gli astronauti che rientrano dopo lunghe missioni in assenza di peso.
La seconda a lasciare la navetta è stata Zena Cardman, anche lei sorridente e anche lei accompagnata sul lettino, come gli altri due membri dell’equipaggio: Kimiya Yui, dell’agenzia spaziale giapponese Jaxa, e Oleg Platonov dell’agenzia spaziale russa Roscosmos.
Tutti e quattro adesso dovranno sottoporsi ai controlli medici, sempre necessari al rientro di una missione spaziale di lunga durata. Per motivi di privacy, la Nasa non ha mai dato dettagli sull’identità dell’astronauta le cui condizioni di salute hanno reso necessario il rientro anticipato della missione.
La navetta Crew Dragon Endeavour si era sganciata dalla Iss intorno alle 23,00 italiane del 14 gennaio e durante il viaggio di rientro, durato oltre dieci ore, non ci sono stati problemi.
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