Attivato tavolo tecnico, con il coordinamento del Ministero, per analizzare le proposte di reindustrializzazione
Si è svolto al Mimit l’incontro tecnico sulle manifestazioni d’interesse pervenute a seguito della consultazione pubblica per la riconversione e il rilancio economico, produttivo e sociale dell’area dell’ex centrale Enel a carbone di Torrevaldaliga Nord nel porto di Civitavecchia.
Al confronto – presieduto dal Capo Dipartimento per le politiche per le imprese del Mimit, Marco Calabrò, alla presenza delle strutture tecniche del sottosegretario con delega alle crisi di impresa, Fausta Bergamotto – hanno partecipato la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio, Roberta Angelilli, il sindaco di Civitavecchia, Marco Piendibene, e i rappresentanti di Invitalia.
Durante l’incontro Invitalia ha presentato un primo report sui 48 progetti pervenuti, con una panoramica sulle caratteristiche delle proposte e sugli approfondimenti da svolgere in merito alla realizzazione degli stessi. I progetti ora saranno oggetto di una valutazione analitica, che terrà conto dei requisiti di fattibilità industriale, sostenibilità e impatto occupazionale.
L’incontro odierno dà il via inoltre all’avvio di un tavolo tecnico con Invitalia insieme al comune di Civitavecchia e alla Regione Lazio, con il coordinamento del MIMIT, che avrà l’obiettivo di valutare tutti gli elementi procedurali ed amministrativi.
A tal proposito, sarà inoltre importante la definizione del percorso amministrativo da intraprendere per approfondire ulteriormente gli aspetti di natura tecnica ed urbanistica sulle aree di interesse e accelerarne l’iter anche attraverso l’eventuale definizione di un accordo di programma e l’individuazione di un commissario.
In Sudafrica uno dei più grandi progetti internazionali nel campo dell’astronomia sta facendo crescere anche l’astroturismo e dà lavoro alla popolazione del posto. Merito anche di un cielo stellato con pochi eguali al mondo. Andrea Bettini ha partecipato a un’uscita serale con le guide locali.
Immagini Roberto Grifoni Foto Steve Kelly Astronomy Now e Cassandra Cavallaro SKAO
Urso: “Passo in avanti e nella giusta direzione, che riconosce il valore dei lavoratori e del sito produttivo”
“Accogliamo con favore l’annuncio dell’azienda di rinunciare agli esuberi ad Agrate e di presentare un piano industriale di rilancio dello stabilimento: è un passo in avanti e nella giusta direzione, che riconosce il valore dei lavoratori e del sito produttivo. Ora avanti, insieme, in un percorso condiviso per il rilancio del polo lombardo”.
Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, al termine del Tavolo nazionale sullo sviluppo industriale di STMicroelectronics in Italia, svoltosi a Palazzo Piacentini e copresieduto insieme al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. All’incontro hanno preso parte anche i rappresentanti della Regione Lombardia, della Regione Sicilia e delle organizzazioni sindacali.
Nel corso della riunione – la terza dopo quelle del 10 aprile e del 28 luglio 2025 – il ministro ha evidenziato come il Mimit, con le parti coinvolte, inizierà ora a lavorare per siglare un Accordo di programma per il sito lombardo. Un impegno volto ad accompagnare gli impegni assunti dall’azienda su investimenti e garanzie occupazionali fino al 2032 che vada in parallelo all’iter di approvazione a Bruxelles del Chips Act 2.0.
A riguardo, Urso, evidenziando l’andamento instabile del mercato dei semiconduttori – condizionato dalla scarsità di materie prime critiche, dalle tensioni nei rapporti transatlantici e dalle strategie della Cina – ha sottolineato come insieme agli altri Paesi della Semicon Coalition, l’Italia ha chiesto alla Commissione Ue un piano ambizioso per rafforzare l’intera filiera dei semiconduttori chiedendo risorse adeguate, procedure rapide e sostegno a start-up, scale-up e linee pilota.
Durante il tavolo sono stati, inoltre, approfonditi i dettagli dell’investimento da 5 miliardi, di cui 2 da parte dello Stato italiano, previsto per il sito di Catania, che punta a divenire uno dei poli strategici per la microelettronica in Europa. A riguardo il ministro ha ribadito come il territorio può e deve diventare il polo europeo del carburo di silicio, una tecnologia cruciale per transizione energetica e mobilità elettrica. Urso ha inoltre sottolineato come il Mimit sta lavorando con Regione ed enti locali per superare le ultime criticità legate all’approvvigionamento idrico e alla gestione delle acque, fattori importanti per assicurare le condizioni per attuare l’investimento così come approvato dalla Commissione europea.
Le straordinarie immagini satellitari di Planet Labs documentano in sequenza ciò che è accaduto a Guangfu, nella contea di Hualien, prima e dopo il passaggio del super tifone Ragasa. Le riprese mostrano come, tra aprile e agosto, si sia formato un lago di sbarramento a causa di frane e detriti che avevano ostruito un corso d’acqua.
L’invaso è cresciuto fino a quando, il 24 settembre, la furia del ciclone ne ha provocato il crollo, liberando una massa di acqua e fango che ha travolto la valle, distrutto un ponte e causato almeno 14 vittime.
Il confronto tra le immagini satellitari, da aprile fino al giorno successivo alla tragedia, offre una testimonianza visiva rara dell’intero processo climatico e geologico che ha portato all’alluvione.
Il ministro Urso: “Approfondiremo estremi per l’applicazione della normativa golden power”
Primo incontro al Mimit per analizzare gli sviluppi industriali dello stabilimento altoatesino di Acciaierie Valbruna, azienda attiva nella produzione di acciai speciali e superleghe per settori strategici civili e militari, con siti produttivi a Vicenza e Bolzano in cui operano oltre 1.700 dipendenti.
Al tavolo, convocato su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, hanno preso parte i vertici dell’azienda, la Provincia autonoma di Bolzano, rappresentata dal vicepresidente Marco Galateo, la Regione Veneto, rappresentata dall’Assessore all’Istruzione, Lavoro e Formazione, Valeria Mantovan, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
L’incontro segue la pubblicazione, da parte della Provincia autonoma di Bolzano, del bando di gara pubblica per l’assegnazione dell’area industriale di via Volta – di proprietà dell’ente territoriale – dove ha sede lo stabilimento dell’azienda, la cui concessione trentennale è in scadenza.
Durante il confronto la Provincia ha annunciato la notifica preventiva del bando ai sensi della normativa sul golden power.
Il ministro, dal canto suo, ha sottolineato che il Mimit seguirà con la massima attenzione la vicenda, stimolando, con gli organi di Governo coinvolti, un approfondimento tecnico sulla possibilità di esercitare i poteri speciali a tutela degli interessi nazionali.
“Verificheremo, per quanto nelle nostre possibilità, che venga garantita la continuità produttiva del sito, affinché possa presidiare una filiera tecnologica strategica come quella siderurgica e, soprattutto, mantenere gli attuali livelli occupazionali“, ha dichiarato Urso.
Nel dettaglio, la vicenda ha origine nel 1995: dopo il disimpegno del gruppo Falck, la Provincia autonoma di Bolzano acquistò gli stabilimenti e li concesse in locazione trentennale a Valbruna (1995–2025), che nel frattempo ha investito oltre 450 milioni di euro. L’accordo prevedeva un’opzione di acquisto, ma non un obbligo di rimozione degli impianti né disposizioni per un eventuale subentro alla scadenza. Dal 2024 la Provincia ha avviato un dialogo con le parti coinvolte e il 12 settembre 2025 ha emanato il bando pubblico per l’assegnazione dell’area.
A conclusione dell’incontro, le strutture tecniche del Mimit hanno assunto l’impegno a riconvocare le parti nel mese di ottobre.
Al centro dell’incontro anche il protocollo con il Mimit per rafforzare il sistema fieristico e il Made in Italy
Si è svolto oggi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy un incontro tra il ministro Adolfo Urso, il presidente dell’Associazione Esposizioni e Fiere Italiane (Aefi), Maurizio Danese, e il presidente di IT-EX – Italian Association of International Exhibitions, Raffaello Napoleone. Un passo in avanti nel percorso di collaborazione reciproca e strutturata già avviato dalle due associazioni, che punta a consolidare una visione comune per lo sviluppo e il rafforzamento della internazionalità del sistema fieristico italiano.
L’incontro è stato l’occasione per un confronto sulla necessità di una riforma organica del sistema fieristico, anche attraverso un apposito disegno di legge, con l’obiettivo di innovare il settore e prevedere strumenti di sostegno finanziario al comparto.
Al centro del confronto, infine, gli aspetti operativi e strategici del protocollo d’intesa di prossima sottoscrizione tra Mimit, Aefi e IT-EX, volto a rafforzare la collaborazione tra il Ministero e il sistema fieristico nazionale in un’ottica di sinergia tra istituzioni e operatori. Tra le ipotesi in esame anche il potenziamento della presenza delle Case del Made in Italy all’interno delle manifestazioni, per favorire in modo più strutturato l’accesso delle imprese italiane ai mercati esteri.
Dalla scienza dei neutrini a quella dei Pink Floyd o dei delitti cosmici della Signora in giallo: torna e festeggia i suoi 20 anni la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori.
Centinaia di eventi in 80 città
E’ l’evento ideato per avvicinare i giovani al mondo della ricerca e che quest’anno prevede in Italia centinaia di eventi in 80 città, un numero record in Europa, da Reggio Calabria a Trieste passando anche dai piccoli centri.
“La Notte Europa dei Ricercatori non è uno spot, ma l’occasione per rendere visibili, trasparenti e accessibili le ragioni che muovono il progresso”, osserva il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini. Diffusa in oltre 25 Paesi europei, la Notte Europea dei Ricercatori è pensata per avvicinare il grande pubblico al mondo scientifico. La manifestazione è sostenuta dalla Commissione Europea dal 2005.
“Volevamo creare un evento che mostrasse il nostro lavoro e aprire i nostri laboratori di Frascati al pubblico, di notte, nacque così l’idea di quella che divenne la prima Notte Europea dei Ricercatori”, ha detto Giovanni Mazzitelli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e uno dei cofondatori di Frascati Scienza. Era il 2006 e a partecipare a quel primo evento furono circa 4 mila persone, impegnate in laboratori didattici e visite ai laboratori. Da allora i numeri sono cresciuti in modo enorme e oggi la Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori coinvolge ogni anno in Italia qualche centinaio di migliaia di visitatori in centinaia di eventi in quasi tutte le regioni italiana. L’appuntamento negli anni ha rinnovato profondamente sia il modo di raccontare la scienza, sia il rapporto tra ricercatori e cittadini, tanto da aver ricevuto più volte una medaglia speciale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Laboratori didattici per ogni età, concerti, spettacoli o visite guidate all’interno dei laboratori che si articolano nei 9 progetti finanziati dalla Commissione Europea (Co.Science, Ern-ApuliaMed, Leaf, MedNight, Meet, Net, Sharper, Streets e SuperScienceMe) che a loro volta coinvolgono decine di centri di ricerca, università e associazioni. Si spazia dagli spettacoli come la Scienza dei Pink Floyd alla Città dell’Altra Economia di Roma, o L’astronoma in Giallo che nella piazza di Frascati invita il pubblico a risolvere alcuni delitti cosmici. A Milano ci sono anche gli incontri a tu per tu con i ricercatori, con veri e propri Speed date da 15 minuti per ascoltare le loro esperienze di ricerca.
Iniziative in tutta Italia sono organizzate anche dagli enti pubblici di ricerca. Fra queste, le osservazioni del cielo o le escape room con i ricercatori dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, la mostra a Napoli sul mondo dei quanti realizzata dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e l’Università di Napoli Federico II, accanto alle attività per scoprire i segreti del nostro pianeta con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il fascino dell’esplorazione dello spazio con l’Agenzia Spaziale Italiana e l’Agenzia Spaziale Europea. Numerose anche le attività organizzate dai ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche in decine di città, da Bari a Torino. C’è un programma molto ricco di eventi anche per festeggiare i dieci anni della scoperta delle onde gravitazionali, con incontri pubblici, conferenze-spettacolo e installazioni immersive organizzati dall’Osservatorio Gravitazionale Europeo a Cascina (Pisa), Milano e Roma.
Il provvedimento era atteso dalle imprese sarde da oltre un decennio. In corso ulteriore esame del CFS sull’operabilità in Italia dell’azienda
Nuovo incontro al Mimit sul tavolo Eurallumina. Alla riunione, che rientra nel percorso di costante attenzione che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy continua a dedicare alla vertenza per un concreto rilancio industriale del Sulcis Iglesiente, hanno preso parte la Regione Sardegna, i vertici aziendali, Confindustria, i rappresentanti di Invitalia e dell’Agenzia del Demanio, le istituzioni locali e le organizzazioni sindacali.
Al centro del confronto, la recente firma del Dpcm da parte del Mimit, del Mase e del Mit, che apre la strada al percorso di decarbonizzazione della Sardegna.
“Il Dpcm offre finalmente una risposta concreta alle imprese. Con questo provvedimento il Governo conferma gli impegni assunti per accompagnare la transizione energetica della Sardegna con infrastrutture adeguate e tempi certi”, ha dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso. Il decreto, atteso da oltre un decennio e coerente con gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec), garantirà alle aziende dell’isola, compresa Eurallumina, un approvvigionamento energetico a prezzi di mercato.
Il ministro ha quindi ribadito l’attenzione dell’esecutivo verso la situazione di Eurallumina, azienda che riveste un ruolo strategico sia dal punto di vista industriale sia per l’indotto occupazionale del territorio. Urso ha sottolineato che “il Governo è pronto a mettere in campo tutti gli strumenti economici e finanziari disponibili, a partire dai contratti di sviluppo, per sostenere il rilancio del sito produttivo”.
Nel corso dell’incontro è stata inoltre approfondita la sospensione operativa dovuta al congelamento degli asset, legata alla riconducibilità della proprietà a una realtà russa, quindi soggetta alle sanzioni imposte dall’Unione europea dopo l’invasione dell’Ucraina. Il Ministro ha annunciato al tavolo che sulla specifica situazione dell’azienda, e sulla sua possibilità di operare nel nostro Paese, è in corso un ulteriore esame da parte del Comitato di sicurezza finanziaria (Csf), auspicando che “tale situazione possa essere superata, nel più breve tempo possibile”.
A conclusione della riunione, le strutture tecniche del Mimit si sono impegnate a riconvocare le parti non appena emergeranno nuovi elementi.
I giovani fisici italiani che hanno ideato la ricetta per la pasta cacio e pepe senza grumi sono tra i vincitori degli Ig Nobel 2025, i premi parodia dei Nobel che vengono assegnati ogni anno a studi scientifici stravaganti ‘che prima fanno ridere e poi fanno pensare’.
Durante la cerimonia alla Boston University, organizzata dalla rivista scientifica umoristica Annals of Improbable Research, sono stati premiati anche altri ricercatori italiani che hanno partecipato a studi internazionali su come l’alcol condiziona le capacità di volo dei pipistrelli e sulle pizze preferite dalle lucertole arcobaleno del Togo.
Tra i dieci Ig Nobel di questa 35esima edizione spiccano quello assegnato a un medico statunitense che ha monitorato per 35 anni la crescita dell’unghia del suo pollice, quello vinto da un gruppo di ricerca giapponese che ha dipinto le mucche a strisce come le zebre contro le punture degli insetti, e quello assegnato a un team indiano che ha studiato come le scarpe maleodoranti influenzano l’uso della scarpiera.
Strappano un sorriso anche i ricercatori statunitensi che hanno valutato come i neonati allattati al seno reagiscono al consumo materno di aglio, e lo studio di ricercatori tedeschi, olandesi e britannici che hanno dimostrato come bere alcol possa talvolta favorire la capacità di parlare lingue straniere.
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