Quantum Safe, Ibm “blinda” i dati critici di governi e imprese

Quantum Safe, Ibm “blinda” i dati critici di governi e imprese

Una serie completa di strumenti e funzionalità che, combinati con l’esperienza di Ibm sulla cybersecurity e concepiti come una soluzione end-to-end, consente a imprese, governi e istituzioni di intraprendere un percorso quantum-safe verso l’era post-quantistica. Parliamo della nuova tecnologia Ibm Quantum Safe, annunciata dalla multinazionale durante la conferenza annuale Think di Orlando, in Florida.

I sistemi basati sul quantum computing, spiega Ibm in una nota, “sono in grado di risolvere problemi finora irrisolti, utili per l’economia e la scienza. Allo stesso tempo questo progresso comporterà rischi per la sicurezza perché man mano che i computer quantistici progrediscono, saranno in grado in futuro di violare i protocolli di sicurezza più utilizzati al mondo”. Partendo da questa constatazione Ibm ha utilizzato la propria esperienza nel campo della crittografia, del quantum computing e delle infrastrutture critiche per sviluppare “Ibm Quantum Safe”, un insieme di funzionalità progettate per aiutare le organizzazioni a prepararsi all’era post-quantistica attraverso. Ecco di seguito le principali:

Ibm Quantum Safe Explor

Questa tecnologia permette di  eseguire la scansione del codice sorgente e del codice oggetto per individuare le risorse crittografiche, le dipendenze, le vulnerabilità e  costruire  una mappatura completa degli schemi crittografici in uso. Ciò consente ai team di visualizzare e aggregare i rischi potenziali in  un unico punto di controllo centralizzato.

30 Maggio 2023 – 12:00

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Ibm Quantum Safe Advisor

Serve per creare una vista dinamica o operativa dell’inventario crittografico come guida per interventi di correzione, analizzando lo stato e la conformità della crittografia per  essere in grado di identificare e valutare i rischi.

Ibm Quantum Safe Remediator

Consente di integrare e testare modelli di correzione quantum-safe basati sulle migliori pratiche per comprendere l’impatto potenziale sui sistemi e sulle risorse affrontando l’integrazione di soluzioni quantum-safe.

La Ibm Quantum Safe Roadmap

Con l’occasione ha presentato anche la propria “Quantum Safe Roadmap”, che traccia le tappe tecnologiche verso una tecnologia quantum-safe sempre più avanzata, che vuole mettere le imprese nella condizione di affrontare in anticipo gli standard e i requisiti crittografici e a proteggere i sistemi dalle vulnerabilità emergenti.

Efficacia e semplicità in primo piano

“In qualità di leader nel quantum computing, Ibm riconosce l’importanza di rispondere in modo esaustivo alle esigenze più critiche dei nostri clienti che stanno valutando la possibilità di trasformare la loro crittografia per l’era quantistica – spiega Ray Harishankar, Ibm fellow e Ibm Quantum safe technology lead – La nostra nuova suite di tecnologie quantum-safe e le pietre miliari stabilite nella nostra roadmap sono progettate per la continua evoluzione della sicurezza post-quantistica, in tandem con il quantum computing, comprese le soluzioni per aiutare imprese ed interi settori d’industria ad affrontare questo cambiamento in modo efficace e semplice”.

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Meta lancia AI Sandbox, l’intelligenza artificiale a misura di inserzionisti

Meta lancia AI Sandbox, l’intelligenza artificiale a misura di inserzionisti

Intelligenza artificiale generativa per pianificare al meglio le campagne pubblicitarie: Meta lancia AI Sandbox e una serie di strumenti innovativi nell’ambito della suite Advantage a partire dalla possibilità di variare testi, generare sfondi e ridimensionare le immagini per riuscire a rendere la parte testuale delle inserzioni più coinvolgente o ottimizzare quella creativa.

“Sin dal lancio del News Feed nel 2006, abbiamo utilizzato l’apprendimento automatico e l’intelligenza artificiale per potenziare le nostre app e i nostri servizi, compreso il nostro sistema di inserzioni. Oggi condividiamo nuovi aggiornamenti su come stiamo utilizzando l’intelligenza artificiale per migliorare le performance degli annunci pubblicitari sulle nostre piattaforme, a cominciare dall’anteprima della nostra AI Sandbox che permette agli inserzionisti di testare le capacità dell’IA generativa, nuove funzionalità della nostra suite di strumenti di automazione delle inserzioni Meta Advantage e maggiori dettagli sulla nostra infrastruttura IA e sugli investimenti nei modelli necessari per la sua costruzione”, spiega l’azienda in un blogpost. “Ogni anno investiamo decine di miliardi di dollari nella nostra infrastruttura di IA e una parte sempre maggiore di questi investimenti è stata dedicata allo sviluppo delle soluzioni per gli annunci basate sull’IA. Questi investimenti garantiscono che i nostri strumenti potenziati dall’IA siano utilizzati dagli inserzionisti sfruttando il loro pieno potenziale su larga scala – come l’IA generativa, che spesso richiede una maggiore capacità di calcolo per funzionare in modo efficace”.

Le nuove funzionalità di AI Sandbox

Variazione di testo: soluzione in grado di offrire più versioni alternative di un testo per evidenziare gli aspetti salienti del copy pubblicitario, offre agli inserzionisti la possibilità di sperimentare messaggi personalizzati per ogni target.

Sistemi Natural Language Processing per il marketing, strumenti e rischi: il test

Natural Language Processing (NLP)

Generazione di sfondi: soluzione per creare sfondi partendo da input testuali che consente agli inserzionisti di testare diverse immagini in modo più rapido, diversificando gli asset creativi.

Ridimensionamento delle immagini: questa funzione adatta gli asset creativi ai diversi formati – come Storie e Reels – consente agli inserzionisti di risparmiare il tempo e le risorse impiegate per riadattare gli asset creativi.

“Attualmente stiamo lavorando con un piccolo gruppo di inserzionisti per raccogliere feedback che potremo utilizzare per migliorare ulteriormente i nostri strumenti. Da luglio permetteremo a sempre più inserzionisti di accedere a AI Sandbox, con lo scopo di aggiungere alcune di queste nuove funzionalità ai nostri prodotti già entro quest’anno”, annuncia Meta. “Oggi milioni di aziende fanno pubblicità sulle nostre piattaforme, ed è per questo che stiamo valutando con attenzione le modalità di sviluppo e distribuzione di questi nuovi strumenti, in modo da assicurarci che siano progettati in modo responsabile che aggiungano valore alle esperienze dei nostri clienti”.

I nuovi strumenti di Meta Advantage per ottimizzare le campagne

Meta Advantage è la suite di strumenti pubblicitari automatizzati, che utilizzano l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico per ottimizzare i risultati delle campagne e personalizzare gli annunci pubblicitari “indirizzandoli al target giusto, nel momento giusto, aiutando gli inserzionisti a risparmiare tempo e risorse economiche”, spiega l’azienda puntualizzando che il numero di inserzionisti che utilizzano ogni settimana Advantage + shopping campaigns è…

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Open data, Google e Sap rafforzano l’alleanza

Open data, Google e Sap rafforzano l’alleanza

Semplificare le infrastrutture dei dati e liberarne la potenza per le aziende: sono questi gli obiettivi dell’estensione della partnership tra Sap e Google Cloud annunciata dalle due multinazionali, che introduce una offerta completa di open data per consentire ai clienti di creare un data cloud end-to-end integrando Sap Datasphere con il data cloud di Google. Un approccio che, in sostanza, consentirà alle imprese di visualizzare in tempo reale il loro patrimonio di dati e massimizzare il valore degli investimenti in software Google Cloud e Sap.

I dati e la trasformazione digitale

“I dati sono la pietra miliare della trasformazione digitale e dello sviluppo dell’AI – si legge in una nota congiunte delle due aziende – Le organizzazioni spendono risorse significative creando complesse integrazioni di dati, motori di analisi personalizzati e modelli generativi di AI, ed elaborazione del linguaggio naturale prima di iniziare a generare valore dai propri investimenti. I dati provenienti dai sistemi Sap, in particolare, sono tra gli asset più preziosi delle aziende e possono contenere informazioni critiche su supply chain, previsioni finanziarie, risorse umane, retail omnicanale e altro ancora.

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Sap Datasphere combina questi dati mission-critical con i dati presenti in tutta l’infrastruttura dell’organizzazione, indipendentemente dalla loro origine. La possibilità di combinare facilmente dati da software SAP e non SAP su Google Cloud, provenienti praticamente da qualsiasi altra fonte, consente alle imprese di accelerare sensibilmente la trasformazione digitale con una base dati totalmente definita che riflette il contesto aziendale in modo olistico”.

Abbattere le barriere tra i dati

“L’unione di sistemi e dati Sap con il data cloud di Google offre alle imprese opportunità completamente nuove per trarre maggior valore dal loro patrimonio di dati. Sap e Google Cloud condividono l’impegno per gli open data e l’estensione della nostra collaborazione contribuirà ad abbattere le barriere tra i dati archiviati in sistemi, database e ambienti diversi – afferma Christian Klein, Ceo e membro del consiglio di amministrazione di Sap Se – I nostri clienti non solo traggono vantaggio dall’AI già incorporata nei nostri sistemi, ma anche da una base dati unificata”.

Trovare nuovi insight dai dati

“Sap e Google Cloud ora offrono un cloud per i dati incredibilmente completo e aperto, che fornisce una base per il futuro dell’AI per il business – sottolinea Thomas Kurian, Ceo di Google Cloud – Poche risorse sono così importanti per la trasformazione digitale quanto i dati. Integrando profondamente i dati e i sistemi Sap con il nostro data cloud, i clienti saranno in grado di utilizzare le nostre funzionalità di analisi, nonché gli strumenti avanzati di AI e i modelli linguistici di grandi dimensioni per trovare nuovi insight dai loro dati”.

I vantaggi della nuova offerta

La partnership tra Sap e Google Cloud è stata pensata come un completamento di “Rise with Sap”, e consentirà ai clienti di accedere ai dati aziendali critici in tempo reale (grazie all’integrazione tra Sap Datasphere e Google Cloud BigQuery), semplificare le infrastrutture dei dati, grazie al fatto che…

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Agcom, Capitanio: “Su tempistiche regolamentazione condivisibile linea Bruxelles”

Agcom, Capitanio: “Su tempistiche regolamentazione condivisibile linea Bruxelles”

Fissare le regole in tempo utile: questo il principale richiamo all’Agcom da parte della DG Connect in una lunga missiva inviata all’Autorità nei giorni scorsi. Una questione annosa. “È una critica che è stata più volte mossa all’Agcom e che, in linea generale, condivido appieno e che sono certo, l’Autorità si impegnerà a recepire”, commenta il Commissario Agcom, Massimiliano Capitanio che riguardo specificamente all’analisi di mercato – fra i punti messi nero su bianco nella missiva – e all’esortazione a completarla entro l’anno, annuncia che “l’obiettivo, sono certo, sarà centrato con largo anticipo”.

Bocciatura? No, assist

Il Commissario però ci tiene a evidenziare che il contenuto della lettera a firma del direttore generale Roberto Viola non va affatto interpretata come una bocciatura o un richiamo all’ordine quanto piuttosto come il riconoscimento del corretto operato dell’Autorità italiana: “Il via libera di Bruxelles al provvedimento di Agcom sui prezzi all’accesso alla infrastruttura wholesale contiene certamente degli spunti di riflessione, ma assolutamente non si tratta di una bocciatura. Non si tratta, quindi, a mio personale avviso, di un “richiamo all’ordine” da parte della Commissione, anzi la lettera della DG Connect conferma la bontà dell’operato di Agcom”. Capitanio sottolinea che “nessun commento è stato fatto in merito al procedimento, alla metodologia seguita e, in ultima istanza, al merito”.

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Il mutato scenario macroeconomico

“Ricordo che questo procedimento è figlio di contingenze sia economiche, derivanti dalla improvvisa ed inaspettata inflazione registrata a partire dall’anno scorso, sia regolamentari, rappresentate dal progetto di separazione e coinvestimento di Tim che ha ovviamente influito sull’ordinario iter dell’analisi di mercato”, continua Capitanio. Il Commissario ci tiene inoltre a ribadire che “il procedimento è figlio di una situazione particolare e che i lavori propedeutici all’avvio della consultazione sono iniziati da quasi un anno; solo la complessità del procedimento, che coinvolge anche la Commissione, ha portato alla dilatazione delle tempistiche”. No comment invece sulle questioni più tecniche: “Saranno gli Uffici a recepire le indicazioni della lettera. Ad ogni modo, si tratta di aspetti che non incidono sul contenuto macro del provvedimento finale la cui legittimità, ripeto, è stata confermata in toto dall’Europa”.

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Gaia-X, Fs sale a bordo del cloud europeo

Gaia-X, Fs sale a bordo del cloud europeo

Il Gruppo Fs aderisce a Gaia-X, l’associazione che nel segno del cloud promuove un’infrastruttura federata di dati a livello europeo, finalizzata allo sviluppo della data economy nel Continente. Una scelta, si legge in una nota, che permetterà al gruppo guidato da Luigi Ferraris di ottimizzare il suo impegno nell’offerta di servizi di mobilità sempre più basati sui dati. Questo grazie al fatto che Gaia-X facilita gli scambi di informazioni tra aziende, enti di ricerca ed enti pubblici, nel rispetto dei principi europei e, in particolare, della privacy e della proprietà dei propri dati.

Cosa comporta l’adesione a Gaia-X

L’architettura di Gaia-X si basa sui principi chiave di federazione, consenso distribuito, decentralizzazione, e regolazione tramite automazione, per questo chi aderisce al suo framework si impegna per definire regole comuni per il trattamento dei dati all’interno dell’Unione Europea, elaborare standard comuni per operatori e utenti comunitari, in modo da poter dialogare in maniera omogenea con i grandi player extra-comunitari e promuovere i fattori che garantiscano l’indipendenza e l’autonomia rispetto a giurisdizioni straniere.

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Il Gruppo Fs, quindi, supporterà attivamente la costruzione dell’infrastruttura federata dei dati garantendo l’interoperabilità, la trasparenza e la tracciabilità dei servizi. L’obiettivo è garantire la massima integrazione tra le informazioni sulle medesime tematiche a livello europeo permettendo la costruzione dei cosiddetti vertical ecosystem che hanno l’obiettivo di condividere la conoscenza dei data space, offrendo ai membri di Gaia-X l’opportunità di fare rete, collaborare e identificare standard aperti relativi a settori specifici.

Verso la federazione dei principali player della filiera

I data space sono ambienti in cui le informazioni sono certificate, arricchite, migliorate e condivise attraverso la cooperazione di soggetti che svolgono ruoli differenti ma sono ugualmente interessati a valorizzare i propri patrimoni informativi. In un data space, gli attori della stessa catena del valore possono creare vere e proprie federazioni, per condividere dati in maniera semplice e quanto più possibile automatizzata. Gli spazi di dati, infatti, consentono di migliorare i servizi di ogni singolo fornitore, di estendere le soluzioni esistenti grazie alle informazioni aggiuntive che derivano dagli scambi digitali, ma anche di combinare le proposte già esistenti, favorendo la cooperazione tra i principali player.

In questo modo il Gruppo Fs avrà modo di valutare e interagire con i diversi attori del settore della mobilità e potrà essere attore principale nella costruzione della cosiddetta Mobility-As-A-Service multimodale e integrata tra i vari sistemi di trasporto a livello europeo. Ferrovie dello Stato ha aderito ai data spaces Mobilità, Industria 4.0, Energia e Logistica, Turismo.

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Intelligenza artificiale, per le reti mobili -25% di consumi energetici

Intelligenza artificiale, per le reti mobili -25% di consumi energetici

Le applicazioni di intelligenza artificiale fornite da Ericsson hanno consentito a Far EasTone di risparmiare il 25% di consumi energetici giornalieri sulla propria rete. Il principale operatore Tlc taiwanese ha implementato la suite senza alcun impatto negativo sulle prestazioni e con la prospettiva di generare ulteriore efficienza.

Com’è stato sviluppato lo use case

Ericsson e Far EasTone (Fet), partner da circa vent’anni, hanno condotto una dimostrazione di Service Continuity per verificare come le soluzioni basate sull’AI e sul Machine Learning possano ridurre al minimo il consumo di energia, migliorando al contempo le prestazioni della rete. La suite di applicazioni AI di Ericsson, nello specifico, aiuta a ottimizzare la rete e a risolvere i problemi prima che si verifichino, utilizzando algoritmi avanzati per identificare potenziali correzioni.

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Nella prima fase del progetto, Fet ha utilizzato la soluzione per il risparmio energetico solo nelle ore notturne, e quindi di minor traffico, decidendo in seguito di applicare la soluzione nell’arco dell’intera giornata, anche durante le ore di picco.

I risultati ottenuti

La collaborazione ha dimostrato che Fet è stata in grado di ottenere un risparmio energetico sulla rete di accesso radio del 25% con la soluzione in funzione per un’intera giornata”, commenta Nello Califano, Head of Strategy Ericsson Network Services. “E soprattutto, ciò è avvenuto senza alcun impatto anomalo sui KPI relativi alle prestazioni della rete. In altre parole, l’efficienza energetica è stata migliorata in modo significativo senza alcun impatto evidente per l’utente finale della rete”.

Si stima che gli operatori siano responsabili di circa il 2% della domanda globale di energia, il che rende più urgente che mai la necessità di una maggiore efficienza energetica nel settore delle telecomunicazioni.

“Il consumo di corrente elettrica delle stazioni radio rappresenta il 71% della nostra bolletta energetica ogni anno, a prescindere dai risparmi ottenuti in altre componenti della rete: è una cifra enorme”, spiega Chee Ching, presidente di Far EasTone. “Tutto ciò che Ericsson può fare per migliorare l’efficienza energetica della rete è quindi di grande valore. Siamo sempre stati alla ricerca di modi innovativi per migliorare l’utilizzo dell’energia. La soluzione implementata da Ericsson ha funzionato molto bene: con un livello di attività relativamente conservativo, la soluzione di intelligenza artificiale ha permesso di risparmiare il 25% di energia, un risultato notevole. Il risultato è già notevole e farlo su scala più ampia potrebbe essere ancora più sorprendente”.

I dati della collaborazione dimostrano infatti che un approccio più aggressivo potrebbe garantire un risparmio energetico sulla Ran compreso tra il 32 e il 46%. Se implementata in un arco di tempo più lungo, l’intelligenza artificiale potrebbe diventare più efficace man mano che acquisisce più dati dalla rete e impara di conseguenza, il che potrebbe portare a ulteriori risparmi.

Come funziona la soluzione di Ericsson

La soluzione implementata utilizza un modello predittivo di machine learning, che analizza regolarmente i dati per prendere una decisione che si basa su previsioni basate sui dati di rete in tempo reale su cui è stato addestrato, oltre che sul…

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