Cloud il talkast di Rainews.it

Cloud il talkast di Rainews.it

L’avvento di mondi virtuali e intelligenze artificiali consente nuove narrazioni del sé, rendendo possibile una ridefinizione continua della propria identità. 

E’ questo il tema dell’edizione 2025 dell’Internet Festival che si svolgerà a Pisa dal 9 al 12 ottobre. 

In questa puntata di Cloud intervengono Gianluigi Ferrari, docente di Informatica dell’Università di Pisa e coordinatore del comitato scientifico dell’Internet Festival; Nicola Vitiello, neo rettore della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa; Andrea Passarella, Direttore dell’Istituto di Informatica e Telematica del CNR e Responsabile del Registro .it; Fosca Giannotti, docente di Informatica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.
 

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Imprese, è online la nuova sezione Società Benefit, dedicata alle imprese che adottano questo nuovo modello imprenditoriale

Imprese, è online la nuova sezione Società Benefit, dedicata alle imprese che adottano questo nuovo modello imprenditoriale

Il 21 novembre parte da Milano la 1ª tappa della “Benefit Competition” promossa dal MIMIT. Al via le candidature per partecipare 

È online, sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la nuova sezione “Società Benefit”, dedicata alle aziende che hanno scelto questo modello innovativo di fare impresa, capace di coniugare finalità economiche con responsabilità, sostenibilità e trasparenza nei confronti di persone, comunità, territori, ambiente, beni, attività culturali, sociali, enti, associazioni e portatori di interesse. 

Sul portale istituzionale è possibile accedere a tutte le informazioni per approfondire le caratteristiche, i vantaggi e le procedure per la costituzione di una Società Benefit. 

Il MIMIT, in collaborazione con Invitalia, è inoltre promotore della prima “Benefit Competition” nazionale, iniziativa pionieristica nel panorama italiano che ha l’obiettivo di valorizzare le migliori esperienze imprenditoriali di Società Benefit. 

La competizione, che partirà da Milano il 21 novembre, si articolerà in cinque tappe territoriali lungo tutto il Paese e una tappa finale istituzionale.

Startup, imprese già costituite e costituende come Società Benefit e realtà interessate ad adottare questa forma giuridica possono candidarsi, compilando l’apposita domanda presente sulla pagina istituzionale. Le candidature per la prima tappa di Milano dovranno pervenire entro venerdì 17 ottobre.

Le imprese selezionate tra quelle candidate, avranno l’opportunità di presentare le proprie progettualità durante l’evento milanese ad una giuria qualificata, composta da esperti del settore e rappresentanti istituzionali.   

A supporto dell’iniziativa, il MIMIT ha avviato, in collaborazione con Unioncamere e il sistema camerale, un articolato programma formativo per accompagnare imprese e professionisti nel percorso di costituzione e gestione di una Società Benefit. 

L’iniziativa testimonia l’impegno del Ministero nel promuovere modelli imprenditoriali che rappresentano l’evoluzione sostenibile dell’impresa italiana, capaci di coniugare successo economico e impatto sociale positivo in una strategia vincente per lo sviluppo del tessuto produttivo nazionale.

 

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Ultima modifica: 11 Settembre 2025

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In Italia l’eccellenza della robotica

In Italia l’eccellenza della robotica

Dal 10 al 12 settembre 2025 Napoli è diventata la  capitale internazionale della ricerca su intelligenza artificiale e robotica sociale, con la 17ª edizione della International Conference on Social Robotics + AI, organizzata dall’Università degli studi di Napoli Parthenope.

Il tema dell’edizione 2025 èstato  “Emotivation at the Core: Empowering Social Robots to Inspire and Connect”, ovvero l’integrazione profonda tra emozione e motivazione nei robot sociali.

L’obiettivo è sviluppare sistemi capaci non solo di rispondere a stimoli, ma anche di ispirare fiducia, empatia e azioni significative da parte dell’uomo.

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Mimit, presentato il francobollo per il 25° anniversario dell’Atto costitutivo dell’Unione africana

Mimit, presentato il francobollo per il 25° anniversario dell’Atto costitutivo dell’Unione africana

Urso: “Tassello della memoria collettiva. Piano Mattei emblema del ruolo dell’Italia per il continente”

Si è tenuta presso il Salone degli Arazzi a Palazzo Piacentini, sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la cerimonia di presentazione e annullo filatelico del francobollo ordinario appartenente alla serie tematica i Valori sociali dedicato all’Atto costitutivo dell’Unione Africana nel 25° anniversario.

All’evento, presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso e dal sottosegretario di Stato con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, hanno partecipato i rappresentanti di Poste Italiane e gli Ambasciatori e i delegati di 19 Paesi dell’Unione Africana.

“Questo francobollo costituisce un tassello della memoria collettiva del nostro Paese. L’Unione africana non solo ha perseguito con successo l’integrazione sociale ed economica del continente ma è stata anche un interlocutore credibile per l’Italia e l’Europa”, ha dichiarato il Ministro Urso. “Il nostro ruolo si è sempre più rafforzato e strutturato grazie a una visione multilaterale: il Piano Mattei è l’emblema di tale approccio in quanto rappresenta la precisa volontà di creare un nuovo paradigma dei rapporti con l’Africa basato sulla costituzione di partenariati paritari”, ha concluso.

“Il francobollo presentato oggi rappresenta un riconoscimento dovuto e sentito a una realtà che rappresenta un esempio virtuoso di confronto e cooperazione pacifica tra Stati, oltre che un attore internazionale di primaria importanza. Il Piano Mattei del governo italiano giocherà un ruolo fondamentale per rafforzare i nostri rapporti e per sviluppare il futuro di un continente fondamentale per l’Italia e per tutta l’Europa”, ha dichiarato il sottosegretario Bergamotto.

La vignetta riproduce la sede dell’Unione Africana ad Addis Abeba, in Etiopia, che celebra quest’anno il 25º anniversario dell’Atto Costitutivo, rappresentativo di una tappa storica e simbolica nel cammino di unità, autodeterminazione e progresso del continente.

Il bozzetto è stato realizzato della Commissione Unione Africana e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

Il francobollo verrà stampato, con l’indicazione tariffaria “B Zona 2”, in 150.030 esemplari.

 

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Che fine hanno fatto gli gnu? L’intelligenza artificiale svela il mistero della Grande Migrazione

Che fine hanno fatto gli gnu? L’intelligenza artificiale svela il mistero della Grande Migrazione

La Grande Migrazione tra Serengeti e Masai Mara è uno degli spettacoli più imponenti della natura: immense mandrie in movimento che attraversano fiumi e savane, inseguite dai predatori, leoni, iene e coccodrilli. Ma un nuovo studio, pubblicato su PNAS Nexus, ridisegna le dimensioni di questo fenomeno dalle dimensioni epiche: non sarebbero più di 1,3 milioni, come si è creduto per decenni, bensì poco meno di 600 mila. A rivelarlo un gruppo di scienziati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

Un team internazionale guidato dall’Università di Oxford, con ricercatori di Princeton, Hong Kong e Twente, ha utilizzato due modelli di deep learning – U-Net e YOLOv8 – per analizzare immagini satellitari ad alta risoluzione raccolte tra il 2022 e il 2023 su oltre 4.000 chilometri quadrati di Serengeti e Masai Mara. Addestrati su più di 70 mila immagini annotate a mano, gli algoritmi hanno contato fra 324 e 338 mila gnu nel 2022 e fra 503 e 533 mila nel 2023. Un risultato coerente: nessuna delle due stagioni ha superato la soglia dei 600 mila esemplari.

Le stime tradizionali, nate negli anni ’70 con i sorvoli aerei, si basano su campioni di percorsi ristretti e su estrapolazioni, vulnerabili a errori quando le mandrie non sono distribuite in modo uniforme. Il satellite invece copre aree vastissime, senza disturbare la fauna. Certo, la risoluzione attuale può confondere gnu con zebre o antilopi, ma gli autori sottolineano che non si tratterebbe di un crollo improvviso: mancano carcasse diffuse che testimonierebbero una moria. Piuttosto, la differenza riflette nuove metodologie di conteggio, forse unite a un calo graduale legato alla perdita di habitat e ai mutamenti climatici.

Il dato apre domande cruciali: quali effetti per i predatori che dipendono dalle mandrie? E per il turismo, motore economico di Kenya e Tanzania? Intanto la tecnica, già sperimentata sugli elefanti, viene resa open-source e potrà applicarsi anche a zebre e rinoceronti, aprendo una nuova era del monitoraggio della fauna globale.

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Sulcis: Urso, “Può tornare a essere un polo industriale ma serve gioco di squadra”

Sulcis: Urso, “Può tornare a essere un polo industriale ma serve gioco di squadra”

Riunito al Mimit il tavolo istituzionale con focus su rilancio industriale e opportunità occupazionali

Si è tenuto a Palazzo Piacentini il tavolo istituzionale dedicato all’area del Sulcis, convocato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, per avviare un confronto a tutto campo sul rilancio industriale e occupazionale del territorio. Alla riunione hanno partecipato rappresentanti di Regione Sardegna, Comuni dell’area, ministero del Lavoro, Confindustria, organizzazioni sindacali e le strutture tecniche del Mimit.

Al centro dell’incontro non le singole vertenze ma una visione d’insieme: l’obiettivo è stato fare il punto sullo stato del tessuto produttivo e valutare tutte le leve disponibili per dare una risposta strutturale alle crisi in corso e rilanciare l’occupazione nel Sulcis.

Il ministro Urso ha evidenziato che “il Sulcis può tornare a essere un polo industriale, cogliendo le opportunità che vi sono proprio nelle filiere strategiche su cui la nostra Europa indirizza le maggiori risorse: pensiamo alle materie prime critiche e certamente anche al settore della Difesa, comparti in crescita. Serve responsabilità, pragmatismo e comunità di intenti. Serve appunto un grande gioco di squadra”.

Durante il tavolo è stata, inoltre, presentata un’analisi sull’indotto industriale collegato alle principali aziende in crisi. Sono 28 le imprese dell’indotto, dalle quali emerge un dato incoraggiante: il numero di aziende che non ha fatto ricorso ad ammortizzatori sociali supera quelle che ne hanno usufruito, segnale di una base produttiva che sta mostrando capacità di reazione e resilienza.

Tra le opportunità di reimpiego per i lavoratori coinvolti nelle crisi industriali è emersa la prospettiva legata allo stabilimento di Rwm Italia, che potrebbe garantire – a pieno regime – un impatto occupazionale stimato in circa 250 nuovi posti di lavoro. Tuttavia, tale prospettiva resta subordinata allo sblocco amministrativo da parte della Regione Sardegna, relativo alla piena operatività degli impianti già realizzati.

L’attivazione del nuovo stabilimento permetterebbe un’integrazione significativa di manodopera locale. Rwm Italia impiega oggi 527 lavoratori, quasi tutti provenienti dai Comuni dell’area del Sulcis, di cui oltre il 20% ex dipendenti di aziende in crisi seguite dal Mimit, come Portovesme, Eurallumina e Sider Alloys, grazie alla compatibilità delle competenze. Sono inoltre attualmente vacanti 46 posizioni tecniche e amministrative, che, sommate alle prospettive future, potrebbero arrivare fino a 250 nuove assunzioni complessive.

Come chiesto anche da Confindustria, “è necessario sbloccare al più presto l’investimento di Rwm dando un segnale positivo agli operatori internazionali. Sollecito nuovamente la Giunta regionale a valutare questo importante e strategico investimento, che avrebbe ricadute occupazionali significative nell’area del Sulcis”, ha rimarcato il ministro anticipando che già nei prossimi giorni convocherà un tavolo specifico su questo importante e significativo investimento che avrebbe un impatto positivo a livello occupazionale, invitando la Giunta regionale nel frattempo ad assumere le proprie decisioni. Questo incontro si aggiungerà ai tre tavoli già convocati al Mimit sulle vertenze Eurallumina (16/09), SiderAlloys (17/09) e Glencore (02/10).

 

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Agenti vocali AI che rispondono al telefono: li distingueremo dagli umani?

Agenti vocali AI che rispondono al telefono: li distingueremo dagli umani?

Alla Rome Future Week si ragiona sul futuro, insieme ad alcuni dei protagonisti che questo futuro lo stanno già immaginando, progettando, osservando, con l’Intelligenza Artificiale come comune denominatore dei cambiamenti che questa tecnologia sta apportando alla società.

Ed è proprio l’AI il tema al centro dell’evento “Alchemy Makers” che si è tenuto presso “Industrie fluviali”, a Roma. Intelligenza Artificiale declinata nei molteplici aspetti delle attività dell’uomo: dal mondo del lavoro a quello della creatività, dall’offerta di servizi alle strategie di business fino alle interazioni interpersonali.

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Adriatronics (ex Flextronics): raggiunto l’accordo con Startech Industries per il rilancio del sito di Trieste

Adriatronics (ex Flextronics): raggiunto l’accordo con Startech Industries per il rilancio del sito di Trieste

Urso: “Obiettivo centrato, ridata prospettiva industriale e occupazionale solida”

“Oggi scriviamo un’altra pagina di politica industriale che impatterà positivamente, come già accaduto per Wartisla, su questo territorio. Ridiamo una prospettiva produttiva e occupazionale solida al sito Adriatronics di Trieste e ai suoi 333 lavoratori, patrimonio aziendale e di competenze che non potevamo permetterci di disperdere. Abbiamo centrato l’obiettivo”.

Questo quanto dichiarato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, al tavolo ex Flextronics al Mimit, in cui l’azienda specializzata in ricerca, sviluppo e produzione di prodotti elettronici – rilevata dal fondo FairCap per conto della sua controllata Adriatronics – ha reso noto l’accordo di vendita per l’intera area industriale di Trieste alla newco Startech Industries. Un importante annuncio che arriva all’esito del processo di reindustrializzazione sollecitato fin dallo scorso febbraio dal Mimit, dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e dalle parti sociali, al fondo tedesco proprietario.

Nel dettaglio, Startech Industries andrà a produrre nel sito triestino trasduttori ottici di terza generazione per i datacenter, prevedendo un piano di investimenti da 80 milioni di euro. Dal punto di vista occupazionale, l’azienda prevede l’assorbimento totale degli attuali 333 lavoratori, con la prospettiva, a pieno regime, di un incremento fino a 420 dipendenti.

La vicenda era iniziata a novembre 2024, quando la multinazionale americana Flextronics, a seguito del mancato rinnovo del contratto da parte del principale committente, aveva annunciato la cessione del sito produttivo al fondo tedesco FairCap, che ha acquisito le attività per conto della controllata Adriatronics.

Il Mimit ha prontamente convocato un tavolo di confronto con l’azienda, le organizzazioni sindacali, la Regione Friuli-Venezia Giulia e Confindustria; in tale sede, le parti, a seguito di diversi incontri, hanno denunciato la mancanza di trasparenza da parte dell’azienda e criticità legate all’assenza di un piano industriale credibile.

Lo scorso febbraio, sollecitato dal ministro Adolfo Urso e dalle parti coinvolte nella vertenza, il fondo FairCap si è finalmente reso disponibile a individuare un soggetto industriale in grado di assicurare continuità produttiva e occupazionale, garantendo una prospettiva di lungo periodo, oltre al rilancio del sito triestino.

 

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Usa, Google non deve vendere Chrome e Android, ma deve condividere i dati

Usa, Google non deve vendere Chrome e Android, ma deve condividere i dati

Una sconfitta per il governo degli Stati Uniti che ha messo le ali al titolo del gruppo Alphabet, che controlla fra l’altro anche Google, la sentenza nella causa indetta da Washington contro Google circa il monopolio dei motori di ricerca. Un giudice federale ha respinto le richieste di costringere il gruppo a cedere il suo browser Web Chrome e il sistema operativo mobile Android.

Il giudice Amit Mehta ha scritto in una sentenza di 230 pagine che il governo ha “esagerato nel chiedere la cessione forzata di queste risorse chiave, che Google non ha utilizzato per attuare alcuna restrizione illegale”. Allo stesso tempo, tuttavia, si vieta all’azienda di stipulare accordi esclusivi per la distribuzione dei suoi servizi chiave, tra cui la ricerca web, Chrome e il software di intelligenza artificiale Gemini. La sentenza consente comunque a Google di pagare aziende come Apple o Mozilla, lo sviluppatore di Firefox, per preinstallare i suoi servizi.

I documenti del processo hanno mostrato come Apple abbia ricevuto miliardi di dollari per aver preinstallato Google Search come motore di ricerca predefinito sugli iPhone. Per Mozilla, la preinstallazione di Google Search in Firefox è una fonte fondamentale di entrate.

Nell’Unione Europea, agli utenti viene ora chiesto esplicitamente quale motore di ricerca desiderano utilizzare, ma il giudice ha respinto tale scelta obbligatoria per gli Stati Uniti. Google sarà inoltre tenuta a condividere alcuni dati del motore di ricerca con i concorrenti. Tra questi, parti dell’indice di ricerca che Google crea durante la scansione del web, nonché alcune informazioni sulle interazioni degli utenti.

I dati hanno lo scopo di aiutare i motori di ricerca rivali come Bing o DuckDuckGo di Microsoft, nonché le aziende di intelligenza artificiale come OpenAI, il produttore di ChatGPT, nello sviluppo di prodotti concorrenti.
Il caso nasce da una sentenza del 2024 secondo cui Google deterrebbe il monopolio della ricerca web tutelando la propria posizione contro i concorrenti con mezzi sleali. Il processo a Washington si è concentrato sulle conseguenze di tale sentenza. Google ha annunciato che presenterà ricorso contro la decisione, il che significa che la sentenza di ieri potrebbe rappresentare solo un passo di una lunga battaglia legale.
Intanto la decisione del giudice è stata accolta con favore dagli investitori. Le azioni di Alphabet, la società madre di Google, sono salite del 7% nelle contrattazioni after-hours, mentre il titolo Apple è aumentato del 3%.

 

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Mimit, presentati francobolli dedicati al settore alimentare della serie “le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”

Mimit, presentati francobolli dedicati al settore alimentare della serie “le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy”

 Le emissioni celebrano: Pallini; Nocciolini di Chivasso; Molinari Italia; Fabbri 1905; Oleificio Zucchi; Riso Carnaroli; Fondazione Qualivita

Presso il Salone degli Arazzi di Palazzo Piacentini si è tenuta la cerimonia di presentazione e annullo filatelico dei francobolli della serie “le Eccellenze del sistema produttivo e del Made in Italy” dedicati al settore alimentare. I sette francobolli rappresentano un riconoscimento per Pallini; Nocciolini di Chivasso; Molinari Italia; Fabbri 1905; Oleificio Zucchi; Riso Carnaroli; Fondazione Qualivita.

All’evento, presieduto dal sottosegretario di Stato con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, hanno partecipato i rappresentanti di Poste Italiane, Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, oltre ai vertici delle aziende e enti a cui sono stati dedicati i francobolli.

“Con l’emissione odierna della serie filatelica Le Eccellenze del sistema produttivo ed economico dedicata all’agroalimentare rendiamo omaggio a imprese dalle radici profonde nei territori, fondate sul lavoro ben fatto e sulla perseveranza. Generazione dopo generazione, questi marchi hanno accompagnato la vita degli italiani e sono oggi riconosciuti in Italia e nel mondo come sinonimo di qualità, gusto ed affidabilità. Con questo gesto, il Mimit ribadisce il proprio impegno a valorizzarle, sostenendone crescita, innovazione ed export.”, ha dichiarato il Sottosegretario Bergamotto.

Le vignette rirpoducono:

  • per Pallini, un manifesto in stile liberty del primo Novecento, raffigurante un uomo e una donna seduti in una terrazza che degustano il Mistrà, il liquore più iconico dell’azienda Pallini, delimitato, in alto, dal logo del 150° anniversario dello storico marchio italiano. Completa il francobollo la legenda “150 ANNI PALLINI ROMA”;
  • per Nocciolini di Chivasso, i famosi Nocciolini di Chivasso, affiancati da una foglia di nocciolo e dai suoi frutti, l’ingrediente principe di questa prelibatezza dolciaria, uno dei dolci più piccoli al mondo. Completa il francobollo la legenda “NOCCIOLINI DI CHIVASSO”;
  • per Molinari Italia, su un fondino tappezzato da righe verticali monocromatiche in colore grigio, il logo ufficiale di Molinari Italia in primo piano sulla silhouette dell’iconica bottiglia della Sambuca Molinari su cui campeggia l’acronimo “SM” in rosso e la firma del fondatore Angelo Molinari. Completa il francobollo la legenda “DAL 1945”;
  • per Fabbri 1905, il famoso vaso in ceramica Amarena Fabbri. Suggella la composizione il pregiato frutto che ha reso iconico questo prodotto alimentare artigianale. In alto, il logo dell’azienda;
  • per Oleificio Zucchi, il logo di Oleificio Zucchi, storica azienda cremonese fondata nel 1810, affiancato dalla raffigurazione di un’antica macina in pietra, costituita da due molazze che ruotano su un basamento circolare, impiegata al fine di estrarre olio di semi e d’oliva per uso alimentare. La composizione è delimitata, in basso, da un motivo grafico tratto dal logo aziendale;
  • per Riso Carnaroli, una risaia, con un casolare sullo sfondo e pannocchie di riso in primo piano, che caratterizza, in Lombardia, tutta la zona della provincia di Pavia a vocazione risicola, dove è radicata la coltivazione del Riso Carnaroli Classico. Completa il francobollo la legenda “RISO CARNAROLI CLASSICO DAL 1945”;
  • per Fondazione Qualivita, su fondino verde oliva che richiama il colore corporate della Fondazione Qualivita, il logo della Fondazione delimitato, in basso, da una bandella sottile con i colori della bandiera italiana che precede la scritta: “PER LA VALORIZZAZIONE DELLE PRODUZIONI AGROALIMENTARI ITALIANE DOP E IGP”.

I bozzetti sono stati realizzati da: per Pallini, progetto grafico a cura del Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.; per Nocciolini di Chivasso, Emanuele Cigliuti; per Molinari Italia, progetto grafico a cura di Molinari Italia e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.; per Fabbri 1905, Emanuela L’Abate; per Oleificio Zucchi, Matias Hermo; per Riso Carnaroli, Roberto Giannotti; per Fondazione Qualivita, progetto grafico a cura di Fondazione Qualivita e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A..

I francobolli verranno stampati, con l’indicazione tariffaria B, in 200.025 esemplari (200.004 per quello dedicato ai Nocciolini di Chivasso).

  

Galleria fotografica

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