Mimit, presentato francobollo per il Centenario dell’intelligence italiana

Mimit, presentato francobollo per il Centenario dell’intelligence italiana

Urso: “doveroso omaggio al coraggio di donne e uomini al servizio delle istituzioni”

È stato presentato a Roma, presso Palazzo Dante, la sede del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza (DIS), la cerimonia di presentazione del francobollo e annullo filatelico dedicato al Centenario dell’Intelligence italiana, parte della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo e del made in Italy”.

All’evento hanno partecipato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso e dal sottosegretario di Stato con delega alla filatelia, Fausta Bergamotto, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Autorità delegata per la sicurezza, Alfredo Mantovano, il direttore generale del DIS, prefetto Vittorio Rizzi, il direttore dell’AISE, Giovanni Caravelli, il direttore dell’AISI, Bruno Valensise, il presidente dell’Istituto Poligrafico Zecca dello Stato, Paolo Perrone, il responsabile filatelia di Poste Italiane, Giovanni Machetti.

Ogni francobollo rappresenta un tassello della memoria collettiva, capace di ricordarci chi siamo e di delineare il profilo di un’identità condivisa. L’emissione filatelica dedicata alla nostra Intelligence, nei suoi primi cento anni al servizio della Nazione, rende omaggio alle donne e agli uomini che, ogni giorno, con dedizione, professionalità e profondo senso delle istituzioni, compiono il proprio dovere, talvolta mettendo a rischio la vita, come nel caso del compianto Nicola Calipari, di cui quest’anno ricorrono i vent’anni dalla scomparsa“, ha dichiarato il Ministro Urso.

Questi cento anni sono un’occasione importante, in cui emerge l’identità tra i principi su cui si fonda la nostra Repubblica e quelli su cui si fonda, da sempre, l’attività dell’Intelligence. Una storia che è passata attraverso momenti drammatici, come il periodo 1943-1945, in cui molti tra coloro che lavoravano per la tutela della libertà degli italiani caddero nello svolgimento del loro servizio, fino ad arrivare ai nostri giorni, con il ruolo importantissimo che l’Intelligence ha svolto, insieme al Ministero degli Esteri, a quello della Difesa, alla Protezione Civile e a tante altre istituzioni, per alleviare le sofferenze della popolazione di Gaza, per portare in Italia tanti bambini che poi sono stati affidati alle cure degli ospedali pediatrici italiani. Un ruolo che sarà esercitato certamente nell’opera di ricostruzione che da oggi, con la sottoscrizione del piano di pace, avverrà anche grazie all’Italia in quel territorio..”, ha dichiarato il Sottosegretario Mantovano.

La vignetta del francobollo riproduce sullo sfondo, in trasparenza, lo stemma storico del SISMI, Servizio per le Informazioni e la Sicurezza Militare, su cui spiccano i loghi dei tre Organismi che attualmente compongono il Comparto Intelligence italiano. In alto, la versione stilizzata del logo del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica che rappresenta il DIS , AISE e AISI; in basso, gli stemmi araldici dell’AISE, Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, e dell’AISI, Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna, idealmente uniti da una scia con i colori della bandiera italiana.
Il bozzetto è stato curato dell’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE) e ottimizzato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato da Francesco Rossi.

Il francobollo verrà stampato dal Centro Filatelico dell’Officina Carte Valori e Produzioni Tradizionali dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, con l’indicazione tariffaria “B”, in 200.025 esemplari.

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Inaugurata al MIMIT la mostra dedicata al Mulino Bianco per i suoi 50 anni

Inaugurata al MIMIT la mostra dedicata al Mulino Bianco per i suoi 50 anni

Urso: “Omaggio a un’eccellenza industriale italiana e alla sua storia”

È stata inaugurata, presso l’Atrio d’Onore di Palazzo Piacentini, la mostra “Mulino Bianco: 50 anni di storia tra tradizione e innovazione”, un’esposizione che racconta il percorso e rivela il futuro della marca.

Al taglio del nastro dell’esposizione, evento che rientra tra le iniziative del Mimit e Centromarca, erano presenti il ministro Adolfo Urso, il sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto e il vicepresidente del Gruppo Barilla, Paolo Barilla.

La mostra illustra l’evoluzione di un’azienda storica come Mulino Bianco, dal 1975 a oggi, attraverso immagini, materiali d’archivio, installazioni e cimeli provenienti dall’Archivio Storico Barilla, insieme ai prodotti più apprezzati dai consumatori.

Rendiamo omaggio a un’eccellenza della nostra industria, come Mulino Bianco, nel suo cinquantenario: un campione di quel settore agroalimentare che è colonna portante del Made in Italy, capace di raccontare al mondo la qualità e la creatività italiane. Mulino Bianco ne è un esempio emblematico”, ha dichiarato il ministro Urso.

Un’eccellenza del Made in Italy con radici nella tradizione e nell’innovazione, che continua a evolversi rispettando valori di sostenibilità e qualità. Una storia di successo italiana che merita di essere celebrata“, ha affermato il sottosegretario Bergamotto.

Ringraziamo il Mimit per averci dato l’opportunità di raccontare non solo la storia di Mulino Bianco, ma di un percorso che da mezzo secolo unisce gusto, responsabilità e rispetto per la natura – ha dichiarato il vicepresidente Paolo Barilla -. Oggi questo impegno continua con l’edizione 2025 della Carta del Mulino, che rende l’agricoltura rigenerativa parte essenziale del modello produttivo nella filiera del grano tenero. L’attenzione costante verso qualità e sostenibilità sono i valori che continueranno a guidarci anche nei prossimi cinquant’anni”.

L’esposizione proseguirà fino al 30 ottobre ed è visitabile con ingresso libero, senza necessità di prenotazione, con aperture ogni pomeriggio durante la settimana dalle ore 17 alle 19 e nei fine settimana del 18-19 e 25-26 ottobre dalle 10 alle 18.

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La “via dei dinosauri” si allunga: oltre 200 metri di impronte affiorano nella cava un tempo laguna

La “via dei dinosauri” si allunga: oltre 200 metri di impronte affiorano nella cava un tempo laguna

La cava di Dewars Farm nell’Oxfordshire, dove l’anno scorso i paleontologi scoprirono “l’autostrada del Giurassico”, continua a riservare sorprese.

E si scopre che, 166 milioni di anni fa, questa landa pietrosa lavorata dall’uomo era una laguna poco profonda attraversata dai dinosauri.

La “via dei dinosauri” si allunga

Durante la nuova campagna di scavo estiva, i ricercatori dell’Università di Oxford e di Birmingham hanno individuato una pista di orme lunga più di 200 metri — la più estesa mai documentata nel Regno Unito — insieme a conchiglie e a un piccolo riccio di mare. Indizi preziosi che rivelano come questo paesaggio industriale, oggi brullo e scavato, fosse un tempo una laguna dove enormi dinosauri lasciavano le loro impronte nel fango.

La scoperta amplia quella annunciata a inizio anno, quando la stessa squadra aveva riportato alla luce centinaia di orme nel sito, ribattezzato “la via dei dinosauri”.

Nuove tecniche per leggere il fango del Giurassico

In questa seconda fase, i ricercatori hanno esteso l’area di indagine, mappando con droni e modelli 3D nuovi tratti di terreno e prelevando campioni di sedimento per ricostruire le condizioni ambientali che hanno permesso la conservazione delle impronte.

«Siamo i primi a vedere queste tracce», spiega la paleontologa Kirsty Edgar. «È raro trovare in Gran Bretagna un sito di questa scala, che ci restituisce un’immagine così nitida del mondo giurassico».

Duncan Murdock, del Museo di Storia Naturale di Oxford, sottolinea come “la presenza di fossili marini indichi un ambiente lagunare, dove il mare avanzava e si ritirava lasciando brevi finestre di tempo in cui i dinosauri potevano camminare sul fondale”.

Quando i dinosauri camminavano tra mare e isole

Il sito, già noto per le orme scoperte negli anni ’90, si conferma una delle aree più ricche d’Europa per quantità e varietà di tracce. Le impronte, larghe fino a un metro, appartengono a grandi erbivori — probabilmente sauropodi simili al Cetiosaurus — e a predatori come il Megalosaurus. Alcuni percorsi si sovrappongono, suggerendo che le stesse rotte fossero percorse più volte o condivise da specie diverse.

Con le nuove scoperte, gli studiosi potranno calcolare con maggiore precisione la postura e la velocità degli animali, ma anche comprendere come cambiava il paesaggio in un’epoca in cui l’Inghilterra era un arcipelago di isole tropicali. Un mosaico di fango, sabbia e acqua salmastra che, per pochi istanti, conservò il passaggio dei giganti destinati a scomparire.

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Mimit: intitolata aula di Palazzo Piacentini a Salvo D’Acquisto. Urso: “esempio di patriottismo e generosità”

Mimit: intitolata aula di Palazzo Piacentini a Salvo D’Acquisto. Urso: “esempio di patriottismo e generosità”

Presente alla cerimonia il Gen. C. A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri

Questa mattina, presso la Sala degli Arazzi di Palazzo Piacentini si è tenuta la cerimonia di intitolazione di un’aula della sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy al Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, Medaglia d’oro al Valor Militare, che in questo storico palazzo prestò servizio e di cui oggi ricorre l’anniversario della nascita. Alla cerimonia sono intervenuti il Ministro Adolfo Urso, il sottosegretario di Stato Fausta Bergamotto e il Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri.

“Dedicare una sala del Ministero delle Imprese del Made in Italy al venerabile Salvo d’Acquisto è per noi un orgoglio e un onore. La sua figura di eroismo e generosità cristiana ci può indicare la strada migliore anche per quanto riguarda oggi il sistema produttivo nel campo dell’industria della difesa e della sicurezza che è assolutamente necessario per tutelare la pace, la libertà e aggiungo l’indipendenza della nostra Europa”, ha dichiarato il Ministro Urso nel corso del suo intervento. “Siamo ben consapevoli – ha aggiunto – di quello che rappresenta l’Arma dei Carabinieri per l’Italia, un’istituzione militare che vive, interpreta e tutela del territorio”. “Per questo la Benemerita molto spesso viene chiamata a formare altri corpi di polizia di diversi paesi e portata ad esempio anche per quello che potrete fare con il Governo italiano nella pacificazione della terra di Palestina” ha concluso il Ministro.

L’evento è stato preceduto dal “Canto degli Italiani” di Goffredo Mameli e Michele Novaro, suonato dalla Banda dell’Arma. Durante la cerimonia di intitolazione è stato osservato un minuto di silenzio in onore dei tre militari dell’Arma – il Brigadiere Capo Valerio D’Aprà, il Carabiniere Scelto Davide Bernardello e il Luogotenente Marco Bifari – che hanno perso la vita a Castel d’Azzano nell’esplosione di un’abitazione durante un’operazione di ordine pubblico.

Un percorso di pannelli rievocativi dedicati alla storia dell’Arma e l’esposizione di divise storiche hanno accompagnato gli ospiti nel ricordo del Vicebrigadiere Salvo D’Acquisto che, a soli 23 anni, sacrificò la propria vita per salvare ventidue civili rastrellati durante una rappresaglia, conseguente al presunto attentato in cui perse la vita un soldato tedesco. Salvo D’Acquisto, consapevole dell’innocenza dei prigionieri, si offrì volontario alla fucilazione da parte dei nazisti, diventando simbolo di coraggio, dedizione alla Patria e di sacrificio per il prossimo. Nell’aula a lui dedicata anche cimeli appartenuti al giovane eroe, e la medaglia d’oro al valore militare. Lo scorso mese di febbraio, Papa Francesco ha riconosciuto Salvo D’Acquisto come Venerabile, avviando ufficialmente il processo di beatificazione.

Il Gen. C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, dopo aver espresso profonda gratitudine al Ministro Adolfo Urso, per “l’attenzione e la sensibilità” dimostrate con la scelta di questa intitolazione ha sottolineato che tale gesto: “trasforma la sala in un luogo dove il sacrificio di ieri, ispira l’operato di oggi, ricordando che la grandezza di una nazione si misura nella dedizione di chi la serve”. E che: “Questo momento non è solo un omaggio al passato, ma un impegno per il presente ed il futuro: assicurare che l’esempio di Salvo D’Acquisto continui a parlare alle nuove generazioni, rammentando a tutti coloro che attraverseranno questi spazi, che il quotidiano agire per il Paese si fonda su valori incrollabili”.

 

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Roma, 15 ottobre 2025

Un momento della cerimonia

Roma, 15 ottobre 2025

Un momento della cerimonia

Roma, 15 ottobre 2025

Un momento della cerimonia

Roma, 15 ottobre 2025

Un momento della cerimonia

Roma, 15 ottobre 2025

Un momento della cerimonia

Roma, 15 ottobre 2025

Un momento della cerimonia

Roma, 15 ottobre 2025

Un momento della cerimonia

Roma, 15 ottobre 2025

Un momento della cerimonia

Roma, 15 ottobre 2025

Un momento della cerimonia

Roma, 15 ottobre 2025

La medaglia d’oro

Roma, 15 ottobre 2025

Esposizione divise storiche

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Bacigalupo, DG Intesa Sanpaolo Innovation Center: “Favoriamo la nascita di Ecosistemi d’innovazione”

Bacigalupo, DG Intesa Sanpaolo Innovation Center: “Favoriamo la nascita di Ecosistemi d’innovazione”

“Intesa Sanpaolo Innovation Center promuove la connessione tra startup, imprese e istituzioni affinché, grazie all’innovazione, l’economia circolare sia una leva strategica per sostenere lo sviluppo economico e sociale di interi territori”, ha dichiarato Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, intervenuta nella IV edizione dell’AI & VR Festival Multiverse World, a Torino.

 

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Moda: Urso incontra le associazioni di settore, “Sistema Italia compatto nella tutela e difesa del Made in Italy della moda”

Moda: Urso incontra le associazioni di settore, “Sistema Italia compatto nella tutela e difesa del Made in Italy della moda”

Approfondite misure contro l’ultra fast fashion e a tutela della reputazione e della legalità della moda italiana

Incontro urgente a Palazzo Piacentini, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, sen. Adolfo Urso, per affrontare le emergenze della moda italiana. Alla riunione hanno partecipato – alcuni dei quali in videocollegamento – i vertici delle principali associazioni della filiera, tra cui Carlo Capasa (Presidente Camera Nazionale della Moda Italiana), Luca Sburlati (Presidente Confindustria Moda), Matteo Lunelli (Presidente Fondazione Altagamma), Doriana Marini (Presidente Nazionale Federmoda CNA) e Moreno Vignolini (Presidente Federazione Moda Confartigianato Imprese).

Il sistema Italia è compatto nella tutela e difesa della moda Made in Italy, oggi sotto un duplice e grave attacco, sui mercati nazionali e internazionali”, ha dichiarato il Ministro Urso. “Nei prossimi giorni presenteremo, a seguito del confronto odierno con le rappresentanze del settore, un provvedimento per fronteggiare il fenomeno dell’ultra fast fashion: un’invasione di prodotti stranieri a basso costo che danneggiano i nostri produttori e mettono a rischio i consumatori”, ha aggiunto. “Si tratta di una misura che completerà il percorso avviato ieri con l’approvazione in Commissione al Senato del primo pacchetto di interventi urgenti per certificare la trasparenza e la qualità del lavoro delle filiere, contrastando le pratiche scorrette” ha concluso Urso.

Nel corso dell’incontro, il Ministro ha illustrato ai rappresentanti della filiera la nuova misura contro l’ultra fast fashion, pensata per contrastare l’invasione di prodotti tessili e calzaturieri stranieri a basso costo che penalizzano i produttori italiani mettendo a rischio l’intera filiera. La proposta dà immediata attuazione a parte della direttiva europea che sottopone al regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) chi, pur producendo fuori dall’UE, vende questi prodotti a compratori italiani. L’ipotesi ha raccolto il pieno sostegno delle associazioni di categoria e rappresenterà uno strumento efficace per tutelare i produttori italiani e garantire maggiore trasparenza e responsabilità lungo tutta la filiera.

Urso ha inoltre illustrato ai presenti il pacchetto di misure approvato ieri in Commissione al Senato, che istituisce un sistema volontario di certificazione di conformità delle filiere, volto a garantire legalità e tracciabilità lungo tutta la catena produttiva. Le imprese che adotteranno modelli organizzativi di prevenzione dei reati e risulteranno in regola potranno fregiarsi della dicitura “Filiera della moda certificata”, sotto il controllo del registro pubblico Mimit e dell’Agcm.

Il Ministro, d’accordo con le associazioni presenti, ha quindi annunciato la convocazione del Tavolo della Moda per il prossimo 17 novembre.

 

 

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Urso e Pichetto a Commissione Ue: “Difendere competitività industrie energivore”

Urso e Pichetto a Commissione Ue: “Difendere competitività industrie energivore”

Italia-Francia-Germania firmano “non-paper” di indirizzo sull’Industrial Accelerator Act

Italia, Francia e Germania lanciano un appello congiunto alla Commissione europea per un’azione incisiva e rapida a favore delle industrie ad alta intensità energetica, chiedendo misure concrete per sostenere la transizione verde e rafforzare la competitività industriale dell’Unione.

A questo proposito, i ministri Adolfo Urso e Gilberto Pichetto hanno sottoscritto un “non paper”, condiviso con i colleghi francesi e tedeschi, in occasione del Consiglio Competitività di Bruxelles e in preparazione dell’atteso varo, previsto per novembre prossimo, dell’Industrial Accelerator Act (IAA).

Con questo documento, i tre Paesi guida dell’Ue indicano una rotta chiara: mettere l’industria al centro della transizione“, ha dichiarato il ministro Adolfo Urso. “L’IAA deve diventare il pilastro di una politica industriale europea che tuteli le imprese energivore, spina dorsale della nostra manifattura e della sovranità produttiva europea. Chiediamo alla Commissione di agire subito e con misure concrete: energia a costi competitivi, capitali privati per investimenti verdi, regole comuni e difesa da pratiche sleali. Senza interventi rapidi e mirati, rischiamo di perdere posti di lavoro, capacità produttiva e autonomia strategica“, ha concluso.

Le imprese energivore rappresentano un pilastro del nostro sistema produttivo e necessitano di strumenti concreti per affrontare la transizione energetica senza perdere competitività”, ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto. “È fondamentale garantire loro l’accesso a fonti pulite a condizioni vantaggiose, intervenendo anche sui costi di rete che gravano sull’energia rinnovabile prodotta in Italia. In questo modo sosteniamo insieme la competitività delle imprese e il percorso di transizione energetica”.

Il documento chiede che l’IAA traduca le sue promesse in misure concrete per sostenere gli investimenti, accelerare la trasformazione industriale, mantenendo l’integrità del Mercato unico, diventando un pilastro della strategia europea per la decarbonizzazione industriale, ma senza sacrificare la tenuta economica dei settori più esposti alla concorrenza globale.

I tre Paesi sollecitano un’azione coerente e integrata tra politiche industriali, energetiche, climatiche e commerciali dell’UE. Serve un quadro politico chiaro che attragga capitali pubblici e privati, accompagnato da regole sugli aiuti di Stato più semplici e da un accesso rapido alle risorse necessarie per la trasformazione industriale. In particolare, il principio del “Do No Significant Harm” (DNSH), oggi percepito come un ostacolo burocratico, deve essere reso uno strumento agile e concreto per supportare l’adozione di tecnologie a basse emissioni nelle industrie energivore.

Altro snodo centrale delle priorità individuate dai tre governi sarà la creazione di una domanda stabile per acciaio, cemento e materiali a basse emissioni, con etichette trasparenti, regole comuni e un maggiore uso degli appalti pubblici per premiare chi investe nel verde. Il documento propone l’introduzione di criteri comuni e trasparenti per la misurazione delle emissioni lungo le catene del valore, prevenendo fenomeni di greenwashing o elusione normativa nei Paesi terzi. Le etichette volontarie sulla “carbon footprint” dei prodotti, già in fase di sviluppo presso la Commissione, dovrebbero diventare strumenti strategici per incentivare i prodotti a bassa impronta di carbonio.

L’IAA che la Commissione europea lancerà a breve dovrebbe anche rappresentare un’opportunità per la realizzazione delle infrastrutture essenziali per la decarbonizzazione. Al tempo stesso, è indispensabile affrontare il nodo del costo dell’energia per l’industria in particolare quella ad alta intensità energetica, che in Europa resta strutturalmente più alto rispetto ad altri competitor come Stati Uniti o in Asia. Servono interventi immediati per garantire prezzi più competitivi, migliorando l’accesso alle fonti rinnovabili e abbattendo gli oneri di rete, in particolare per le imprese energivore.

L’Industrial Accelerator Act dovrebbe, inoltre, puntare alla compensazione dei costi indiretti derivanti dal carbonio, che dovrà essere estesa oltre il 2030 e allargata a tutti i comparti industriali strategici. Oltre ai settori già inclusi, la proposta mira a coinvolgere industrie fondamentali come carta, vetro, ceramica, cemento, chimica e batterie. Una misura necessaria per evitare distorsioni nel mercato interno e garantire condizioni di concorrenza eque tra le imprese europee.

Infine, viene ribadita la necessità di proteggere l’industria europea dalla crescente sovracapacità produttiva globale, che rischia di riversarsi sul mercato europeo con effetti distorsivi. In questo contesto si collocano le proposte italiane già avanzate a Bruxelles, tra cui la revisione del CBAM – il meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere – e l’istituzione, a partire da gennaio 2026, di uno strumento di salvaguardia per l’acciaio, volto a difendere un settore strategico dalle pratiche sleali di dumping ambientale e industriale.

 

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Ecco la superluna del raccolto: è la prima di quest’anno, perché si chiama così?

Ecco la superluna del raccolto: è la prima di quest’anno, perché si chiama così?

È chiamata Superluna perché la sua fase di pienezza coincide con la sua minor distanza dalla Terra: l’effetto è un aumento delle sue dimensioni apparenti vista da qui. In questa occasione è accaduto alle 5:48 del 7 ottobre 2025, quando “l’astro d’argento” si è trovato a 361.458 chilometri.

La Superluna di oggi è nota anche come “Luna del Cacciatore” o “del Raccolto”, nomi legati soprattutto alle culture native americane: il fenomeno coincideva, infatti, con la fine della stagione del raccolto e i campi ormai spogli permettevano ai cacciatori di individuare più facilmente le loro prede. 

Entro la fine dell’anno 2025 ci saranno altre 2 superlune: esattamente il 5 novembre (356.980 km) e il 4 dicembre (357.219 km).

Superluna del Raccolto: la Luna piena del 7 ottobre 2025 a La Paz, in Bolivia (Ansa)

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