di Paolo Decrestina

Steven Brian Hutchinson ha firmato il ricorso al tribunale di Napoli contro il nuovo statuto dei pentastellati. Ha partecipato al programma «Matrimonio a prima vista» e nella battaglia legale aveva al suo fianco Renato Delle Donne e Liliana Coppola: ecco chi sono

Quarantenne napoletano, lavora come capotreno e partecipa a programmi tv. È un personaggio variegato Steven Brian Hutchinson, uno dei tre attivisti M5S che hanno dato vita al ricorso al tribunale di Napoli che ha poi portato al terremoto tra i Pentastellati.

Hutchinson, napoletano e di padre americano, è un capotreno di Trenitalia, ma prima di salire alla ribalta per il ricorso contro il nuovo statuto pentastellato aveva scoperto la notorietà partecipando alla seconda edizione di «Matrimonio a prima vista», all’epoca in onda su Sky. Mite protagonista del programma sposò quindi una sconosciuta davanti alle telecamere per poi divorziare sei mesi dopo, già nel programma tv appariva come un felice ferroviere, innamorato di Napoli e della sua mamma. Meno della sua sposa: si lasciarono però senza troppi traumi, da buoni amici. Sorridente ma peperino, già da quel programma trasmetteva l’idea di essere una persona molto appassionata.

«È stata ripristinata la democrazia all’interno del Movimento 5 Stelle. I veri sconfitti sono Conte, Fico e Di Maio che hanno tutti pari responsabilità politiche – ha commentato a caldo Hutchinson -. Si ritorna allo Statuto uscito dagli Stati generali del febbraio 2021. Da qui bisogna ripartire. Auspichiamo che vengano riconosciuti gli errori da tutti i responsabili».

Con il capotreno, ci sono altri due attivisti nella battaglia contro lo statuto, Renato Delle Donne, 32 anni, e Liliana Coppola, 62 anni. Delle Donne è un tecnico di rete telefonica attivista storico del meetup di Napoli, il primo in Italia e fondato da Roberto Fico). Appassionato di musica e membro di una rock band, Delle Donne si definisce «appassionato di politica e deluso dalla virata del M5S con i politici che comandano la base». Conosce gli altri due attivisti dal 2012, si era iscritto al M5S nel 2013. Il cambiamento dei Cinque Stelle non gli è affatto piaciuto: «Non sono per niente contento. Cioè abbiamo vinto una battaglia giudiziaria, ma francamente non ci aspettavamo di doverci rivolgere a un Tribunale per avere ascolto», ha detto.

Sulla stessa linea le parole della terza attivista, Liliana Coppola, ex candidata alla presidenza della municipalità di Fuorigrotta a Napoli nel 2016. Per 35 anni dipendente del Comune partenopeo dove è stata funzionaria, in pensione dal 2021, tre figli, esperta in contabilità finanziaria, attivista Cinque Stelle dal 2014 ma simpatizzante dal meetup del 2006 con Roberto Fico, Coppola negli ultimi cinque anni è stata collaboratrice del gruppo consiliare a Napoli del M5S. Ora dice: «Non ce l’ho con Conte, ma agli Stati generali si erano dette cose poi non fatte. Tutto è stato calato dall’alto, il Movimento ha preso una sbandata, lo statuto è stato approvato in fretta in agosto». E poi: «La soddisfazione per il reclamo accolto non cancella la delusione per il sogno tradito: ora spero che il Movimento torni alle origini, ma bisogna essere realisti. Ormai siamo diventati un partito e non credo succederà».

8 febbraio 2022 (modifica il 8 febbraio 2022 | 13:47)

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