Vodafone Italia: Forina Chief Commercial, Carra a capo del Consumer

Vodafone Italia: Forina Chief Commercial, Carra a capo del Consumer

Cambi per il top management di Vodafone Italia. Tre le nomine: Lorenzo Forina Chief Commercial Officer, Anita Carra Direttore Consumer e Gianluca Pasquali di Direttore Customer Operations e Wholesale.

Chi è Lorenzo Forina

Attuale Direttore di Vodafone Business, Forina assume dal 1 giugno il ruolo di Chief Commercial Officer a riporto dell’Amministratore Delegato Aldo Bisio. Entrato in Vodafone Italia nel 2021 come Direttore di Vodafone Business, avrà la responsabilità di guidare e coordinare le attività delle business unit Consumer, Business e Customer Operations.

Torna Telco per l’Italia: il nuovo appuntamento nazionale a Roma e in live streaming, ti aspettiamo!

In precedenza, Forina – dopo una significativa esperienza nella consulenza – ha maturato una lunga esperienza in Telecom Italia, dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità fino a diventare Chief Revenue Officer nel 2019.

Forina mantiene ad interim il ruolo di Direttore di Vodafone Business, e a lui riporteranno Gianluca Pasquali che assume il ruolo di Direttore Customer Operations e Wholesale, e Anita Carra, attuale Direttore Consumer di Vodafone Irlanda, che diventa Direttore Consumer di Vodafone Italia.

Chi è Anita Carra

Anita Carra è entrata in Vodafone nel 2017 come Direttore Consumer prima in Ungheria e, successivamente, in Irlanda, dopo aver maturato una significativa esperienza internazionale in Unilever e Upc.

Chi è Gianluca Pasquali

Gianluca Pasquali è entrato in Vodafone nel 2011 dove ha ricoperto numerosi ruoli senior sia in Italia che all’estero fino ad assumere il ruolo di Direttore Consumer nel 2021, dopo aver maturato una importante esperienza nella consulenza.

Il Comitato esecutivo di Vodafone Italia: il 40% donne

Il Comitato Esecutivo di Vodafone Italia, guidato dall’Amministratore Delegato Aldo Bisio, è così composto: Lorenzo Forina (Chief Commercial Officer), Anita Carra (Consumer), Gianluca Pasquali (Customer Operations & Wholesale), Sabrina Casalta (Finance), Silvia Cassano (Risorse Umane e Organizzazione), Antonio Corda (External Affairs, Legal, Compliance & Privacy) Silvia de Blasio (Comunicazione Corporate & Fondazione), Ignacio Garcia (Information Technology), Marco Zangani (Network).

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Source

Twitter, Linda Yaccarino verso l’incarico di ceo

Twitter, Linda Yaccarino verso l’incarico di ceo

La conferma ufficiale è arrivata con un tweet attorno alle 17:50 ora italiana, con il quale Elon Musk ha rotto gli indugi e ha finalmente fatto il nome della nuova Ceo di Twitter: “Sono felice di dare il benvenuto a Linda Yaccarino, nuovo ceo di Twitter – scrive Musk – Linda  si occuperà principalmente delle operazioni commerciali, mentre io mi concentrerò sul design del prodotto e sulle nuove tecnologie”, prosegue per poi lanciare un messaggio che guarda al futuro del social network: “Non vedo l’ora di lavorare con Linda  – conclude Musk – per trasformare questa piattaforma in X, l’app per tutto”.

Il rincorrersi delle indiscrezioni

Le voci sul nuovo Chief executive officer di Twitter si erano rincorse nelle ultime ore, scatenate da un tweet dello stesso Musk che annunciava di aver preso la decisione, ma senza fare il nome della nuova Ceo: “Sono entusiasta di annunciare di aver assunto una nuova Ceo per Twittter – aveva scritto –  Entrerà in carica entro sei settimane. Il mio ruolo passerà a quello di presidente esecutivo e chief technology officer, con la supervisione su prodotti, software e sistemi”.

[White Paper] Semplifica e accelera il Customer Journey nel Retail con l’AI

Quando la nomina sarà ufficializzata, nelle prossime settimane, terminerà di fatto l’era di Elon Musk alla guida del social network, dopo l’acquisizione da 44 miliardi di dollari portata a termine a ottobre.

Prima che lo stesso Musk ufficializzasse il nome del nuovo ceo le indiscrezioni della stampa statunitense conducevano tutte sulla figura di Linda Yaccarino, responsabile della pubblicità di NbcUniversal, che si è dimessa dall’incarico poche ore dopo la pubblicazione dei rumors, emersi sul Wall Street Journal, secondo cui la manager era in trattative per assumere la guida del social.

Il totonomi delle ultime ore

Nella sua permanenza decennale in NbcU Yaccarino si è distinta per il ruolo di primo piano svolto nella creazione del servizio di streaming Peacock.Il nome della manager di Nbcu per la guida di Twitter si era fatto largo nelle ultime ore dopo altre indiscrezioni che avevano chiamato in causa per la poltrona più importante di Twitter l’ex Ceo di Yahoo Marissa Mayer, l’ex Ceo di YouTube Susan Wojcicki e Shivon Zillis, manager di alto livello di Neuralink, startup anche questa della galassia di Elon Musk

Il sondaggio tra gli utenti

Per stabilire come indirizzare il futuro di Twitter e per valutare il gradimento degli utenti sul suo operato da Ceo Elon Musk aveva lanciato un sondaggio a dicembre, due mesi dopol’acquisizione, chiedendo se dovesse rimanere alla guida o cedere il timone. A esprimersi erano stati 17 milioni di utenti, il 57% dei quali aveva chiesto al fondatore di Tesla e SpaceX di farsi da parte. A quel punto Musk aveva annunciato la propria intenzione di dimettersi non appena avesse trovato il sostituto, o – come aveva dichiarato – “Qualcuno così folle da accettare l’incarico”.

Chi è Linda Yaccarino

Secondo quanto ricostruito dai media statunitensi uno degli ultimi incontri tra Musk e Yaccarino sarebbe avvenuto il mese scorso in occasione di una conferenza pubblicitaria a Miami, quando Yaccarino aveva…

Source

Carta d’Identità Elettronica, più semplice l’accesso ai servizi

Carta d’Identità Elettronica, più semplice l’accesso ai servizi

Conclusa la fase di sperimentazione, che ha coinvolto alcune amministrazioni, le nuove funzionalità della carta d’identità elettronica sono a disposizione di tutti i cittadini, che ora potranno accedere ai servizi digitali della PA e dei privati con più semplicità, velocità e sicurezza, non soltanto utilizzando la carta fisica, ma anche tramite e-mail o con l’App CieID

Le nuove funzionalità

I titolari della carta d’identità elettronica, grazie alle nuove funzionalità, potranno scegliere se continuare ad utilizzare la carta fisica oppure, in modo più semplice, inquadrare un Qr Code tramite l’App CieID o inserire email e password con un codice temporaneo ricevuto per Sms. Ad aver già implementato questa funzionalità ci sono già, ad esempio, Agenzia delle Entrate e Inps.

Le nuove regole del gioco nel mercato ICT per distinguersi dalla concorrenza! 

I numeri della CIE

Emessa dal ministero dell’Interno in collaborazione con il dipartimento per la Trasformazione digitale, la Carta di Identità Elettronica (CIE), realizzata dal Poligrafico e Zecca dello Stato, è posseduta oggi da più di 35 milioni di italiani. La sua caratteristica distintiva è che consente la verifica dell’identità sia fisica sia digitale dei titolari. Può essere rilasciata fin dalla nascita e viene utilizzata da una platea di utenti molto ampia: dai minori agli anziani fino ai cittadini stranieri residenti in Italia.

Gli accorgimenti di sicurezza

Per rendere sempre più sicura la carta d’identità elettronica il sistema ha implementato specifici elementi di anticontraffazione insieme alla presenza di un microchip integrato per garantire l’autenticità dei dati del titolare al massimo livello di sicurezza. Si tratta inoltre dell’unico strumento che consente il riconoscimento fisico di una persona, e garantisce l’accesso con il massimo livello di sicurezza previsto in ambito comunitario.

Nuovi servizi per gli utenti

“La Cie – si legge in una nota – permette di firmare un documento digitale attraverso una firma elettronica avanzata sia in ambito pubblico che privato. I cittadini che hanno comunicato in fase di rilascio della Cie l’email o il cellulare e avessero smarrito il Puk possono recuperarlo in modo semplice attraverso l’App CieID”. E’ inoltre possibile attivare l’identità digitale Cie con le nuove funzionalità attraverso il sito www.cartaidentita.it anche subito dopo la richiesta di rilascio del documento.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Source

WindTre, al fondo Eqt il 60% della newco delle reti. A capo Hanssen

WindTre, al fondo Eqt il 60% della newco delle reti. A capo Hanssen

Il fondo svedese Eqt Infrastructure ha ufficialmente siglato l’accordo per acquisire una partecipazione del 60% nella newco che possiederà e gestirà la rete mobile e fissa di WindTre. La transazione avviene sulla base di un entreprise value di 3,4 miliardi di euro. L’attuale proprietario di WindTre, CK Hutchison, rimarrà investitore insieme al fianco del fondo e deterrà una quota del 40% nella newco. L’operazione è soggetta alle consuete approvazioni normative e si prevede che si concluda entro sei-nove mesi.

Nuovi investimenti nella rete e nei servizi

“Eqt Infrastructure è entusiasta di collaborare con CK Hutchison e con il management della società in questa transazione. Abbiamo lavorato a stretto contatto con CK Hutchison per sviluppare questa transazione innovativa nel settore delle telecomunicazioni. Eqt crede fermamente nella logica strategica di separare le infrastrutture e i servizi degli operatori di telefonia mobile e consideriamo questo investimento come un modello per future operazioni con operatori in altri mercati europei. L’acquisizione conferma l’impegno di Eqt ad espandere la presenza in Italia e a ricercare continuamente opportunità di investimento di qualità nel Paese”, sottolinea Francesco Malvezzi, Managing Director e Head of Italy del team di advisory di Eqt Infrastructure. Eqt Infrastructure farà leva principalmente sullo sviluppo della rete e dell’offerta di servizi della perseguendo al contempo ulteriori opportunità di crescita in aree quali l’accesso wireless fisso, l’IoT e le reti private.

Torna Telco per l’Italia: il nuovo appuntamento nazionale a Roma e in live streaming, ti aspettiamo!

Benoit Hanssen ceo della newco

“Siamo entusiasti di collaborare con Eqt Infrastructure per guidare lo sviluppo di uno dei principali player indipendenti nelle reti di accesso radio multi-tenant a livello globale. Siamo orgogliosi di essere il primo operatore in Europa ad aver progettato una transazione così innovativa, in collaborazione con una società di investimento esperta e rinomata”, commenta Benoit Hanssen, che assumerà il ruolo di ceo della newco.

La newco Eqt-WindTre: ecco cosa farà

“La newco controllerà e gestirà la più grande rete mobile del Paese e un portafoglio di asset, tra cui antenne radio, stazioni base, rete di trasporto e contratti associati e sarà la prima rete di accesso indipendente in Europa focalizzata principalmente sulla telefonia mobile e dedicata alla fornitura di servizi wholesale agli operatori mobili attraverso la sua rete all’avanguardia, che alla fine del 2022 già copriva circa il 67% dell’Italia con ricezione 5G”, si legge nella nota che annuncia l’operazione.  La società fornirà servizi di connettività wholesale a WindTre e ad altri operatori di telefonia mobile italiani, “diventando il principale player per copertura e capacità di rete mobile del Paese, gestendo così una parte essenziale dell‘infrastruttura digitale nazionale.”. E ancora, “Eqt Infrastructure investirà nella rete della società e perseguirà opportunità di crescita innovative per accompagnare lo sviluppo dell’ecosistema digitale italiano, implementando contemporaneamente un programma di sostenibilità”.

WindTre acquisisce il 70% della cybersecurity company Rad

WindTre nel frattempo annuncia l’acquisizione della cybersecurity company Rad. “L’acquisizione rappresenta un ulteriore importante investimento della nostra azienda e dell’azionista in Italia. In particolare, conferma la volontà di WindTre di continuare a puntare sulle eccellenze tecnologiche del nostro Paese per…

Source

Cinema e audiovisivo, da Intesa Sanpaolo 5 miliardi per l’industry italiana

Cinema e audiovisivo, da Intesa Sanpaolo 5 miliardi per l’industry italiana

Ammonta a ben cinque miliardi di euro il finanziamento Intesa Sanpaolo mette a disposizione a sostegno del cinema e delle produzioni audiovisive italiane, in aggiunta agli oltre 2,4 miliardi di finanziamenti già dedicati al settore a partire dal 2009. L’intervento si inscrive nel solco del supporto di 410 miliardi di euro messi a disposizione dal Gruppo per favorire la realizzazione degli obiettivi del Pnrr entro il 2026.

In linea con l’obiettivo Cultura 4.0 del Pnrr, Intesa Sanpaolo intende infatti favorire il consolidamento di una solida industria audiovisiva italiana, per accompagnare il settore verso il palcoscenico internazionale, per comunicare e valorizzare i progetti in ambito cinematografico e per la crescita economica delle filiere dirette ed indirette connesse all’intero settore audiovisivo. Questo nuovo intervento rappresenta un rilevante ulteriore supporto all’intero segmento e in particolare alle imprese che sviluppano progetti audiovisivi attenti alla promozione di valori sociali ed inclusivi, insieme all’eccellenza italiana nel mondo.

Audiovisivo: Italia quarta in Europa per produttività

Con oltre 7 miliardi di euro di disponibilità complessive, il Gruppo si conferma banca di riferimento per il cinema italiano. L’industria del cinema e dell’audiovisivo è una importante risorsa economica per il Paese, comparabile ad altri settori produttivi italiani, nel quadro di una competizione internazionale. Un settore radicato sul territorio, con intense relazioni di filiera e in grado di generare valore in sinergia con altre filiere quali il turismo, il design, la moda. Quello del cinema e dell’audiovisivo è un settore che coinvolge oltre 15.000 imprese e genera quasi 200.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti; in particolare lavoro giovane e femminile e che registra una interessante propensione all’export di prodotti audiovisivi italiani. Si tratta di un’industria che posiziona l’Italia al quarto posto in ambito europeo per produttività del lavoro e cresce a ritmi importanti, soprattutto verso piattaforme e canali digitali, entrate nella loro stagione decisiva dopo la pandemia.

Vuoi costruire una customer experience di valore? Scopri come con HubSpot!

Effetti anche sull’attrattività turistica del Paese

Quello che ancora oggi le indagini settoriali non sono in grado di stimare invece è il peso del “soft power” del settore, ovvero il racconto dell’Italia per immagini. Al valore economico si affianca infatti quello della capacità di costruire la percezione dell’Italia nel mondo, della propria offerta culturale, turistica e industriale, di attrarre visitatori e operatori con ricadute sui territori e sulle economie locali. Così lo sviluppo di questo comparto ha, di fatto, un effetto moltiplicatore sull’economia con ricadute positive sull’attrattività turistica del Paese, anche grazie a location tra le più iconiche nell’immaginario cinematografico. Senza dimenticare, naturalmente, i contenuti valoriali di alto rilievo spesso affidati al cinema e all’audiovisivo, con elementi di riflessioni comune e collettiva sulle priorità e le emergenze sociali.

Impegno di circa 7 miliardi di euro in un decennio

“L’intero settore cinematografico costituisce una risorsa capace di generare un effetto moltiplicatore importante per l’economia italiana – spiega Virginia Borla, Executive Director Business Governance Banca dei Territori Intesa Sanpaolo –. Con questo ulteriore intervento rinnoviamo il nostro impegno con un sostegno finanziario che in poco più di…

Source

Rai Way, crescita a doppia cifra. Avanti sull’evoluzione tecnologica

Rai Way, crescita a doppia cifra. Avanti sull’evoluzione tecnologica

Ricavi per 67,8 milioni di euro, in crescita del 12,8% rispetto ai 60,1 milioni dei primi tre mesi 2022; Ebitda a 44,4 milioni di euro, in crescita del 12,4% rispetto ai 39,5 milioni del 2022; utile operativo a 33,4 milioni, in crescita del 25% rispetto ai 26,7 milioni dell’anno precedente, anche beneficiando del completo ammortamento degli apparati Dvb-T. Sono i dati chiave che chiudono il primo trimestre 2023 di Rai Way, da poco sotto la guida dell’ad Roberto Cecatto

Il documento rivela anche che l’utile netto si attesta a 23,5 milioni, in aumento del 25% rispetto al valore dei primi tre mesi 2022, quando era pari a € 18,8 milioni, mentre il margine sui ricavi raggiunge quota 65,5% (65,8% nei primi tre mesi 2022). I ricavi da clienti terzi si attestano invece a 10,4 milioni, con un aumento del 34%, ben superiore all’inflazione per effetto del crescente contributo delle nuove reti digitali terrestri regionali.

Investimenti per 6 milioni di euro: focus sulle attività di sviluppo

E’ dunque un percorso di crescita quello della società che possiede l’infrastruttura di trasmissione della Rai, che registra anche una quota di investimenti, tipicamente limitati nel primo trimestre,  pari a 6 milioni di euro, di cui 4,9 milioni legati ad attività di sviluppo (€ 9,2 milioni nei primi tre mesi del 2022, di cui € 8,5 milioni in attività di sviluppo). Il capitale investito netto, in particolare, è pari a 291,5 milioni di euro, con un indebitamento finanziario netto pari a 92 milioni rispetto ai 105 milioni al 31 dicembre 2022.

Wi-fi e Wlan: quali sono i 5 leader di mercato secondo Gartner? Scarica la guida 2023

Previsioni di crescita per l’Adjusted Ebitda

In termini previsionali, Rai Way fa sapere che sono confermati gli obiettivi per l’esercizio 2023. In particolare, si prevede una crescita dell’Adjusted Ebitda ad un tasso mid-teens (sulla base delle attuali previsioni sui prezzi dell’elettricità per il 2023), oltre a investimenti di mantenimento in linea con l’anno precedente e  investimenti di sviluppo sostanzialmente in linea rispetto al 2022 ma con un diverso mix Rai-terzi.

Ora un’accelerazione alla creazione di valore

“Prosegue il percorso di crescita della società, sostenuto nel primo trimestre dal contributo delle nuove reti regionali e dall’indicizzazione all’inflazione – commenta l’ad Roberto Cecatto -. L’andamento ad oggi, unitamente alle condizioni di mercato, ci consentono di confermare la guidance per il 2023. Il nuovo consiglio è consapevole del vigente Piano industriale che ha consentito a Rai Way di affermarsi come soggetto in grado di operare in mercati competitivi, di registrare una progressiva e costante crescita grazie all’evoluzione tecnologica del proprio core business e di avviare un piano di diversificazione in aree ad elevata crescita prospettica. L’obiettivo del consiglio è accelerare, ove possibile, il processo di creazione di valore agendo sulle leve operative e finanziarie”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Source